Creato da: sagredo58 il 03/01/2011
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Messaggi del 04/05/2017

 

Comunicazione persuasiva – Punti in comune

Post n°7739 pubblicato il 04 Maggio 2017 da sagredo58
 

 

Le storie delle due vicende Di Bella e Vannoni hanno molti punti in comune ma si differenziano in un aspetto che emergerà solo alla fine, dopo aver analizzato le molte similitudini.

 

Entrambi sono docenti universitari:

  • Luigi Di Bella di fisiologia a Modena.
  • Davide Vannoni del Corso di laurea magistrale in Comunicazione integrata per le imprese e le organizzazioni ad Udine.

 

Entrambi affermano di aver scoperto una cura:

  • Di Bella, per tutti i tumori, sicura e meno impattante di chemio e radioterapia.
  • Vannoni, per tutte le malattie neurodegenerative.

 

Entrambi non pubblicano nessun lavoro scientifico sulla rispettiva ipotesi:

  • nessuno dei due ha sperimentato la sua idea per controllarne la correttezza;
  • nessuno dei due ha mostrato dei risultati (anche personali) da sottoporre al controllo scientifico.

 

Entrambi sostengono che le loro idee sono "insabbiate" a causa di un complotto mondiale di medici, scienziati, magistrati, esperti e case farmaceutiche, al tempo stesso:

  • Di Bella, usa farmaci prodotti e venduti da case farmaceutiche, quindi perché le stesse avrebbero dovuto "insabbiare" una scoperta che le avrebbe favorite?
  • Vannoni, riceve sovvenzioni e denaro da una casa farmaceutica, quindi perché parlare di "complotto" delle case farmaceutiche se una di queste fornisce denaro?

 

Entrambi sostengono l'efficacia delle loro cure, gli effetti benefici e le guarigioni:

  • Di Bella, avrebbe guarito (ai tempi della storia) più di 10.000 persone, curato oltre 20.000 pazienti negli anni '90; dall'analisi delle cartelle cliniche nello studio del professore però emerge un numero di guariti pari a zero.
  • Vannoni, pratica la sua cura da anni, avrebbe guarito diverse persone, molte starebbero migliorando; se la cura è somministrata da anni, dove sono questi "guariti" o "migliorati"? Alla richiesta di prove i "miracolati" scompaiono, mostrando un chiaro tasso di guarigione, zero.

 

Entrambi sono stati sconfessati dalla sperimentazioni:

  • Di Bella, la sperimentazione nazionale diede un esito indiscutibile, zero sopravvissuti.
  • Vannoni, la sperimentazione non è stata nemmeno avviata perché gli esperti hanno notato parecchie lacune nel "metodo" da sperimentare, non vi è nemmeno chiarezza del tipo di cellule che si dovevano infondere nei pazienti.

 

Entrambi hanno rigettato le sperimentazioni tentate con affermazioni simili:

  • Di Bella, dicendo che il metodo applicato non era il suo originale ed era stato stravolto,
  • Vannoni, dicendo che il metodo analizzato non era il suo originale ed era stato stravolto per poterlo presentare agli esperti.

 

I due casi sembrano una fotocopia:

  • gli argomenti dell'uno somigliano in maniera clamorosa a quelli dell'altro,
  • le scuse del primo sono identiche a quelle del secondo.

 

Possibile che le due vicende Di Bella e Vannoni abbiano utilizzato una medesima strategia comunicativa?

 

 
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Comunicazione persuasiva – Com’è andata a finire?

Post n°7738 pubblicato il 04 Maggio 2017 da sagredo58
 

 

Meglio chiarire subito come sono andate a finire le vicende dei Metodi Stamina e Di Bella per evitare il rischio di fraintendimenti.

 

Per Di Bella:

  • nel 1999 è sancita la sostanziale inefficacia terapeutica del Metodo dal Ministero della Salute, non dannoso ma inutile;
  • nel 2005 il Metodo è nuovamente bocciato da una diversa sperimentazione;
  • nel 2014 la Fondazione è stata costretta a risarcire un paziente per l'inefficacia delle cure;
  • oggi i figli di Di Bella ancora gestiscono una Fondazione che cerca di sponsorizzare il Metodo.

 

Per Vannoni:

  • nel marzo 2015 è stato condannato con l'accusa di associazione a delinquere e truffa;
  • i 22 mesi di prigione che avrebbe dovuto fare sono stati sospesi dopo un patteggiamento, che impone a Vannoni di astenersi dall'organizzare ulteriori terapie, adesso è stato nuovamente arrestato perché all'estero ha continuato a proporre la cura;
  • il Metodo è stato dichiarato pericoloso dall'autorità competente italiana, l'AIFA (Agenzia italiana del farmaco).

 

Quali punti in comune hanno le due vicende Di Bella e Vannoni?

 

 
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Comunicazione persuasiva – Cosa evidenzia il confronto?

Post n°7737 pubblicato il 04 Maggio 2017 da sagredo58
 

 

La vicende dei Metodi Stamina e Di Bella hanno molto a che fare con la comunicazione persuasiva:

 

  • il caso Di Bella, è un esempio di come una storia "televisiva", senza alcuna valenza medica, sia diventata in brevissimo tempo "virale", abbia coinvolto l'ambiente scientifico anche ad alto livello ed abbia smosso le coscienze e le masse;

 

  • il caso Stamina, oltre agli aspetti mediatici, evidenzia le competenze in merito del protagonista, Davide Vannoni, esperto di comunicazione persuasiva; Laureato in Scienze della comunicazione, ha scritto un libro proprio sull'argomento: "Manuale di Psicologia della comunicazione persuasiva", Utet Libreria, Torino, 2001, ovvero di come si caratterizza, si sfrutta e si manipola la comunicazione con lo scopo di "convincere" il prossimo.

 

La persuasione è un mezzo molto utilizzato:

  • soprattutto in campo pubblicitario, il marketing pesca a piene mani dalle regole della persuasione;
  • come nella "quotidiana" informazione, specie quella politica e militare.

 

Vedo i Metodi Stamina e Di Bella come giganteschi test di persuasione delle masse che:

  • hanno avuto successo nella persuasione, non nelle cure promesse;
  • non sono andati oltre al fenomeno di costume, pur con risvolti gravi.

 

Come sono andate a finire le vicende Di Bella e Vannoni?

 

 
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