Creato da: sagredo58 il 03/01/2011
fibrillazioni, tentazioni, emozioni, provocazioni, sensazioni, cazzeggi, per celebrare parola, significato e conoscenza

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2017 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31        
 
 

Ultime visite al Blog

sagredo58lascrivanaBacardiAndColaarw3n63anastomosidisabbiapa.ro.leestinetteeclamidoselaciokith_straworthranavichingacaffebollente4gbigslavenilsiaLutero_Pagano
 
 

Contatori e Contati

 
Citazioni nei Blog Amici: 87
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

Mobile

Seguimi su Libero Mobile

 

Riconoscimenti

sito internet

 

Motori di ricerca

motori di ricerca

 

Messaggi del 08/02/2017

 

Ex Machina – 1947 - Cibernetica

Post n°7444 pubblicato il 08 Febbraio 2017 da sagredo58
 

 

Negli anni quaranta è portato avanti il parallelo del calcolatore con i riflessi spinali e le attività cerebrali.

Anche se risulta impensabile collocare gli immensi calcolatori a valvole termoioniche all'interno dei primi organismi artificiali che cominciano a muoversi nei laboratori.

 

Nel 1947 nasce la Cibernetica, termine coniato dal matematico statunitense Norbert Wiener, scienza di orientamento interdisciplinare che si occupa:

  • non solo del controllo automatico dei macchinari mediante il computer e altri strumenti elettronici;
  • anche dello studio del cervello umano, del sistema nervoso e del rapporto tra i due sistemi, artificiale e biologico, di comunicazione e di controllo.

 

Un'occasione decisiva la offre la seconda guerra mondiale con il problema del puntamento automatico delle mitragliatrici della contraerea:

  • si vuole realizzare un sistema che, oltre a colpire la posizione dell'aereo, anticipi le mosse future del pilota;
  • bisogna risolvere problemi fisici, matematici e neuro-fisiologici.

Coinvolti fisici, matematici, medici, fisiologi e aviatori, si realizza un parallelismo, in termini di reazione allo stimolo, tra:

  • un sistema di contraerea pilotato dal radar ed il sistema nervoso umano;
  • il radar come occhio ed il calcolatore come cervello;
  • entrambe le coppie radar/calcolatore e occhio/cervello collegate in "tempo reale".

 

Durante la Seconda Guerra Mondiale, l'avvento del calcolatore elettronico:

  • crea le condizioni culturali per poter concepire la costruzione di macchine pensanti;
  • delinea la matrice tecnico-scientifica da cui può scaturire la mente degli esseri artificiali;
  • ovviamente nella più rigorosa adesione all'impostazione dualista di una rigida separazione tra corpo e mente.

Pur consapevoli delle enormi potenzialità dei calcolatori, i ricercatori dell'epoca si rendono conto delle limitazioni ingegneristiche dei sistemi a disposizione. 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Ex Machina – 1930-1946 - Elettronica

Post n°7443 pubblicato il 08 Febbraio 2017 da sagredo58
 

 

Negli anni Trenta il panorama tecnologico viene modificato dalla comparsa dell'elettronica:

  • Gestire segnali elettrici è più facile che non controllare parti meccaniche in movimento.
  • L'amplificatore elettronico permette il collegamento tra il segnale, portatore della rappresentazione di un movimento, e i motori elettrici, attuatori che devono realizzare fisicamente tale movimento.
  • Tutto può essere realizzato in dimensioni contenute.

 

Prima dell'amplificatore elettronico bisognava creare opportune e sofisticate strutture meccaniche per poter introdurre nella macchina le sequenze operative che avrebbero dato luogo ai movimenti e ai comportamenti della macchina stessa, ad esempio:

  • il tamburo irto di punte dei carillon;
  • le strisce di carta perforata delle pianole automatiche.

La parte di controllo e la parte di attuazione erano integrate l'una con l'altra e realizzate con le stesse tecnologie meccaniche.

 

L'avvento dell'elettronica fa intravedere la possibilità di separare:

  • l'architettura del dispositivo meccanico, la metafora del corpo (macchina);
  • dal sistema preposto al suo controllo, l'allegoria del cervello (struttura di gestione e controllo).

Questo porta a ritenere che capacità logiche e intellettive possano venire implementate in macchine elettroniche, cominciando a delineare i due sottosistemi chiave nella progettazione dei robot:

  • il servomeccanismo per l'attuazione;
  • il calcolatore elettromeccanico, progenitore di quello elettronico, realizzato nel 1946, per il controllo.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Ex Machina – 1879-1920 Psicologia Cognitiva

Post n°7442 pubblicato il 08 Febbraio 2017 da sagredo58
 

 

A fine ottocento, nello stesso periodo in cui è avvistato il neurone, nasce la psicologia cognitiva, nel 1879, quando Wilhelm Wundt fonda, a Lipsia, in Germania, il primo laboratorio di Psicologia basato sul metodo introspettivo.

L'introspezione è un atto del pensiero che consiste nell'osservazione diretta ed analisi della propria interiorità rappresentata da sentimenti, desideri, prodotti del pensiero stesso, come pure il senso dell'identità di una persona

L'introspezione cerca di venire oggettivata attraverso prassi sperimentali e protocolli in cui il soggetto umano deve riportare le sue esperienze consce dal momento della presentazione dello stimolo fino alla risposta finale.

 

All'inizio del XX secolo si assiste a un positivo, anche se aspro, confronto tra varie impostazioni culturali e metodologiche nel settore della psicologia:

  • negli USA prevale l'approccio influenzato dalle dottrine del pragmatismo e del funzionalismo che darà luogo a teorie dell'apprendimento utilizzate in ambito scolastico,
  • in Europa l'introspezione, nei vari laboratori, porta a risultati contradditori e non sembra suggerire convincenti spiegazioni al funzionamento della mente.

 

Attorno al 1920 James B. Watson spazza via non solo l'introspezione ma anche ogni tentativo di sviluppare teorie degli atti mentali, dalle sue ricerche, acquisito il metodo scientifico, nasce il comportamentismo, poi egemone per circa trenta anni:

  • è importante solo lo studio del comportamento quantificabile;
  • non i meccanismi mentali che sono alla base del comportamento stesso.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso