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Messaggi del 08/05/2017

 

Comunicazione persuasiva – Pubblico, utilizzare i Mass Media

Post n°7752 pubblicato il 08 Maggio 2017 da sagredo58
 

 

Se pensassi di avere scoperto una nuova legge della Fisica ...

  • Andrei da un accreditato professore universitario di Fisica a parlargliene?
  • Chiederei informazioni ai miei amici fisici?
  • Sottoporrei un mio articolo ad una quotata rivista di Fisica rivolta ad un pubblico di Fisici professionisti?
  • Chiamerei le Iene, o Voyager/Kazzenger, parlando di scoperta epocale?

 

Dipende da cosa volessi ottenere.

 

Gli esperti di marketing ben sanno che chi usa i Mass Media, in primis la Televisione, per farsi un'opinione, ha più possibilità di avere una visione distorta della realtà.

 

Rivolgendosi direttamente all'opinione pubblica, per il tramite della televisione ed anche dei giornali di gossip, dei social network:

  • si elimina il filtro della credibilità, della professionalità;
  • si evita l'obbligo della cautela, degli studi, delle prove e del confronto;
  • si passa direttamente al consumatore, di quello che volessi vendere!

 

I media trasformano una notizia medica (scientifica), un argomento delicato, in gossip, creando una telenovela con i protagonisti buoni e cattivi:

  • questo fa il gioco del programma televisivo che deve accontentare la morbosità degli spettatori;
  • indirettamente quello del Guru guaritore che vive di pubblico, di fama da piazza, di applausi di pancia.

 

Tutto questo provoca una reazione a catena, il pubblico coinvolge le sue tante piccole comunità:

  • amicizie,
  • scuola,
  • sport,
  • gruppi di conoscenti,
  • reti sui social network,

per avviare un processo comunicativo che si autoalimenta e sostiene.

 

Non a caso in tutte e due le storie di Di Bella e Vannoni, il ruolo dei media e di giornalisti, incauti, a volte addirittura in malafede, è stato fondamentale per la loro diffusione.

 

Di Bella e Vannoni hanno fatto marketing?

 

 
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Comunicazione persuasiva – Pubblico, utilizzare l’Odio

Post n°7751 pubblicato il 08 Maggio 2017 da sagredo58
 

 

Nei casi Di Bella e Vannoni le valutazioni scientifiche e mediche parlavano chiaro: non vi è alcuna evidenza di effetti positivi di queste cure.

 

Non restava quindi che saltare, da parte dei Guru, tutta questa fase per passare direttamente a quella dell'odio:

Chi ci ostacola non è nemico nostro ma dei malati.

 

Un gioco facile, chi è nemico dei malati, tutti ne convengono, è un criminale, un disonesto.

Non si riflette però sul fatto che si può essere nemici degli pseudo scienziati, mai dei malati.

 

La persuasione a questo punto è quasi completa, la mente della massa ormai non ragiona più:

  • non segue più il filo della logica, del buon senso, della scienza;
  • entra in un tunnel scavato dal Guru che divide in due affermazioni le uniche possibilità di "ragionamento", il Guru ha ragione, gli altri hanno torto.

 

Rivolgersi direttamente all'opinione pubblica, come fecero entrambi Di Bella e Vannoni:

  • non è un caso;
  • non lo è neanche il fatto di sfruttare il mezzo televisivo,

 

Se, da laureato in fisica che sono, ed anonimo professionista in tutt'altro settore, scoprissi una nuova legge della Fisica, cosa farei? 

 

 
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Comunicazione persuasiva – Pubblico, massa che riceve il Messaggio del Guru

Post n°7750 pubblicato il 08 Maggio 2017 da sagredo58
 

 

Nei casi Di Bella e Vannoni, evidentemente il pubblico al quale si rivolgono è costituito:

  • dai malati;
  • dai loro angosciati familiari ed amici più prossimi.

 

Se posso salvare quasi tutte le persone dalle malattie, se guarisco certe malattie, chiunque metterà in dubbio queste affermazioni.

  • non è nemico del Guru;
  • è nemico dei malati.

 

Questo è falso, ma il Guru lo trasforma in verità:

Voi che mi osteggiate non volete fare guarire queste persone, le volete morte.

 

Il Guru salta molti passaggi fondamentali, prima di dire che una cura, qualsiasi cura, guarisca qualcuno, bisognerebbe dimostrarlo:

  • non sarà certo un video o un servizio televisivo a fare testo;
  • piuttosto un controllo medico, una statistica, una valutazione scientifica.

 

Saltare la sperimentazione circa l'efficacia di una terapia medica cosa produce?

 

 
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Comunicazione persuasiva – Messaggio ed Effetto del Sonno

Post n°7749 pubblicato il 08 Maggio 2017 da sagredo58
 

 

C'è un particolare affascinante che il già citato Carl Hovland (1912-62) dei fondamenti della comunicazione persuasiva, ha formulato in studi successivi, il cosiddetto "sleeper effect" ("effetto del sonno"), che avviene quando un'affermazione:

  • proviene da una fonte poco credibile;
  • rischia di non essere presa in considerazione perché eccessiva, esagerata.

 

Esattamente il caso dei messaggi di Di Bella e Vannoni:

  • Guarisco tutte le malattie!
  • La mia è l'unica cura efficace!

 

Dopo un certo periodo di tempo, la stessa affermazione sarà considerata più credibile semplicemente perché il Pubblico destinatario del messaggio:

  • gradualmente dimentica il livello di credibilità del Guru;
  • non ricorda neanche la provenienza precisa del Messaggio dandogli una dignità che prima neanche lui gli dava.

 

Di Bella:

  • sosteneva di aver guarito migliaia di persone dai tumori;
  • dopo l'ispezione ministeriale del suo archivio che evidenziò che non vi era nemmeno un guarito, l'affermazione non fu più ripetuta;
  • nell'immaginario collettivo quei "migliaia di guariti", nati chissà come e quando, esistono ancora.

 

Vannoni:

  • all'inizio della vicenda che lo riguarda, parlava chiaramente di guarigione e di decine di persone curate definitivamente dal suo metodo che d'altronde somministra da anni;
  • con l'evolversi della storia e con la conseguente necessità di mostrare quei risultati annunciati, i "guariti" scompaiono per essere sostituiti da "migliorati", le decine di persone diventano casi singoli (1-2);
  • per parte dell'opinione pubblica resta il ricordo delle "guarigioni" in numero eccezionale, mai dimostrate.

 

Se Di Bella e Vannoni avessero annunciato di aver lievemente migliorato la salute di due persone in decenni di cura su centinaia di pazienti, la loro affermazione sarebbe suonata sicuramente irrilevante.

 

Come ha reagito il Pubblico di Di Bella e Vannoni?

 

 
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