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Messaggi del 12/10/2017

 

Idolatria – Libertà e Miracoli, illusioni dell’Uomo

Post n°8173 pubblicato il 12 Ottobre 2017 da sagredo58
 

 

Solo chi agisce per sua natura è libero: Dio è libero, perché è causa di se stesso.

 

L'Uomo, fa parte della Natura, per cui è anch'esso soggetto alle leggi deterministiche della Natura, che sono uniche e identiche per tutte le cose, al pari di tutte le altre specie animali, senza quindi costituire un'eccezione.

 

Per Spinoza l'Uomo non è più una creatura privilegiata di Dio, ne consegue che:

  • l'Uomo non ha libertà di scelta, perché non è causa di se stesso, ovvero non esiste il libero arbitrio;
  • non esistono i miracoli, che sono solo frutto dell'ignoranza dell'Uomo che non conosce e della sua incapacità a riconoscerlo;
  • il concetto di libertà stessa è un'illusione dell'Uomo.

 

Per Spinoza, se l'Uomo non ha libero arbitrio, significa che non ha volontà:

  • volere è affermare o negare qualcosa,
  • l'Uomo non può volere perché non può distinguere tra volere e idea.

 

Passaggio difficile che tento di chiarire con un esempio:

  • l'Uomo non può dire che gli angoli di un triangolo sono tre, senza avere l'idea di triangolo;
  • se l'Uomo ha l'idea del triangolo è perché è anch'esso una manifestazione di Dio/Natura.

 

 
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Idolatria – III grado di conoscenza: Scienza intuitiva delle cose

Post n°8172 pubblicato il 12 Ottobre 2017 da sagredo58
 

 

La scienza intuitiva delle cose e l'amore intellettuale di Dio/Natura è il terzo ed ultimo grado di conoscenza, quello che:

  • esprime una conoscenza al di là del divenire e del tempo che ci fa capire l'essenza individuale (in questo senso è scienza intuitiva);
  • coincide con il punto di vista di Dio/natura, arrivando all'intuizione dell'uno (Dio) nel molteplice (Natura), del molteplice (Natura) nell'uno (Dio);
  • permette all'Uomo di raggiungere il livello massimo di virtù, la beatitudine, liberandosi dalla speranza e dalle paure.

 

Questo grado di conoscenza è quello che si fonda sull'intelletto per superare le limitazioni del sensibile e della ragione:

  • per interpretare il molteplice alla luce dell'intelletto come qualcosa di unitario, necessario ed eterno, così che l'Uomo arriva a conosce l'unità che lega finito ed infinito.
  • in cui l'Uomo coglie il corpo non come oggetto esistente nel tempo e nello spazio con altri corpi, ma nella sua essenza immutabile, dove la mente coglie le cose come manifestazione eterna dell'estensione, attributo diretto della Sostanza.

 

Conoscenza che è pur sempre una conoscenza umana:

  • che non può far conoscere le infinite realtà che derivano da Dio/Natura.
  • limitata, ma in grado di cogliere le cose, da punto di vista dell'eternità.

 

Eticamente l'amore intellettuale di Dio/Natura è il grado di conoscenza più elevato, quello che costituisce la sostanza stessa della divinità.

 

 
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Idolatria – II grado di conoscenza: Ragione dimostrativa

Post n°8171 pubblicato il 12 Ottobre 2017 da sagredo58
 

 

La ragione dimostrativa è il secondo grado di conoscenza, quello.

  • che supera le limitazioni del sensibile,
  • che utilizza le idee basate sulla ragione.

 

Questo grado di conoscenza è quello della conoscenza scientifica:

  • nel quale vediamo tutte le "cose fisiche", gli oggetti, nei loro rapporti causali concatenati in un ordine necessario,
  • che fa uso delle idee chiare e distinte espresse dalla scienza, dunque vere;
  • in cui si coglie il perché delle cose.

 

Il corrispettivo etico di questa conoscenza è la vita secondo virtù, in cui l'Uomo padroneggia consapevolmente la propria condotta sociale.

 

 
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