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sagredo58
   
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Messaggi del 13/07/2012

 

Pornografia/Erotismo

Post n°859 pubblicato il 13 Luglio 2012 da sagredo58
 

Sono un provocatore,
confesso di non saper collocare un confine tra erotismo e pornografia,
non è certo l'uso di parole/immagini volgari che per me segna il limite,
casomai è la mancanza di fantasia:
è pornografico quello che m'annoia,
erotico quello he m'intriga.

 
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Trasparenza e leggerezza

Post n°858 pubblicato il 13 Luglio 2012 da sagredo58
 

Sono molto trasparente,

non mi tengo dentro nulla,
espettoro il dolore ed il piacere,
se qualcosa mi disturba lo paleso.
Nel virtuale prendo tutto con leggerezza,
essere qui per farsi il sangue amaro lo trovo un controsenso.

 
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Mentire

Post n°857 pubblicato il 13 Luglio 2012 da sagredo58
 

Non pratico la menzogna,
non per etica,
piuttosto per pigrizia,
troppo faticoso inventare bugie.

 
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Giocare

Post n°856 pubblicato il 13 Luglio 2012 da sagredo58
 

Amoo giocare,

con le parole,

con le foto,

con le mani,

con le persone consenzienti,

nel virtuale che richiede leggerezza,

nel reale che richiede chiarezza.

Mi piace giocare con l'altro,

intrigarsi reciprocamente.

Felice di continuare a saper giocare a 54 anni,

contento di incontrare compagni di giochi.

 
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62 - Storia di una storia mai raccontata - Oggi

Post n°855 pubblicato il 13 Luglio 2012 da sagredo58
 

62 Oggi: 2012 - Risorse internet

Per cercare tutti i riferimenti necessari a capire ho utilizzato molte risorse di Internet.

  • Google Earth Earth.google.it e Google maps maps.google.com per localizzare il teatro degli avvenimenti ed utilizzare il modello tridimensionale del territorio per visualizzare rilievi, cime, costoni, e vallate, misurare i camminamenti fatti dal nonno e comprendere meglio la fatica.
  • Google www.google.com per poter trovare risposta a quasi tutto comodamente dalla propria scrivania, riuscendo a dare risposta a domande impossibili quali: “Quando sono stati introdotti i punti metallici in Italia?”.
  • Wikipedia it.wikipedia.org per una prima spazzolata di notizie.


Visualizzazione ingrandita della mappa

Due bellissimi siti dedicati alla prima guerra mondiale:

  • www.frontedolomitico.it
  • www.cimeetrincee.it

Altri siti, tra i tantissimi, dedicati alla prima guerra mondiale:

  • www.cortinamuseoguerra.it 
  • www.sentinellelagazuoi.it 
  • www.bellumaquilarum.it 
  • www.moesslang.net 
  • www.montepiana.com 
  • www.i-a-1915-1918.com 
  • www.nondimenticare.com 
  • www.lagrandeguerra.net

Sito dell’esercito italiano

  • www.esercito.difesa.it per decodificare il medagliere e comprendere la storia dei diversi reggimenti in cui il Nonno ha combattuto.

Una sola ulteriore risorsa non mi è provenuta da internet. Si tratta del diario di guerra di un altro Nonno, Cesare, che, di due anni più giovane di mio nonno, come soldato semplice ha combattuto sul Piave nella stessa guerra.

Il suo diario mi è stato utile per capire meglio cosa fosse la “logorante vita di trincea”. Diversamente dal memoriale di Claudio il diario di Cesare è stato appositamente concepito per i suoi nipoti come egli stesso dichiara nella prefazione ed è stato scritto nel 1965 quando ancora Claudio insisteva con i suoi reclami.

Spero che i nipoti di Cesare lo abbiano potuto leggere quando il loro Nonno era ancora vivo e che di quella lontana guerra abbiano avuto occasione di parlare con lui.

Io, che Cesare ho pure conosciuto verso l’inizio degli anni ’80, il suo diario l’ho letto solo nel 2007 che Cesare non c’era più da tanto tempo.

 
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61 - Storia di una storia mai raccontata - Ieri

Post n°854 pubblicato il 13 Luglio 2012 da sagredo58
 

61 Ieri: 1967 - Distintivo militare da Tenente Colonnello

Nonno Claudio, all’epoca delle lettere di reclamo, all’occhiello della giacca porta un distintivo militare che testimonia il grado di tenente colonnello raggiunto nella seconda guerra mondiale. L'ho ritrovato assieme al suo medagliere.

 
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60 - Storia di una storia mai raccontata - Oggi

Post n°853 pubblicato il 13 Luglio 2012 da sagredo58
 

Oggi: 2012 - Epilogo della Storia del Nipote

Che fine hanno fatto le due croci di guerra del Nonno riferibili alla guerra Italo - Austriaca?

Mio padre non me le ha mai mostrate. Nessuno dei miei cugini le ha mai viste. Tra le carte del nonno ho trovato solo le carte che ne testimoniano il conferimento.

Sopravvivono solo nella sintesi minimalista del medagliere del Nonno.

E’ a questa sintesi minimalista delle due croci della guerra Italo - Austriaca ed alla terza della guerra di Liberazione partigiana che ho dedicato la copertina di questa storia di una storia mai raccontata.

Qualcuno, tra quelli ai quali per primo ho raccontato questa storia, mi ha suggerito di indagare ulteriormente presso l’attuale Ministero della Difesa allo scopo di comprendere se effettivamente la medaglia d’argento al valore sia mai stata conferita al Nonno.

Non ho intenzione di farlo.

Preferisco che il finale della storia sia libero, che ognuno possa a suo piacimento immaginare:

  • o gli sforzi del Nonno tardivamente soddisfatti dal conferimento di una medaglia d’argento al valore; 
  • o invece pensare che le sue pretese fossero eccessive e che si sia dovuto accontentare della Croce al valore.

In ogni caso il Nonno è morto decorato solo con la Croce.

Se anche la medaglia d’argento fosse stata effettivamente conferita lo sarebbe stato come medaglia postuma.

Le medaglie postume sono per i vivi, non per i morti. Questo rende insignificante il fatto che la medaglia sia stata conferita o meno.

Se lo è stata i figli, secondo quanto tramandato dalle leggende familiari, nemmeno si sarebbero accordati per il ritiro dell'onorificenza, cosa che ne avrebbe vanificato il conferimento.

Se non lo è stata, è stato forse anche perché nessuno degli stessi figli ha mai raccontato i fatti d’arme del Monte Sief.

Altri, tra quelli che mi hanno pazientemente ascoltato, hanno suggerito di riprendere la battaglia del Nonno ed avviare nuovi ricorsi.

Non ho intenzione di farlo.

Se pure avessi successo a distanza di più di 90 anni dai fatti, otterrei la medaglia postuma di cui ho già detto.

Penso che nulla sopravviva alla morte. Il Nonno certo non ne beneficerebbe ed io al massimo potrei impossessarmi di una onorificenza non mia.

Se proprio, come concessione esclusivamente poetica, dovessi ammettere l’esistenza di una coscienza dopo la morte, allora mi immaginerei il Nonno soddisfatto dal vedere il Nipote adrenalinico ed eccitato sgobbare per ore ed ore davanti al computer; saltando pasti e facendo nottate per leggere le sue carte, scannerizzarle, analizzarle e studiarle, per costruire attorno alla sua storia mai raccontata questa storia che avete apena letto.

Il Nonno, penso, sarebbe più gratificato di questo interesse che dal conferimento postumo di una medaglia d’argento.

Infine vorrei correggermi, c’è qualcosa che può sopravvivere alla morte.

Alla morte non sopravvive l’identità di qualcuno, il suo essere. Diversamente può certamente sopravvivere la memoria di quel qualcuno, la memoria del suo essere stato.

Questa storia che ho scritto mi aiuterà a far sopravvivere il ricordo del Nonno e del suo rivoluzionario spirito garibaldino che non l’ha mai abbandonato da quando, incosciente giovanissimo volontario in guerra, ad essa è fortunatamente sopravvissuto ed è cresciuto.

Questa storia mi aiuterà soprattutto a tenere desto il ricordo di una guerra lontana e per questo oggi più difficile da capire.

Una guerra che i libri di scuola non insegnano essere l’ultima guerra risorgimentale per l’unità d’Italia, ma che il Nonno ha vissuto così.

Forse questa stessa storia mi aiuterà a far sopravvivere anche il ricordo di me stesso.

In questo allora io ed il Nonno saremo nuovamente finalmente vicini, accomunati dall’essere stati sul Col di Lana ad esatti 90 anni di distanza, accomunati dall’aver scritto due storie che si sono incredibilmente incrociate superando baratri temporali.

La mia speranza è che io ed il Nonno saremo nella memoria di tutti coloro che leggeranno la storia di una storia mai raccontata.

Per questo la storia è dedicata a mia figlia, e a sua cugina, le uniche rappresentanti della progenie del Nonno, ma anche a tutti i loro amici che sono il futuro, del Nonno e anche mio.

 
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