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Messaggi del 06/09/2017

 

Fantastica – Astrazione della Fiaba

Post n°8078 pubblicato il 06 Settembre 2017 da sagredo58
 

 

Propp crea una unica astrazione di tutte le fiabe analizzate, identificando:

  • la tipologia di personaggi, raggruppati in 8 categorie;
  • la sequenza narrativa della fiaba (schema di Propp), scomposta in 4 fasi;
  • la successione delle attività tipiche in cui si dipana la storia (sequenze di Propp), identificate in 31 funzioni narrative.

 

Otto categorie di personaggi tipo della fiaba:

  • L'antagonista: colui che lotta contro l'eroe.
  • Il mandante: il personaggio che esplicita la mancanza e manda via l'eroe.
  • L'aiutante (magico): la persona che aiuta l'eroe nella sua ricerca.
  • La principessa o il premio: l'eroe si rende degno di lei nel corso della storia, ma è impossibilitato a sposarla per via di una serie di ingiustizie, generalmente causate dall'antagonista. Il viaggio dell'eroe spesso termina quando riesce finalmente a sposare la principessa, sconfiggendo il nemico.
  • Il padre di lei: colui che fornisce gli incarichi all'eroe, identifica il falso eroe e celebra poi il matrimonio. Propp ha notato che per quanto riguarda la loro funzione, la principessa ed il padre spesso non sono chiaramente distinguibili.
  • Il donatore: il personaggio che prepara l'eroe o gli fornisce l'oggetto magico.
  • L'Eroe o la vittima/il ricercatore: colui che reagisce al donatore, sposa la principessa.
  • Il falso eroe: la persona che si prende il merito delle azioni dell'eroe o cerca di sposare la principessa.

 

Un modello universale di tutte le narrazioni (schema di Propp) in 4 fasi:

  • Equilibrio iniziale (esordio);
  • Rottura dell'equilibrio iniziale (movente o complicazione);
  • Peripezie dell'eroe;
  • Ristabilimento dell'equilibrio (conclusione).

 

La scaletta della storia, come successione di situazioni tipiche nello svolgimento della trama (sequenze di Propp), in 31 funzioni da dipanare dopo la rappresentazione della situazione iniziale (la prima fase dello schema di Propp):

1.allontanamento
2.divieto
3.infrazione
4.investigazione
5.delazione
6.tranello
7.connivenza
8.danneggiamento (o mancanza)
9.mediazione
10.consenso dell'eroe
11.partenza dell'eroe
12.l'eroe messo alla prova dal donatore
13.reazione dell'eroe
14.fornitura del mezzo magico
15.trasferimento dell'eroe
16.lotta tra eroe e antagonista
17.l'eroe marchiato
18.vittoria sull'antagonista
19.rimozione della sciagura o mancanza iniziale
20.ritorno dell'eroe
21.sua persecuzione
22.l'eroe si salva
23.l'eroe arriva in incognito a casa
24.pretese del falso eroe
25.all'eroe è imposto un compito difficile
26.esecuzione del compito
27.riconoscimento dell'eroe
28.smascheramento del falso eroe o dell'antagonista
29.trasfigurazione dell'eroe
30.punizione dell'antagonista
31.nozze dell'eroe

 

 
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Fantastica – Ricalco (Esterno -> Interno)

Post n°8077 pubblicato il 06 Settembre 2017 da sagredo58
 

 

Un'altra strategia che parte da una fiaba preesistente, è quella del ricalco permette di ottenere da una fiaba una nuova storia, in varie gradazioni di riconoscibilità".

 

C'è un precedente illustre:

  • l'Ulysses di Joyce,
  • che ricalca l'Odissea di Omero.

 

Non si tratta semplicemente di sostituire nomi, luoghi e date, bensì di:

  • ridurre la fiaba nota alla pura trama della sua vicenda e delle sue relazioni interne, un procedimento di astrazione che identifica personaggi ed impalcatura narrativa della fiaba di partenza;
  • usare questa astrazione, mantenerla invariata, come un complesso sistema di coordinate fantastiche, una rete in cui fare incappare la nuova storia;
  • scrivere un nuovo racconto, un procedimento di specificazione, definendo a partire dall'astrazione ottenuta i nuovo dettagli, particolari, protagonisti.

 

Aiuta in questo procedimento il lavoro del linguista e antropologo russo Vladimir Propp, che teorizza che tutte le fiabe magiche derivino dai rituali di iniziazione in uso nelle società primitive:

  • l'abbandono nel bosco,
  • il confronto con personaggi paurosi,
  • l'aiuto magico,
  • il ritorno.

 

Quando il rito è stato abbandonato, sono nate le fiabe:

  • I narratori hanno progressivamente "tradito" il rito, arricchendo le storie per il piacere stesso della narrazione.
  • Le fiabe hanno viaggiato con le persone e si sono mescolate, rendendo possibile trovare fiabe simili in luoghi geograficamente molto distanti.
  • Si è mantenuto quell'unico filo centrale dell'iniziazione.

 

Per Propp:

Le fiabe, insomma, sarebbero nate per caduta dal mondo sacro al mondo laico: come per caduta sono approdati al mondo infantile, ridotti a giocattoli, oggetti che in ere precedenti sono stati oggetti rituali e culturali.

Attorno al primitivo nucleo magico le fiabe hanno raccolto altri miti desacralizzati, racconti di avventure, leggende, aneddoti; accanto ai personaggi magici hanno schierato i personaggi del mondo contadino.

 

Teoria è affascinante, perché così la fiaba istituisce un legame fra:

  • i ragazzi preistorici, messi alla prova;
  • i bambini di oggi, che, attraverso le fiabe, imparano a sfidare e vincere le proprie paure.

 

Nel suo saggio Morfologia della fiaba, Propp studia le origini storiche della fiaba nelle società tribali e nel rito di iniziazione, analizzando un centinaio di fiabe popolari russe.

Cosa trae Propp da tutto ciò?

 

 
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Fantastica – Sequel e Cocktail di Storie (Esterno -> Interno)

Post n°8076 pubblicato il 06 Settembre 2017 da sagredo58
 

 

Un'altra strategia che parte da una fiaba preesistente, è quella di generarne un sequel (o anche un prequel):

Che cosa accadde dopo? (Che era accaduto prima?)

Visto che conosciamo i personaggi e cosa gli è accaduto, si può giocare a inventare che cosa succede dopo la fine della fiaba.

 

Anche in questo caso emerge un Binomio Fantastico, costituito da due elementi della fiaba che vengono analizzati a livello intuitivo e riadattati, chiedendosi che cos'è successo a qualcosa che abbia colpito particolarmente ("privilegiamento del tema"), ad esempio:

  • la morte del lupo, conseguente alla pancia che il cacciatore gli ha squarciato per far riuscire la nonna e Cappuccetto Rosso ...
  • il povero lupetto, di cui il Lupo era padre, che verrà adottato ... Da Cappuccetto Rosso (o Giallo)?

 

Un'altra strategia è più da barman, notoriamenteun maestro di intrugli e miscele, basta partire da più di una fiaba, per mescolare protagonisti di fiabe diverse, dice il misterioso ex maestro:

... Scegliendo una strada nuova che sarà, in qualche modo, la diagonale delle due forze che agiscono sullo stesso punto.

 

Il binomio fantastico in questo caso è composto da due nomi propri, di protagonisti di due distinte fiabe,ad esempio:

  • partendo sempre da Cappuccetto Rosso, frequentatrice del bosco,
  • si può aggiungere Biancaneve, col suo codazzo di nani boschivi.

 

Così Cappuccetto Rosso diventa l'ottavo nano, l'unico femmina, di Biancaneve e lo scontro delle due energie, le due donne, costringe le storie a ricomporsi in un nuovo risultato. 

 

 
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Fantastica – Sbagliare le Storie (Esterno -> Interno)

Post n°8075 pubblicato il 06 Settembre 2017 da sagredo58
 

 

La più facile strategia per prendere una fiaba preesistente e ricavarne un nuovo racconto è quello di sbagliare a raccontarla ...

 

Sbagliare le storie, ovvero raccontare una storia ben conosciuta intenzionalmente sbagliando nella descrizione di alcune parti:

C'era una volta ... Cappuccetto Giallo (invece che Rosso) ... E da li partire per la tangente ...

 

I bambini sono conservatori per quanto riguarda le storie:

  • vogliono risentirle sempre uguali, riconoscerle;
  • essere rassicurati dal fatto che il mondo a cui stanno dando forma è ancora lì e che passo dopo passo lo costruiranno tutto.

Sentendo una storia modificata possono irritarsi, perché non sanno come reagire (il personaggio nuovo è buono o cattivo?).

Solo quando la storia originaria esaurisce il suo valore per loro, li annoia, allora saranno pronti a lasciarla andare, sapranno accettare le modifiche, potranno sfidarsi e scoprire che sono capaci di saltare nel vuoto. 

 

Una possibile variante dell'errore secco (Cappuccetto Giallo) per sbagliare una storia è dare:

  • cinque parole che suggeriscono una storia (per Cappuccetto Rosso: "bambina", "bosco", "fiori", "lupo", "nonna");
  • una sesta parola spiazzante (ad esempio: "elicottero").

Bisogna creare una storia con queste sei parole (Cappuccetto rosso in elicottero).

 

Questa di fatto sembra una generalizzazione del Binomio Fantastico, che sarà?

Un Polinomio Fantastico?

 

Una seconda variante per sbagliare le storie consiste in un premeditato e più organico rovesciamento del tema fiabesco (di uno o più aspetti):

  • Cappuccetto Rosso (o Giallo se preferite) è una bambina cattiva;
  • il Lupo è invece molto buono.

 

Una terza variante per sbagliare le storie parte dall'analisi fantastica di un personaggio fiabesco che viene scomposto in "fattori primi" per rintracciarvi gli elementi per la costruzione di nuovi binomi fantastici, per inventare altre storie intorno a quel personaggio.

Per esempio, Cappuccetto Rosso è una bambina definita da tre "fattori primi" (attingo al ricordo di come immaginavo l'odiosa bambina nella mia infanzia):

  • il cappuccio rosso,
  • il cestino che porta sul braccio,
  • le scarpe lucide e pulite nonostante ci cammini nel bosco.

 

Ogni elemento offre spunti creativi:

  • Dove si comprano i cappucci rossi?
  • Perché s'indossano i cappucci rossi, non è che sono come mini parapendii che fanno volare? Questo al,eno spiegherebbe le scarpette linde.
  • Se il cestino fosse bucato, così da far perdere quello che ci si mette dentro?
  • Dato che il cestino è rotto, se Cappuccetto decide di rubare il cestino della Nonna che succede?
  • Se si sporca le scarpe e infanga la casa della nonna che succede a Cappuccetto Rosso?

 

 
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