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La bontà è... disarmante

Creato da solopace.ale il 27/10/2005

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Grandi imprese/Fine? di Vincenzo Comito

Post n°133 pubblicato il 19 Aprile 2011 da solopace.ale
 

 
 
 

Libia, il gelo degli assets

Post n°132 pubblicato il 23 Marzo 2011 da solopace.ale
 

Petrolio e crisi libica

Comincia a produrre i suoi effetti il congelamento delle partecipazioni finanziarie della Libia nelle grandi società europee. L’accordo era stato raggiunto l’8 marzo scorso dai 27 paesi dell’Unione Europea. Nel frattempo prosegue l’avanzata a est delle truppe fedeli a Gheddafi. Dubbi sul futuro dei rapporti tra Libia e Ue.

L'accordo sul congelamento delle partecipazioni finanziarie della Libia nei gruppi europei, che è stato raggiunto l'8 marzo scorso dai 27 paesi dell'Unione, ha cominciato a produrre i suoi effetti. In Italia, Unicredit, il più importante gruppo bancario d'Europa, ha, infatti, congelato, l'11 marzo scorso, il 7,5% del suo capitale in mano ai libici.


Il fermo degli assets di Libyan Investment Authority, che detiene il 2,6% del capitale Unicredit, e banca centrale libica, che possiede, invece, il 4,98%, comporta la sospensione, fino a nuovo ordine, dell'esercizio del diritto di voto per i consiglieri di amministrazione eletti dagli azionisti libici in seno all'istituto di credito italiano.


La sospensione del diritto di partecipare alle decisioni del Consiglio di Unicredit allontana, così, la possibilità, per la Libia, di vendere le proprie partecipazioni incassando denaro liquido (il valore di mercato delle partecipazioni è di circa 2,6 miliardi di euro). Un'altra conseguenza del congelamento è il fermo di tutti i dividendi azionari, impedendo al rais di poterli incassare, fino alla fine delle sanzioni.


Con la decisione di bloccare gli assets libici in Europa - valutati in circa 60 miliardi di euro - i 27 paesi dell'Unione si sono assicurati che il regime di Gheddafi, da settimane impegnato a reprimere la ribellione nella Cirenaica, non abbia la possibilità di disinvestire, liquidando le proprie partecipazioni. Questo comportamento, occorre sottolinearlo, avrebbe comunque avuto effetti non indifferenti sui mercati finanziari europei.


Il congelamento, come precisa Alessandro Volpi, professore dell'università di Pisa, "non è una confisca". Alla fine, le istituzioni libiche dovranno riacquistare la capacità di esercitare i diritti amministrativi e patrimoniali legati alle loro partecipazioni.


Parte delle cancellerie europee si sono schierate in favore degli insorti libici. La Francia, che quest'anno presiede il G8 e il G20, ha riconosciuto, il 10 marzo, i ribelli del Consiglio Nazionale dell'opposizione come unici interlocutori. Tuttavia, la situazione militare sul terreno, al momento, sembra essere favorevole a Gheddafi, lasciando presagire la possibilità che quest'ultimo riprenda il controllo del paese.


Per ora non è possibile dare una risposta circa l'eventuale reazione del rais sulla destinazione dei petrodollari congelati dai suoi " ex amici" europei. In un'intervista rilasciata ieri al quotidiano italiano "Il Giornale", Gheddafi ha dichiarato di sentirsi tradito dagli ex alleati occidentali, in primis Silvio Berlusconi, minacciando la revisione dei programmi di cooperazione economica e di fornitura di greggio e gas di cui il principale beneficiario è attualmente Eni.


La Libia ha, tuttavia, ancora bisogno dei suoi ex/futuri amici, soprattutto per continuare a trarre guadagno dal gas e dalla manna petrolifera, una riserva valutata in circa quarantaquattro miliardi di barili. In una conferenza, la settimana scorsa, a Tripoli, il presidente della società petrolifera di Stato (Noc) Shukri Ghanem aveva, infatti, garantito che la Libia onorerà i propri contratti per la fornitura di petrolio e di gas all'Eni.

fonte: Nigrizia - 16/03/2011

 
 
 

Gheddafi e gli amici italiani

Post n°131 pubblicato il 23 Marzo 2011 da solopace.ale
 

Gheddafi e Berlusconi

 

Il governo Berlusconi ha autorizzato, nel 2009, l’invio al Colonnello di 11mila tra pistole e fucili semiautomatici della ditta Beretta, decidendo poi di non segnalarlo all’Unione europea. Lo denunciano la Rete italiana per il disarmo e la Tavola della pace, che chiamano in causa i ministri Frattini, Maroni e La Russa.

Nel 2009, con il beneplacito del governo Berlusconi, la fabbrica d'armi Berretta ha esportato - via Malta - in Libia 11mila armi semiautomatiche per un valore di quasi 8 milioni di euro. Lo denunciano e lo documentano la Rete italiana per il disarmo e la Tavola della pace.


Le due organizzazioni, che hanno condotto una specifica indagine su documenti resi pubblici dal governo maltese, precisano che si tratta di 7.500 pistole semiautomatiche, di 1.900 carabine semiautomatiche e di 1.800 fucili: cioè tutti sistemi d'arma semiautomatici di alta precisione e talune di tipo quasi militare, ma autorizzate come "armi da difesa".


Le due organizzazioni inoltre definiscono «grave e irresponsabile» la condotta dei ministri degli Esteri, Franco Frattini, e degli Interni, Roberto Maroni e stigmatizzano le «reiterate falsità» del ministro della Difesa, Ignazio La Russa, sul tema delle forniture militari italiane alla Libia.


Afferma Francesco Vignarca, coordinatore della Rete italiana per il disarmo: «Al di là del singolare "errore di trascrizione" dei funzionari maltesi - che avevano inizialmente riportato un carico di oltre 79 milioni di euro invece che di 7,9 milioni di euro di armi, una faccenda ancora poco chiara sulla quale il Governo dove ancora rispondere in parlamento - abbiamo ampiamente accertato che l'Italia nel 2009 ha esportato oltre 11mila armi estremamente letali alla Libia senza darne alcuna comunicazione né al parlamento né all'Unione europea». -. E aggiunge: «Seppure, stando alle procedure burocratiche, l'autorizzazione possa anche essere fatta rientrare nella normativa nazionale prevista per le armi di "non specifico uso militare", resta il fatto - gravissimo - che il governo italiano abbia deciso di non segnalarla nelle relazioni all'Unione europea».


Secondo Flavio Lotti, Coordinatore della tavola della pace, «il ministro La Russa ha cercato di sviare l'attenzione dalla faccenda affermando pubblicamente che "il ministero della Difesa non ha dato nemmeno un coltellino per unghie a Gheddafi". Non è forse vero che il suo ministero il 17 ottobre 2008 ha autorizzato la vendita di armi alla Libia per 3 milioni di euro? In ogni caso, al popolo libico interessa molto poco se le armi italiane siano state esportate con il consenso del ministeri degli Interni, degli Esteri o della Difesa. Sta di fatto che quelle armi vengono oggi usate per reprimere nel sangue chi si oppone al regime di Gheddafi. Che ne pensa il ministro degli Interni, Roberto Maroni? È lui che ha autorizzato l'invio di 11.000 armi al regime di Gheddafi».


E Giorgio Beretta, analista della Rete disarmo, aggiunge: «Stesso discorso per il ministro Frattini, il quale sa bene che - seppur sia stato sollevato l'embargo di armi verso la Libia - è incaricato di far eseguire la posizione comune dell'Unione europea sulle esportazioni di armamenti». Tale decisione comunitaria chiede espressamente ai governi prima di ogni esportazione di armi di accertare il "rispetto dei diritti umani nel paese di destinazione finale", il "rispetto del diritto internazionale umanitario da parte di detto paese" e di rifiutare le esportazione di armi "qualora esista un rischio evidente che la tecnologia o le attrezzature militari da esportare possano essere utilizzate a fini di repressione interna" (Criterio 2).


Rete disarmo e Tavola della pace affermano poi che «il ministro Frattini non può dirsi estraneo alla faccenda, in quanto le armi in questione sono state personalmente prese in carico - come ha certificato l'Ambasciatore italiano a Tripoli, Vincenzo Schioppa - dal colonnello libico Abdelsalam Abdel Majid Mohamed El Daimi, direttore della Direzione armamenti della Pubblica Sicurezza del colonnello Gheddafi, non quindi da una qualsiasi ditta autorizzata alla rivendita al dettaglio di "armi per uso civile": sono cioè armi consegnate a funzionari del regime del rais».


Tavola della pace e Rete italiana per il disarmo chiedono quindi al governo italiano di fare immediata chiarezza sull'intera vicenda, mostrando in parlamento tutti i documenti ufficiali di esportazione e di transito e dimostrando che erano davvero solo del valore di 7,9 milioni di euro e non - come inizialmente riportato da Malta - di oltre 79 milioni di euro. Inoltre, secondo le organizzazioni, il governo dovrebbe informare noi e tutti i cittadini a riguardo di chi sia oggi in effettivo possesso delle 11mila armi semiautomatiche italiane finite in Libia, che utilizzo ne venga fatto in questi giorni.

Tavola della Pace e Rete Italiana per il Disarmo sollecitano poi il Parlamento affinché interroghi il Governo sull'insieme delle armi vendute dall'Italia alla Libia, su tutte le forniture di armamenti, i servizi e le operazioni militari congiunte col regime di Gheddafi sia che siano state effettuate dal ministero degli Interni, degli Esteri e da quello della Difesa.


Chiedono ancora al governo a sospendere con atto formale e di fatto tutte le forniture di armamenti e ogni forma di aiuti e cooperazione militare con i paesi del Nord Africa, le cui popolazioni in questi mesi hanno manifestato e stanno manifestando contro regimi dispotici e illiberali.


Rinnovano, infine, la richiesta al governo e a tutte le forze parlamentari di stralciare le annunciate - e peggiorative - modifiche alla legislazione sulle esportazioni di armamenti dalla Legge Comunitaria attualmente in discussione nelle commissioni parlamentari per aprire un serio e approfondito confronto con le associazioni della società civile sulla normativa sui controlli all'esportazione di armi alla luce delle recenti direttive europee.

 (In audio Francesco Vignarca, coordinatore nazionale della Rete italiana per il disarmo, intervistato da Michela Trevisan e Ismail Ali Farah nella trasmissione radiofonica Focus)


fonte: Nigrizia - 09/03/2011

 
 
 

OFTAL PIANGE LA SCOMPARSA DI DON ETTORE LESSA Assistente Ecclesiastico Nazionale Oftal Delegato Vescovile OFTAL Milano

Post n°130 pubblicato il 25 Ottobre 2010 da solopace.ale
 

Milano, 23 ottobre 2010

- O.F.T.A.L. - Opera Federativa Trasporto Ammalati a Lourdes -

piange la scomparsa di Don Ettore Lessa - Assistente Ecclesiastico Nazionale OFTAL e Delegato Vescovile OFTAL Milano - scomparso questa mattina.
Don Ettore Lessa, 80 anni, era delegato Vescovile OFTAL Milano dal 1998 dopo essere succeduto al primo delegato Vescovile Mons. Francesco Patti (1959-1998).
Da più di 8 anni Assistente Ecclesiastico Nazionale OFTAL era Cappellano della Grotta ed autore di un importante pubblicazione dedicata a Bernadette e Lourdes “A Lourdes con Bernadette”, edizioni Ancora.

“Don Ettore Lessa è stato un pilastro per la nostra Associazione sia a livello nazionale che milanese. Grande studioso del mistero di Lourdes, sino all’ultimo ha voluto essere presente con noi, con i suoi consigli, le sue parole di conforto pur essendo in una situazione di grave sofferenza. Ha amato i giovani e li ha sempre sostenuti e incoraggiati. Una grande perdita per la famiglia oftaliana”, così il Presidente OFTAL Milano Giorgio Caprino
L’ultimo Pellegrinaggio a Lourdes di Don Ettore Lessa è stato nel settembre scorso; una grande testimonianza di fede e di amore alla Vergine, resa ancora più forte con le sofferenze fisiche che da tempo lo avevano colpito.

Stasera (Lunedì 25 Ottobre) ore 20.30 presso la Parrocchia di Sant’Ildefonso (Piazzale Damiano Chiesa 7) a Milano verrà recitato un rosario in suo ricordo.

I funerali verrano celebrati domani (Martedì 26 Ottobre) ore 14.45 presso la chiesa di San Martino in Niguarda (piazza Belloverso) a Milano.

fonte: www.oftalmilano.it

 
 
 

KATIA...arrivederci

Post n°129 pubblicato il 28 Settembre 2010 da solopace.ale

Si svolgerà domani,

mercoledì 29 settembre alle ore 14.45,

presso la Parrocchia San Filippo Neri

di Milano in Via Gabbro 2

l'ultimo... arrivederci all'amica Katia.

 

 
 
 

KATIA

Post n°128 pubblicato il 27 Settembre 2010 da solopace.ale
 

Una mamma che ritorna a casa dopo una notte di lavoro e a pochi chilometri dalla meta...

Una strada percorsa migliaia di volte...

Una fatalità e tutto sembra fermarsi e..

Chiedo a tutti Voi una preghiera per questa giovane mamma e per i suoi piccoli bimbi; per il suo compagno di vita Gigi e per i genitori!

Pace e bene Ale

 
 
 

Pellegrinaggio a Lourdes Settembre 2010

Post n°127 pubblicato il 13 Settembre 2010 da solopace.ale
 

O.F.T.A.L.
Opera Federativa Trasporto Ammalati a Lourdes
Milano

PIU’ DI 2.400 PERSONE IN PARTENZA PER LOURDES
3 TRENI, 3 AEREI, 3 PULLMAN con 100 MALATI della FONDAZIONE DON GNOCCHI in Pellegrinaggio per ringraziare della recente BEATIFICAZIONE DI DON CARLO

3 Treni (per un totale di circa 1.850 persone), 3 aerei (per un totale di circa 450 persone), 3 pullman (per un totale di circa 150 persone), più di 2.400 tra malati, pellegrini, personale, medici, infermieri e sacerdoti.
Questi i numeri del 4° Pellegrinaggio a Lourdes della stagione 2010 organizzato da O.F.T.A.L. - Opera Federativa Trasporto Ammalati a Lourdes - sezione di Milano che si terrà nelle giornate 16-22 settembre 2010.

Questi sono soli alcuni dei numeri del Pellegrinaggio a Lourdes al quale anch'io e mia figlia (lei per il primo anno!) parteciperemo in qualità di barelliere e dama.

Un'esperienza unica nel suo genere per intensità, per Amore, per disponibilità e per...

Non esistono parole adeguate per poter descrivere quanto si prova ad essere immersi nell'Amore totalizzante di Maria che attrae tutti a sè e ci "collega" al suo amatissimo figlio Gesù.

Sono giorni nei quali tutto sembra avvolto in un'atmosfera surreale: ammalati, personale, pellegrini, S.Messe, Confessioni, passaggi alla Grotta, piscine, Flambeaux, ecc. ecc.

E poi al ritorno...

Al ritorno, come ci ricorda il caro Don Antonio, comincia il vero pellegrinaggio della Vita e allora è lì che si misura il cambiamento che sei giorni hanno fatto alla nostra vita...

E' il modo con cui vedo le cose, le persone, gli avvenimenti e come riesco a dare le giuste priorità, ciò che è importante e quanto è assolutamente superfluo o meno importante.

Il tema dell'anno 2010 è il Segno della Croce come inizio di preghiera, come ricordo della Croce che Gesù ha voluto sopportare e vivere per donarci la Sua Salvezza e il Suo Amore.

Se saremo capaci di far fare BENE il Segno della Croce a chi ci è stato affidato, avremo già fatto una gran cosa (Don Antonio).

Quest'anno in più abbiamo l'onore di accompagnare a Lourdes molte persone legate alla Fondazione Don Gnocchi per ringraziare della beatificazione di Don Carlo; quindi una responsabilità maggiore perchè tutti vivano un'esperienza straordinaria e che ricordino a lungo.

Prometto per tutti una preghiera a Maria, la nostra Madre Celeste, affinchè possa permetterVi di vivere in serenità e letizia, possa accompagnare i vostri progetti ed esserVi sempre accanto, in particolare nei momenti di maggior difficoltà.

Un affettuoso saluto a tutti Voi.

Ciao Ale

 

 
 
 

JABULANI: l’altra faccia dei mondiali

Post n°126 pubblicato il 21 Giugno 2010 da solopace.ale
 

Afriradio, la radio con l’Africa dentro, vi racconta il retroscena dei mondiali di calcio 2010 in diretta dal Sudafrica, con il suo inviato congolese Alix Nembi.

                                        

Ogni lunedì, mercoledì e venerdì, alle ore 13 (in replica  alle 15 e alle 23), Alix ci porta nel cuore dei mondiali raccontando storie, sentimenti e emozioni attorno al più grande evento del mondo, realizzato per la prima volta in terra africana. Vita nelle Township, immigrazione, economia, storia, ed altri argomenti. Questo è Jobulani, l’altra faccia dei mondiali.

Per riascoltare le puntate di Jabulani, cliccate qui.

 
 
 

CROCE VIETATA...

Post n°125 pubblicato il 14 Giugno 2010 da solopace.ale
 
Foto di solopace.ale

Spagna

Esporre il crocefisso in scuole, ospedali e altri edifici pubblici sarà vietato.

Lo stabilirà, in base al principio della neutrlità dello Stato in materia religiosa, una legge in preparazione.

Per l'ennesima volta mi domando e VI DOMANDO: "Ma è veramente così SCOMODA la croce?

Il mio pensiero và alla croce e soprattutto a chi ci si aggrappa con tutto il suo cuore per:

sopportare il dolore di una malattia

sopportare il dolore di una perdita

sopportare le ingiustizie

sopportare la vita (a volte è fatica)

cercare e trovare Speranza

cercare e trovare Certezza

cercare e trovare un Amico

cercare e trovare Amore

ecc...ecc...ecc...

Come ci ricorda un'artista giapponese, la Croce è VITA.

Perchè? Come può essere?

Certo, perchè tutto quanto è verticale è VITA, mentre ciò che è orizzontale è Morte!

Quindi l'asse verticale della croce è Dio fatto uomo che "incrocia" l'asse orizzontale che è l'umanità con le sue brutture, le sue piccolezze, le sue debolezze, ma anche con la Bellezza, la Bontà, L'Amore che esprime quando:

si fa attraversare dalla bontà infinita di Dio,

si lascia trasportare dalle sue braccia forti,

si abbandona alle sue cure,

si offre interamente a Lui e gli dona la sua vita per poterne fare qualcosa di grandioso nella quotidianità, attraverso NON gesti enormi o straordinari, ma nel vivere di tutti i giorni:

nelle difficoltà come nella facilità

nel dolore come nella gioia

nella malattia come nella "sanità"

nell'ordinario come nello straordinario.

Per questo continuerò a pregare perchè l'uomo si accorga dell'enorme dono di un Dio che si è fatto uomo e ha voluto condividere la natura umana in tutte le sue forme fino alla Morte e alla Morte di Croce.

Tutto ciò per qualcuno è ASSURDO, è uno SCANDALO !!!

Facciamo sentire non tanto la nostra voce di cristiani (c'è già abbastanza gente che urla e vuole aver ragione!), quanto la NOSTRA PREGHIERA a Maria affinchè interceda per noi tutti presso Gesù; opponiamo al materialismo e al culto dell'IO e del denaro, NON campagne d'odio o di risposte verbali, ma unicamente l'AMORE che non viene da noi, ma che ci può donare unicamente Dio, se solo a Lui diamo la possibilità di operare attraverso di noi.

Facciamoci strumento nelle Sue mani e Lui risponderà, con i Suoi modi e i Suoi tempi, a chi lo vuole allontanare dalla vita e relegare alla sfera personale e religiosa.

Non abbiamo bisogno di crociate (!) ma solamente di uomini e donne di buona volontà che sappiano mettersi a disposizione del Suo disegno d'Amore che tutti comprende e tutti salva.

Uniamoci nella preghiera e nel ringraziamento a Colui che ha dato la Sua VITA per noi e continua ad offrirsi; al mondo potremo offrire una certezza d'Amore e di condivisione fraterna.

Pace e bene a tutti  Ale

 
 
 

Finalmente operativi i collegamenti

Post n°124 pubblicato il 14 Giugno 2010 da solopace.ale
 
Foto di solopace.ale

Cari amici,

finalmente sono riuscito a rendere "operativi" i collegamenti ai box che prima risultavano non collegati con i siti di riferimento (lettera27, l'acqua non si vende, premio nobel..., io non respingo).

Saluti a tutti

Pace e bene

 
 
 
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