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Messaggi del 14/06/2017

 

Scoperta di un luogo suggestivo – Svelato Teatro e suo Costruttore

Post n°7870 pubblicato il 14 Giugno 2017 da sagredo58
 

 

L'accumulo di molteplici di eventi negativi nel suo campo professionale, il teatro, inducono in Luciano Damiani una voglia di rivalsa tale da farlo decidere di costruirsi un Teatro, di riappropriarsi della sua autonomia, della necessaria indipendenza organizzativa, contando solo sulla sua resistenza nervosa e fisica.

 

Ecco svelato chi costruisce il teatro: Luciano Damiani.

 

Damiani inizia a costruire il teatro con le sue mani nel 1981, a 58 anni, sotto la sua casa a Monte Testaccio, lo chiama "Teatro di Documenti", perché, oltre ad essere il contenitore dei suoi documenti di Teatro (qualche volta in mostra) è anche la somma dei "documenti" architettonici di Teatro:

  • dell'"assistere",
  • del "partecipare",
  • della "libera scelta".

 

ecco svela quale sia il teatro costruito da Damiani: Teatro di Documenti, Via Nicola Zabaglia, 42, Roma, ai piedi del Monte dei cocci (http://www.teatrodidocumenti.it)

 
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Scoperta di un luogo suggestivo – Regista Innovatore

Post n°7869 pubblicato il 14 Giugno 2017 da sagredo58
 
Tag: Roma, teatro

Nel suo teatro, dal 1988, intraprende una nuova ricerca sulla drammaturgia e sull’attore, vuole fare un teatro fuori dagli schemi tradizionali, convinto che all’interno delle istituzioni pubbliche non avrebbe mai potuto realizzare materialmente le sue idee (come è effettivamente accaduto).

Nasconde le fattezze dell’attore sotto uno strato di biacca e un naso rosso, per renderlo neutro ed esclusivo strumento espressivo.

Ne stabilisce una gestualità precisa e dei movimenti di scena, che incalzano come serrate coreografie.

 

Interpreta il suo fare Teatro come un “un documento” della filosofia della sua creatività, una summa dei suoi principi artistici e delle sue esperienze scenografiche.

Ha il desiderio di realizzare un'opera che possa rimanere più a lungo nel tempo:

·      perché il bozzetto di una scena testimonia un evento già avvenuto ed esaurito nel momento stesso della sua rappresentazione;

·      mentre il suo teatro è reale e multiplo, è una scenografia permanente, costruita per l'attore-spettatore, che segue, muovendosi da uno spazio all'altro, il succedersi delle scene.

E' luogo che riprende, filtrati, i documenti teatrali precedenti, mostrando la storia del Teatro nella sua evoluzione:

·      il Teatro tradizionale all'italiana con le macchine barocche e i congegni a sorpresa, le botole, gli specchi e gli artifici scenici non camuffati dalle quinte, ma lasciati in vista;

·      la rivoluzione apportata dal teatro wagneriano, con la magica atmosfera creata da fonti inarrivabili e avvolgenti del suono.

 

 

Innovatore e sovvertitore della scena, resta un punto fermo e luminoso nel sistema del teatro italiano.

 
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Scoperta di un luogo suggestivo – Architetto Pazzo

Post n°7868 pubblicato il 14 Giugno 2017 da sagredo58
 
Tag: Roma, teatro

 

Le sue ricerche, non riescono più a trovare nella sola scenografia l'ambito ideale di sperimentazione, nel 1981, a 58 anni, compie un'impresa solitaria e immensa.

Non più solo scenografo e costumista, o progettista, ora si reinventa architetto (ed anche semplice manovale), costruisce il suo teatro, dove poi si farà anche regista.

 

Finanzia completamente il progetto, comincia acquistando a Roma, nel 1981, a Monte Testaccio, proprio una serie di quei grottini, disposti uno sopra l'altro, uno di fianco all'altro, scavati nel '600 nei cocci romani di duemila anni fa!

Si fa architetto, costruisce con la sola forza delle sue braccia, nell'arco di dieci anni (1981-1991) riesce a realizzare uno spazio teatrale composito, a più piani sovrapposti e intercomunicanti tra loro.

 

Un architetto pazzo, come disse Strehler di un suo precedente progetto teatrale che di fatto riuscì a fargli bloccare:

"è sicuramente il lavoro di un artista, ma pazzo"

 

Il suo teatro è uno spazio in cui lo spettatore prende posto sulla scena, usufruendo delle diverse sollecitazioni derivate:

  • dall'architettura del luogo che permette la coesistenza di più scene;
  • dall'azione teatrale, che può avvenire in tutte le direzioni.

 

Il suo teatro è un progetto che rimette in discussione il rapporto uomo attore-spettatore e lo spazio-teatro, attuando il coinvolgimento totale della sala, del palcoscenico e anche degli spazi normalmente adibiti a camerini, depositi di attrezzeria e vani di servizio.

Mette in pratica la concezione del "teatro nel teatro": luogo in cui avviene una totale contaminazione spazio-temporale tra l'azione scenica e lo spettatore. 

 

 
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