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Un blog creato da amritaby82 il 07/11/2005

come seta al vento

pensieri sparsi tra macchie di inchiostro

 
 

COLORI DI ME...

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Sarajevo  risorta tra le lapidi.E dipinsi con il sangue le pareti del cuore, raccolsi sterpi e rami come un passero laborioso e ne feci nido, estirpai tutte le bianche margherite che trapuntavano il lato della collina, colorai di viola i prati e mangiai vermi a mani nude, corsi scalza tra la neve e girai fino a svenire sotto la pioggia, mi buttai dalla cime più alta del mondo per sentire il vento tra i capelli, mi strappai i denti per assaporare la vecchiaia, dormii con la testa poggiata sul ventre di un leone e rincorsi il tramonto di nero vestita
 Ordinaria follia…
Peccato che ogni bambino adulto vecchio ed animale che muore per una linea immaginaria, si chiama Guerra.
Dedico questo blog a tutti coloro che non potranno leggerlo, e che vivono in zone di conflitto.
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E poi sorrido, perché certi legami, nati per caso o per destino, riescono a farti cambiare quasi idea sul genere umano...
Non so..forse tu lo definiresti scambio d'energie, telepatia...non è solo un legame di parole e mente "tesoro mio"...me ne sono accorta la sera in cui mi hai detto "non farti domande" e tu sai a cosa mi riferisco...ma non è stato solo QUELLO che hai detto, ma il modo in cui l'hai fatto...il modo in cui riusciamo ad interagire, ad essere comunque presenti nella vita dell'altra senza essere invadenti, a rispettare tempi e silenzi, a non chiedere mai più di quello che l'altro ha intenzione di dire...come se conoscessi già i miei limiti, come se leggessi davvero i miei pensieri (o forse lo fai davvero?)...
E so che per ora non potrai leggere queste parole, ma so che le sentirai arrivare comunque, so che comunque ti arriverà il mio GRAZIE...grazie solo di esserci e di arrivare sempre puntuale (forse queste sono le uniche occasioni in cui ci riusciamo!)
 Psì




Bisogna vivere come si pensa o si finirà di pensare come si è vissuto.
.

 

Forse è per come mi parli di persone che nn appartengono più al nostro mondo, per come spalanchi gli occhi mentre sorridi. Si, incontrarti nn può nn segnarti, nn può rimanere un evento fine a sé.
All’inizio è pura curiosità, poi ti riavvicini per guardare meglio e senza accorgertene sei già impigliata in un mondo che intreccia il terreno con i concetti astratti, è un sincretismo che genera emozioni contrastanti, che ti obbliga a fermarti e domandarti chi sei e da dove vieni.
Tu, come tutte le cose grandi se vissute appieno permettono di sperimentare gioie e dolori, in modi e in tempi diversi, oppure contemporaneamente
Entrare nei tuoi spazi mi acquieta l’animo, è una sensazione provata solo una volta nella mia vita, ormai tanti anni fa; tu vaghi alla ricerca di una casa ed io l’ho trovata nei tuoi spazi, in quella foto dove sorridi in mezzo ai girasoli, fra le cose sparse sulla tua scrivania, nelle parole del tuo blog.
Si supera il limite sempre pensato ed immaginato, quello con uno spessore logico e razionale che richiede un’ancora per nn essere portati via, quando tutto ti sembra possibile e tutto può accadere e sei sempre li a tenerti sveglia perché proprio nn vuoi perderti niente
 E’ una esperienza che raccomando a tutti, assolutamente. Con moderazione però, credo che già altre persone stiano sperimentando come la tua assenza causi grandi dolori…
Solo per un momento, annoverami fra le corteggiatrici della tua anima, da cui è ben difficile nn rimanere affascinati.
Un inchino, come Maria Antonietta a suo tempo si inchinò di fronte al suo popolo.
Mononokedgl

 

 

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Ho un sogno: fare un viaggio con te, non importa dove o quando. Camminare per vie sconosciute, per strade grigie o colorate per vedere se ti piace stare dalla parte del marciapiede o a bordo strada, per cogliere di te quei piccoli particolari che attraverso msn o un telefono cellulare non si possono cogliere, per provare a dividere lo stesso spazio fisico e vedere se ci stiamo così bene come in quello virtuale, per sentire le tue parole e vedere i gesti che le accompagnano. Di tutte le persone che ho incontrato qui e anche nella vita vera, tu sei il mio regalo più prezioso e quando, tempo fa, mi hai detto che secondo te ci saremmo perse....beh....ti sbagliavi....potrai anche cancellare il blog o togliere msn dal pc,  il nostro legame rimarrà sempre lo stesso, anche se non so per quale motivo, sei la persona che sento più vicina al mondo. Vorrei vedere il mondo coi tuoi occhi scuri, perchè il mio azzurro mi ha stancato, troppo delicato non sopporta immagini troppo buie o colori sgargianti, vorrei avere la tua capacità di viaggiare per il mondo sentendoti come se fossi sempre a casa tua anche se in fondo, forse, la tua vera casa non l'hai ancora trovata.
E' che noi due ci adagiamo così bene negli spazi liberi lasciati dall'altra che sembriamo quasi chiave e serratura.
Se non fossi etero tu saresti la mia anima gemella e il mio cercare si esaurirebbe nell'attimo stesso in cui ti abbraccerò per la prima volta, ma penso che l'amicizia sia un amore ancora più grande e allora a modo mio "ti amo", con i miei silenzi e le mie non-domande, per le tue non-domande e i tuoi silenzi, per come riesci a colpire sempre nel segno e starmi accanto anche ora che sei dall'altra parte del mondo.
Si è capito che ti voglio bene e che mi manchi?
Non sempre riesco ad essere chiara.Grazie d'esistere "moglie mia

 

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Sulla via del ritorno guardavo il sole chiudere piano il suo occhio rossarancione dietro i colli e pensavo alle parole che avrei scritto.
La verità è che non ce le ho.
Questo giorno, questo incontro, voglio ricordarlo solo attraverso quello che la memoria ha deciso di fissare nella mente, come i tuoi occhioni neri e il sole che avevo sul viso sedute sotto al colosseo.
Ti voglio bene, è questo che avrei voluto scrivere sulla cartolina, ma non so perchè ho sentito che in quel momento avrebbe "stonato", forse perchè era evidente e scriverlo sarebbe stato ridondante.
L'unica donna in grado di lasciarmi senza parole.
Psì.

 


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WHO IS JOSEPHINE?
Ammericana from Philadelphia di nascita e "MARIUOLA" nell'anima.
La dolce e sensibile ragazza fin da piccola invece di allietarsi con il dolce forno e le barbie, arrotondava il lunario permettendo ad amici e passanti di assistere alle prodezze "sessuali" dei suoi vicini di casa , all'amodica cifra di 1000 lire + Iva ogni 5 minuti.
Protettrice di gatti, avanzi e bicchieri di cristallo, come San Francesco parla alle creature viventi e non.
Creatrice di Babbi Natale "fai da te" e di incendi improvvisati.
Fondatrice di nuove religioni e medium nelle ore notturne.
Lanciatrice di mode e nuove pratiche "sessuali" con catene biglie e borchie, trascorre le sue giornate tra libri, vaccini ed amici bulgari albanesi e rumeni romani.
Imparentata con zie serial killer, prostitute e truffaldine.
Con mamma piromane e padre collezionista di confezioni di alluminio.
Dalla casa dalle mille stanze e mille saponette...e dalla vita dalla mille sorprese ed avventure...
Prossimamente indiana per vocazione!
Sensibilissima, solare sperimentatrice, sempre un passo avanti a tutti...
odia la solitudine e la banalità, la televisione e la volgarità.
Accanita giocatrice e d ottima interlocutrice.
Lady di ferro come la sua stretta!
Sempre sorridente anche mentre parla di disgrazie!
Primo premio rivelazione del Capodanno 2006 ed ottimo investimento per il tempo libero e non, e soprattutto per allontanare noia e malumore.
Josephine di tutto di più un pò come la RAI ma senza abbonamento
Ti vogliamo bene !!!!
GRAZIELLA E GRAZIE AL*****

 

immaginewidth:320px;display:block;text-align:center;margin:2px auto;Jo...quand'è che ci sposiamo sul serio?Ho paura che qualcuno ti rubi!Psì. 

 

 

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Post n°705 pubblicato il 07 Febbraio 2010 da amritaby82

Alla fine ho cantato, Battisti, e  senza che nessuno dovesse convincermi.
Non ero stonata o almeno così mi è sembrato: alcool santo subito!

“Ti conosco da tre giorni ma ho capito che tu non sei una persona normale,ma per nulla proprio.”

Le sei e mezza romane umide e fredde, troppo alcool gratis in corpo, la schiena indolenzita dall’aver saltato come una matta, le labbra un po’  screpolate da irritazione da barba, (un polso scheggiato), musica che ancora rimbomba in testa…
E' febbraio.

 
 
 

un passo avanti e due dietro.

Post n°704 pubblicato il 05 Febbraio 2010 da amritaby82

‘Chia’ ma questo bozzetto che mi è rimasto sul polso( dopo che luca me lo ha massacrato) quando dici che si assorbe?’
‘Fammi sentire? MMM credo mai, é una scheggia d’osso cicatrizzata’

Così stasera ci ho bevuto sopra, un polso deturpato a vita! Non ci posso pensare!Nessuno sport vale un polso scheggiato!!!!!

Mentre ingurgitavo moderatamente assenzio per dimenticare mi sono ricordata che avevo deciso di non bere più sull’onda del motto: guadagnamoci un posto in prima fila in paradiso… ora mi sento un po’ brilla, decisamente brilla…cazzo e pure un passo indietro sulla marcia verso il paradiso...

Silvia dorme di là, messa ko dal viaggio della speranza, ovvero Trenitalia per gli amici

Dovrei dormire, dovrei.

Devo tornare a fare yoga, decisamente. E dovrei dormire.
Weekend lungo e con un polso deturpato. Tempi duri.
Promemoria per domani: non devo farmi convincere a cantare! Tempi duri proprio.

 
 
 

Troppo alcool fa sembrare tutti toscani, per questo ordino solo acqua.

Post n°703 pubblicato il 03 Febbraio 2010 da amritaby82

‘Se te non la smetti di cioccare così, un giorno ti farai menare!’
Ed ecco un buon proposito per il 2010: smetterla di cioccare spudoratamente.
Che poi non so neanche se sia il verbo giusto: io ed il romano due mondi paralleli. Stasera appunto mi hanno dato della toscana...ahahhahaha cose della vita.

 
 
 

L V F

Post n°702 pubblicato il 31 Gennaio 2010 da amritaby82

Piove in modo incessante e il vento scompone tutto al di là della finestra, pure i miei pensieri.

Cerco la fialetta ma trovo solo due vecchi continitori di latta.
Oggetti, piccoli, senza un posto, dimenticati.

Ognuno un ricordo, ognuno un momento passato, ognuno un qualcosa  che esiste oramai solo nel suo bel contenitore di latta.

A volte mi dimentico di esistere, o meglio, dimentico di essere esistita.
Un ricordo mio mi viene raccontato e sorrido, lo avevo dimenticato, spazzato via come le foglie stanotte.

Troppo vento.

 
 
 

O_o

Post n°701 pubblicato il 29 Gennaio 2010 da amritaby82

'Perché ti voglio come Robocop!'

 
 
 

Elephant Gun

Post n°700 pubblicato il 29 Gennaio 2010 da amritaby82

Beirut

 
 
 

Come diventare un ruminante in tre pratiche lezioni.

Post n°699 pubblicato il 27 Gennaio 2010 da amritaby82

Peggio delle chiamate di ore di mia madre in Calabria c’è solo una chiamata in Calabria che termina con l’invito ad un matrimonio.

Ecco, zac! Tu te ne stai lì a ciondolare ignara mentre sotto la neve il freddo e il gelo tua cugina decide di sposarsi proprio il mese che tu avevi deciso di andare a trovare tua nipote in Corea. Tu ti trastulli spensierata  intanto dall’altra parte dell’Italia stanno pianificando la tu condanna a morte!

Mia madre attacca soddisfatta come chi ha vinto la lotteria. Calabria significa messa in mostra. La messa in mostra in questa sconveniente età che scalcia verso la vecchiaia, significa tanti ‘partiti’ da conoscere. Un buon partito calabrese da conoscere (perché giustamente mogli e buoi dai paesi tuoi! E io devo ancora capire se sarei la moglie o il bue!) significa MATRIMONIO.

Mia madre ormai ha un chiudo fisso, ne avrà due il giorno che ‘sbrocco’ e le conficco un chiodo vero in testa, ma al momento li mio matrimonio è per lei motivo di grande struggimento ed apprensione.

Chiude soddisfatta e mi squadra, io pronta per la lezione’ stile fetish e vediamo se legata stacco i polsi’ e lei che mi squadra da capo a piedi, poi proprio prima di uscire mi dice ‘ Senti a settembre si sposa Antonella, riesci per quella data a darti un tono????’

Ogni giorno di più mi convinco di essere stata generata da una matta che è stata capace il giorno del funerale di mio padre di farmi rilavare e riasciugare i capelli perché avevano perso volume!!!!


Lei sgambetta in cucina felice mentre io resto borsa in spalla sola davanti lo specchio.
 Mi guardo mentre dentro me ripeto:’non sei una mucca, non sei una mucca, nonsei una mucca, nonseiuna mucca, nonseiunamucca!’
Ora solo un grosso interrogativo: visto che questa stressante politica del marito a tutti i costi mi fa sentire ogni giorno di più un pezzo di carne, darmi un tono significa mostrare 18 anni a tutti i costi pure avendone dieci in più, o comprarmi un bel campanaccio ultimo grido da appendere al collo? Temo quasi la risposta.

 

 
 
 

Temo che il mio braccio destro abbia letto da qualche parte che il nero è sempre stylish.

Post n°698 pubblicato il 26 Gennaio 2010 da amritaby82

La possibilità di essere negata  è pur sempre una possibilità.
Eppure.
 Lei mi corregge, mi blocca, mi vigila, mi segue come un’ombra e mi ripete allo sfinimento di non staccare i polsi.
Stanca esausta e livida alzo lo sguardo, i miei occhi scuri nei suoi occhi scuri, solo una supplica: ‘Ti prego legami’.
Domani sarò legata.
 Due perfezioniste non dovrebbero mai incrociarsi!

 
 
 

La famiglia

Post n°697 pubblicato il 25 Gennaio 2010 da amritaby82

La famiglia.
 Esiste quella di sangue che ti sostiene ti sta stretta ti ama ti disapprova  ti ripudia ti richiama a sé ti stropiccia  ti abbraccia.
E poi c’è quella che ti scegli, che incontri  per caso o per destino, per buona o cattiva sorte, che ti emoziona sempre, anche quando non dovresti essere tu ad essere commossa,anche  quando dovresti essere stata tu ad inviare e non a ricevere, eppure.

 

E così ci siamo…tra poche ore compio 30 anni.

Un altro capitolo emozionante, ricco e intenso del libro della mia vita si sta chiudendo.  Mi viene spontaneo suddividerlo per decenni, siamo quindi giunti alla conclusione del terzo.

Sono giorni che sento la mente affollata da immagini, volti, situazioni che si sono accavallati in questi dieci anni. L’università, le cabine di interpretazione, la mia stanza di --- e i suoi soprammobili, lo studio,le mie coinquiline, i numerosi viaggi: la Russia,la Cina,Cuba, l’Australia,la conoscenza di persone che mi hanno arricchita,emozionata,cambiata.Penso a Stefano, a Giulia,a Giada, a Cristina, a Franco.  E poi le 3 estati passati al bar del campeggio, i primi stipendi, la gioia di guadagnare lavorando. E ancora la sudata e agognata laurea, l’assunzione alla Podium, il mio trasferimento a ---, l’acquisto della mia prima casa.

Tanti traguardi,risate,emozioni…tanta vita in questi splendidi dieci anni.

Eppure, all’ipotetica domanda:”per che cosa secondo te andrebbero ricordati?” io non avrei dubbi nella risposta: per aver incontrato il vero amore e per aver conosciuto mia sorella.

Idealmente, mi piacerebbe dedicare il primo capitolo ai miei genitori (e al loro affetto), il secondo alla pallavolo (e ai suoi insegnamenti) e il terzo a te. A te che mi hai sostenuta,cazziata,sopportata,ascoltata,consigliata,emozionata. Semplicemente a te, che sei mia sorella.

Non so quali mirabolanti avventure mi attendono nel quarto capitolo ma so che tu ne farai ancora parte integrante e questa certezza mi rassicura e mi regala il sorriso.

Un abbraccio sorellonzola.

                                                                                              V.

 
 
 

Castelli di neve.

Post n°696 pubblicato il 23 Gennaio 2010 da amritaby82
Foto di amritaby82

Forse più divertente della discesa stessa è trovarsi sulla  digitale tuoi discutibili video con tanto di telecronaca sportiva commenta da pessime croniste ma ottime amiche sceme.

Al ritorno  questa canzone, le persone giuste accanto e il tramonto.

 

 

 
 
 

Bang! Morto

Post n°695 pubblicato il 20 Gennaio 2010 da amritaby82

‘Non ci siamo! Hai un venticinquesimo di secondo per  afferrare la pistola’  mi-ci dice guardandoci tra il cagnesco e il preoccupato.
Devo rivedere i miei tempi di reazione. Un venticinquesimo di secondo, cazzo, è davvero poco considerando che i miei neuroni impiegano almeno cinque minuti a prendere coscienza del fatto di essere neuroni!
Si prospettano tempi duri.

 

 
 
 

Renzo Lucia e un paio di mucche di troppo.

Post n°694 pubblicato il 19 Gennaio 2010 da amritaby82

Ieri sera torna a casa vispa ed arzilla.

Subdola si spiana la via con qualche lusinga e poi insinua secca: ‘Sai quella amica mia?’ Non aspetta che io identifichi mentalmente l’amica ne che in realtà mostri interesse alla conversazione, prosegue dritta per la sua via come sempre.

‘Beh l’ho incontrata oggi e mi ha detto che ha parlato tanto bene di te al figlio e alla nuora e che anche loro sono d’accordo a darti il figlio.’

Rido mentalmente ma l’assecondo.
‘Ah sì? Beh allora vai a prendere una mia foto così gliela vai a portare e vediamo se sto matrimonio si può fare.’

Mia madre mi guarda di stucco con gli occhi un po’ tondi un po’ troppo vecchi, ma non lascio alla sua mente il tempo di esultare che continuo: ‘Scusa, ma non mi ricordo mai se si scambiano cammelli, buoi, cavalli o mucche, e se è la sposa che li da allo sposo o lo sposo al padre della sposa...’

Silenzio.

 

 

 

 
 
 
 
 

Simpatiche canaglie.(regali di Natale e dintorni)

Post n°692 pubblicato il 04 Gennaio 2010 da amritaby82
Foto di amritaby82

Io"Ripensandoci avrei un buon proposito da mettere in lista per quest'anno"

Amica"Essere meno dittatrice?"


Io "NOOOOOOOOO....cambiare amica semmai! Una che non mi prenda per i fondelli per i miei difettucci qua  e lì disseminati con certe maglie!"


PS sai che ti adoro!
Siccome ogni idiozia ha la sua colonna sonora...buon ascolto.

 
 
 

Primo Gennaio Duemiladieci

Post n°691 pubblicato il 02 Gennaio 2010 da amritaby82

Il vento fuori  imperversa arrogante ed impietoso. Io girovago per  casa e non trovo pace. Fa freddo con solo addosso la mia vecchia felpa, ma rimango con i piedi scalzi e la gambe nude a percorrere le stanze vuote e cupe.

C’è smania, nel vento che come una padre padrone da oggi piega ogni cosa al suo volere, e in me, che percorro insistentemente, assonnata e logorata, lo spazio circoscritto dai muri alti e bianchi di casa mia.

Non ho liste di nuovi buoni propositi da tradire presto, non ho vecchi rimpianti da accartocciare e gettare nel camino come ho fatto con l’agenda del 2009, ho solo un dolore insensato che da ieri si è impossessato di me e un pugno di vecchi buoni propositi già traditi.

Insensato come quasi tutto il pensare umano, come i crucci dell’anima, le smanie del corpo, i voli pindarici della mente. Oppressa dal nulla infondo. Oppressa da quel nulla a cui diamo importanza fintanto che con un giorno di sole, il primo sole, riordinando le nostre ‘importanze’  tutto non muta nuovamente.

 

 
 
 

Sette

Post n°690 pubblicato il 28 Dicembre 2009 da amritaby82

Era lì, incinta, anni fa, quando velocemente percorrevo i sette gradini che dalla stazione  portano alla metro.
Correvamo tutti allora.
Era lì, con un piccolo fagotto in braccio avvolto stretto, quando velocemente percorrevo i sette gradini che dalla stazione portano alla metro.
Correvamo tutti allora.
 Un giorno avrei voluto fermarmi e farle una foto, era Natale, e lei riversa su quel fagotto, era meravigliosamente bella, ma la foto non la feci, forse pensai, non sarebbe stato il caso.
Era lì, con un bambino che strisciava tra le troppe gambe  veloci quando percorrevo i sette gradini che dalla stazione portano alla metro.
Correvamo tutti allora.
Un giorno sarei voluta fermarmi e comprargli un giocattolo, era bello quel bimbo riccioluto, ma non lo feci, forse pensai, non sarebbe stato il caso.

Non c’è più.
Corriamo tutti ancora.

 

 
 
 

Sfortunata in gioco...

Post n°689 pubblicato il 27 Dicembre 2009 da amritaby82

E’ chiaro che domani mi ‘schianterò’ contro la mia anima gemella.

 

 
 
 

Cartellino rosso

Post n°688 pubblicato il 25 Dicembre 2009 da amritaby82

Appena entrate si gira verso di me e  mi dice: “Non cominciare!”

La guardo con il mio sguardo più ingenuo e un punto interrogativo disegnato in viso : “A fare cosa?”

A fare battute. Dai, quest’anno non facciamoci cacciare dalla messa.”

Ho il fianco sinistro indolenzito. Troppe gomitate.

E da tutto l’incenso che ho inalato ho il dubbio che sia Natalema non ne sono convinta.

Intanto qualche amica...
Buona Natale tesoro!Non ti chiamo perché dovresti essere già in Chiesa. Quest’anno il tuo spirito natalizio è latitante  e allora ti mando un mucchio di auguri, pallettosi, pupazzosi, sbrilluccicoli innevati e dolci!Un bacetto nataloso! PS Stiamo giocando a tombola e non ho mia perso così tanto! Che momento di merda!ahahhahah

 

 
 
 

Sono come le foglie di un albero di cachi senza foglie al vento.

Post n°687 pubblicato il 23 Dicembre 2009 da amritaby82

 

Pare che queste serate sia destinata a passarle in macchina. Pioggia vento freddo, non importa.

Così ieri sera  altro giro altro conducente altri discorsi. Mi regalerò da sola per Natale un po’ di silenzio a questo punto credo.

‘Cerco di pensare razionalmente a tutte le cose che non mi piacciono di te, così magari passa.’ Cominci‘Sei egocentrica, puntigliosa, categorica e hai sempre ragione.’ E poi silenzio.

Rido perché io di difetti ne ho tanti, molti di più, così ti aiuto.

‘Sono perfezionista, presuntuosa, dittatrice,parlo tanto, testarda, pignola, sarcastica, cinica, inseguo canoni troppo alti, non permetto a nessuno di aiutarmi fondamentalmente perché le cose fatte dagli altri mi convincono sempre poco, ascolto poco e male di recente, non mi fido, mi eclisso dal mondo, sono manipolatrice e monopolizzatrice,  ogni tanto asociale, mi estraneo, rubo attenzioni, mi piace sempre ottenere quello che voglio, sono stronza, spesso insensibile, non amo le simbiosi, mi piace creare dipendenza, non amo i compromessi, sono intransigente, uh quanto sono intransigente.’

Ci salutiamo. Io in bocca il mio ultimo difetto, l’ ultimo ricordato e tu chissà quali pensieri.  Chissà poi .

 

 
 
 

StazioneBinarioTrenoVagoneCuccettaPosto

Post n°686 pubblicato il 22 Dicembre 2009 da amritaby82

Guardo il quadrante. Sono le tre e piove sulle nostre teste da ore ormai.
Riscaldamenti accesi e sonno devastante che batte le tempie.

Io seduta a gambe incrociate dal  lato del passeggero e tu che muovi il corpo convulsamente al ritmo di parole, le mie, che forse non avresti voluto sentire.

Buffo periodo del cazzo, fatto di risposte che non ho per chi mi fa domande e pieno di risposte da dare a te che domande non me ne fai. Ma si sa che la vita non procede mai come vorremmo andasse, o sono io che sbaglio StazioneBinarioTrenoVagoneCuccettaPosto.

Ora te ne stai lì, con tutte le verità che non volevi in tasca, cosa ti aspettavi? Sono donna, donna stronza, come dici tu, e allora prendile le mie risposte alle domande mai fatte, incartale con un foglio rosso luminoso e legale strette con il nastro più bello e poi… e poi sparisci.

Chiudo la portiera e penso ad Icy che proprio stamattina mi chiedeva un esempio del mio essere razionale. Non ero stata in grado di rispondergli, un esempio, sì, ma io sono istintiva e passionale.
Continua a piovere e  sono ormai le tre e mezza, chiudo la portiera mentre il click soffoca sotto il rumore acquoso della gocce; saprei cosa risponderti ora: sono razionale quando seduta lascio che la ragione mi salvi dalle cazzate che combino, quando gli impulsi caotici delle viscere vengono azzittiti dal buon senso di una schiacciante ragione, quando dopo il primo muro in faccia, metto l’elmetto.

Salgo in casa, fa freddo, la testa è pesante e il corpo sollevato. Sprofondo nel letto, Enea ai miei piedi.

Domani è un altro giorno.
Oggi.

 

 
 
 
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