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        <title>s-TRAVEstiti</title>
        <description>nel senso di troppo o di troppo poco</description>
        <link>http://blog.libero.it/solchitraditi/</link>
        <lastBuildDate>Thu, 21 Jan 2010 09:02:29 +0100</lastBuildDate>
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        <category>Di Tutto un pó</category>
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            <title>era ora</title>
            <link>http://blog.libero.it/solchitraditi/6752806.html</link>
            <description>&lt;p&gt;pensavo non sarebbe mai giunto il momento dei saluti.&lt;br /&gt;invece eccoci qua. &lt;br /&gt;lo so gente mia, s'avvisa prima. ma la ridicola &amp;egrave; cos&amp;igrave;: impulsiva, non ci pensa troppo. quando ha da fare, lo fa.&lt;br /&gt;dunque amici calano le tenebre. &lt;br /&gt;si chiude una pagina d'esercizi, un libro,&amp;nbsp;un bar, un palcoscenico della vita. &lt;br /&gt;ci si dice addio oppure arrivederci. &lt;br /&gt;lo si fa con il cuore e con la ragione.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske02&quot;&gt;&amp;egrave; il momento, il luogo giusto e il motivo giusto che icalza e avvolge la conclusione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;si spengono quelle bellissime candele. le candele illuminanti e romantiche di alcune schegge della mia giovane vita. &lt;br /&gt;se ne illuminano altre, pi&amp;ugrave; intense e meno intense.&lt;br /&gt;non importa. importa che quand'&amp;egrave; il momento, non ci si tiri indietro. com'io non faccio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;una cosa soltanto vi chiedo: &lt;br /&gt;&quot;non lasciate che la disinformazione e l'egoismo producano mostri, &lt;br /&gt;non lasciate spazio al potere, &lt;br /&gt;lasciate invece che germogli e cresca lo spazio della volont&amp;agrave;, del desiderio, della felicit&amp;agrave;, della solidariet&amp;agrave; e del vostro bel io&quot;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;infine vi saluto, con il solito leggero bacio sulla punta: non dimenticate la&amp;nbsp; leggerezza&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;ecco le ultime parole della ridicola in questo non luogo. ci rivedremo o forse no.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;s'&amp;egrave; scritta&amp;nbsp;la parola FINE.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 23 Mar 2009 18:00:53 +0100</pubDate>
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            <title>un link per N.</title>
            <link>http://blog.libero.it/solchitraditi/6740601.html</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;sei estranea e non capisci cosa &amp;egrave; tutta&amp;nbsp;la roba buttata alla rinfusa su questa terra. sei aliena al rumore delle onde salate, per te l'acqua &amp;egrave; sempre stata dolce. sei esterna alla sporcizia lungo la via, tu hai sempre corso su vallate intatte, che non conoscono i rifiuti delle vite umane. allora mentre osservi, annusando l'aria salmastra, vedo la tua tristezza. catapultata su un'isola che non c'&amp;egrave;, dove peter pan non sconfigger&amp;agrave; mai capitan hook, pensi alle tue morbide montagne. e vinta dalla nostalgia dell'aria cristallina ti sdrai su questo nudo e sporco&amp;nbsp;suolo pensando al tuo cuore lontano, sperando in un vostro incontro. e piangi silenziosa, chiedendomi di troncare queste catene avvelenate di distacco. e voli con la tua mente in alto, lass&amp;ugrave; fino a toccare il sole. mentre a me non resta che amare questo profilo grigio intenso in contrasto col il riverbero arancio del sole che tu tocchi. &lt;br /&gt;sei nera come la notte e scrissi su di te prima ancora di pensarti, t'incontrai col nome Nero&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sat, 21 Mar 2009 19:09:37 +0100</pubDate>
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            <title>non piangere, non sentire le catene infette</title>
            <link>http://blog.libero.it/solchitraditi/6690304.html</link>
            <description>&lt;p&gt;c'&amp;egrave; il mare, il suo sapore, il suo odore, il suo sale e la sua brezza. e c'&amp;egrave; la catena, la catena degli affetti che hanno bisogno di lontanza. e c'era un post stamattina che non sono riuscita a pubblicare. e c'era un insieme di parole poetiche che trafiggono il cuore e raccontanano della possibilit&amp;agrave; di dire no. c'&amp;egrave; un uomo, evaso, un uomo senza padre e senza amore, un uomo che scintilla di incantesimi. c'&amp;egrave; il battito di ogni cuore che apre miliardi di possibilit&amp;agrave;, passando per la angosciosa perdita della capacit&amp;agrave; di perdonare. e c'&amp;egrave; la complessit&amp;agrave; cui tutto tende, e la scelta sbagliata per la causa giusta. c'&amp;egrave; l'immenso gioco della giustizia ingiusta e la finita guerra dei fratelli. e infine ci sono i pensieri puri e le azioni nate da essi. ci sono i canti e le danze, dei corpi e delle menti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;poi il pianto di un amore e il suono roco delle sue gocce. tan tan tan.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;non piangere, l'amore non ha confini.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 13 Mar 2009 23:58:52 +0100</pubDate>
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            <title>un anno, ne è passato uno</title>
            <link>http://blog.libero.it/solchitraditi/6662719.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&amp;egrave; passato un anno da quando presi quel bus. era un momento di pensieri frivoli, cio&amp;egrave; non proprio frivoli, innamorati ma non frivoli, solo un p&amp;ograve; pi&amp;ugrave; leggeri degli attuali. &amp;egrave; passato un anno e non dimentico il sapore nuovo e ghiacciato della montagna, e non dimentico un volto incappucciato e nascosto agli occhi indiscreti. non dimentico quella pulce nera e non dimentico la musica in quella cucina gelida. non dimentico la prima notte e le mie lacrime. lacrime infinite, inconcepibili. lacrime non tue. lacrime mie, che adesso per fortuna non ci sono pi&amp;ugrave;. ma sai &amp;egrave; passato un anno e non dimentico, non dimentico nulla. n&amp;egrave; le lacrime, n&amp;egrave; la gioia di una scoperta. la scoperta di una magia che pensavo impossibile. e non dimentico la lontananza dell'oggi, come la lontananza dalla leggerezza. non la dimentico, ma la combatto assieme a te. che come un derivato (che &amp;egrave; complementare, ma indipendente) agisci a distanza. sar&amp;agrave; la teoria della relativit&amp;agrave; e quel retorico tappeto per saltellare che tiene assieme anche l'illogico. &amp;egrave; passato un anno e ringrazio le cause prime di quella partenza, le ringrazio perch&amp;egrave; m'hanno dato altre possibilit&amp;agrave;, infinite possibilit&amp;agrave; per la prima volta non ipocrite. per la prima volta chiare come l'alba di vasco. per la prima volta mie. e tue.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;e non dimentico, ch&amp;egrave; non &amp;egrave; storia scritta dai vincitori ma dai vinti, che inermi e spavaldi continuano a lottare.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;egrave; passato un anno dolce amore. un anno di tempeste e porti inesistenti. un anno di gradini duri e puri. un anno.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 09 Mar 2009 19:29:29 +0100</pubDate>
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            <title>stra-nezze e ne-fandezze</title>
            <link>http://blog.libero.it/solchitraditi/6593152.html</link>
            <description>&lt;p&gt;questo &amp;egrave; il momento solitario, ridondante di 'solinghitudine', infinitamente solo. direi unico, non raro. e abbondiamo di termini inventati o non amati o amati. abbondiamo, ch&amp;egrave; le carestie non sono mai una cosa buona. specie in questo momento che, credo non a caso, sar&amp;agrave; ricordato come l'apogeo dei toni scuri e la mancanza totale di alternative, mica di alternativismo duale. &lt;br /&gt;pocanzi leggevo di certe emozioni, ragazzo, e le sentivo vibrare in me non come memoria bens&amp;igrave; come atto. e prima di pocanzi, ossia pocapocanzianzi, ne leggevo di altre, uomo, e le sentivo bruciare non come concetti da marchiare ma come non atti da azionare. e rivedevo quella sigaretta intorno intorno al corpo caduto chiss&amp;agrave; da quale altezza. e rivedevo quella succitata eccitata mancanza di alternativit&amp;agrave; reale, magari attinente ai dati di fatto e mai ai retropensieri.&lt;br /&gt;e poi venni, di fronte alla potenza della passione. mentre dopo mi innamorai della forza immane del confronto innamorato.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 26 Feb 2009 21:33:49 +0100</pubDate>
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            <title>la storia infinita</title>
            <link>http://blog.libero.it/solchitraditi/6550777.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&amp;egrave; stata una notte un p&amp;ograve; cos&amp;igrave;, molesta. &amp;egrave; stata una notte senza luna e senza note. &amp;egrave; stata una notte in attesa di un'alba. chiss&amp;agrave; poi se la pazienza basta. &amp;egrave; stata una notte informe dai toni duri. e un richiamo d'animo. poi...&lt;br /&gt;chiss&amp;agrave; se l'idea basta, o se l'amore basta, o se la passione basta quando la pazienza s'appresta a partire.&lt;br /&gt;&amp;egrave; stata una delle tanti notti&amp;nbsp; senza volto, una delle tante vigilie di guerra, una delle tante di pace. una notte senza infamia e senza lode. una notte insana per questo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;poi per&amp;ograve; &amp;egrave; spuntata l'alba...era bella. era luminosa e eloquente. non smettere di lottare urlava alla terra bruna e a quella arsa dal gelo. era l'alba meravigliosa come ogni alba, come ogni continuazione o riiniziazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;per me adesso &amp;egrave; ancora l'alba e non smetter&amp;agrave; facilmente di esserla. mai. perch&amp;egrave; la lotta non si arresta ch&amp;egrave; &amp;egrave; una questione d'amore e d'idea.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;guardatevi intorno...il buio. lasciatelo perdere e svegli di buon mattino scoprite un'alba diversa. senn&amp;ograve; mi pare succeder&amp;agrave; come successe nella storia infinita e&amp;nbsp;il nulla sbraner&amp;agrave; ogni cosa.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 20 Feb 2009 07:38:09 +0100</pubDate>
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            <title>forse</title>
            <link>http://blog.libero.it/solchitraditi/6449396.html</link>
            <description>&lt;p&gt;quando tutto diventa ingestibile&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ecco:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;mi animo&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 04 Feb 2009 22:44:36 +0100</pubDate>
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            <title>pareva na canzone invece era na cazzata</title>
            <link>http://blog.libero.it/solchitraditi/6380677.html</link>
            <description>&lt;p&gt;nuotare a occhi aperti in un mare nero&lt;br /&gt;forse &amp;egrave; la cosa che amo di pi&amp;ugrave; &lt;br /&gt;sentirmi persa e cercare&lt;br /&gt;non una strada, non un indizio &lt;br /&gt;ma un semplice battito al polso&lt;br /&gt;tradotto in vita&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sun, 25 Jan 2009 20:17:47 +0100</pubDate>
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            <title>easy</title>
            <link>http://blog.libero.it/solchitraditi/6330237.html</link>
            <description>mentre in uno scorrere inusuale di tempo interdetto rido&lt;br /&gt;tu piangi&lt;br /&gt;e se per caso soffrissi di paronie psicocompulsive srotolerei un rotolo di carta da culo per leccare le ferite inesistenti&lt;br /&gt;versione immacola di un dente estratto forse mai&lt;br /&gt;ridicole ostentazioni di estasi irriverenti e irrilevanti (?)&lt;br /&gt;risucchi di energia invisa alla corte suprema&lt;br /&gt;del gioco dell'oca&lt;br /&gt;</description>
            <pubDate>Sun, 18 Jan 2009 17:12:16 +0100</pubDate>
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            <title>sette giorni di viaggio</title>
            <link>http://blog.libero.it/solchitraditi/6239898.html</link>
            <description>&lt;p&gt;sono arrivata oggi...(scherzo)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;però volare sul ghiaccio e la nebbia ha sempre un certo sapore romantico che per me, che romantica non sono, è quanto dire.&lt;br /&gt;e quanto dire è quanto dire, come dire che sempre è per mai.&lt;br /&gt;minchiate linguistiche, ecco cosa mi spinge ora a scrivere. &lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;un bacio&lt;br /&gt; con lingua inclusa e squisitamente ridicola a tutti&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 05 Jan 2009 12:47:51 +0100</pubDate>
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            <title>km</title>
            <link>http://blog.libero.it/solchitraditi/6196149.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;font style=&quot;&quot;&gt;e domani prenderò quel treno, ancora, e&lt;/font&gt;&lt;font style=&quot;&quot;&gt; sarà un viaggio nuovo , &lt;/font&gt;&lt;font style=&quot;&quot;&gt;diverso&lt;br /&gt; chè diversa è la meta e differente è la mente.&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;font style=&quot;&quot;&gt;diciotto ore per raggiungere la neve &lt;br /&gt;bianca&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sun, 28 Dec 2008 20:55:36 +0100</pubDate>
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            <title>da uno spunto</title>
            <link>http://blog.libero.it/solchitraditi/6190547.html</link>
            <description>v. è figlio di emigrati. da salerno a el salvador il salto è qualitativo oltre che quantitativo. almeno lo fu in quel momento,venticinque anni addietro. &lt;br /&gt;lo vedo mentre impugna la pistola e spara. spara chè deve difendere la sorellina (più grande). chè corre il rischio quotidiano della politica del terrore. lo vedo a scuola con gli amici che condividono con lui la follia dei grandi. e lo vedo, poi, piangere quando i suoi preferiscono tornare, chè in fondo la vecchiaia vogliono viverla tranquilli. e lui, v.? lo vedo mentre piange perchè deve lasciare quegli amici conosciuti e amati nel sottosuolo della solitudine. quegli amici che lo hanno convinto a lottare, a ribellarsi. e lui, v.? che ancora deve vivere la sua gioventù? cosa c'entra con le pistole da bambino e le scorte e il terrore? cosa c'entra? non lo so. forse c'enta perchè serve come esempio, perchè bisogna indottrinare i ragazzini e assoldarli affinchè diventino la dimostrazione visibile delle politiche malate, delle politiche e basta.&lt;br /&gt;eppure ve lo dico v. ( che di difetti ne ha tanti, troppi) è qui e lotta. è qui e va avanti, anche senza i suoi amici, anche senza la sua pistola, anche senza la sua terra, anche senza la sua libertà.</description>
            <pubDate>Sat, 27 Dec 2008 21:08:52 +0100</pubDate>
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            <title>un amico e una madre</title>
            <link>http://blog.libero.it/solchitraditi/6184260.html</link>
            <description>&lt;p&gt;un tavolo (quello delle riunioni confusionarie di casa mia, che minimo minimo ci si mangia in sette). delle tende leggere, una porta finestra mezza chiusa, le sbarre del cancello di ferro, un pò di spazio, un muro inutile e poi finalmente l'orizzonte, la connessione tra cielo e mare.&lt;br /&gt;il respiro mio nella penombra dei pensieri.&lt;br /&gt;con mia grande sorpresa, pare che scriva... per sbaglio ho trovato un quaderno: la scrittura è la sua, gli errorri grammaticali assomigliano ai miei (le doppie cazzo le doppie), la consapevolezza è della donna, di lei in quanto spirito e carne. niente di filiale, niente di casalingo, niente di vagamente politico, giusto un poco di serenità. giusto qualche riflessione buttata là. &lt;br /&gt;non glielo dico mai quanto la stimo, ma la stimo. &lt;br /&gt;un amico ieri m'ha guardato e m'ha detto stai attenta. non rovinarti la vita (come fa a capire sempre?), non costringerti a emulare gli errori di tua madre. è grazie a lei se...è grazie a lei. è una donna forte. anche tu lo sei, ma pensa. non rovinarti la vita.&lt;br /&gt;è un amico che capisce, che capisce mia madre e capisce me.&lt;br /&gt;non è stato necessario che gli dicessi che la rovina è innata nella costruzione. il mio amico lo sa che quando si scelgono le pietre e le si mettono accanto ci si può imbattere nell'angolatura sbagliata e far crollare tutto. lo so anche io. e francamente corro il rischio. il mio amico lo sa. mia madre lo sa. e lo so io.&lt;br /&gt;per cui mi rimbocco le mani  e inizio il lavoro.&lt;br /&gt;che meraviglia!&lt;/p&gt;</description>
        <category>forse una figlia</category>
            <pubDate>Fri, 26 Dec 2008 16:03:14 +0100</pubDate>
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            <title>da un video, da un telefono</title>
            <link>http://blog.libero.it/solchitraditi/6167873.html</link>
            <description>&lt;p&gt;ho rivisto un video: tu canti &amp;quot;si me decas no vale&amp;quot; e cucini e balli e tiri l'aglio che io continuo a chiamare cipolla.&lt;br /&gt;son passati mesi ormai da quella parentesi, eppure i ricordi restano dolci. adesso ho il sapore in bocca e sulla pelle della tua sensibilità.&lt;br /&gt;ieri sera, dopo la solita bottiglia di troppo, m'hai confidato che avresti voluto dormire in braccio al criceto dopo esserti fatto piccolo piccolo in mezzo alle zampe del cane.&lt;br /&gt;sai? l'ho vista proprio quella scena e mi son detta che si, è emblematica. quel essere piccolo piccolo è la tua grandenza. la tua meravigliosa esperienza. la tua spettacolare e maldestra essenza. anche esistenza.&lt;br /&gt;eri tu e sei tu in ogni scintilla delicata e violenta. &lt;br /&gt;eri tu e sei tu in ogni conseguente esplosione invadente o radente.&lt;br /&gt;ho rivisto il video della tua felicità. e si, mi piaci da morire quando ridi e te ne fotti, quando mangi e pensi a come rimediare o semplicemente scappare.&lt;br /&gt;ho rivisto te che adesso sei lontano. te che m'inviti (come ieri) a far correre veloci i giorni per poterci riabbracciare. &lt;br /&gt;e vedo me, chè io lo farò per quel che posso e che non posso per la stessa urgenza moventeci.&lt;br /&gt;sto correndo, oh mio spettacolo accattivante! e nessuno può nulla, nè con ostacoli nè con clessidre esitanti.&lt;br /&gt;ieri sera ho saltato il buco consistente nello schermo e t'ho baciato come si baciano i funghi del risotto.&lt;br /&gt;e t'ho abbracciato assieme al gatto, al cane e al topo (è meglio del criceto)&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 23 Dec 2008 11:53:59 +0100</pubDate>
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            <title>della SPERANZA</title>
            <link>http://blog.libero.it/solchitraditi/6157612.html</link>
            <description>&lt;p align=&quot;right&quot;&gt;kevlar - 24 grana&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Cura 'e paure cu mille culure &lt;br /&gt;poco te resta se niente sai fà &lt;br /&gt;se 'o ffuoco abbrucia fa tutto cchiù scuro &lt;br /&gt;chell che sient è 'a paura e passà &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanta speranz s'arape 'a matina &lt;br /&gt;quanno 'a matina s'arapre cu te &lt;br /&gt;quanno nu juorn 'e culure n'è chino &lt;br /&gt;tanta è 'a speranza ca porto cu me &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se overo nun me vuò lassà &lt;br /&gt;passanno vienem 'a piglià &lt;br /&gt;Se è 'o vero nun me vuò lassà &lt;br /&gt;passanno vienem 'a piglià &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comme si bella cu ll'uocchie r''o mare &lt;br /&gt;ll'uocchie s'affonnano a vote into 'e mie &lt;br /&gt;cchiù passa 'o tiemp e cchiù veco luntano &lt;br /&gt;saccio ca è 'o vero e nun dico bucie &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chell che sente nun tene cchiù nomme &lt;br /&gt;chell che cerco e che trovo cu te &lt;br /&gt;non va fujenno cò mare cò l'onne &lt;br /&gt;vene s'appiccia e se ferma cu mme &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;'O scuro nun me fido 'e sta &lt;br /&gt;passanno vienem 'a piglià &lt;br /&gt;'O scuro nun me firo 'e sta &lt;br /&gt;passanno vienem 'a piglià &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se è 'o vero nun me vuò lassà &lt;br /&gt;passanno vienem 'a piglià &lt;br /&gt;Se è 'o vero nun me vuò lassà &lt;br /&gt;passanno vienem 'a piglià &lt;br /&gt;passanno vienem 'a piglià &lt;br /&gt;passanno vienem 'a piglià &lt;br /&gt;passanno vienem 'a piglià &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=JBMEgNtqGNE&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;clicca&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sun, 21 Dec 2008 21:37:38 +0100</pubDate>
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            <title>perchè a NNOI CCI PIACE la mmerda</title>
            <link>http://blog.libero.it/solchitraditi/6149496.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;font size=&quot;+0&quot;&gt;perchè a nnoi non cci piace la bellezza, non ci piace la gioia. &lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;font size=&quot;+0&quot;&gt;a nnoi cci piace stare male.&lt;br /&gt;a nnoi cci piace sguazzare nel fango. &lt;br /&gt;e la lotta non ci interessa, perchè siamo pecoroni convinti di avere un padrone buono: il padrone mafioso di turno, quello che ti fa mangiare, per capirci, e dopo averti fatto ingrassare ti mangia. quello che non vive esattamente a 100 passi ma riesce, da lontano, per quella magia chiamata omertà a tenere a bada la massa del suo obbediente gregge inconsapevole (?).&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font size=&quot;+0&quot;&gt;perchè ddovete capire voi che siciliani non lo siete per niente, che la tragedia fa parte del nostro modo di vivere e di morire. &lt;br /&gt;ddovete sapere che quando la minaccia si fa forte la parte migliore che viene fuori è il terrore, non una reazione DECISA.&lt;br /&gt;chè la vita qui non conta, conta solo la sopravvivenza. &lt;br /&gt;contano la felicità altrui e la panza altrui, le macchine, il rispetto delle parole ( sapete che di solito il rispetto delle persone si nota solo se si usa il &amp;quot;lei&amp;quot; o il &amp;quot;voi&amp;quot; sopra ogni cosa) e delle usanze.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font size=&quot;+0&quot;&gt;perchè a nnoi cci piace stare zitti se qualcuno invade il nostro spazio, se qualcuno cci dice che siamo &amp;quot;niente ammiscati cu nuddu&amp;quot;.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font size=&quot;+0&quot;&gt;perchè a nnoi cci piace la MMERDA. e il resto è NOIA.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font size=&quot;+0&quot;&gt;a natale meglio fare gli auguri a questa sicilianità. è un pensiero che viene dal profondo, da un avvilimento immenso per il silenzio e le lacrime inutili intorno.&lt;br /&gt;&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font size=&quot;+0&quot;&gt;BUON NATALE SICILIANITA'.&lt;/font&gt;&lt;/p&gt;</description>
        <category>espressione TRAFUGATA</category>
            <pubDate>Sat, 20 Dec 2008 15:05:20 +0100</pubDate>
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            <title>il brutto anatroccolo</title>
            <link>http://blog.libero.it/solchitraditi/6141781.html</link>
            <description>&lt;p&gt;evidentemente col tempo e l'esperienza s'acquista sicurezza. riflettevo sulla possibilità di piacersi con in propri difetti.&lt;br /&gt;la ridicola ne ha  tanti, ma sono un'arma a doppio taglio. quindi attenti!&lt;br /&gt;a parte le minchiate varie che si sparano per mancanza di meglio da fare (?) ci sono quelli e i loro opposti: in effetti sono anche una gran bella donna (???).&lt;br /&gt;bella in molte cose,  a volte molto mascolina ma bella negli attegiamenti e nei sentimenti. &lt;br /&gt;sisi anche l'occhio vuole la sua parte: mi pare di essere abbondantemente presente  all'iride :P&lt;/p&gt;&lt;p&gt;e così faccio un resoconto. il resoconto del brutto anatroccolo divenuto magari non proprio cigno ma almeno fenicottero.&lt;br /&gt;che poi, diciamocela tutta i fenicotteri anche se rosa sono più fighi.&lt;br /&gt;e in culo a platone per quella cazzo di fissazione sul bello in sè, il buono in sè e il giusto in sè. anche i sensi vogliono il loro spazio, mica solo le idee.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;vabbè vi saluto, ho delirato abbastanza :P&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 19 Dec 2008 11:36:34 +0100</pubDate>
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            <title>non ricordo</title>
            <link>http://blog.libero.it/solchitraditi/6130731.html</link>
            <description>&lt;p&gt;d'aver già postato annarella...&lt;br /&gt;nel dubbio la riposto perchè penso che sia una bella sintesi.&lt;br /&gt;la mia sintesi&lt;br /&gt;d'amore per diverse cose e diverse persone.&lt;br /&gt;oltre che essere uno dei pezzi che preferisco&lt;/p&gt;&lt;p&gt;annarella-cccp&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Lasciami qui&lt;br /&gt;Lasciami stare&lt;br /&gt;Lasciami così&lt;br /&gt;Non dire una parola che&lt;br /&gt;Non sia d'amore&lt;br /&gt;Per me&lt;br /&gt;Per la mia vita che&lt;br /&gt;E' tutto quello che ho&lt;br /&gt;E' tutto quello che io ho e non è ancora&lt;br /&gt;Finita&lt;br /&gt;Finita...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=rykdYjE1rNQ&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;clicca&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 17 Dec 2008 21:13:48 +0100</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/solchitraditi/6130731.html</guid>
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            <title>di letture più o meno</title>
            <link>http://blog.libero.it/solchitraditi/6125148.html</link>
            <description>&lt;p&gt;ho letto per curiosità un libro di cui si è parlato tanto, almeno in francia.&lt;br /&gt;uno di quei testi destinati a non essere dimenticati per le critiche singolari &lt;br /&gt;e devo dire che non m'è parso un esemplare speciale se non per alcuni bagliori:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;font class=&quot;ske02&quot;&gt;&amp;quot;prima di morire, quello che dobbiamo vivere è una pioggia battente &lt;br /&gt;che si trasforma in luce&lt;/font&gt;&amp;quot;&lt;br /&gt;l'eleganza del riccio&lt;br /&gt;muriel barbery&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 17 Dec 2008 08:30:38 +0100</pubDate>
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            <title>quale giustizia in quale stato</title>
            <link>http://blog.libero.it/solchitraditi/6112456.html</link>
            <description>&lt;p&gt;ci si traveste troppo spesso delle parole che usiamo per sembrare migliori chè quando bisogna essere e non apparire ci dileguiamo.&lt;br /&gt;spariamo nel profondo oceano dell'indifferenza, nell'oscurità delle alte cime dei nostri piedistalli per contare alla fine della tempesta (non sempre) i danni e esclamare: ahimè!&lt;br /&gt;come si può restare immobili al proprio posto, quando una piena distrugge la città? quando la grandine distrugge i tetti delle nostre vite? quando i giusti decidono della sorte degli &amp;quot;sbagliati&amp;quot;? quando qualcuno che non conosce la realtà la riordina  a proprio gusto? quando combina guai nascosto dietro il dito del politicamente corretto? &lt;br /&gt;putroppo si può, basta dare uno sguardo.  &lt;br /&gt;le varie gelmini e canepa (peccato potrebbero essere dei beni nomi di fiori) mettono mano al caos per incasinarlo ancora di più e modificano i fatti distorcendoli dalla ormai lontana verità. rafforzando quello che sempre di più assomiglia al mio credo: nessuna giustizia in nessuno stato.&lt;br /&gt;ma sono piccole riflessioni queste, nulla di più. niente di politicamente o socialmente sovversivo ;)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;un bacio ridicolo a tutti&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 15 Dec 2008 14:50:05 +0100</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/solchitraditi/6112456.html</guid>
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