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Messaggi del 07/08/2017

 

La Fleur - Narrato Percepito

Post n°8003 pubblicato il 07 Agosto 2017 da sagredo58
 

 

Lo spettacolo La Fleur: Il fiore proibito narra le vicende di una famiglia malavitosa romana, gli Andolini, o meglio evidenzia le inquietudini dei singoli componenti di questo potente clan che gestisce molteplici traffici illegali: droga, gioco d'azzardo e prostituzione.

La storia ... Che scrivo, storia non è il termine adatto per il complesso sviluppo narrativo proposto, meglio parlare di groviglio di storie.

Un groviglio di storie dunque, disegna una faida familiare dai contorni inquietanti, ambientata nel tempo attuale, dopo un colpo particolarmente ricco ed efferato, messo a segno da qualcuno della famiglia Andolini.

Siamo a Roma, in un club esclusivo nel centro città, chiamato, guarda caso, La Fleur, un fiore proibito, proprio perché capace di soddisfare i molteplici "appetiti" dei suoi ospiti paganti, un luogo dove lasciarsi andare per trascendere i limiti della vita quotidiana.

Un locale variegato, dove, accanto alla parte aperta al pubblico (il pubblico del Club astutamente coincide con quello della performance teatrale), costituita da:

  • discoteca e cocktail bar,
  • casinò, con l'accento sulla "o",
  • casino, senza accento ma con le puttane (boudoir),
  • drug shop e sala massaggi,

la famiglia Andolini ha collocato il suo quartier generale:

  • la stanza del capofamiglia Vito,
  • a fianco di quella di suo figlio Nick, abile avvocato,
  • di fronte a quella della donna che è un pericoloso killer professionista, Mata, al servizio dell'altro violento figlio di Vito, Rocco,
  • infine quella di Fabio, una sorta di buttafuori ed uomo tuttofare.

Alcuni omicidi andati in stampa sul giornale segnano quello che: per i membri più violenti ed impulsivi della famiglia, come Rocco, è un buon colpo andato a segno, da festeggiare; diversamente, per gli altri personaggi più riflessivi, Vito e soprattutto Nick, l'avvocato, un evento di cui temere le possibili ripercussioni causate dalle invadenti indagini della polizia.

Omicidi continuamente negati dalla famiglia, ma non dall'agguerrita ispettrice di polizia con la coda di cavallo e dal suo più strascicato collega con giacchetto di pelle nera alla Fonzie, oltre che dai loro misteriosi complici infiltrati nel club La Fleur, Boris e Natasha, che, in ogni momento della caotica vicenda, dovrebbero essere sempre pronti a cogliere i minimi particolari per incastrare gli Andolini, da riferire agli ispettori di polizia, per riuscire a chiudere definitivamente il club.

Nel frattempo, nella ripetitiva quanto remunerativa quotidianità del club, s'intrattengono i numerosi clienti:

  • spettacoli canori e balli,
  • fiumi di alcol e innumerevoli droghe,
  • blackjack e poker,
  • intriganti lap dance e sesso a pagamento.

Al contempo i singoli membri della famiglia Andolini sviluppano nuovi, grandiosi, progetti criminali, cosa che inevitabilmente crea ulteriori conflitti e pericolose divergenze all'interno della famiglia, emergenti dal confronto tra: caratteri impulsivi e freddamente razionali, calcolo ragionato e violenza gratuita, minacce e ricatti passionali.

Per tutta la serata, si svolgono i fatti della storia, si susseguono molteplici dissidi, tra i due fratelli Rocco e Nick, tra le rispettive mogli dei fratelli, direttamente tra coniugi, tra il padre Vito ed i figli. Il tutto condito perfino da colpi d'arma da fuoco e dal reiterato spaccio di sostanze illegali,

Così, lentamente, si dipana l'ingarbugliatissima storia della famiglia, con tutti talmente impegnati nei loro loschi affari da non accorgersi che la polizia, l'ispettrice in testa, cerca piste e prove che segneranno la loro fine.

Tutti a giocare fino all'ultima provocazione, all'ultima intimidazione, all'ultimo tradimento e, ovviamente, all'ultimo sangue, come si conviene ad un noir.

 

 
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La Fleur - Spettatore Standard/Premium

Post n°8002 pubblicato il 07 Agosto 2017 da sagredo58
 

 

Prima di acquistare il biglietto (comodamente on line), va presa una fondamentale decisione, bisogna rispondere affermativamente ad una delle due domande:

  • Voglio essere coinvolto nella performance, partecipare alla storia raccontata/ricostruita, attraverso ignote modalità più intense, coinvolgenti, stimolanti, partecipative?
  • Voglio rimanere il più possibile attaccato al classico e canonico ruolo di spettatore, passivo rispetto all'azione teatrale, alla performance, che si svolge?

 

Rispondere affermativamente alla prima domanda significa essere uno spettatore Premium, cosa concessa a massimo due "audaci curiosi" a spettacolo.

 

Ripiegare nel più protetto ruolo di cui alla seconda domanda, certamente classifica come spettatore Standard, ciò nonostante non si riuscirà ad essere un classico spettatore, comodamente accomodato nella sua bella poltrona numerata, a guardare la scena teatrale.

 

Indipendentemente dal volere dello spettatore non può accadere di essere un classico spettatore!

Del resto questo è Teatro Immersivo, chi rifiuta l'immersione perché ha paura d'annegare:

  • s'annoia tre ore nella discoteca con bar,
  • se ne va prima della fine dello spettacolo.

 

Ho scelto subito d'essere Premium, per soddisfare il più possibile la mia curiosità, così sono diventato ... Boris!

Avessi prima fatto un giro da Standard, ad un secondo giro sarei stato di certo un Boris più efficiente, efficace, spudorato, provocatore e trasgressore (delle regole teatrali dettate agli spettatori, Standard o Premium).

 

In ogni caso per poter accedere a questa esperienza di Teatro Immersivo è necessario dimostrare d'avere più di 18 anni!

 

Poi, grazie alla maschera bianca, tutto diviene lecito nel club romano La Fleur, esclusivo per pochi, accessibile a tutti.

 

 
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