Creato da: sagredo58 il 03/01/2011
fibrillazioni, tentazioni, emozioni, provocazioni, sensazioni, cazzeggi, per celebrare parola, significato e conoscenza

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Archivio messaggi

 
 << Novembre 2017 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30      
 
 

Ultime visite al Blog

estinetteeanastomosidisabbiasagredo58Lutero_PaganoScorpioncina71VgITALIANOinATTESAtecnovisualAlex.Elbapa.ro.lelascrivanaSono44gattinfilax6.2Butturfly66arw3n63pie.berra
 
 

Contatori e Contati

 
Citazioni nei Blog Amici: 89
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

Mobile

Seguimi su Libero Mobile

 

Riconoscimenti

sito internet

 

Motori di ricerca

motori di ricerca

 

Messaggi del 12/07/2017

 

Pillola - Mi è impossibile ...

Post n°7948 pubblicato il 12 Luglio 2017 da sagredo58
 

Mi è impossibile (per ora)

smettere di pensare (orgasmi a parte).

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Miniera su un Palcoscenico – Spettacolo fragoroso e coinvolgente

Post n°7947 pubblicato il 12 Luglio 2017 da sagredo58
 

La scenografia dello spettacolo è insolita, buia, fumosa, tubi innocenti che costruiscono tralicci, scale che vi si arrampicano, spoglie docce, una grande lastra metallica adagiata sul palcoscenico, oltre a delle grandi mazze da lavoro.

 

Lo spettacolo non presenta alcun sottofondo musicale, nonostante ciò il suono non manca.

Un forte ritmo è dato dalla pesante lastra di metallo battuta a martellate, calpestata da passi di corsa,

La gestualità degli interpreti è molto energica e violenta inizialmente, racchiude la rabbia degli sfruttati, che poi si trasforma in alienante monotonia, per concludersi con una vera e propria doccia che scrolla la fatica di dosso e fa continuare con questa vita.

I ballerini-minatori-operai sono di varie nazionalità, di conseguenza parlano diverse lingue, dimostrando, tramite un “dialogo” confuso, come la discriminazione esiste anche tra i simili, come ci sia sempre qualcuno che vuole spiccare e comandare, anche solo apparentemente, sugli altri.

 

Oltre a narrare la storia della Ruhr e dei suoi operai, questo spettacolo vuole far immedesimare il pubblico.

Coinvolgendo sia in senso fisico sia psicologico.

Fa letteralmente vibrare il corpo, colpisce i timpani come un urlo di soccorso, una richiesta di attenzione, che da sottoterra, o dall’interno delle fabbriche non potrebbe raggiungerci, che essendo trasposta su di un palcoscenico non si può più far finta di ignorare.

 

Una critica alla società moderna e contemporanea che continua a “rinnegare” le proprie basi.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso