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Messaggi del 11/06/2017

 

Scoperta di un luogo suggestivo – Itinerario Fisico e Mentale

Post n°7861 pubblicato il 11 Giugno 2017 da sagredo58
 
Tag: Roma, teatro

 

Lo spettatore scopre uno spazio teatrale sconosciuto, dinamico, come protagonista nel mondo della creazione artistica:

  • si trova infatti tra macchine teatrali, oggetti di scena, costumi e specchi;
  • in spazi intercomunicanti;
  • che, attraverso grandi grate e botole permettono di vedere gli ambienti e i camerini a forma di templi o confessionali sovrastanti.

 

E' lo spazio della città, dove tutto è reso più verosimile da insegne di vecchi percorsi stradali (immagini che parlano della realtà urbana) che rappresenta il nucleo materiale della scena: "luogo terreno della preparazione e concentrazione".

Prima di entrare nel sogno gli interpreti sono nei documenti del Teatro: nei camerini, tra le quinte, nei laboratori di scene e costumi.

Il pubblico automaticamente vi si trova in mezzo, assiste al passaggio dal reale al sogno e vi partecipa drammaturgicamente; passa attraverso le porte dell'aldilà entrando nell'azione, fatta di danza, musica, parola, scena, movimento, luce.

Quindi non vi è separazione tra la platea e la scena, perché lo spettatore entra idealmente in palcoscenico e tutta la sala diventa il luogo d'azione.

 

Una grossa botola azionata da una macchina, con uno specchio che si alza, unisce gli spazi verticali, rende il teatro modulabile, così ad esempio:

  • si può avere la fonte della musica nella sala sottostante, con il podio del direttore d'orchestra, se si vuole invisibile all'occhio dello spettatore per consentirne l'ascolto senza seguirne l'esecuzione, così realizzando il "golfo mistico", ovvero la buca d'orchestra che in teatro è lo spazio riservato all'orchestra che suona dal vivo, posto tra il proscenio e la platea;
  • è possibile unire il sopra ed il sotto in un'atmosfera magica e inusuale, collocare il pubblico su una gradinata nella botola, discendente nella sala sottostante, ad ogni personaggio in alto, affiancare un suo doppio in basso, frammentare le battute tra l'uno e l'altro, o ripeterle per amplificare la musicalità della parola, rinnovarne il senso.

 

Un itinerario fisico e mentale che lo spettatore compie per seguire l'evento teatrale,

all'interno di un labirinto senza limiti, ideale per accogliere ed amplificare naturalmente il suono. 

 

 
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Scoperta di un luogo suggestivo – Articolato di sogno e realtà

Post n°7860 pubblicato il 11 Giugno 2017 da sagredo58
 
Tag: Roma, teatro

 

Un teatro spazio articolato, in senso:

  • orizzontale, due settori, destra e sinistra;
  • verticale, due piani sovrapposti, sopra e sotto.

 

Uno spazio teatrale dove:

  • il teatro all'italiana, il palcoscenico, è nel piano sottostante; una sala rettangolare con le nuvole sulle volte a botte, fiancheggiata da panche con l'arco scenico, il palcoscenico rialzato con gradinate che salgono al piano superiore.
  • l'idea di Wagner, il pubblico sul palcoscenico, è nel piano sovrastante; altra sala gemella rettangolare con volte a botte, nel concerto d'inaugurazione ospita l'orchestra ed il suo direttore.

 

Questi spazi sovrapposti architettonicamente contrapposti nella filosofia, ma comunicanti tra loro, costituiscono il "Teatro dei sogni, o della luce" che allude a una dimensione onirica:

  • il settore a sinistra,
  • il luogo della "recitazione",
  • la parte del Teatro colore "avorio".

 

Il "Teatro dei sogni, o della luce", comunica con il "Teatro del reale o dell'ombra" attraverso quattro porte ad arco:

  • due nel piano superiore, ai lati della finestra a mezzaluna, che danno verso i camerini degli artisti;
  • altre due porte al piano inferiore, situate a lato del palcoscenico, permettono di accedere ad un secondo palcoscenico "Teatro del reale o dell'ombra" e alla cabina di regia.

 

Il "Teatro del reale o dell'ombra"

  • il settore a destra;
  • il luogo della "infrastruttura",
  • la parte del teatro che ospita i trucchi teatrali, i macchinari, i camerini, la cabina di regia.

 

Lo sdoppiamento spaziale delle funzioni dello spettacolo scenico è marcato dalla luce e dai colori:

  • il colore dell'ombra illuminato debolmente è quello del reale,
  • mentre i colori chiari "avorio", luminosi, tutti giocati su contrasti policromi tra bianco, azzurro, giallo chiaro e crema sono quelli del teatro avorio, del sogno.

 

Lo schema del teatro è la contrapposizione tra:

  • il mondo della città, la realtà, avvolto nell'ombra;
  • il mondo onirico il regno della luce:
  • al centro è il Teatro, quale luogo dell'immaginazione totale e di comunicazione fra i due mondi.

 

 
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