Creato da: sagredo58 il 03/01/2011
fibrillazioni, tentazioni, emozioni, provocazioni, sensazioni, cazzeggi, per celebrare parola, significato e conoscenza

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Archivio messaggi

 
 << Dicembre 2017 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 

Ultime visite al Blog

estinetteelab79Sono44gattinfilax6.2sagredo58Web_LondonLutero_Paganoarw3n63lascrivanaclaudio.cagnoliciuccionestupidocaiodentatodrMelchiondaperla_conchigliapaolo.968
 
 

Contatori e Contati

 
Citazioni nei Blog Amici: 89
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

Mobile

Seguimi su Libero Mobile

 

Riconoscimenti

sito internet

 

Motori di ricerca

motori di ricerca

 

Messaggi del 04/06/2017

 

Olivetti P101 – Racconta Perotto … Isolati in Olivetti

Post n°7841 pubblicato il 04 Giugno 2017 da sagredo58
 

 

A causa di una situazione finanziaria della Olivetti complessa, retaggio dell'acquisizione della società americana Underwood Typewriter Company, produttrice di macchine da scrivere, il successo della P101 ritenuta coprire un mercato di élite mentre la Olivetti vive di macchine per scrivere, di calcolatrici a quattro operazioni, di addizionatrici, ossia di prodotti di massa, generà solo un compromesso:

  • continuarne si la produzione,
  • ma non riorientare l'Olivetti dall'elettromeccanico all'elettronico

Perotto osserva:

 

Il successo della Programma 101 si ripeté nelle successive presentazioni, a Mosca nel dicembre dello stesso anno, poi nelle varie capitali europee ed infine in Italia, a Milano, nell'aprile del 1966 [...].

La cosa [...] favorì la presa di tutta una serie di decisioni, tra le quali ovviamente l'avviamento più rapido possibile della produzione, alla quale venne destinato lo stabilimento di San Bernardo, presso Ivrea. [...]

Ci rendemmo immediatamente conto che la responsabilità effettiva della operazione sarebbe ricaduta integralmente sulle nostre spalle e che avremmo dovuto inventarci tutto, dalla organizzazione delle linee di montaggio, ai metodi di fabbricazione, ai collaudi. [...]

Di fronte al rischio tecnico di un prodotto così innovativo, tutta l'organizzazione stava prendendo le distanze, assumendo atteggiamenti di riserva, di dubbio, e anche di critica aperta al progetto. [...] I dirigenti dei settori amministrativi, delle produzioni, dei settori commerciali, non si erano ancora convinti [...].

La Programma 101 -essi dicevano- é un bellissimo prodotto, però copre un mercato di élite.

La Olivetti vive di macchine per scrivere, di calcolatrici a quattro operazioni, di addizionatrici, ossia di prodotti di massa, da produrre in grandi serie, al ritmo di centinaia di macchine all'ora e a costi ai quali l'elettronica non potrà mai giungere.

Essi avevano sì accettato, ob torto collo, l'elettronica, ma solamente in un ambito limitato, che si ostinavano a considerare marginale.

La conseguenza [...] fu la creazione di un piccolo gruppo, denominato Divisione Sistemi [...che] rispetto a tutto il resto della Olivetti disponeva di risorse assolutamente insufficienti. [...]

In sostanza la Olivetti reagiva [...] facendo il minimo possibile e lasciandosi trascinare dagli eventi. In senso strategico la straordinaria opportunità della Programma 101 non venne colta.

Si sarebbe dovuto disporre di tutto il patrimonio di risorse [...] per orientarlo [...alla] informatica distribuita.

 

Si persero così i 10 anni cruciali (1965-75) nei quali la nuova idea del personal computer venne messa a frutto negli Stati Uniti e l'industria italiana perse un'occasione storica. 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Olivetti P101 – Racconta Perotto … Successo e Aspettativa

Post n°7840 pubblicato il 04 Giugno 2017 da sagredo58
 

 

La realizzazione della P101 riapre i giochi in Olivetti.

La presentazione a New York del 1965 è condotta da Ruggero Orlando che, laureato in Matematica, s'intende di tecnologia.

Di certo la presentazione della P101 fece colpo, immediatamente la Nasa compra 45 esemplari della P101 per preparare la missione Apollo 11, una foto storica mostra la macchina sulla scrivania di uno scienziato Nasa che:

  • elaborava la traiettoria del viaggio,
  • compilava le mappe lunari,
  • sceglieva la località di allunaggio.

Ruggero Orlando deve aver ripensato all'evento Olivetti quando il 20 luglio 1969, dal centro di Houston della Nasa, fa la telecronaca in diretta dello sbarco sulla Luna di Neil Armstrong comandante di Apollo 11.

Continua il racconto di Perotto:

 

La fiera [di New York del 1965] era immensa [...]

La Olivetti aveva fatto le cose in pompa magna, con uno stand di forma semicircolare, come un grande palcoscenico nel quale erano stati posti, su delle piattaforme, i nuovi prodotti di bandiera meccanici, le calcolatrici Logos 27.

Intorno vi erano nuovi modelli di macchine per scrivere, addizionatrici, fatturatrici, contabili [...] con una classe all'altezza della tradizione di eccellenza della società.

In una saletta riservata, sulla parete di fondo dello stand, era collocata una [...] Programma 101. [...]

Non appena il pubblico [...] si rese conto delle sue prestazioni, cominciò ad affollarsi nella saletta [...].

In un primo tempo le reazioni furono quasi di diffidenza: alcuni chiesero se per caso la macchina non fosse azionata da qualche grosso calcolatore nascosto dietro la parete! Poi la diffidenza si mutò in stupore, infine in entusiasmo. [...]

Io stesso venni pregato di prestarmi a far parte dell'esibizione, giocando ad una specie di partita ai dadi, nel quale l'uomo e il computer si sfidavano a raggiungere un numero predeterminato, senza superarlo; e dato che venivo frequentemente battuto, questo dava al presentatore la opportunità di proclamare: la Programma 101 riesce a battere il suo creatore!. [...]

Pochissima attenzione venne riservata a tutte le altre macchine dello stand.

La situazione si complicò ancora nei giorni successivi, quando il personale dovette organizzare un specie di servizio d'ordine per regolare l'eccezionale afflusso dei visitatori alla saletta.

Alla conclusione della fiera, fummo convinti che ormai si era avviato un processo irreversibile e creata una aspettativa che non si poteva più deludere.

 

Il giorno dopo la chiusura della fiera, la notizia del P101 è sui principali quotidiani newyorkesi, il Wall Street Journal, Daily News,il New York Journal American scrive:

Possiamo vedere un computer in ogni ufficio persino prima di vedere due automobili in ogni garage.

Una rivoluzione per l'epoca.

L'Olivetti anticipa l'idea del personal computer, che sarà resa popolare dalla Apple 12 anni dopo, nel 1977.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso