Creato da: sagredo58 il 03/01/2011
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Messaggi del 02/11/2017

 

Mauro – Dichiarazione d’Agnosticismo

Post n°8223 pubblicato il 02 Novembre 2017 da sagredo58
 

 

Biglino precisa che non è religioso, più precisamente che è agnostico (ovvero che non prende posizione sulla fede religiosa):

  • non si occupa di materie mistiche o spirituali;
  • la sua è una libera ricerca (non a caso i suoi libri pubblicati da Uno Editori appartengono alla collana "Il libero sentiero").

 

Onestamente non capisco come si possa rimanere agnostici facendo un lavoro di traduzione della Bibbia, come sia possibile non prendere parte, dichiarando fede o ateismo.

Più facile capire l'agnosticismo in chi della Bibbia fa direttamente a meno, non leggendola, non traducendola, non approfondendola.

 

Un accanimento come quello di Biglino:

  • non dimostra disinteresse, quello consono all'agnostico;
  • ma un fervore che appare religioso, nemmeno l'ateo si riesce ad entusiasmare dell'inesistenza di Dio, quanto Biglino di un Dio Alieno.

 

Biglino lascia aperta la possibilità che si possa avere fede nell'esistenza di Dio pur scartando l'idea che le Scritture siano il testo principale in cui si narra della sua relazione con l'Uomo e l'Universo. Sostiene che:

  • se da un lato le sue investigazioni dimostrano che non si parla di Dio nella Bibbia,
  • al tempo stesso chi è credente non dovrebbe abbandonare la fede solo in virtù di questo fatto.

 

Mi chiedo se lo faccia per non inimicarsi fedeli ed autorità religiose.

 

 
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Mauro – Percezione della Bibbia

Post n°8222 pubblicato il 02 Novembre 2017 da sagredo58
 

 

Biglino attacca la percezione delle sacre scritture come qualcosa di monolitico e univocamente leggibile, per questo:

  • illustra il processo attraverso cui si è arrivati alla versione della Bibbia con cui ha lavorato, sottolineando come tale processo sia stato oggetto di scelte arbitrarie, storiche, del tutto umane, legate a tradizioni differenti da cui sono derivate o su cui si sono basate a propria volta altre versioni;
  • sottolinea che confessioni differenti o differenti correnti religiose si rifanno di fatto a composizioni diverse del testo che del pari chiamano "Bibbia".;
  • evidenzia la molteplicità di significato dei termini ebraici, specie nel momento in cui essi non sono riportati, per iscritto, in forma vocalizzata.

 

Biglino afferma che la Bibbia, stante la sua incompletezza, le sue origini sostanzialmente ignote, e le sue ambiguità, consente diversi livelli di interpretazione:

  • alcuni livelli sono più coerenti e letterali, sono (inevitabilmente aggiungo io) quelli su cui si concentra lui;
  • altri livelli sono più forzati e incoerenti, sono (evidentemente aggiungo io) influenzati dalla teologia, sono quelli che seguono linee interpretative "classiche" per cui la Bibbia parla di Dio e contiene i concetti alla base delle tradizioni teologiche ebraica e cristiana.

 

Questa è quella che successivamente chiamerò la parte decostruttiva del metodo Biglino, la parte con cui inizialmente ho risuonato pensando della Bibbia esattamente le stesse cose, per inciso quelle sostenute anche da Bento Spinoza.

 

Chiaro che la parte più interessante dell'analisi di Mauro Biglino non la si leggerà su questo blog.

Infatti non potrà che essere quella che sarà inevitabilmente prodotta dal decerebrato Angusto, inabile a non rispondere come un automa (decerebrato per definizione) alle provocazioni che gli si lancia.


 
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Mauro – Presentazione ed accreditamento di competenza

Post n°8221 pubblicato il 02 Novembre 2017 da sagredo58
 

 

Biglino ci tiene ad illustrare la propria competenza e come l'abbia acquisita, afferma che:

  • ha appreso l'ebraico non nel contesto di una istituzione ufficiale come una scuola o un corso universitario bensì da un insegnante privato appartenente alla comunità ebraica della sua città;
  • ha lavorato per vari anni come traduttore dall'ebraico per le Edizioni San Paolo, precisando che la traduzione effettuata è quella interlineare, letteralmente, linea per linea e parola per parola;
  • i libri in cui espone le proprie ipotesi sono arricchiti da numerosi esempi di traduzione interlineare con il testo ebraico non vocalizzato, o con quello greco.

 

Biglino rappresenta un caso particolare e specifico, perché si presenta con credenziali filologiche solide, di conseguenza:

  • non è pertanto percepito come un "acuto dilettante";
  • ma come un esperto come le sue traduzioni, in luogo di incarichi accademici, testimoniano.

 

Biglino dichiara che la propria competenza ed esperienza è causa del pensiero che ha maturato sulla Bibbia e su quello che racconta, però si affretta a sostenere che a conclusioni simili alle sue può arrivare chiunque, anche non esperto di ebraico antico, semplicemente basandosi sul solo testo una qualunque versione della Bibbia:

  • È stata la familiarità con la Bibbia maturata nel suo lavoro di traduttore che lo ha portato a pensare ciò che pensa;
  • le stesse convinzioni possono essere sviluppate e argomentate da chiunque reperisca una qualunque versione della Bibbia;
  • mostra, consulta, invita il pubblico a utilizzare la versione della Bibbia approvata dalla CEI (Conferenza Episcopale Italiana), o quella fornita in allegato alla rivista Famiglia Cristiana.

Per inciso mi chiedo se la dichiarazione di sacro della Bibbia CEI non sia idolatria.

 
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