Creato da: sagredo58 il 03/01/2011
fibrillazioni, tentazioni, emozioni, provocazioni, sensazioni, cazzeggi, per celebrare parola, significato e conoscenza

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Archivio messaggi

 
 << Ottobre 2017 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31          
 
 

Ultime visite al Blog

arw3n63sagredo58Sono44gattinfilax6.2estinetteefran6319my2ndLifeonieginaanastomosidisabbialialalailagaboo3merig2pa.ro.leaurgen0dinin53
 

Ultimi commenti

Il walkman! E chi non ne ha avuto uno? Io più di uno :-)
Inviato da: arw3n63
il 21/10/2017 alle 14:19
 
Evvaiiiiii, si parte! :-)))
Inviato da: arw3n63
il 21/10/2017 alle 14:15
 
Azzeccato!!! Così s i inizia ad inquadrare il viaggio nel...
Inviato da: sagredo58
il 21/10/2017 alle 13:04
 
A me viene in mente solo la segreteria telefonica, un...
Inviato da: arw3n63
il 21/10/2017 alle 11:21
 
Lavatura = la natura
Inviato da: sagredo58
il 20/10/2017 alle 20:01
 
 
 

Contatori e Contati

 
Citazioni nei Blog Amici: 88
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

Mobile

Seguimi su Libero Mobile

 

Riconoscimenti

sito internet

 

Motori di ricerca

motori di ricerca

 

Messaggi del 09/10/2017

 

Idolatria – Dio Eterodosso

Post n°8165 pubblicato il 09 Ottobre 2017 da sagredo58
 

 

Spinoza rifiuta la visione antropomorfa biblica (ebraica e cristiana) di Dio:

  • non l'Uomo fatto da Dio a sua immagine, dunque;
  • ma Dio immaginato (con poca fantasia) dall'Uomo, come uguale a se stesso.

 

Definendo la sostanza come onnicomprensiva di realtà psichica e fisica, Spinoza smonta l'intera idea ebraica e cristiana di Dio, la sua sostanza è:

  • increata, essendo causa di sé; se la sostanza fosse creata, sarebbe stata creata da altro e non esisterebbe di per sé;
  • eterna, poiché l'esistenza le è costitutiva; ciò che è increato non può morire;
  • infinita, poiché illimitata; se la sostanza fosse finita, sarebbe limitata da altro;
  • unica, quindi indivisibile, due sostanze (infinite) non possono coesistere.

 

Da questi attributi Spinoza deriva due prove dell'esistenza di Dio: a priori ed a posteriori.

 

La prova a priori (ontologica), è così argomentata:

"... Pensare a Dio significa pensare ad una realtà che avendo in sé la propria ragion d'essere non può non esistere ...".

 

Quella a posteriori, s'ottiene riflettendo sull'esistenza delle cose, desumendo che:

"... Le cose o esistono per virtù propria o per mezzo di un ente necessario che avendo in sé la causa del proprio essere è pure la causa degli esseri contingenti ... ".

 

Ne discende che la sostanza di Spinoza è "causa sui", col significato di "essenza che implica esistenza", perché essendo eterna la sostanza s'identifica con la "causa sui":

  • "causa sui" e Dio sono identici, perché Dio è l'essenza che implica esistenza, dunque la sostanza è Dio;
  • se la sostanza è infinita, dunque non c'è altro al di fuori di essa, quindi tutto ciò che esiste, l'Intero, è sostanza, Dio.

 

La Sostanza, ovvero Dio/Natura, è estesa ma non è corporea, quindi infinita e non divisibile:

  • solo i corpi, estesi e finiti, sono divisibili;
  • mentre Dio/Natura, che è infinito, è uno e indivisibile.

 

Dio è la sostanza e fa tutt'uno con la Natura, dunque tutto è necessario. 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Idolatria – Sostanza

Post n°8164 pubblicato il 09 Ottobre 2017 da sagredo58
 

 

L'eterodossia di Spinoza, il suo anti conformismo religioso, comincia dal concetto di Dio:

  • riassunto nella sua formula "Deus sive Natura",
  • tradotto letteralmente dal latino in "Dio o la Natura".

Vediamo che significa.

 

L'intero sistema di pensiero metafisico di Spinoza parte dal concetto di Sostanza: termine con il quale la filosofia, sin da Aristotele, intende:

  • ciò che è in sé, ovvero ciò che sussiste in sé
  • e quindi per sé si concepisce, ovvero che non ha bisogno di altro per esistere.

 

L'essere autosufficiente aveva spinto Cartesio a identificare come sostanza non solo Dio, ma anche:

  • la realtà psichica, che aggettiva inestesa, libera e consapevole (res cogitans);
  • la realtà fisica, invece estesa, limitata e inconsapevole (res extensa).

 

Spinoza diverge da Cartesio affermando che la sua sostanza è

"Ciò che è in sé ed è concepito per sé;

 cioè ciò il cui concetto non ha bisogno del concetto di un'altra cosa,

dal quale debba essere formato".

 

Se la Sostanza non ha bisogno di altro per esistere, allora lo stesso concetto di Sostanza non ha bisogno di un altro concetto (la res cogitans Cartesiana) per essere pensato. 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Idolatria – Pensiero geometrico

Post n°8163 pubblicato il 09 Ottobre 2017 da sagredo58
 

 

L'Etica di Spinoza che sintetizza compiutamente il pensiero, si presenta come un'enciclopedia che tratta i vari problemi filosofici.

 

Questa Etica è geometrica:

  • dove geometrico inneggia al razionalismo deduttivo, ben esemplificato dalla geometria dell'antica Grecia di Euclide, il primo monumento dell'Uomo alla razionalità;
  • come esplicitato sin dal titolo "Ethica ordine geometrico demonstrata", traducibile dal latino in "L'etica dimostrata con modello geometrico"

 

Questa Etica è geometrica nel senso che Spinoza applica all'etica il modello deduttivo.

  • presenta le spiegazioni, partendo da definizioni certe, ricavandone teoremi e dimostrazioni;
  • aggiunge brevi commenti, precisazioni aggiuntive, anche in merito alle obiezioni degli oppositori.

 

Le argomentazioni di Spinoza si sviluppano strutturandosi secondo un percorso argomentativo suddiviso in cinque parti:

  • che parte dalla definizione di Dio e dimostrazione della sua esistenza,
  • per proseguire esplicitando la teoria della conoscenza,
  • per poi analizzare i motivi per cui l'Uomo è schiavo delle passioni,
  • finendo per indicare la via per conquistare la vera libertà,
  • da cui, in conseguenza dell'associarsi dell'Uomo in società, arrivare ad una teoria dello stato.

 

Ogni parte del percorso argomentativo:

  • inizia con l'esposizione degli assiomi di partenza (proposizioni evidentemente valide);
  • da cui, attraverso deduzioni, ricava gli assunti.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso