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Messaggi del 17/07/2017

 

IDV - Dadaismo, Arte contro l’Arte

Post n°7955 pubblicato il 17 Luglio 2017 da sagredo58
 

 

Non a caso la parola Dada, che identifica il movimento dadaista, non significa assolutamente nulla, già in questo palesando una prima caratteristica del movimento: rifiutare ogni atteggiamento razionalistico.

Il rifiuto della razionalità, ovviamente provocatorio, e gli atteggiamento dissacratorio, per cui tutti i mezzi sono idonei, sono usati per per giungere al fine ultimo dei dadaisti

  • distruggere l'arte,
  • o meglio, abbattere le convenzioni borghesi intorno all'arte.

Distruzione necessaria per ripartire con una nuova arte:

  • non più messa sul piedistallo dei valori borghesi;
  • fatta coincidere con la vita stessa, non separata da essa.

 

Dopo il suo esordio, il movimento dadaista si diffonde ben presto in Europa, soprattutto in Germania, quindi a Parigi, la sia funzione principale è distruggere una concezione oramai vecchia e desueta dell'arte.

 

La vita del movimento è abbastanza breve, non può essere diversamente:

  • operata egregiamente la distruzione;
  • è successivamente richiesta una trasformazione.

 

Tra il 1922 e il 1924 il dadaismo scompare e nasce il surrealismo.

 

 
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IDV - Dadaismo, Rappresentare il Movimento Rifiutando d’Appartenervi

Post n°7954 pubblicato il 17 Luglio 2017 da sagredo58
 

 

L'artista che ci permette di osservarci osservare, che ci pone a faccia a faccia con noi stessi, è considerato uno dei più grandi artisti del Novecento ed in particolare uno dei maggiori rappresentanti del Dadaismo.

Questo appare incongruo perché non ha mai accettato l'appartenenza a questo movimento.

Dato il personaggio, la cui personalità è assolutamente impossibile da inquadrare in un qualsiasi schema, la cosa non stupisce per nulla.

 

Utile però richiamare i principi del dadaismo per capire meglio l'artista e la sua opera.


Il Dadaismo è un movimento artistico che nasce all'inizio della Prima Guerra Mondiale, con un gruppo di intellettuali europei che si rifugiano in Svizzera, a Zurigo, nel 1916, per sfuggire alla guerra.

L'esordio ufficiale del dadaismo risale al 5 febbraio 1916, giorno in cui si inaugurano le serate al Cabaret Voltaire, non molto diverse dalle serate organizzate dai futuristi, in entrambe vi è l'intento di stupire con manifestazioni inusuali e provocatorie, così da proporre un'arte nuova ed originale.

 

I due movimenti, futurismo e dadaismo, hanno diversi punti in comune:

  • l'uso dei "manifesti" quale momento di dichiarazione di intenti;
  • l'intento dissacratorio;
  • la ricerca di meccanismi nuovi del fare arte;

ma anche profonde differenze, soprattutto nell'atteggiamento nei confronti della guerra.

  • I futuristi, hanno una posizione interventista;
  • i dadaisti, sono del tutto contrari alla guerra.

 

 
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