Creato da: sagredo58 il 03/01/2011
fibrillazioni, tentazioni, emozioni, provocazioni, sensazioni, cazzeggi, per celebrare parola, significato e conoscenza

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Dialogo - Divinazione e Superstizione 5

Post n°7896 pubblicato il 23 Giugno 2017 da sagredo58
 

LEI

Ciò che noi vediamo e percepiamo dipende dalla posizione in cui siamo: all’interno di una stanza o di un paesaggio.

Ciò che non vediamo è proprio quello a cui voltiamo le spalle.

Dobbiamo proprio “voltarci” per vedere quello che c’è e che non vedevamo.

 

SAGREDO

Paragone immaginifico, suggestivo ma non calzante quello dei punti di vista e della prospettiva, parlando di scienza, metodo scientifico e apertura mentale necessaria per far progredire la conoscenza.

Bisogna essere semplici ed economici, immaginare complicazioni e quello che non si "vede" solo se ci permette di comprendere/prevedere meglio qualcosa che conosciamo.

Altrimenti a che serve?

Non è una chiusura mentale aprioristica, è un sano pragmatismo per non perdersi, non disperdersi in suggestioni prive di qualsiasi utilità.

 

LEI

Interessante la ricostruzione della storia di come si sia giunti ad affermare la neuroplasticità del cervello.

Ricordo soltanto che se ci fossimo fermati all’affermazione perentoria del medico che negli anni ’30 del Novecento disse: “il cervello ha facoltà di apprendimento fino ai tre anni e poi basta” (chiedo venia per l’estrema semplificazione), non saremmo giunti alle conoscenze attuali.

 

SAGREDO

Il perimetro della scienza si modifica (si estende?).

L'atomismo di Democrito era filosofia, quello medioevale alchimia, quello di Bhor Scienza.

Le idee possono passare dal dominio della non-scienza a quello della scienza.

Chi coltiva esoterismi vari cerca però di fare sempre il passaggio inverso: rubare le parole alla scienza per ammantare di verosimiglianza le bufale che ci costruisce.

La scienza, la conoscenza, non è statica è dinamica.

Quando qualcuno mi tirerà fuori una teoria sperimentalmente confermata del fenomeno della divinazione (che non posso escludere ma che oggi non ha una teorizzazione scientifica), la divinazione farà parte della scienza ed io mi metterò in fila per farmi predire il futuro.

Anzi mi laureo in divinazione che così forse riesco ad arrivare alla pensione.

Del cervello sappiamo poco, vero.

Motivo per continuare a studiare, a cercare, a raccogliere fenomeni inspiegabili e ad analizzarli.

Ecco perché chi ha poteri paranormali e non li denuncia e si sottopone all'indagine scientifica priva tutta la comunità di un'occasione di conoscere.

Motivo per non per inventarsi cose assurde senza sperimentare e confrontarsi con una storia oggettiva dei fenomeni.

Se un assassino è un presunto innocente, NON-assassino; un testimone di un fatto paranormale è un presunto NON-bugiardo, ovvio che debba essere giudicato, che servano testimoni, accusa e difesa e giudici terzi ed obiettivi.

Questo ascrive il fenomeno alla dignità di oggetto da indagare.

Non le chiacchiere per sentito dire, le testimonianza isolate inverificabili, le mille cazzate che la gente s'inventa o a cui crede solo in virtù della propria debolezza mentale.

 

 
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Dialogo - Divinazione e Superstizione 4

Post n°7895 pubblicato il 23 Giugno 2017 da sagredo58
 

LEI

Sappiamo che quando parliamo di realtà, stiamo parlando di percezione di realtà. 

Se parlando di percezione di realtà consideriamo contemporaneamente esistente una realtà “oggettiva”, cioè maggiore-più complessa della nostra percezione, non possiamo escludere che esistano realtà che allo stato attuale non possiamo nemmeno concepire. 

D’altronde, quando si parla di “realtà oggettiva”, spesso si parla dell’oggettivazione della nostra percezione di realtà, quella che siamo riusciti a provare scientificamente. 

 

SAGREDO

Realtà, un discorso lungo che meriterebbe una serie di post.

Non escludere aprioristicamente realtà che non possiamo percepire. 

Democraticamente giusto, pragmaticamente inutile. 

La grande lezione della fisica del '900 è essere semplici, non introdurre ipotesi (presupposti) non verificabili. 

Se ne trae che il concetto di realtà può evolversi, ma che senso ha ipotizzare dimensioni aggiuntive, energie misteriose, sostanze arcane, se questo non serve a costruire una teoria predittiva. 

Ecco la grande differenza tra scienza e esoterismo, tra fisica e parapsicologia. 

La fisica ha commesso tutti questi misfatti, ha introdotto 11 dimensioni invece delle 3+1 note ed evidenti, a aggiunto all'energia e materia ordinarie ed esperite, quelle oscure, ha cercato sostanze impercettibili come l'etere. 

Eppure ogni volta che ha fatto queste ipotesi (alcune di quelle citate ancora aperte, nel senso di in attesa della prova definitiva) ci ha costruito una teoria che spiegava qualcosa di noto. 

Ma non basta per accettare tutto ciò, oltre che lo spiegare il noto (che non è poco) è necessario prevedere qualcosa di ancora non noto. 

Tutto ciò è frutto di un lavoro collettivo, trasparentemente scambiato, condiviso dalla massa degli scienziati. 

 

Invece gli esoterici, i magici, gli occultisti, fanno ipotesi che dichiarano da subito verità; non li legano ad una teoria coerente e condivisa; ognuno di loro è un mondo a se invidioso e differenziantesi dall'altro; mancano di predittività, tolta quella venduta a caro prezzo agli ingenui, ai superstiziosi, agli stupidi.

 

 
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dialogo - Divinazione e Superstizione 3

Post n°7894 pubblicato il 23 Giugno 2017 da sagredo58
 

LEI

Hai posto una premessa costituita da un’equivalenza: divinazione=superstizione.

Ciò va pure bene purché si sappia che sussiste nell’”ordine del discorso” di chi sta ponendo quel discorso, che quindi non può essere affermata in modo assoluto e apodittico.

Vale a dire che possiamo, se non addirittura dobbiamo, assumere che in altri ordini del discorso potrebbe essere vero altro.

 

SAGREDO

Ho scritto: "ciò che distingue le predizioni divinatorie dalle previsioni scientifiche è l'assenza di una causalità dimostrabile ... Per questo motivo considero la divinazione una perniciosa forma di superstizione".

 

Quindi la superstizione prende varie e cangianti forme, una delle quali è la divinazione.

In questo più che una premessa specificatamente mia, si richiama la definizione di metodo scientifico.

Questo crea un bordo tra quello che è all'interno del perimetro, la scienza, e quello che è fuori la non-scienza.

Allo stesso tempo la stessa definizione permette di collocare la superstizione, quindi la divinazione, al di fuori del perimetro, come manifestazioni di non-scienza.

Questa non è una verità di Sagredo ma di tutti i senzienti che accettano la definizione di metodo scientifico.

L'affermazione risulta quindi apodittica solo per chi rifiuti il metodo scientifico in toto (diverso sarebbe già proporre una modifica del metodo scientifico) arrogandosi il diritto di mettersene al di fuori, nell'ambito della non-scienza.

Quindi gli altri ordini del discorso cui ti riferisci sarebbero ascientifici.

Ancora sarei interessato al confronto metafisico filosofico sul tema, che certo non chiamerei superstizione.

Ma i ciarlatani sono tali perché incapaci di una visione filosofica e rimangono molto più terra terra a livello della superstizione, chi ha allora voglia di sprecare tempo a cianciare con loro? Io no.

Posso confrontarmi con gli scienziati, con i filosofi, già entro in crisi con le tautologie dei mistici, rigetto il confronto con i superstiziosi.

Sono apodittico?

 

Nei limiti e con le precisazioni già evidenziate se venissi considerato tale sarei soddisfatto di me stesso.

 

 
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Dialogo - Divinazione e Superstizione 2

Post n°7893 pubblicato il 22 Giugno 2017 da sagredo58
 

LEI

Ogni ciarlatano distrugge la materia nella quale si muove.

 

SAGREDO

I ciarlatani devono essere messi al bando dalle persone serie.

Se io sono un fisico, dovrò contribuire a dimostrare che una teoria proposta sia vera o falsa.

Se il mio interlocutore si rifiuta di interagire per sottoporre le sue idee a verifica, sarà meglio allontanarlo, è lui che si ghettizza.

Ad esempio cito il caso della fantomatica fusione fredda che arrivò sui giornali.

Del resto cosa sia un fisico è cosa certificata da una laurea oggi scarsamente inseguita, troppo difficile, meglio laurearsi in "scienze" della comunicazione!

Ma nel caso della divinazione chi è ciarlatano e chi non?

La migliore pubblicità che possa essere fatta contro la divinazione è la mandata in onda di un personaggio come il mago Otelma.

Se c'è qualche poveraccio che crede a personaggi del genere è certamente da curare più che da sensibilizzare.

Secondo te c'è una materia DIVINAZIONE da distruggere?

Chi sarebbero i non ciarlatani che avrebbero qualcosa da perdere?

Anche il banale oroscopo proposto (come gioco mi auguro) da quasi tutti i giornali, non potrebbe essere un elemento di non chiarezza, di ambigua contiguità?

Quali elementi abbiamo per credere che tra i mille indovini si celi qualcuno che non è un ciarlatano?

Personalmente sono contrario già agli albi professionali, non credo risolverebbe la cosa creare una burocrazia che sancisca chi è legalmente indovino.

Penso che l'unica via sia l'esercizio della trasparenza.

Potrebbe essere un indovino da ascoltare e tenere in considerazione (non per le sue previsioni ma per valutare la sua esperienza e testimonianza) se disponibile a condividere apertamente, fatti, accadimenti, evidenze oggettive, come anche rituali e procedure e teorie a supporto del processo di divinazione.

Ovvero a far rientrare quello che fa all'interno dell'alveo della ricerca scientifica, sicuramente interdisciplinare come si conviene a una materia ancora non definita e collocata.

 

 
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Dialogo - Divinazione e Superstizione 1

Post n°7892 pubblicato il 22 Giugno 2017 da sagredo58
 

A proposito di divinazione e superstizione (vedi la serie di post su questo tema a partire da questo), alcune considerazioni in merito.

 

LEI

Sono d’accordo sull’inganno che i ciarlatani, e ciarlatani di ogni campo, perpetrano a danno delle persone che si rivolgono a loro.

Considero il danno costruito, sia dai ciarlatani, che dalle persone che necessitano di consulenze di questo tipo: ognuno degli agenti del sistema lo costruisce con i propri mezzi, siano essi persecutori che vittime.

 

SAGREDO

Si, è giusto corresponsabilizzare i creduloni, che costruiscono il mercato ai finti indovini.

Forse bisognerebbe andare anche oltre, non ricordo di aver mai visto una campagna di comunicazione della serie pubblicità progresso che metta in guardia da gentaglia che si professa ed improvvisa indovino.

C'è una responsabilità della società civile se oggi questa ignoranza non è estirpata.

Così come il maestro Manzi contribuì all'eliminazione dell'analfabetismo per il tramite della Tv di stato, così oggi ci si aspetterebbe campagne di informazione, sensibilizzazione, moral suasion.

Non c'è nulla di questo, al massimo qualche intervento delle iene, o iniziative di enti come il CICAP.

E' lo stato che dovrebbe educare non solo al pericolo delle sigarette ma anche a quello degli indovini.

 

 
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Pillola - Amalgama Meritocratica

Post n°7891 pubblicato il 22 Giugno 2017 da sagredo58
 

Non mi interessa minimamente il rispetto degli orari lavorativi.

Il merito lo misuro in termini di raggiungimento degli obiettivi posti.

La delicatezza del lavoro manageriale è l'identificazione di questi obiettivi,

che da un lato non devono frustrare per la loro irraggiungibilità,

dall'altro devono tenere conto di molteplici fattori:

costi e redditività dell'azienda,

dignità del lavoratore,

soddisfazione del cliente.

Un amalgama a volte difficile da far quadrare.

 

 

 

 
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Pillola - Morte

Post n°7890 pubblicato il 21 Giugno 2017 da sagredo58
 

La morte, vestita, fotografata,

ha le sembianza d’un fantoccio …

Nudo della persona che fu.

 

 

 

 
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Pillola - Identità

Post n°7889 pubblicato il 21 Giugno 2017 da sagredo58
 

Per me l'identità,

non è l'etichetta che la contrassegna,

o la foto sul passaporto,

è la memoria.

 

Potevo chiamarmi diversamente,

avere una faccia diversa,

ma se avessi vissuto nello stesso modo,

avrei gli stessi ricordi ...

 

Avrei la stessa identità!

 

 
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Ossimoro - Onorevole Previti

Post n°7888 pubblicato il 21 Giugno 2017 da sagredo58
 

 

Onorevole Previti,

uno degli ossimori più efficiaci in cui mi sia mai imbattuto,

perché ricordo che Cesare Previti è stato condannato in via definitiva:

  • nel 2006 per il processo IMI-SIR;
  • nel 2007 per il processo Lodo Mondadori.


Oltre che anche all'interdizione perpetua dai pubblici uffici.

 

 

 

 
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Ossimoro - Cervello Elettronico

Post n°7887 pubblicato il 20 Giugno 2017 da sagredo58
 

Cervello Elettronico,

se il cervello è quella cosa molle che abbiamo nella scatola cranica.

 

 
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