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Messaggi del 02/09/2017

 

Fantastica – Ipotesi Fantastica (Interno -> Esterno)

Post n°8066 pubblicato il 02 Settembre 2017 da sagredo58
 

 

Delle due alternative costruite con il Binomio Fantastico "Sicilia" e "bottoni", ovviamente, pensando di dover raccontare una favola ad un bambino, privilegio quella che genera non senso:

  • che non disturba affatto i bambini,
  • che applicano questa tecnica senza fatica, anzi divertendosi,

 

Prima di arrivare a definire la storia che racconterei è utile introdurre, dopo il sasso nello stagno e il Binomio Fantastico, un'ulteriore strategia, quella dell'Ipotesi Fantastica, un generatore di storie ancora appartenente alle tecniche dell'animazione (Interno -> Esterno,  perché caso di specie del Binomio .

 

Il Binomio Fantastico può essere declinato in tanti modi diversi, in cui a essere connesse non sono strettamente due parole, ma:

  • un nome o un soggetto, come è la Sicilia, quella con i bottoni, del non senso a cui sono arrivato;
  • un verbo,come perdere, che mi balza alla mente, di nuovo per effetto del sasso nello stagno, a partire dalla parola bottoni, perché mi si staccano spesso quelli della giacca.

 

Che si ottiene con un Binomio Fantastico composto di nome e verbo?

Semplice ...

Si arriva ad una Ipotesi Fantastica, quella per cui basta chiedersi:

Che cosa succederebbe se ... ?

 

Privilegiando come già detto il non senso, quindi:

  • proseguendo sul filo del Binomio Fantastico della Sicilia con i bottoni,
  • utilizzando il verbo perdere che ho collegato ai bottoni,
  • applicando l'ipotesi Che cosa succederebbe se ... ?

 

La storia che scriverei io si svilupperebbe raccontando:

Che cosa succederebbe se la Sicilia perdesse i bottoni ...

 

La parte più divertente di questo processo è la formulazione della domanda, scrivere il racconto è solo lo sviluppo della scoperta già fatta, per questo m'esimo dal raccontarvi come va a finire la Sicilia senza bottoni.

 

Mi chiedo, Kafka avrà utilizzato l'Ipotesi Fantastica per scrivere La Metamorfosi (1915)?

Cominciando col chiedersi:

Che cosa succederebbe se un giorno un uomo si risvegliasse trasformato in scarafaggio?

Per arrivare a raccontare del giovane Gregor che, risvegliatosi una mattina, si ritrova trasformato in un gigantesco insetto, narrando, senza mai rivelare perché la mutazione si sia prodotta, i tentativi compiuti da Gregor per adeguare la propria vita a questa sua nuova particolarissima condizione, soprattutto nei riguardi dei genitori e la sorella.

 

 
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Fantastica – Applicazione del Binomio Fantastico

Post n°8065 pubblicato il 02 Settembre 2017 da sagredo58
 

 

La tecnica del Binomio Fantastico rimanda al pensiero dello psicologo, pedagogista e filosofo francese Henry Wallon (1879 -1962), per il quale:

  • il pensiero si forma per coppie di opposti,
  • in uno scontro che è generazione.

 

Nel suo libro Le origini del pensiero nel bambino (1945) scrive:

L'elemento fondamentale del pensiero è questa struttura binaria,

non i singoli elementi che la compongono.

La coppia, il paio sono anteriori all'elemento isolato.

 

Con questo concorda anche il pittore tedesco Paul Klee (1879 - 1940), che in Teoria della forma e della figurazione (1959) scrive:

... Il concetto è impossibile senza il suo opposto.

 

Creare un Binomio Fantastico significa dunque:

  • prima prendere due parole, "distanti" tra loro per significato,
  • poi accostarle in modo insolito,
  • cosa che crea un'ipotesi fantastica.

 

I metodi per trovare le due parole, il Binomio, sono vari:

  • estrarle a sorte,
  • indicarle a caso in un libro,
  • mandare uno scolaro a scrivere una parola su un lato della lavagna e un altro sull'altra ...

 

Anche le parole più comuni possono innescare l'immaginazione:

  • perché sono tra loro sistematicamente "spaesate", "straniate"
  • fuori contesto, quindi interessanti.

 

Una volta selezionate una prima parola, il sasso nello stagno, a casaccio, m'esce:

  • "Sicilia", pensando accaldato a casa scrivendo alle vacanze dell'anno scorso.

 

Per effetto del sasso nella mente mi ricorda:

  • una lontana vacanza del 1980,
  • l'amico che era con me, che mi molla per un problema che lo riporta a Roma,
  • la scelta di proseguire da solo per andare a Favignana,
  • la ragazza deliziosa incontrata e desiderata sull'isola,
  • gli strani antichi bottoni della sua camicetta ereditati dalla nonna ...

 

Ecco mi fermo, il Binomio Fantastico è creato:

  • "Sicilia";
  • "bottoni".

 

Basta collegarle le due parole con preposizioni articolate per ottenere vari suggerimenti per una storia:

  • "la Sicilia con i bottoni", di certo un non senso;
  • "i bottoni della Sicilia", che potrebbe intendere i bottoni fabbricati in Sicilia.

 

 
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Fantastica – Binomio Fantastico (Interno -> Esterno)

Post n°8064 pubblicato il 02 Settembre 2017 da sagredo58
 

 

La strategia del sasso nello stagno dà l'impressione che basti una sola parola per ispirare una storia:

La parola singola, gettata lì a caso,

con la sua forza evocativa di immagini,

ricordi, fantasie, personaggi, avvenimenti del passato, ...

Così è per raccontare una memoria, per scrivere racconti su quello che c'è accaduto.

 

In realtà per sviluppare il fantastico di parole ne servono due:

La parola singola agisce solo quando ne incontra una seconda che la provoca,

la costringe a uscire dai binari dell'abitudine,

a scoprirsi nuove capacità di significare.

Non c'è vita, dove non c'è lotta.

Una parola che ne incontra un'altra crea un Binomio ...

 

Affinché il binomio crei il fantastico:

  • dobbiamo liberare la prima parola,
  • lasciarla libera di definire gli accostamenti più strani, incredibili, inconsueti, incomprensibili, irrazionali, con un'altra parola,
  • grazie alle onde nello stagno della mente.

 

Un Binomio siffatto, capace di creare il fantastico è un Binomio Fantastico ...

 

Affinché un binomio sia fantastico ...

Occorre una certa distanza tra le due parole,

occorre che l'una sia sufficientemente estranea all'altra e il loro accostamento discretamente insolito,

perché l'immaginazione sia costretta a mettersi in moto per istituire tra di loro una parentela,

per costruire un insieme fantastico in cui i due elementi estranei possono convivere.

 

Il binomio fantastico, anch'esso collocabile all'interno delle tecniche dell'animazione (Interno -> Esterno), è un generatore di storie ...

Una storia può nascere solo da un binomio fantastico.

 

 
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