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Messaggi del 06/08/2017

 

La Fleur - Tempo Percepito

Post n°8001 pubblicato il 06 Agosto 2017 da sagredo58
 

 

Quelle dello spettacolo La Fleur: Il fiore proibito sono storie narrate con un ritmo incalzante, dal quale, allo stesso tempo, è possibile che lo spettatore si estragga per rilassarsi (o riposarsi), in un gioco di equilibri disarmonici, in cui ciascun spettatore diviene (o s'illude d'essere) parte attiva della storia che, più che raccontata, è faticosamente ricostruita.

Nel mio caso l'interesse e la curiosità hanno avuto la meglio sulla stanchezza che non si è fatta sentire, mi sono spostato continuamente, di corsa, in un saliscendi tra i livelli, sono stato quasi sempre in piedi, mi sono riposato pochissimo nella discoteca, che m'è sembrata più povera d'azione.

 

Difficile mantenere una realistica percezione del tempo:

  • scene animate, azione, movimento, generano senso di velocita, sono percepite rapide, corte, sincopate;
  • s'alternano a momenti interiori, che producono una sensazione di lentezza, quelli in cui all'incerto spettatore viene da chiedersi "Che devo fare? Dove vado?",.

 

Poi, appena finito lo spettacolo, sono emerso sentendomi improvvisamente:

  • distrutto fisicamente, il caldo patito, rafforzato dalla maschera incollata alla faccia, ha sicuramente contribuito;
  • mentalmente, stanchissimo e contentissimo dell'esperienza di Teatro Immersivo appena fatta.

 

Al di là dell'illusorio tempo percepito, di fatto ho girovagato per 3 ore e mezza come spettatore "Premium", mezzora di più di uno spettatore "Standard",

Spettatore Standard? Premium? Che significa?

 

 
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La Fleur - Il fiore proibito

Post n°8000 pubblicato il 06 Agosto 2017 da sagredo58
 

 

Per la mia prima esperienza di Teatro Immersivo , prima ancora che sapessi cosa fosse il Teatro Immersivo, mi è stato consigliato (grazie R.) uno spettacolo noir intitolato La Fleur: Il fiore proibito.

Una storia fruita originalmente grazie agli ingredienti sensoriali ed emozionali che solo la realtà imprevedibile del Teatro Immersivo offre.

Uno spettacolo (performance?) espressione di un armonico lavoro di squadra, di professionalità e qualità artistica:

  • scritto da Francesco Formaggi e Riccardo Brunetti;
  • diretto da Riccardo Brunetti;
  • prodotto ed allestito da Project XX1, organizzazione interessata, dal 1999, sotto molti nomi diversi (Amaranta, Orma Fluens), sino al 2017, anno in cui il progetto si rinnova come XX1 (immagino secolo), all'esplorazione della performance nella sua accezione più contemporanea, che si concretizza, sia nella creazione di esperienze aperte al pubblico, che in attività di formazione (seminari, laboratori pratici, pubblicazioni);
  • recitato da 20 bravissimi attori/performer, divisi in due gruppi, un doppio cast, che, essendo lo spettacolo lungo e faticoso, si alternano nelle delle serate previste;
  • animato da 12 poliedrici personaggi, ognuno intrigante spettacolo nello spettacolo, di cui, avendo più interpreti, emergono caratterizzazioni diverse, processo fruttuoso, incoraggiato fortemente dal regista;
  • andato in scena negli spazi dell'Associazione Culturale Controchiave, in Via Giuseppe Libetta 1/A, a Roma in zona Ostiense, dal 19 al 23 luglio del 2017; una unione aperta, perché è l'apertura che distingue l'associazione (da famiglia, partito, fans club, mafia, massoneria, centro sociale, amici del "baretto"), costituita nel 1991 da un gruppo di persone attive in campo artistico/politico, per sviluppare un approccio "culturale" alla vita, perché cultura è sinonimo di apertura, comprensione, capacità critica; per imparare ad usare gli strumenti che la cultura fornisce, per capire il mondo in cui si vive innazitutto, così da comprendere come modificarlo.

 

Uno schema drammaturgico dinamico e complesso, che richiede agli attori grande precisione, un incastro di tempi perfetto: i ruoli dei protagonisti, inizialmente confusi, si delineano nettamente con lo scorrere delle ore.

Mi chiedo se la gestione dei tempi degli attori siano aiutata dalle virate musicali che ho interpretato scandire la successione delle diverse scene rappresentate in parallelo.

 

Un intreccio di storie che affrontano tanti temi:

  • Rinnovamento e tentazione.
  • Potere e prevaricazione.
  • Tradimento e coraggio.
  • Desiderio e passione,
  • Giustizia e vendetta.
  • Morale e interesse.
  • Bene comune e convenienza personale.
  • Spavalderia e stupidità.
  • Rispetto e rischio.

 

Lo spettacolo appare anche un importante ed implicito momento di analisi sociale, aiuta a rispondere a domande come:

  • Quanto siamo capaci di non farci condizionare dalla "viralità" degli eventi?
  • Il desiderio, complice e artefice di molte delle nostre scelte, che ruolo ha in questo contesto e nelle nostre vite?
  • È più semplice seguire o lasciarsi (in)seguire?

 

 
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