Creato da: sagredo58 il 03/01/2011
fibrillazioni, tentazioni, emozioni, provocazioni, sensazioni, cazzeggi, per celebrare parola, significato e conoscenza

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Archivio messaggi

 
 << Settembre 2017 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30  
 
 

Ultime visite al Blog

lorenzobortonedadodedesolemelospetername73kao0sagredo58estinetteevmondooliviadgl16t.brigantiniggalliussi66ImmLaureanaTropeaotorerofrantal0
 

Ultimi commenti

Questa Ŕ una ipotesi che qualche teoria fisica avanza,...
Inviato da: sagredo58
il 22/09/2017 alle 19:42
 
La prima volta che ho sentito parlare di "affettare lo...
Inviato da: WIDE.RED
il 22/09/2017 alle 19:24
 
Haug!
Inviato da: sagredo58
il 21/09/2017 alle 21:10
 
Ciao One!
Inviato da: channelfy
il 21/09/2017 alle 18:38
 
Onestamente ne dubito, almeno non ci spero nei prossimi 50...
Inviato da: sagredo58
il 21/09/2017 alle 15:19
 
 
 

Contatori e Contati

 
Citazioni nei Blog Amici: 88
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

Mobile

Seguimi su Libero Mobile

 

Riconoscimenti

sito internet

 

Motori di ricerca

motori di ricerca

 

Messaggi del 01/09/2017

 

Fantastica ľ Sasso nello Stagno (Interno -> Esterno)

Post n°8063 pubblicato il 01 Settembre 2017 da sagredo58
 

 

Le strategie fantastiche più utilizzate sono collocabili all'interno delle tecniche dell'animazione (Interno -> Esterno), si basano su un fondamentale concetto ...

 

La parola è come un sasso gettato nello stagno!

 

Che fa il sasso?

  • provoca onde concentriche che si allargano sulla superficie dello stagno;
  • così produce, a distanze diverse, effetti diversi, sulla ninfea e la canna, la barchetta di carta e il galleggiante del pescatore.

 

Come il sasso, una parola gettata nella mente a caso:

  • provoca una serie infinita di reazioni a catena, l'analogo delle onde;
  • che coinvolgono l'esperienza, la memoria, la fantasia, anche l'inconscio poiché la mente non assiste passiva alla rappresentazione, ma la co-crea.

 

L'utilizzo di questa tecnica è incoraggiato perché è al servizio dei bambini:

  • non si serve di loro per misurare quello che sanno,
  • bensì li aiuta a immaginare.

 

Lascio la parola all'ex maestro che teorizza il lancio della parola, a chi vuole dimostrare come:

... Una parola qualunque, scelta a caso,

possa funzionare come parola magica

per disseppellire campi della memoria

che giacevano sotto la polvere del tempo.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Fantastica ľ Interno Esterno

Post n°8062 pubblicato il 01 Settembre 2017 da sagredo58
 

 

Il piccolo grande libro individua due distinti metodi per inventare favole:

  • il primo gruppo comprende le tecniche che fanno muovere la fantasia dall'interno verso l'esterno (Interno -> Esterno);
  • al secondo gruppo appartengono le tecniche in cui il moto della fantasia va dall'esterno verso l'interno (Esterno -> Interno).

 

Tecnica tipica del primo gruppo è quella "sorgi e cammina" (o dell'animazione):

  • l'ex maestro che la teorizza afferma che In ogni oggetto è contenuta una favola, ma vi è contenuta allo stesso modo che Lazzaro nella tomba;
  • che segna il passaggio dall'interno dell'oggetto all'esterno.

 

Ad esempio come una sedia che non tollera il peso di persone con i baffi.

 

Appartengono al secondo gruppo i "racconti raccontati due volte":

  • in cui la fantasia interviene dall'esterno a manipolare racconti preesistenti,
  • ne conserva la struttura,
  • trasforma la vicenda e i particolari secondo schemi nuovi e diversi.

 

Ad esempio partendo dalla leggenda del Re Mida, che trasforma in oro tutto quello che tocca, mantenendola intatta come impianto strutturale, modificandola in una storia che ha come protagonista qualcuno che trasforma in cacca tutto ciò che tocca.

 

Vediamo allora queste "strategie fantastiche", cominciando da quelle che procedono dall'interno verso l'esterno (Interno -> Esterno).

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso