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Messaggi del 06/10/2017

 

Idolatria ľ Chi Ŕ pi¨ idolatra di Sagredo?

Post n°8156 pubblicato il 06 Ottobre 2017 da sagredo58
 

 

Sebbene dichiaratamente e convintamente ateo, sin da quando avevo 10 anni, come conseguenza diretta della bigotta e claustrofobica catechesi ricevuta, appaio a me stesso molto meno idolatra di un credente che intenda la Bibbia espressione della parola di Dio, indifferentemente cattolico o ebreo.

 

Chi è dunque più idolatra?

  • io, che scrivo queste riflessioni,
  • o chi pensa la Bibbia parola di Dio?

 

La risposta me l'hanno incredibilmente data tre ebrei.

 

Una ragazza italiana che legge questo Blog, Roberta, mi ha regalato il bel libro letto quest'estate, intitolato "Il problema Spinoza".

Grazie Roberta, ci hai azzeccato proprio a farmi leggere questo libro.

 

Lo psichiatra statunitense Irvin D. Yalom, che nel 2012 ha scritto il libro regalatomi, per inciso il terzo con protagonista un filosofo, dopo Nietzsche e Schopenhauer, che mi ha permesso di esplorare il pensiero di Spinoza facendomene rimanere ammaliato.

Bravo Irvin, bel libro, assolutamente da leggere, lo consiglierò a tutti quelli che conosco.

 

Il filosofo olandese Bento Spinoza (1632-1677), protagonista di questo libro e grande libero pensatore in un'epoca assai poco libera, mi ha svelato il suo pensiero.

 

 

Eccezionale Bento, mi hai conquistato, per questo passo a darti del tu, a chiamarti per nome, al tempo stesso ti colloco a fianco dell'altro mio eroe razionalista del '600, quasi tuo coetaneo, Galileo Galilei. 

 

Bento, e Galileo, siete due grandi, siete eroi che ben evidenziate le censure, rispettivamente marcate dalle due gran cazzate:

  • la scomunica a vita (cherem) per Bento,
  • la richiesta di abiura a Galileo, 

messe in atto dalle dottrine, rispettivamente:

  • Ebraica,
  • Cattolica, 

nei confronti:

  • del libero pensiero, 
  • della conoscenza e della razionalità.
 
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Idolatria ľ Sagredo Ŕ un idolatra!

Post n°8155 pubblicato il 06 Ottobre 2017 da sagredo58
 

 

Rifiuto l'idolatria ma non aderisco a nessuna Teologia: Ebraica, Islamica, Cattolica.

 

La mia ideologia prevede che "Dio non esiste", lungi da me fornire una spiegazione del perché di questa inesistenza, ne tentare di convincere qualcun altro:

  • non ne ho la possibilità, e non è solo un problema di competenza, di conoscenza della Bibbia e delle antiche lingue in cui è stata trascritta dalla tradizione orale;
  • non ne ha la possibilità chiunque sia disponibile ad utilizzare esclusivamente lo strumento della ragione (e della scienza).

 

"Dio non esiste" è solo un atto di fede, quello dell'ateo, come tale:

  • ovviamente indimostrabile, come tutti gli atti di fede (altrimenti che fede sarebbe?);
  • del tutto paritetico dal punto di vista logico, anche se opposto, a quello espresso dal credente, "Dio esiste".

 

Ho scoperto, approfondendo il significato d'idolatria, che affermare "Dio non esiste" mi rende un idolatra, almeno per i Cattolici.

Talmente grave è la trasgressione idolatrica che la pena per essa prevista:

  • non prevede né attenuanti né indulti, nemmeno sotto minaccia di morte;
  • si applica anche nel mondo futuro (dopo la morte), non solo da un tribunale umano (ma anche da Dio stesso);
  • si applica anche solo per i sentimenti e le intenzioni, oltre che per le azioni;
  • impatta anche sulla progenie, infatti punisce il peccato dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione.

Sono evidentemente fregato!

Ed ho fregato pure l'incolpevole discendenza!

 

 
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