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fibrillazioni, tentazioni, emozioni, provocazioni, sensazioni, cazzeggi, per celebrare parola, significato e conoscenza

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Messaggi del 07/09/2017

 

Fantastica – Occorre una grande fantasia

Post n°8081 pubblicato il 07 Settembre 2017 da sagredo58
 

 

Lascio infine la parola a chi teorizza tutto ciò:

 

La funzione creatrice dell'immaginazione appartiene all'uomo comune,

allo scienziato, al tecnico:

è essenziale alle scoperte scientifiche

come alla nascita dell'opera d'arte;

è addirittura condizione necessaria della vita quotidiana.

 

Occorre una grande fantasia,

una forte immaginazione per essere un grande scienziato,

per immaginare cose che non esistono ancora,

per immaginare un mondo migliore di quello in cui viviamo e mettersi a lavorare per costruirlo ...

Il vero problema è di riuscire a dire le cose giuste per farle diventare vere.

 

Nessuno possiede la parola magica:

dobbiamo cercarla tutti insieme, in tutte le lingue,

con modestia, con passione, con sincerità, con fantasia;

dobbiamo aiutare i bambini a cercarla,

lo possiamo anche fare scrivendo storie che li facciano ridere:

non c'è niente al mondo di più bello della risata di un bambino.

 

Fantasia per tutti!

 

 
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Fantastica – Ridere per Cambiare (Esterno -> Interno)

Post n°8080 pubblicato il 07 Settembre 2017 da sagredo58
 

 

L'errore comportamentale è un altro "generatore di favole", nell'ambito della strategia dell'animazione (Interno -> Esterno), sfruttarlo è il modo più semplice per creare una storia comica:

  • se durante la "pappa", la mamma s'infila il cucchiaio nell'orecchio invece che in bocca, il bambino ride perché "la mamma sbaglia"; il riso di superiorità è una delle prime forme di riso del bambino, è uno strumento di conoscenza perché giocato sull'opposizione tra uso corretto e uso errato dell'oggetto;
  • se poi la mamma cambia e si porta il cucchiaio all'occhio, scatta il riso di sorpresa.

 

Perché il riso abbia funzione positiva deve colpire le vecchie paure, compresa quella di cambiare:

  • bisogna fare attenzione che il "riso di superiorità" non diventi espressione di piatto conformismo in cui si prende in giro tutto ciò che è nuovo o diverso;
  • i personaggi anticonformisti delle storie devono avere successo, la loro disobbedienza alla natura e alla norma premiata.

 

Dice questo saggio ex maestro:

Il mondo, sono i disobbedienti che lo mandano avanti!

 

Le storie vere e proprie possono nascere da diversi Binomi Fantastici contrapposizione di normale ed anormale:

  • dai gesti sbagliati, come la storia dell'uomo "al rovescio" che cammina sulle mani e mangia coi piedi;
  • dalle metafore usate tutti i giorni (il Binomio Fantastico è Significato reale/Significato letterale), prendendole alla lettera, come l'orologio che "spacca il minuto", spacca anche la legna, le pietre, distrugge ogni cosa;
  • dall'irruzione di un personaggio banale in un contesto per lui straordinario (il Binomio Fantastico è Contestuale/Acontestuale), o di un personaggio straordinario in un contesto banale; tecnica che sfrutta il principio base della comicità, la capacità di "sorpresa", l'elemento "deviazione dalla norma", come Cappuccetto Rosso che entra in Banca ...
  • dal rovesciamento totale della norma (il Binomio Fantastico è Normale/Anormale), come Pierino che,invece di avere paura dei fantasmi, gli dà la caccia; l'esorcizzazione della paura avviene attraverso un "riso di aggressività" e un "riso di crudeltà", che riesce facile ai bimbi, da tenere sotto controllo o può trasformarsi in atti di crudeltà vera;
  • dalla "cosizzazione", per cui si ride perché vediamo umani comportarsi come oggetti (il Binomio Fantastico è Uomo/Cosa), come lo zio Roberto che di mestiere sta in piedi nell'ingresso di un ristorante e fa l'attaccapanni; riso, inizialmente crudele, che genera una sensazione di inquietudine, aiuta a capire che stiamo assistendo a un'ingiustizia, è il riso amaro pirandelliano.

 

 
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Fantastica – Generatori Familiari (Esterno -> Interno)

Post n°8079 pubblicato il 07 Settembre 2017 da sagredo58
 

 

Tanti altri e variegati possono essere i "generatori di favole", nell'ambito della strategia dell'animazione (Interno -> Esterno), rimanendo in un ambito familiare di seguito ecco due possibili generatori di favole.

 

Personaggi e luoghi presi dalla vita reale, per costruire storie popolate di lessico famigliare, di nomi riconoscibili, proprio a cominciare dal bambino cui sono indirizzare, reso protagonista, o meglio eroe.

Racconta il misterioso ex-maestro:

Tutte le mamme usano raccontare al bambino storie di cui egli stesso è protagonista.

Ciò soddisfa il suo egocentrismo.

Ma le mamme ne approfittano a scopo didattico.

In questo tipo di storie la madre ripropone al bambino la sua esperienza e la sua persona come oggetto, lo aiuta a chiarirsi il suo posto tra le cose, ad afferrare le relazioni di cui è al centro.

Per conoscersi, bisogna potersi immaginare.

 

L'importante è inserire la storia in un contesto piacevole, rendendola una fiaba di cui il bambino è l'eroe, non una noiosa lezione, nell'infanzia è importante fare scorta di ottimismo e di fiducia, anche di utopia, aiuta poi a sfidare la vita:

  • se il bambino ha paura del buio,
  • la sua versione fiabesca sfida il buio e vince.

 

Storie tabù, utili da raccontare ai bambini perché parlano di argomenti che li interessano intimamente ma che l'educazione tradizionale relega tra le cose di cui non sta bene parlare:

  • funzioni corporali,
  • curiosità sessuali.

 

Quando i bambini sono lasciati liberi di parlare come vogliono, attraversano un periodo in cui fanno un uso intenso, aggressivo, quasi ossessivo, delle cosiddette "parolacce". E' doveroso permettere ai bambini:

  • di esprimere tutti i loro contenuti,
  • liberarsi delle paure,
  • sconfiggere i sensi di colpa.

 

Nelle fasi di crescita e confronto con un certo argomento è importante inventare con e per il bambino storie su di esso, anche storie di cacca.

Per non demonizzare cose come la cacca, niente come il riso aiuta a sdrammatizzare. 

 

 
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