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Messaggi del 02/06/2017

 

Olivetti P101 – Racconta la Storia

Post n°7836 pubblicato il 02 Giugno 2017 da sagredo58
 

 

L'Olivetti P101 avrebbe potuto dare all'Olivetti ed all'Italia la leadership nell'emergente settore informatico del Personal Computer.

Non lo dico io, lo hanno detto in molti.

 

Opportunità mancata dall'Olivetti in conseguenza della morte del visionario Adriano Olivetti (1960), succeduto nel 1943 al padre Camillo fondatore dell'azienda, Amministratore Delegato della società, l'unico dotato dell'apertura mentale necessaria a comprendere l'opportunità offerta dal P101.

 

All'Olivetti all'inizio degli anni '60, il conflitto era tra:

  • paradigma elettromeccanico, portato avanti dal mitico Natale Capellaro;
  • paradigma elettronico, cui aveva contributo Perotto;

non tra:

  • conservazione;
  • innovazione;

come potrebbe sembrare oggi: le parti in conflitto erano tutte sinceramente impegnate nell'innovazione.

I sostenitori del paradigma elettromeccanico non erano conservatori avversari del cambiamento, la loro forza e le posizioni di potere acquisite nell'azienda si basavano sul mito di "progettisti-inventori" che si erano guadagnati sul campo. 

 

 
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Olivetti P101 – Racconta Sagredo

Post n°7835 pubblicato il 02 Giugno 2017 da sagredo58
 

 

Grazie alla complicità dell'assistente del laboratorio di Fisica del Liceo riesco a mettere le mani sopra la Perottina, come è successivamente soprannominata la macchina per omaggiarne il creatore.

E' un attimo: m'entusiasmo!

Gli insegnanti la ignorano, gli altri studenti pure, di fatto la monopolizzo, sono l'unico studente del Liceo che ci ha lavorato.

 

Imparo ad usarla studiandone i manuali:

  • ci scrivo qualche programma per la segreteria della scuola,
  • soprattutto la uso applicandola a quello che m'intriga, la fisica.

Quest'esperienza mi attrae verso un mondo, l'informatica, ancora non percepito in Italia in quegli anni se non dai pochi addetti.

 

Lascio il liceo nel 1976, nel 1979, studente di fisica già informatizzato con il decimo Apple II arrivato in Italia, ci torno per tenere un breve corso di alfabetizzazione all'informatica rivolto agli insegnanti.

In quell'occasione chiedo al Preside, che già mi ha conosciuto studente, se invece d'essere pagato posso prendermi quel vecchio P101 ormai inutilizzato, accantonato in un magazzino della scuola.

Accetta, ma mi dice che in ogni caso dovrà farsi carico di una pesante burocrazia per cancellare l'Olivetti P 101 dall'inventario scolastico, altrimenti risulterebbe rubato, per questo mi dice di tornare all'inizio dell'anno scolastico successivo.

Non vedo l'ora di prendermi quest'icona dell'informatica italiana ma purtroppo il Preside nel frattempo muore improvvisamente.

 

Il suo successore non mi conosce e il P101 non si sa più che fine a fatto. Peccato.

 

La mia storia con il P101 finisce qui ma è ora di raccontare quella di Perotto, che considero un visionario, elevandolo a mio personale mito.

Quando l'ho incontrato mi è stato molto simpatico, parlando con lui ne ho colto una dimensione eroica per aver portato avanti la sua brillante idea, in un contesto ad essa avverso.

 

Perrotto è quello seduto a sinistra.

 
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Olivetti P101

Post n°7834 pubblicato il 02 Giugno 2017 da sagredo58
 

 

Ho voluto e fatto di tutto per conoscere l'ingegnere elettronico Pier Giorgio Perotto (1930-2002), per potergli stringere la mano ed esternargli il mio debito.

Ho voluto conoscerlo perché a Perotto devo la scelta d'aver fatto l'informatico.

Ce l'ho fatta nel 2000, poco prima che morisse, grazie ad un altro informatico che, in tempi diversi, è stato collega di entrambi.

Sono stato molto contento d'averlo conosciuto, parlarci è stato piacevole e molto interessante.

 

Nel 1973 l'Olivetti regala a molti licei scientifici, tra cui quello dove studiavo, una ormai obsoleta macchina elettromeccanica:

  • realizzata proprio da Perotto qualche anno prima, nel 1965,
  • è l'Olivetti Programma 101, sinteticamente P101.

 

Che cos'è?

Un aggeggio di 30 chili di peso che si può poggiare su una scrivania.

 

Negli anni '60 chi concepisce, progetta, realizza, il P101 lo definisce "minicomputer", perché è l'unica alternativa ai grossi calcolatori (mainframe) che occupano interi scantinati con l'aria condizionata.

All'inizio degli anni '70, ancora nessuno chiama il P101, Personal Computer, o semplicemente PC, sigla successivamente introdotta da IBM.

Eppure il P101 è il primo Personal Computer della storia, inventato in Italia, in Olivetti, da Perotto, prima di IBM, Apple e tutti gli altri che rapidamente sono entrati nel business dell'informatica domestica nel corso degli anni '70.

 

 
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