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Creato da: sagredo58 il 03/01/2011
fibrillazioni, tentazioni, emozioni, provocazioni, sensazioni
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Messaggi del 14/07/2012
Post n°863 pubblicato il 14 Luglio 2012 da sagredo58
Non avevo voglia di riscriverti, non ho voglia di scriverti non abbiamo niente in comune Adesso ti starai domandando perché allora dopo la premessa iniziale ho deciso di scriverti questa e mail. Presto detto: perchè sono una persona, a torto o ha ragione, che dice sempre quel che pensa. Come hai detto tu sono una persona che apre bocca e gli do fiato. Leggendo ciò che hai scritto sulla storia di tuo nonno (lasciando stare la sofferenza della guerra e l'amore che hai verso tuo nonno) non ho potuto trattenermi sta volta e mi sono presa il permesso a dir cio che sto per scrivere, anche dal fatto che il tuo scrivere in un blog pubblico ti mette in una situazione voluta da te di essere commentato. Sei coscente che ci sarà chi apprezzerà, chi leccherà e chi non come me criticherà. Ti dico, che ho sentito nel leggerti arroganza smisurata (celata dalla tua voglia come dici tu di divulgare una storia). Vuoi convincere gente a copiare i tuoi post e perchè mai? A chi frega della storia di tuo nonno tanto da doverla ricopiare e metterla nei loro blog? Hai voluto raccontarla? Tifa onore era tuo nonno! Di lui resterà memoria adesso sul tuo blog, nel tuo cuore e in quelli che avranno letto. Ma suggerire anche di copiarla mi è sembrato un esagerazione. Per non parlare della medaglia d'argento mai ricevuta, io parlo da donnetta che non capisce il meccanismo del dar importanza a oggetti come stelline, coppe , placche e via dicendo. Ho sempre badato piu alla sostanza, ai meriti, che alle onorificenze futili. Che poi tuo nonno e tu date anche un valore affettivo alle medaglie è cosa vostra o di chi la pensa come voi (anche se come hai detto... non ricevendo tuo nonno quella d'argento un dente amaro gli è rimasto sopratutto perchè trattasi anche di giustificata quantita maggiore di pecunia). Come ho premesso nell'iniziare email, non mi andava piu di scriverti, non perchè l'ultimo msg tuo mi abbia offeso, tutt'altro, anzi. Non ti ho scritto più perchè mi sono resa conto che non potevo essere nel commentare i tuoi post leggera come volevi tu. Io non sono così, io mi appassiono quando commento, ci metto me, e qualche volta sforo (per questo commento privatamente) , dico la mia fino a quando non capisco, o fin quando non capisco che le mie idee non collimano con l'altro. Purtroppo sono lenta, ho bisogno di tempo per capire, tempo che notavo infastidiva la tua persona. Tu sei persona piu immediata e mille volte mi hai detto sii piu leggera, ma mi dispiace non posso sconvolgere il mio io; sono così , lenta, so essere leggera solo quando scherzo su argomenti piu futili. Anche i miei scherzi ti infastidivano, i miei ahha iiihihi ejehheeh mal li sopportavi, quindi ho preferito come dicevo leggere senza rompere. Io sono acqua che scorre senza fretta, che si ferma se trova ostacolo; acqua limpida che non hai voluto capire, per questo ho scelto di deviare il mio corso d'acqua.
Post n°862 pubblicato il 14 Luglio 2012 da sagredo58
Qui nel Virtuale, come nel Reale, ho un difetto che altri chiama virtu, appaio per quello che sono, Marco, persona vera abitante a Roma, essere un nick non fa per me. Questo genera crudezza ed asperità, non sono molto disposto al farmi rompere le palle, A tollerare la stupidità. Questo intriga molto di piu della creazione di un Avatar, definisce anticipatamente le regole dell'interazione. Rilassa le donne, gli uomini passano silenti (con l'eccezione di Francesco, assiduo lettore), Infatti le uniche che interagiscono sono a centinaia di chilometri di distanza.
Post n°861 pubblicato il 14 Luglio 2012 da sagredo58
Un blog per definizione significa esibizione e ricerca di interazione, per questo dovrebbe esporre fantasia. Il tema su cui interagire lo definisce il lettore, che lo sceglie lasciando un commento, inviando un messaggio, non il blogger che i temi si limita a proporli. Sarà etica?
Post n°860 pubblicato il 14 Luglio 2012 da sagredo58
E' bello non capire l'azione sul corpo dell'altro esercitata con gli oggetti più semplici, come un cucchiaio che può sembrare:
Giocare con una donna bendata ed un cucchiaio, aggiungendoci il caldo e il freddo, immergendolo alternativamente in due bicchieri pieni d'acqua a diverse temperature, intrigante e divertente, Questo mi è mancato questa notte.
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