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La farmacia di Epicuro

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Marx e l'atomismo greco

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di Vincenzo Troilo

Lo sviluppo di questo scritto segue la traccia della Tradizione secondo la quale i Princìpi Primi sono l'essenza dei Princìpi Secondi, che permettono poi lo sviluppo pratico di entrambi. In altre parole, i noti Princìpi Metafisici sono quelli considerati Primi, mentre sono considerati Secondi i Princìpi Matematici.
Dall'unità di essi nasce ciò che chiamo i Princìpi Fisici che permettono di sperimentare e quindi verificare i primi due.
Dai Princìpi Post Fisici, conseguenti dai primi tre suddetti, si può ipotizzare uno stato Post Mortem molto verosimile, perché è la logica e naturale conseguenza prima di tutto del Fisico e poi anche del Matematico, mentre il Metafisico potrebbe essere pensato come lo stato teorico del Post Fisico, dimostrato dal secondo e sperimentato dal terzo, a livello sottile nei Sogni e Sonno profondo.
Questo scritto è indirizzato a tutte quelle persone che vogliono essere FELICI ma non ci riescono perché, sollecitate interiormente dal loro "Io spirituale", sono alienate dall'incongruenza tra l'esperienza quotidiana quasi sempre negativa, e questo loro interiore polo positivo chiamato anche "Sé", percependo sulla loro pelle questa alienazione e vivendola senza comprenderla e senza mai comprendersi, con il rischio niente affatto remoto di perdersi psicologicamente nei meandri assurdi del loro indeterminabile e buio spazio mentale.
La presa di coscienza di questa contraddizione "interiore-esteriore", di questa alienazione, è il primo passo necessario che direziona il successivo cammino esistenziale.
La Tecnica di seguito esposta è la più semplice e priva di pericoli, nel senso di NON turbare le coscienze di molti lettori NON ancora pronti a porsi senza alcun sostegno per valicare l'abisso dello "spazio-tempo mentale", come vorrebbe l'Asparsa Yoga.
Questa tecnica che mi accingo a spiegare è utilissima e basilare per iniziare nel modo più semplice, perché prepara il volonteroso ad acquisire le necessarie caratteristiche mentali.

http://ilgiralibro.com/

 

Blog-show

 Blog-Show la vetrina italiana dei blog!
 
Creato da: santafe72 il 21/03/2007
olistica

 

 

SUBLIMAZIONE

Post n°136 pubblicato il 25 Novembre 2008 da santafe72
 




Sublimare a puro flusso informazionale e fluire incorporeamente nel network.

 
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VARIA UMANITA': EMO-FOBIA

Post n°135 pubblicato il 23 Novembre 2008 da santafe72
 
Tag: emo



“Un emo non è tale finché non si suicida, ergo tutti gli emo sono poser”

Con emo si intende:

   1. Una canzone dei Blink 182 contenuta nell'album Dude Ranch del 1997.
   2. Un suffisso verbale di prima persona plurale (es. Noi faremo, noi diremo, noi bestemmieremo)
   3. Un genere musicale imparentato con la disco-dance degli anni '70, ma senza il ritmo coinvolgente, le lucine, i testi scanzonati, i coretti in falsetto, i vestiti pacchiani, le coreografie divertenti.
   4. Un taglio di capelli inventato per errore da Pippo Baudo nel 1992 quando, in diretta TV, gli cadde il parrucchino davanti all'occhio.
   5. Coloro che ascoltano la musica del punto 3 e portano i capelli come nel punto 4.
   6. Prefisso riguardante qualcosa che a che fare con il punto 5 (per esempio EmoRroidi, la malattia tipica dell'emo quando, non trovando più spazio sui polsi per tagliarsi, rivolge l'attenzione delle proprie lamette alla zona perineale).

Altri pensano sia l'abbreviazione di scemo.

Materiale tratto da: http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Pagina_principale

 
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PURE ENERGY FOR THE WEEKEND

Post n°134 pubblicato il 14 Novembre 2008 da santafe72
 

 
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Video-discorsi

Post n°133 pubblicato il 13 Novembre 2008 da santafe72
 

 
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L'Albero della Vita (The fountain)

Post n°132 pubblicato il 12 Novembre 2008 da santafe72
 



Mai provato il nettare della vita?
A quanto pare se se ne abusa...

 
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Video-omaggio

 

GIACINTO SCELSI

Post n°130 pubblicato il 04 Novembre 2008 da santafe72
 

"Il suono è forza. Forza cosmica. Il suono è sferico, rotondo. Compito del musicista è quello di raggiungere il cuore del suono."
La strumentazione di figure determinate dal caso, l’improvvisazione su strumenti tradizionali usati in maniera non ortodossa, l’uso di nuovi strumenti come l’ondiola, capace di riprodurre i quarti e gli ottavi di tono, ma soprattutto la maniera di improvvisare in uno stato privo di condizionamenti molto vicino al vuoto zen, ci hanno rivelato le sue opere più possenti.
Originalissimo era peraltro il suo metodo di orchestrazione, che consisteva nell’accoppiare strumenti simili sfasati fra loro di un quarto di tono (fatto che dà all’esecuzione una vibrazione misteriosa, e imprevedibili effetti di battimenti).

Questo musicista dalla personalità profondamente spirituale, misteriosa e carismatica, aveva anche doti di veggenza, infatti, predisse la sua morte :”Quando gli otto saranno tutti allineati...”

Cessò ogni comunicazione con il mondo esterno il giorno 8.8.88 e si spense nella mattina del giorno dopo.

http://www.scelsi.it

Trumpeter Christopher Coletti plays the first of four pieces for trumpet by Giacinto Scelsi.

 
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THE NAKED LUNCH

Post n°129 pubblicato il 03 Novembre 2008 da santafe72
 



A mio modesto avviso, il tossico e malsano Burroughs, tra tossici e malsani deliri, intravide un brandello di verità ultima che tentò di formalizzare con la frase:
 "L'attimo congelato quando ognuno vede cosa c'è sulla punta della forchetta."

 
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LE PORTE DELLA PERCEZIONEdi Aldous HuxleyMondadori

Post n°128 pubblicato il 28 Ottobre 2008 da santafe72
 


"Se le porte della percezione fossero sgomberate, ogni cosa apparirebbe così com’è, infinita." William Blake

Sotto l’effetto della mescalina, spazio, tempo, distanza ed altre categorie di questo genere, si dilatano, perdendo progressivamente il valore che ad esse attribuiamo nella normale quotidianità della nostra esistenza, mentre le cose che cominciano a diventare davvero importanti, sono i colori multiformi che caratterizzano una stoffa in tweed, o il fascio di luce intensa che si sprigiona dai fiori in un vaso. Una camicia multicolore, se osservata dopo aver assunto la mescalina, perde il fine utilitaristico per cui è stata creata; non la guarderemo più con gli occhi limitati di chi vede in essa solo uno strumento per coprirsi e ripararsi dal freddo, ma con la lungimiranza di un esteta alla ricerca del bello 'puro' che riconduce alla purezza della natura, il quale vede nel colore la chiave di accesso verso l’infinito, il tutto globale e misterioso. La camicia diventa importante solo per il fatto che "é", esiste, così come esiste una sedia, un cane, un uomo, un meteorite. La mescalina altera alcuni processi mentali per cui l’uno, il singolo, l’oggetto o l’uomo diventano parti essenziali di un tutto universale, in cui tutto ha importanza solo per il fatto che esiste.

"Fissando le gonne di Giuditta, appresi che Botticelli (ma anche molti altri), avevano guardato i drappeggi con gli stessi occhi trasfigurati e trasfiguranti dei miei. Avevano visto 'l’Istgkeit', il tutto e l’infinito nelle pieghe degli abiti e avevano fatto del loro meglio per renderlo in pittura."

 
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OMAGGIO

Post n°127 pubblicato il 24 Ottobre 2008 da santafe72
 





 
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Colazione psichedelica

Post n°126 pubblicato il 21 Ottobre 2008 da santafe72
 




 
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PHI, il numero aureo

Post n°125 pubblicato il 20 Ottobre 2008 da santafe72
 



STORIA
Il numero PHI parte dalla sequenza di uno scopritore duecentesco, Leonardo Pisano, detto Fibonacci che identificò una successione numerica con proprietà particolari e curiose. La proprietà matematica di questa successione è che ogni elemento (a partire dal secondo) è uguale alla somma dei due precedenti. Usando questa formula è possibile estendere la sequenza all'infinito.
La sequenza inizia con 1,1,2,3,5,8,13,21,34,55,89,144,233, etc…
La sequenza ha un'altra proprietà matematica interessante, che si può notare calcolando il rapporto di ogni  elemento con quello precedente. Partendo dai primi due elementi,  il rapporto è 1 - 1, o semplicemente 1. Il secondo rapporto è 2 - 1, o 2. Il terzo è 3 - 2, o 1,5; il quarto è 5 - 3 o circa 1,67; il quinto è 8 - 5, o 1,6. Gli altri sono 1,625, circa 1,615, circa 1,619, circa 1,618.
Nel settecento si scoprì che questi rapporti convergono su un numero irrazionale detto phi, i cui primi termini sono 1,618034. (più precisamente, phi è 1/2 della radice quadrata di 5 più 1/2). Questo significa che ogni numero è circa 1,618034 volte più grande del numero che lo precede.

PHI E I GRECI
Questo stesso numero phi, aveva già svolto una parte importante nella civiltà occidentale. Era noto come il numero aureo che gli antichi greci chiamavano proporzione divina.
Servendosi di riga e compasso, i geometri greci erano in grado di dividere qualsiasi linea data in due segmenti, in modo che il rapporto fra il segmento più lungo e quello più corto fosse identico al rapporto fra l'intera linea e il segmento più lungo. La divisione della linea era detta sezione aurea, il rapporto proporzionale era la proporzione divina, e il numero con cui era possibile esprimere tale rapporto era il numero aureo o aurea mediocrità. In altre parole, l'intera linea è circa 1,618034 volte più lunga del segmento più lungo, e il segmento più lungo è circa 1,618034 più lungo del segmento più corto.
La civiltà greca classica, e in particolare le tradizioni di Pitagora e Platone, tentò di unificare tutte le arti e tutte le scienze secondo rapporti armonici che a loro avviso erano inerenti all'universo. Gli artisti e gli architetti greci facevano libero uso dei rettangoli aurei - rettangoli cioè in cui il rapporto fra il lato lungo e quello corto è il numero aureo. Essi ritenevano che quella figura fosse gradita all'anima. Se da uno spigolo di rettangolo aureo si taglia un quadrato, anche il rettangolo che rimane è un rettangolo aureo. Questi rettangoli aurei erano usati per disegnare la pianta del pavimento e la facciata dei templi. Il Partenone, sull'Acropoli di Atene, si conferma a questa regola. Anche i vasi greci e le statue che raffiguravano esseri umani erano costruiti secondo la proporzione divina. L'ombelico di una statua, per esempio, divideva l'altezza del corpo in due segmenti aurei. Poi il segmento superiore veniva diviso all'altezza del collo in altri due segmenti dello stesso genere. Gli occhi, infine, dividevano in maniera analoga la testa.

PHI E IL RINASCIMENTO
A partire dal rinascimento anche la tradizione europea delle belle arti ha fatto frequente e deliberato uso della proporzione divina nella forma delle tele, nelle dimensioni delle figure e in altri particolari. Anche i compositori si sono serviti di tale proporzione nelle loro partiture musicali. In questo caso, il tempo sostituisce lo spazio come dimensione da dividere. Per quel che è dato sapere, l'uso musicale della proporzione divina non fu intenzionale fino al Novecento. Ciò convalida l'idea che la proporzione è naturalmente piacevole.
Nell'Ottocento si scoprì che un'elevata percentuale di comuni oggetti rettangolari, quali le carte da gioco, le finestre, le copertine dei libri e le cartelle, si avvicinano ai rettangoli aurei. Da allora i disegnatori commerciali si sono serviti volutamente delle dimensioni auree per disegnare involucri, vetrine e manifesti pubblicitari.
Una figura geometrica affine, la spirale aurea, è un altro mezzo col quale è possibile vedere la proporzione divina in molti oggetti. Per ottenere questa spirale, si disegni una serie di rettangoli aurei decrescenti uno dentro l'altro. Questo disegno mostrerà anche una serie di quadrati decrescenti. Si disegni ora attraverso questi quadrati una serie di archi circolari che abbiano come raggio i lati dei quadrati. La curva che ne consegue si avvicina alla spirale aurea, detta anche spirale logaritmica. La precisa equazione della spirale aurea comprende il numero aureo come fattore.

PHI IN NATURA
La spirale aurea si può trovare nell'arte di molte culture e molto spesso anche in natura. Parecchie varietà di comuni organismi marini, dal plancton alle lumache al nautilo, presentano spirali auree nelle loro fasi di sviluppo o nelle loro conchiglie. La parte inferiore delle onde del mare forma delle spirali auree, inducendo i costruttori navali a dare la stessa forma alle ancore. Anche la maggior parte delle corna, delle zanne, dei becchi e degli artigli si avvicinano alla spirale aurea, così come fanno le braccia a spirale della Via Lattea e di molte altre galassie.
La spirale aurea compare nella coda delle comete e nella spirale di certi ragni. Le spirali auree si possono trovare anche nella distribuzione dei semi di molte specie di fiori, nell'ordinamento delle scaglie degli ananas.
Si è scoperto che questi ed altri esempi botanici hanno anche un'altra attinenza con la proporzione divina manifestata nella successione numerica di Fibonacci.
Sulla testa di un tipico girasole, per esempio, il numero delle spirali rientra molto spesso in questo schema:  89 spirali che si irradiano ripide in senso orario; 55 che si muovono in senso antiorario e 34 che si muovono in senso orario ma meno ripido. Questi sono tre numeri adiacenti delle sequenza di Fibonacci. Il più grande girasole che si sia mai conosciuto aveva 144, 89 e 55 spirali. In molte specie vegetali, prime fra tutte le Astaracee (girasoli, margherite, ecc.), il numero dei petali di ogni fiore è di solito un numero di Fibonacci, come 5, 13, 55 o perfino 377, come nel caso della diaccola. Le brattee delle pigne si dispongono in due serie di spirali dal ramo verso l'esterno - una in senso orario e l'altra in senso antiorario. Uno studio di oltre 4000 pigne di dieci specie di pino rivelò che oltre il 98 per cento di esse conteneva un numero di Fibonacci nelle spirali che si diramavano in ogni direzione. Inoltre, i due numeri erano adiacenti, o adiacenti saltandone uno, nella sequenza di Fibonacci - per esempio 8 spirali in un senso e 13 nell'altro, o 8 spirali in un senso e 21 nell'altro. Le scaglie degli ananas presentano un'aderenza ancora più costante ai fenomeni di Fibonacci: non una sola eccezione fu trovata in un test compiuto su 2000 ananas.
I numeri di Fibonacci si trovano anche nella fillotassi, l'ordinamento delle foglie su un gambo. Su molti align= tipi di alberi le foglie sono allineate secondo uno schema che comprende due numeri di Fibonacci. Partendo da una foglia qualunque, dopo uno, due, tre o cinque giri dalla spirale si trova sempre una foglia allineata con la prima. a seconda delle specie, questa sarà la seconda, la terza, la quinta, l'ottava o la tredicesima foglia. Anche negli alveari dividendo (?) il numero delle femmine per quello dei maschi si ottiene sempre il numero aureo.

PHI E LEONARDO
In una pergamena ingiallita in cui si scorgeva il famoso nudo maschile di Leonardo da Vinci, l'Uomo vitruviano cosí chiamato dal nome di Marco Vitruvio, il grande architetto romano che aveva tessuto le lodi della proporzione divina nel suo libro De architectura.
"Nessuno capiva meglio di Leonardo da Vinci la divina struttura del corpo umano. Leonardo disseppelliva i corpi per misurare le proporzioni esatte della struttura ossea umana. Fu il primo a mostrare che il corpo umano è letteralmente costituito di elementi che stanno tra loro in rapporto di phi."


ED INFINE PHI E L’UOMO
E’ il rapporto tra la vostra altezza divisa per la distanza da terra del vostro ombelico.
E’ il rapporto tra la distanza dalla spalla alla punta delle dita divisa per la distanza dal gomito alla punta delle dita.
E’ il rapporto dal fianco al pavimento diviso per la distanza dal ginocchio al pavimento.

 
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Me - Cartoon

Post n°124 pubblicato il 20 Ottobre 2008 da santafe72
 

 
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BUON WEEKEND A TUTTI!

Post n°123 pubblicato il 18 Ottobre 2008 da santafe72



 
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Tricky - Christiansands

Post n°122 pubblicato il 14 Ottobre 2008 da santafe72
 

 
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GABBIA MENTALE

Post n°121 pubblicato il 13 Ottobre 2008 da santafe72

















     
 



 
     

 
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Buon weekend a tutti

Post n°109 pubblicato il 11 Ottobre 2008 da santafe72



©2006-2008 *ArwenEvenstar16 at deviantart

 
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Post N° 108

Post n°108 pubblicato il 04 Ottobre 2008 da santafe72
 


 
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Post n°107 pubblicato il 22 Settembre 2008 da santafe72
 
Dedicato a chi...




...a chi scarica e scarica, mulo sempre online, si riempe casa di files perchè gli piace il possesso, gli piace la proprietà, ("La Roba" di verghiana memoria dice qualcosa?) non sa cosa sia lo streaming e non sa che occupa tanta di quella banda che manda tutti più piano.

...a chi in amore e guerra tutto è concesso e non sa che nella vita, che comprende l'amore, la guerra e tante altre cose, niente è gratis, ogni azione ha la sua reazione e tutto prima o poi si sconta.

...a chi la filosofia è teoria e i soldi sono la pratica; se mi date 10 minuti vi dimostro l'esatto contrario.

...a chi la vita è una giungla, homo homini lupus e cane mangia cane.
Che la furbizia è una dote e la correttezza, la sincerità, la purezza sono da coglioni.
Che non sa che la vita è la proiezione di quanto egli ha dentro e se per lui fa schifo vuol dire che...

Non appena me ne vengono in mente altre le aggiungo.
Apprezzerò contributi.
 
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Another tribute

Post n°106 pubblicato il 22 Agosto 2008 da santafe72
 



"Il mio film è composto della materia di cui sono fatti gli incubi. Io ho paura di molte cose, ma soprattutto delle bocche e dei denti degli uomini..."
David Lynch

 
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di Vincenzo Troilo

Teoria della Meccanica Nominale
(L'Urlo di Marco Todeschini e David Bohm è l'AUM Vedantico)
E'la formalizzazione matematica di alcuni Princìpi Metafisici ritenuti basilari,
fondanti la Neometafisica denominata dallo scrivente "Meccanica Nominale".

E' lo sviluppo matematico dei concetti di Nome e Forma espressi nei Veda attraverso il Triguna e i 5 Elementi che strutturano la Materia.
La Teoria delle Apparenze e la Psicobiofisica di Marco Todeschini, assieme alla Quantistica non classica di David Bohm, mi hanno molto facilitato la comprensione dei princìpi primi della Natura, fondamentali per cercare di capire molte espressioni scientifiche ed esoteriche delle Sacre Scritture, sia quelle occidentali che quelle orientali. Sembrerà strano, ma la Scienza avvicina molto a Dio!
Come alle apparenze fenomeniche dello Spaziofluidodinamico todeschiniano corrispondono le forme fisiche, così alle apparenze fenomeniche dello Spirito corrispondono i vari stati di coscienza con tutte le rispettive identificazioni, di cui Veglia, Sogno e Sonno profondo sono i tre principali e più noti.
In realtà tutto è apparenza fenomenica solo dello Spirito Supremo, il Sé o Atma: tutte le forme fisiche e tutti gli stati di coscienza.

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