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Messaggi del 10/06/2017

 

Scoperta di un luogo suggestivo – Labirinto Rivoluzionario

Post n°7859 pubblicato il 10 Giugno 2017 da sagredo58
 
Tag: Roma, teatro

Un teatro labirinto, complessa articolazione di grotte, botole, scale, specchi, livelli comunicanti, posti uno accanto all'altro, uno sopra l'altro.

Spazio deputato alla creazione, con la quale poter dar forma concreta alla propria personale concezione di teatro.

 

Un teatro rivoluzionario, che esprime una concezione avveniristica di palcoscenico, in cui la barriera attore-spettatore è disintegrata.

Spazio d’innovazione sovversiva, per il modus teatrale del ‘900, a livello scenografico, registico e architettonico, questa l'aspirazione principale: la rivoluzione della scena.

Spazio che sperimenta innovative idee registiche, caratterizzate dalla frantumazione delle battute del testo, dalla rottura del teatro di personaggio, da rimandi sonori e vere e proprie scenografie verbali.

Tutto è rimesso in discussione: la fossa d’orchestra, l’avanscena, la visibilità, i tiri della soffitta, il piano di palcoscenico, cosa che gli evidenzia con quanta lentezza il Teatro si evolva.

 

 

 
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Scoperta di un luogo suggestivo – Capolavoro Utopico

Post n°7858 pubblicato il 10 Giugno 2017 da sagredo58
 
Tag: Roma, teatro

Non solo un teatro …

Spazio senza foyer né palcoscenico, senza poltroncine vellutate, né passatoie rosse.

Non un teatro per deretani stanchi ma per intelletti agili.

 

Un teatro capolavoro, costruito da uno, uno solo, con la forza di testa e di braccia, quest’ultima nel senso più letterale del termine.

Spazio ricavato in un luogo stratificato, da 300 anni di cocci e 1700 di carnevali e vie crucis, scampagnate e baccanali, osterie e movida …

I grottini scavati nel ‘600 che lo ricollegano a tutta la storia di Monte Testaccio.

 

Un teatro utopico, sintesi compiuta dell’idea di teatro di chi lo costruisce, che per lui diviene personale, intimista, laboratorio sperimentale.

 

Spazio dove, la luce e l'ombra, il suono ed il silenzio, il visibile e l'invisibile, divengono complementari e ineffabili.

 

 
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Scoperta di un luogo suggestivo – Teatro nei grottini, 1981-1991

Post n°7857 pubblicato il 10 Giugno 2017 da sagredo58
 
Tag: Roma, teatro

Che hoscoperto dunque in un monte di cocci vecchio di 2000 anni?

Un teatro costruito tra il 1981 ed il 1991, nei grottini scavati nel '600, che lo ricollegano a tutta la storia di Monte Testaccio.

Non certo un teatro il cui "schema", palcoscenico più sala, appartiene all'edificio del Teatro Tradizionale Italiano, vecchio di quattrocento anni, per puro caso la stessa età dei  grottini che ospitano questo:

  • capolavoro utopico,
  • labirinto rivoluzionario,
  • articolato di sogno e realtà,
  • spazio dinamico,
  • itinerario fisico e mentale,
  • irregolare impossibile,
  • tempio popolare.

 

Per poi conoscere perché è stato costruito il teatro e da chi, un paziente, meticoloso ma accanito demolitore della "scatola scenica":

  • personaggio scomodo,
  • osservatore implacabile,
  • progettista meticoloso,
  • architetto pazzo,
  • regista innovatore.

 

Vorrei raccontare tutto ciò nascondendo il nome del teatro e di chi lo ha costruito, così da svelarli entrambi dopo averli descritti.

 

Sappiate resistere lettori dal fare ricerche che vi toglierebbero il piacere della progressiva scoperta.

Per chi invece già conoscesse il teatro di cui parlo, lo invito ad informarmi in privato dell'aver riconosciuto di cosa parli, per non sottrarre il piacere della scoperta a chi ancora non lo sa.

 

 
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