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Messaggi del 15/02/2017

 

Ex Machina – 1960-1980 - Menti Naturali/Stimolatori cerebrali

Post n°7470 pubblicato il 15 Febbraio 2017 da sagredo58
 

 

Il Robot Biologizzato rappresenta la controparte dei cyber-insetti o cyber-animali, organismi biologici come scarafaggi o pesci, nel cui sistema nervoso sono inserite strutture tecnologiche che li trasformano in una sorta di cyborg animali.

 

A proposito del controllo di menti biologiche mediante innesti tecnologici impossibiloe non citare uno degli scienziati più controversi del XX, il neuroscienziato spagnolo José Delgado (1915 - 2011).

Negli anni sessanta, all'università di Yale, negli USA, mette a punto lo stimoceiver, un microchip radiocomandato, in grado di stimolare la corteccia motoria del cervello, monitorando al tempo stesso le onde cerebrali mediante elettroencefalogramma.

Impiantando lo stimoceiver nei cervelli di gatti, scimmie, tori, perfino esseri umani, Delgado può controllare a distanza i movimenti degli animali, indipendentemente dalla loro volontà, cyber-animali dunque.

Due spettacolari dimostrazioni di Delgado catalizzano su di lui l'attenzione dei media, che presto lo etichettano come scienziato pazzo suscitando l'indignazione e la condanna pubblica, tanto che nel 1975 torna in Spagna dove si ritira a vita privata pur continuando i suoi studi sulla stimolazione cerebrale:

  • Impianta lo stimoceiver nel cervello di un gibbone dominante e aggressivo collegandone l'attivazione ad una leva, ogni volta che la leva è azionata, lo stimolo elettrico induce nel gibbone un'immediata quiete; pone la leva all'interno di una gabbia che oltre al Gibbone contiene anche alcune femmine della stessa specie; in poco tempo le femmine imparano a tirare la leva ogniqualvolta il comportamento del gibbone maschio è minaccioso.
  • S'improvvisa torero nell'arena di un allevamento di tori a Cordoba, per sfidare un toro cui era stato impiantato lo stimoceiver; quando il toro lo carica, all'ultimo istante, immobile di fronte al toro che carica, preme il pulsante del suo radiocomando, il toro interrompe la corsa, e si allontana confuso.

 

Delgado immagina una società futura "psicocivilizzata", in cui istinti sovversivi e criminali possono essere inibiti con la semplice pressione di un bottone.

In un mondo in cui ogni mente è controllata, nessuna ribellione è possibile.

Inevitabile che gli scrittori di fantascienza traggano sa Delgado fonte d'ispirazione.

 

 

 

 
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Ex Machina – 1996 – Robot Biologizzati

Post n°7469 pubblicato il 15 Febbraio 2017 da sagredo58
 

 

Isao Shimoyama (1955), capo del Dipartimento di Meccano Informatica dell'Università di Tokio, costruisce nel 1996 un robot alto dieci centimetri, lungo altrettanto, concepito per rilevare e seguire le piste odorose:

  • ha batterie, ruote e motori;
  • i suoi sensori sono antenne naturali di maschi di farfalle della seta (bombice).

 

Spiega Shimoyama:

 

Si tratta di un robot "ibrido", consistente di parti meccaniche assemblate a organi viventi.

Siamo arrivati a questo perché è noto che un bombice maschio, grazie alle proprie antenne, percepisce la presenza d'una femmina fino a undici chilometri di distanza: gli basta essere raggiunto da una singola molecola del "profumo" di lei (feromone) per alzarsi in volo e dirigersi verso di lei.

... una sensibilità diecimila volte superiore a quella dei migliori sensori di gas fabbricati dalla tecnologia umana.

Il primo passo è stato verificare se e come fosse possibile:

  • mantenere vitale l'antenna pur separata dal corpo;
  • trasferirne i segnali (impulsi elettro nervosi) a opportuni sistemi di amplificazione e tradurli in comandi per i motori e la guida direzionale delle ruote del minirobot segugio, affinché possa mettersi a inseguire le tracce odorose.

Nella nostra prima fase sperimentale abbiamo constatato che questi "sensori biologici" possono, una volta espiantati dalle farfalle, restare funzionali per almeno un' ora e venti minuti, poi i segnali che producono divengono troppo deboli perché gli amplificatori riescano a distinguerli dagli onnipresenti "disturbi di fondo" elettromagnetici.

Già adesso i nostri robottini ibridi sarebbero in grado di scoprire minime fughe di gas molto precocemente, ad esempio in occasione di terremoti. 

 

 
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Ex Machina – 1996 - Corpi Biologici/Menti Artificiali

Post n°7468 pubblicato il 15 Febbraio 2017 da sagredo58
 

 

Paradossale che la migliore conoscenza dei meccanismi biologici non abbia offerto ai costruttori di macchine pensanti innovativi suggerimenti.

Ovvio il netto rifiuto della clonazione associata all'ingegneria genetica, la preclusione al robot biologico alla Capek che nel 1920 per far pensare i robot ritiene che bisogna realizzarli con materiale biologico costruito in laboratorio.

Diversamente non esiste alcun rifiuto aprioristico per l'utilizzo di materiali di natura organica per la costruzione di esseri artificiali.

Eppure questi tentativi rimangono episodi isolati e marginali nella cultura prevalente della robotica avanzata:

  • forse perché l'innesto di segmenti biologici in strutture non biologiche dà luogo a organismi destinati a degradare nel giro di poche ore, o al massimo di pochi giorni;
  • a meno che non si escogiti qualche modo di tenere in vita la parte biologica innestata.

 

Un esempio interessante è l'innesto di antenne di un maschio di farfalla su un minirobot, per creare un Robot Biologizzato indotto a seguire la scia della corrispondente farfalla femmina. 

 

 

 
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Ex Machina – 1969-1989 – Dalla Luna … al Cervello

Post n°7467 pubblicato il 15 Febbraio 2017 da sagredo58
 

 

Nel 1989, vent'anni dopo il primo allunaggio, si diffonde lo slogan:

Il cervello sta prendendo il posto della Luna in questo ultimo scorcio di millennio.

Per intendere che l'impegno, anche finanziario, delle neuroscienze si avvicina a quello che ha portato l'uomo sulla Luna.

 

Il Congresso USA definisce gli anni '90 il Decennio del Cervello, come tale elargisce adeguati finanziamenti, la relazione del congresso inizia con queste parole:

Il cervello umano è un organo meravigliosamente programmato per servire come generatore occulto di movimenti, pensieri, sensazioni, emozioni e ricordi.

Questo ancora misterioso regolatore della salute del nostro corpo e della nostra personalità comincia ora a rivelarci i suoi segreti.

Molti quesiti rimasti a lungo al di là della nostra comprensione e dei limiti delle nostre tecnologie potrebbero trovare presto una risposta.

 

Effettivamente, durante gli anni '90, le neuroscienze hanno avuto uno sviluppo imponente:

  • si sono scoperti neurotrasmettitori,
  • si è mappato il genoma umano,
  • si sono studiate le basi neuroanatomiche e neurofisiologiche della funzione del sistema nervoso,
  • si sono messi a punto sistemi per diagnosi precoce di disturbi neurologici e della comunicazione anche attraverso sofisticate tecniche di visualizzazione dell'attività cerebrale,
  • sono stati messi a punto farmaci innovativi in grado di ridurre o di arrestare l'evoluzione della sintomatologia di malattie mentali.

 

 
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