Creato da: sagredo58 il 03/01/2011
fibrillazioni, tentazioni, emozioni, provocazioni, sensazioni, cazzeggi, per celebrare parola, significato e conoscenza

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Febbraio 2018 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28        
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 
Citazioni nei Blog Amici: 90
 

Ultime visite al Blog

 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

Messaggi del 12/02/2018

 

Cultura digitale - Derealizzazione artistica

Post n°8506 pubblicato il 12 Febbraio 2018 da sagredo58
 

 

Questo cammino evolutivo, traiettoria, trasformazione, che caratterizza l'arte, che parallelamente estendo anche alla cultura:

  • già pienamente moderna, l'anno che convenzionalmente segna l'inizio dell'arte moderna è il 1863, quando Manet indigna i parigini esibendo Colazione sull'erba;

  • poi contemporanea, successivamente alla seconda guerra mondiale;

è interpretabile come un processo di derealizzazione:

  • di dissoluzione dell'oggetto,

  • di allontanamento dal reale;

realizzato discendendo la scala dei gradi di realtà già delineati:

  • Oggetto reale,

  • Rappresentazione artistica (opera d'arte),

  • Copia dell'opera d'arte,

  • Immagine mentale (dell'opera d'arte o di sua copia),

  • Rappresentazione interiore dell'opera d'arte.

 

Processo di derealizzazione artistica e, in senso più ampio, culturale che m'intriga assai.

 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Cultura digitale - Dai Bisonti alla Notte Stellata

Post n°8505 pubblicato il 12 Febbraio 2018 da sagredo58
 

Pare evidente che in buona parte della sua storia, dai bisonti di Altamira alla notte stellata di Vincent, l'arte/cultura occidentale ha preteso di offrire rappresentazioni di oggetti reali, di rappresentare la realtà.

 

Non significa che la rappresentazione artistica sia, necessariamente, tutta, realistica.

 

L'oggetto reale:

  • non deve essere rappresentato necessariamente in modo realisticamente iconico;

  • può anche essere rappresentato in modo evocativo, visionario, illusorio, simbolico o allegorico:

  • rimane però sempre presente come punto di partenza della rappresentazione.

 

Ad un certo momento, collocabile poco dopo la Notte Stellata di Vincent, all'inizio del XX secolo, l'arte/cultura occidentale inizia a percorrere un cammino di graduale ma veloce di oblio dell'oggetto reale che ha sinora rappresentato.

 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Cultura digitale – Ambiguità della Realtà

Post n°8504 pubblicato il 12 Febbraio 2018 da sagredo58
 

 

I gradi di realtà delineati, nonostante l'aspetto sicuramente ingenuo, nascondono un'elevata complessità.

S'intuisce per la mancanza di termini precisi ed inequivocabili ad indicare ogni grado di realtà:

  • cosa che richiede perifrasi;

  • cosa per cui nel linguaggio comune è difficile trovare una distinzione, concreta e precisa, tra questi diversi livelli di realtà.

 

Esiste quindi un'ambiguità intrinseca della parola reale, nell'uso comune, questo termine si può riferire indistintamente:

  • tanto all'oggetto vero (notte stellata, il primo grado della scala),

  • quanto alla sua riproduzione (quadro Notte Stellata).

 

A voler essere rigorosi, dovremmo chiamare reale:

  • solo quei bisonti che potevano caricare e incornare i nostri progenitori nei dintorni di Altamira; solo quel cielo pieno di stelle da cui ci può cadere un meteorite in testa;

  • non la loro rappresentazione artistica, né la riproduzione di queste opere d'arte, innocue perché non reali, prive di bisonti caricanti o sassi cadenti.

 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso