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Il nuovo futuro Solskjeriano

 

 

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Buone Vacanze

Post n°267 pubblicato il 29 Luglio 2016 da sols.kjaer

Oggi non ci sarà la 23 Puntata, perchè alla 23esima succedono cose strane e inquietanti e non voglio rovinare le vacanze di quei pochi sfigati che stanno seguendo la storia, sapendo anche che arrivare alla 390esima puntata circa, per loro significherà quasi la fine di un incubo.

Siccome devo partire per concedermi una vacanza nel mio harem di Puigcerda e non potevo mettere la 23esima e scomparire per un mese e più, lasciando nello sconforto quei pochi che hanno intrapreso questa strada che li porterà all'estinzione dei loro sensi.

Quindi la 23esima ci sarà a Settembre, la data esatta non la so, sicuramente quando mi sarò rotto le palline di stare a Puigcerda.

Puigcerda e un paese dimenticato dal mondo e a volte quando sei lì per molti giorni puoi andare in crisi psicomentale sopratutto vivendo sopra una cascata d'acqua, immaginatevi un rumore d'acqua 24 ore su 24 ore.

Io lo trovo sublime, ti porta ad un auto concentrazione e meditazione quasi a toccare le corde del cielo paradisiaco.

Volevo fare ai quattro rincoglioniti che passano di qua e quelli che passeranno di qua durante la mia assenza un augurio di buone vacanze a loro e ai loro cari.

Ma non volevo lasciarvi senza non mettervi qualcosa (non da leggere) ma da guardare e capire.

Ringrazio "Azione Prometeo" per aver messo in rete questi video documenti eccezionali.

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1- Primo Video parla del Golpe Borghese, il tentato colpo di Stato in Italia ideato e progettato dal Principe Borghese, un tentativo di Golpe tenuto nascosto per 4 mesi, per poi denunciarlo nel Marzo del 1971 in un Parlamento gremito da Politici ignari di cosa stava accadendo quel Giorno dell'Immacolata del 1970.

Appunto la Santa Festa dell'Immacolata Concezione, un Golpe effettuato nella notte, l'indomani mattina gli Italiani al loro risveglio con il caffè e il biscottino avevano la notizia che al potere c'era un Principe.

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2-Due Video, parte 1 e parte 2 "Liberismo contro Keynesismo"

La storia del perchè il mondo negli ultimi 80 anni si e diviso su due concezioni e pensieri di economia diverse.

Due video straordinari che vi faranno capire come funziona l'economia e come poter costruire il domani.

La ricetta e semplice, unire i due pensieri, creando due monete, la moneta internazionale "Liberismo" e la moneta nazionale "Keynesismo" insieme partoriscono la seconda moneta, la moneta nazionale "Solskjerismo" la doppia circolazione di moneta, e come se nel vostro portafoglio avreste DUE MONETE , DUE BANCONOTE.

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3-Video e una richiesta che mi era venuta tanto tempo  sulla "Nascita del Fascismo"

Non la storia del dopo, la storia del perchè nacque, quei giorni concitati, adrenalinici che vanno dal ritorno dei REDUCI della guerra 15/18, affamati, invalidi e senza futuro alla conquista del potere, tra Sangue e Guerra civile che c'era in atto in Italia dal 1919 al 1922, dove c'erano centinaia di morti per le strade, mancanza di lavoro, fame, disperazione, solitudine, tutti questi effetti crearono la "Rivoluzione Fascista"

Sublime il documentario che sembra una corsa di una auto in un rettilineo ad alta velocità.

Il video e raccontato da chi  il Fascismo lo ha studiato,personaggi internazionali e nazionali raccontano quel periodo che sconvolse prima l'Italia e poi l'Europa.

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4-Gli ultimi Due Video che Sols,Kjaer inserisce dopo vari accordi con chi di dovere mi e stata concessa la possibilità di lasciare due Video per il massimo di 60 giorni, poi i due video scompariranno.

Sono due video pesanti per chi soffre di stomaco, quindi sconsiglio la visione a chi potrebbe stare male.

Sono video veri, realmente accaduti che vanno dal 1984 al 1986 nella regione del Sahel in Africa dalle parti del Sudan.

Video tratti dai viaggi del fotografo Salgado.

I video sono inseriti come "GLi Esseri Umani parte 02 e parte 03"

Per concludere vi auguro Buone Vacanze a tutti, belli, brutti, cattivi e buoni.

 

Golpe Borghese

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Liberismo contro Keynesismo Parte 1

 

Liberismo contro Keynesismo Parte 2

 

La Nascità del Fascismo

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Gli Esseri Umani parte 02

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GLi Esseri Umani Parte 03

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22°Puntata

Post n°266 pubblicato il 22 Luglio 2016 da sols.kjaer
Foto di sols.kjaer

“E finito il nastro caro Sig.Sols.”
“Cambiamo il nastro allora.”
“Posso farle una domanda Sig.Sols?”
“Spara!”
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“La storia del pallone fatto da dei bambini con delle banconote di marchi e vera?”
“Verissima, la Germania dopo la guerra del 15/18 era in condizione disperate dal punto di vista economico, Francia e soprattutto Inghilterra chiedevano i debiti di guerra, portando alla fame il popolo tedesco.
L’inflazione era arrivata al 700% in poche parole il governo stampava continuamente soldi per poter far fronte ai debiti con i paesi stranieri, questo aveva portato il costo della vita in Germania a livelli incredibili.
La gente per scaldarsi dal freddo buttava nella stufa le banconote, tanto non servivano a un fico secco, una banconota di marco era diventata carta igienica per pulirti il culo.
Pensa i lavoratori venivano pagati non a mese ma ogni giorno, ogni giorno al lavoratore gli veniva dato lo stipendio.
Poteva capitare che dopo un'ora i tuoi soldi non valevano più nulla, infatti in molti correvano come dei pazzi a comprare, il valore del quattrino era quantificato a tempo.
Infatti entrò come un processo a domino il baratto, i soldi non avevano alcun valore, quindi ci si scambiavano le cose, ecco del perché a quei bambini gli fu regalato lo scotch.
Come alcune bambine che per giocare usarono i mazzetti di banconote, facevano i castelli.
Anche le emissioni di francobolli in Germania cambiava valore ogni mese, fino a quando si decise di non emettere più francobolli ma di fare un semplice baratto.
Pensa caro Mario, prima di non fare più i francobolli in Germania una raccomandata spedita in Italia nel novembre del 1923 fu totalmente sommersa da 30 francobolli per un totale del valore di 7 miliardi di Marchi, con quei soldi in Italia potevi comprarti il Nord Italia, tutte le terre dalla Val D'Aosta al Friuli.
Solo i ricchi, ed'erano pochi, potevano reggere, infatti compravano il pane portandosi dietro valige piene di soldi.
I poveri racimolavano qualcosa tra i rifiuti o magari se avevano qualcosa da offrire si scambiavano le cose.
Sembra una storia folle di un era lontanissima ma era una semplice storia vera di pochi anni fa.
La povertà colpi anche il giovanissimo Hitler, prima di diventare ciò che e stato, dipingeva quadri per poter comprarsi un piatto caldo alla mensa dei poveri, il semplice baratto.
Dormiva nel dormitorio pubblico tra topi e scarafaggi.
E pensare che aveva fatto una buona adolescenza, poi la guerra ha distrutto la Germania, e da studente si è ritrovato a curare una madre malata, senza più niente, né una casa né lo studio.
Morta la madre viveva tra i disgraziati a fare il barbone.
La cosa assurda era l’esosità dell’Inghilterra e Francia, che all’Italia diedero un calcio in culo, e alla Germania la fecero marcire.
Qui nasce la vendetta che coltivava Hitler, lo aveva trasformato in un uomo che odiava l’Inghilterra, la Francia e il mondo intero.
Proprio al mercato di Monaco, dove moltissimi cittadini si scambiavano di tutto, Adolf Hitler fu avvicinato da un gruppo di personaggi misteriosi che praticavano riti esoterici, erano dei cultori dell’antica Isola di Thule
Questi personaggi facevano parte dell'alta borghesia tedesca.
Stai registrando Mario?”
“Non ancora”
“Non registrare quello che ti sto raccontando, perché non ha niente a che vedere con la nostra storia ma siccome sei curioso del perché nacque il nazismo, ti voglio raccontare i fatti di cosa successe in quello strano e lugubre periodo ma voglio che non venga registrato niente, perché non ho mai avuto a che fare con il nazismo.
Dove eravamo rimasti, un attimo, mi accendo una sigaretta.
Allora questi personaggi, fondarono nel agosto del 1918 la Società Thule.
La Società Thule era un gruppo esoterico formato da 6 persone, Rudolf Von Sebottendorff e Lanz Von Liebenfels i fondatori, attorno a questi due individui ci sono leggende o dicerie a seconda di chi vuole credere, il primo era un alchimista, praticava la numerologia, la meditazione sufista.
Il secondo era un monaco cistercense aveva precedentemente fondato l'Ordine degli Osthara, una confraternita di estrema destra di origine austriaca.
Rudolf Von Sebottendorff e Von Liebenfels viaggiarono per il mondo, un giorno si fermarono tra l’India e il Nepal, da dove si persero le tracce per un po', fino a quando anni dopo ricompaiono e fondarono la Società Thule. 
Successivamente in questa società aderisce Felix Niedner scrittore e insegnante,  Klaus Stefendausen medico, Ernst Kallemberg ufficiale dell’esercito, Oleg Kunze giornalista.
Adolf Hitler nel 1919 come ti dicevo in precedenza fu avvicinato al mercato di Monaco, dove riuscì a vendere i suoi quadri che raffiguravano un po' di tutto, fece anche la madonna con in braccio il figlio.
Diventò il settimo componente della Società Thule.
Questi 7 individui furono i capi supremi della Società Thule che poi nel proseguire negli anni fu politicizzata, fino a diventare il Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori Tedeschi successivamente diventato Partito Nazista.
La svastica come simbolo del nazismo fu presa da un anello che portava un povero e malandato cieco di Calcutta in India, quando Von Sebottendorff e Von Liebenfels lasciarono la Germania per viaggiare intorno al mondo.
Tentarono in tutti i modi di convincere quel vecchio a dargli l'anello ma il tentativo fu vano ma grazie ad un venditore di gamberi che riuscirono a portargli via l'anello.
In cambio il venditore di gamberi chiese ai due stranieri che si prendessero a carico dell'intero carretto colmo di gamberi.
La cosa sembrò alquanto strana, perchè il carretto era piccolissimo e poteva contenere al massimo quattro o cinque chili di gamberi oltretutto maleodoranti, forse valeva molto più il carretto anche se era molto conciato e cigolava in maniera fastidiosa.
Gli domandarono del perchè questo strano scambio.
Il tipo continuava a sostenere che era stanco ed erano giorni che vagava con questo fardello alla ricerca di qualcuno che si prendesse a carico del carretto pieno di gamberi.
Nessuno in paese che decidesse di aiutarlo.
I due accettarono lo scambio con il tipo bizzarro, scalzo e pieno di cicatrici in volto, notarono anche una paralisi al labbro, non scandiva neanche molto bene le parole.
Il tipo si avvicinò al vecchio, seduto in mezzo alla piazza sommerso da uccelli che si posavano sulle sue spalle.
Parlarono parecchio, era difficile per Von Sebottendorff e Von Liebenfels capire cosa si dicevano i due.
Fino a quando il cieco non si tolse l'anello e lo diede all'omino dei gamberi.
I due oltre al carretto riuscirono ad avere l'anello con incisa la svastica.
Alla fine l'omino dei gamberi se ne andò libero, così libero che si mise le mani in tasca dileguandosi nel nulla di una piazza di Calcutta indaffarata e colorata di gente di ogni tipo.
Non sapevano che farsene di questo carretto, che puzzava maledettamente, non riuscirono neanche ad abbandonarlo in mezzo alla strada, c'era così tanta gente che non gli permettevano di lasciarlo, perchè  sarebbero scoppiate le ire dei passanti.
Vagarono per la città di Calcutta per ore con quel cazzo di carretto appresso, sperando di trovare un minimo angolo dove lasciarlo.
Era quasi impossibile, Calcutta era piena in ogni centimetro, e poi dove c'era uno spazio libero c'era una guardia inglese, ferma e impassibile a guardare i passanti.
Arrivò il buio della sera, e la puzza che proveniva dal carretto peggiorava sempre più, fino a quando per miracolo non comparve un piccolo spiazzo grazie anche al buio che avanzava e con la gente sempre meno in giro.
Lasciarono il carretto in un angolo e molto velocemente tentarono di allontanarsi, fino a quando non sentirono urlare una guardia che aveva visto il carretto abbandonato, dove al suo interno non c'erano solo dei gamberi marci ma anche un corpo di un bambino fatto a pezzettini e nascosto sotto ai gamberi.
Porca la miseria i due si misero a correre come dei pazzi, mi sarebbe piaciuto vedere Von Liebenfels correre, mi avrei fatto quattro risate, peccato caro Mario che io non c'ero.
Questa fuga dei due li si concluse nei pressi del porto dove salirono su di una nave che li portò in un isola sperduta nei pressi dell'Oceano Indiano, da lì si persero le tracce.
Tornarono in Germania un anno dopo e fondarono la Società Thule.
La Società Thule aveva l’ideale della razza perfetta, come veniva raccontata in alcune antiche scritture, tra cui il manoscritto di Agarthi, recuperato e successivamente conservato da Von Sebottendorff nel suo viaggio in India nel periodo che scomparve.
Il manoscritto oggi sembrerebbe e segretamente nascosto dal Vaticano nei suoi archivi, nel posto più sicuro al mondo, appunto sembrerebbe.
Sul manoscritto di Agarthi scritto in una strana lingua, secondo quelli della Società Thule c'era scritto dell'esistenza di un mondo sotterraneo dove una super razza poteva comunicare tra loro telepaticamente, era tecnologicamente evoluta, questa razza era figlia dei nativi dell’Isola di Thule.
Sulla verità di tutto ciò non posso confermarti nulla caro Mario, ti racconto il perché nacque quella società.
Interessante il libro “Il Talismano dei Rosacroce” scritto proprio da Van Sebottendorff.
Sulla società segreta Thule se ne occupò anche Winston Churchill, perché strane rivelazioni e documenti si presentavano sulla scrivania del leader inglese.
La massoneria inglese e quella americana indagarono su questa segreta Società Thule.
La cosa che impressionò Winston Churchill e la capacità di una Germania che nel giro di pochi anni fosse diventata da paese da terzo mondo dove la gente per sopravvivere racimolava cibo dai rifiuti ad una nazione più potente a livello economico e diventando anche la potenza bellica più potente al mondo, con un super esercito.
Sulla scrivania di Churchill comparvero dei documenti segretissimi, grazie al MI6 venne a scoprire che la Germania aveva trovato la tecnologia di telefoni senza filo, progetti di aerei super veloci, il progetto di costruzione di dischi volanti come il JFM disegnato e progettato direttamente da questa strana razza proveniente da un altro mondo, come la capacità di poter creare una macchina definita computer.
La cosa assurda e che Winston Churchill per sconfiggere la Società Thule e quindi il nazismo non esitò a servirsi di Aleister Crowley il più grande satanista che il mondo ricordi.
Crowley fu colui che inventò il satanismo nel mondo moderno.
Ci sono documenti comprovati e depositati che il MI6 usò con accordi i servizi di Crowley il satanista per combattere la Società Thule.
Alexis Crowley che nel suo girovagare per il mondo, mise la sua bandierina in 150 nazioni, tra cui anche in Italia nel 1920, si trasferisce in un paese sperduto da un nome particolare Cefalù dove prese una villa trasformandola in un Abbazia personale per la sua strana religione, che poi ai giorni nostri sono rituali satanici ma ai tempi era una cosa normale.
Furono le proteste degli abitanti del luogo a far si che Mussolini da Roma venne avvertito di uno strano personaggio inglese che praticava magie varie, Crowley fu cacciato dall'Italia.
Fuori dall'Italia vagò ancora per il mondo, dal nord al sud, come un anima in pena alla ricerca di sacrifici umani, fino a quando non fu ingaggiato dal MI6.
Quel giorno, precisamente nel maggio 1941 Rudolf Hess il vice di Hitler si gettò con un paracadute sulle campagne di Edimburgo, una missione segreta e anche sconvolgente fatta da un uomo solo.
Come ha fatto Hess a trovarsi con un aereo su di uno spazio di volo britannico super sorvegliato, come ha fatto a trovarsi a Edimburgo dal nulla?
Hess doveva incontrare il Duca Douglas Hamilton capo della Speculative Society, società massonica ancora esistente con il nome Gruppo Bildeberg, pensa caro Mario, uno degli ultimi capi della Speculative Society, George Robertson fino al 2004 fu segretario della NATO.
Hess fu catturato da un contadino che lo vide comparire dal cielo, il contadino fu talmente sconvolto che lo ricevette armato fino ai denti.
Non poteva sapere che tra le mani aveva il braccio destro di Hitler.
Del contadino non si seppe più nulla.
Hess si presentò con falso nome, era vestito in borghese, barba lunga.
Fu consegnato ai servizi segreti inglesi del MI6 con a comando Stewart Menzies.
Fu il satanista Crowley a scoprire il vero nome dello strano individuo, era Rudolf Hess il secondo capo del Nazismo dopo Hitler.
In quella stanza oltre a Menzies e Crowley, c'era anche Churchill.
Fu un interrogatorio lungo, i testimoni fuori dalla stanza ricordano che dal fumo delle sigarette si intravedevano le parole dei discorsi, come se da quella nebbia venissero fuori delle frasi, Crowley non stava mai fermo, mentre Churchill era impassibile seduto di fronte ad Hess, mentre Menzies continuava a domandare, mentre Hess sembrava un cane impaurito, pronto a mordere.
Dopo ore e ore Hess parlò ed elencò i componenti ultimi della Società Thule, i progetti i disegni strategici.
L'interrogatorio di Hess e ancora oggi secretatato,il governo britannico ha promesso che nel 2017 svelerà i documenti secretati dell'interrogatorio, promesse che si spostano ogni 5 anni, nel 2017 diranno che saranno resi pubblici nel 2022 e così via fino all'infinito.
Hess nel suo spifferare tutto, riuscì a far catturare Von Sebottendorff a Istanbul nel 1945 dove si era rifugiato.
Von Sebottendorff collaborò e grazie a lui fu recuperato tutto il materiale tra documenti, diari, progetti, e il manoscritto di Agarthi scritto in una lingua indecifrabile.
Von Liebenfels ufficialmente morì nel 1954 per un incendio scoppiato nella sua residenza di Vienna ma nessuno seppe riconoscere il suo corpo, perchè era totalmente bruciato.
Felix Niedner scomparve da Berlino il giorno stesso del golpe di Hitler, secondo alcune testimonianze fu visto accompagnato da una donna vestita in maniera strana salire su di un auto, non fu mai ritrovato.
Klaus Stefendausen scompare da Berlino nel 1944, da allora nessuno sa che fine abbia fatto.
Ernst Kallemberg e stato visto negli Stati Uniti come consulente alla Carnegie Museum Art
Oleg Kunze nel 1946 si trasferisce a Londra ed entra a far parte della MI6.
Adolf Hitler risulta che si suicidò nel 1945, anche se non tutti siano convinti.
La cosa assurda su Hitler e che un giorno lui disse"Io non sono un politico, sto solo eseguendo una missione per qualcun'altro perchè sono stato io il prescelto, l'unica sola cosa che desidero e che quando tutto questo progetto sarà portato a termine, io tornerò a fare ciò che mi piace di più, il pittore"
Von Sebottendorff fu nascosto a Roma da James Angleton capo della CIA americana.
Nel 1950 in un albergo di Roma, erano presenti Von Sebottendorff, un famigerato segretario di Stato Vaticano che non risulta in nessun documento, spacciandosi per un certo Giovanni Costa, James Angleton, Stewart Menzies e un rappresentante della Lockheed Corporation, un certo Jerry Wozniak e appunto Alexis Crowley.
Von Sebottendorff voleva garanzie, le ottenne.
Ci fu il più grande patto che la storia vuole nascondere.
Von Sebottendorf visse libero all'interno del Vaticano sotto un falso nome, i documenti strategici finirono alla Lockheed Corporation, a Menzies e Angleton ricevettero una grossa somma, al Vaticano finì il Manoscritto di Agarthi tradotto da Alexis Crowley che ricevette la garanzia di poter propagandare il suo satanismo in giro per il mondo senza che nessuno gli avrebbe messo più i bastoni tra le ruote.
Da quell'incontro alla fine gli Usa costruirono il suo impero tecnologico, la Lockheed Corporation ebbe immensi benefici, Jerry Wozniak al suo ritorno negli USA non consegnò per intero tutti i documenti segreti al governo, erano contrassegnati da codici e riuscì a capirne la diversità tra loro.
Devo ammettere che fu furbo perchè a Washington non sapevano cosa ci fossero dentro a quei documenti, a parte Jerry Wozniak.
Una parte  dei documenti la diede all'amico Martin Cooper, erano amici dai tempi di una frequentazione in una confraternità dal nome CM guarda caso alla Carnegie Mellon University.
Martin Cooper fu l'uomo che inventò i telefoni cellulari.
L'altra parte della documentazione nascosta la conservò in una cassetta di sicurezza che poi consegnò al figlio al diciottesimo anno di età, il figlio inventò anni dopo il Personal Computer.
Alexis Crowley invece propagò il satanismo in giro per il mondo, infatti negli ultimi 60 anni e enormemente diffuso.
Crowley fu colui che costruì molti gruppi musicali per diffondere il satanismo all'insaputa di milioni e milioni di persone, uno dei tanti gruppi musicali erano i Beatles.
Molte canzoni dei Beatles se le ascolti al contrario sono versi satanici.
Senza dimenticare la vicinanza dei Rolling Stones ad Alexis Crowley, male lingue dicono che abbiano venduto l'anima al diavolo.
Oggi Alex Crowley dicono che si sia suicidato, alcuni l'hanno visto tranquillamente nel palazzo dell'Onu a bersi un caffè insieme a tanti ignari individui che affollano questo strano mondo.
Giovanni Costa scomparve, nessuno seppe mai se era veramente l'uomo mandato dal Vaticano, secondo le fonti ufficiali il Manoscritto di Agarthi non si trova in Vaticano.
Qui nasce una domanda caro Mario, chi era in arte Giovanni Costa.
In tutti questi anni ho cercato di dargli la caccia ma non l'ho mai trovato, di lui al Vaticano dicono che questo Giovanni Costa fu realmente il segretario di Stato, ma la documentazione fu cancellata, sparita dagli archivi.
Prima o poi lo troverò.
Caro Mario spero di averti spiegato come sono andate le cose, ora puoi attaccare il nastro e ricominciamo con la nostra storia, la storia del giocatore di scacchi.....
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Continua.......

 
 
 

21°Puntata

Post n°265 pubblicato il 15 Luglio 2016 da sols.kjaer
Foto di sols.kjaer

La cosa che più mi interessava e preparare il piano nei minimi dettagli.
Mentre Andreas preparava la copia identica del dipinto, Maurice iniziò a pedinare il banchiere, cercando di conoscere le sue abitudini, Kaleb nel frattempo si divideva nel pedinare la moglie e la figlia, cercando di scoprire anche per loro le abitudini quotidiane di entrambi e se nascondessero qualche segreto.
Io iniziai a farmi crescere i baffi, dovevo avere dei baffi ben curati, solo la barba che cresceva andava tagliata.
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Mentre la panettiere Letizia iniziai a portarla nelle migliori boutique e sartorie di Siviglia per trovare il vestiario giusto per presentarsi in casa Gardena nel miglior modo possibile.
Letizia provò decine e decine di abiti, doveva essere un abito intero, possibilmente in stile bon ton, possibilmente sul rosso, corto, accompagnato da calze nere e borsetta a mano, scarpe con tacchi normali.
Poi ci fu il passaggio dal parrucchiere per fargli fare un'acconciatura perfetta, aveva dei capelli abbastanza lunghi ma erano mal messi.
Rimasi dal parrucchiere a vedere ed a consigliare al parrucchiere come dovevano essere acconciati i capelli.
Dovevano essere lunghi e liberi, senza più laccini e lacciuole, un taglio delicato che portava i capelli a formare dietro la schiena una specie di V.
Anche alla prova trucco non fu semplice la scelta finale, alla fine dopo tantissime prove decisi per un tocco stravagante, ombretto beige, rossetto nero sulle labbra, con unghie colorate di nero.
Preparai la Letizia nei comportamenti da tenere il giorno che saremo stati ospiti in casa Gardena, infatti non fu semplice, sembrava una scaricatrice di porto.
La feci camminare avanti e indietro dal corridoio all'ingresso del residence, facendogli tenere sopra la testa una scatola di cartone piena di stoffa.
Doveva camminare scalza tenendo in equilibrio la scatola, era l'unico modo per portarla a muovere quel cazzo di culo cercando di farlo dondolare.
Porca la miseria avrà consumato i piedi per quel corridoio fatto avanti e indietro, la cosa positiva e che il suo movimento migliorava, iniziava a diventare ciò che doveva essere.
I giorni passavano, era la fine di febbraio, mi guardavo allo specchio i baffi che continuavano a crescere, non erano ancora come li volevo io.
Era ancora presto per la seconda parte del piano, si sa che la preparazione e la fase più lunga e difficile, poi quando sei sul campo ad agire e molto più semplice, devi immedesimarti nella parte preparata in precedenza, c'è poco all'improvvisazione anche se a volte capita e quando devi improvvisare devi farlo velocemente.
L'incontro con il banchiere Gardena sarebbe filato via liscio come bere un bicchiere d'acqua, la fase complicata e la preparazione, la cura nei minimi particolari, un po' come il dipinto che Andreas stava copiando nella stanza sopra la mia.
Del dipinto non era lo scambio dall'originale alla copia il lavoro più difficile ma proprio il copiarlo, un lavoro complicato nei minimi particolari.
Molte volte alzavo lo sguardo verso il soffitto e pensavo al pittore muto e a quando mi avrebbe consegnato l'opera finita.
Ai primi giorni di marzo mi chiamò, picchiando sul pavimento per ben 7 volte.
Come da accordi presi, doveva avvertirmi alla fine della copia, di picchiare per ben 7 volte sul pavimento, alle 7.00 precise della mattina.
Ogni mattina mi svegliavo alle 6.45, avevo programmato una sveglia di quelle dove c'è disegnato un gallo, messa sul comodino tra la foto del Caudillo, le sigarette e il bicchiere vuoto, dove alla sera prima mi ero bevuto il Tio Pepe come camomilla giornaliera prima di dare al mondo la buona notte.
E una sveglia che devi sempre ricordarti di caricare, dietro ha tre  rotelline, una da la carica, la seconda sposti le lancette della suoneria, la terza rotellina sposti le lancette di ore e minuti.
Alle 6.45 spaccate suona la cazzo di sveglia di quel marzo del 79, la lasciavo suonare sempre per qualche secondo in più, mi piaceva sentire lo stridio, era per avvertire a tutto il residence che lo schiavista si stava svegliando.
Perché mi fu anche assegnato il nomignolo di schiavista dalla Letizia che tutti gli altri gli diedero pure ragione, perché esigevo da tutti la massima concentrazione e la più totale dedizione.
Quel suono di sveglia era anche il mio intento di incentivare il pittore muto che dormiva sopra la mia stanza che se doveva dirmi che il dipinto era finito non gli restava che quindici minuti per decidere.
Quella mattina rimasi ad osservare il soffitto, come del resto facevo ogni mattina, e per incanto quella mattina per 7 volte alle ore 7.00 sentì picchiare il soffitto.
Mi misi seduto sul letto un paio di minuti, era giunta la fatidica ora X.
La copia del dipinto e fatta, andai da Andreas.
Fu un autentico capolavoro, perché credimi caro Mario, la Dorothea Berck creata da Andreas era sublime, sembrava che uscisse da quel foglio e urlasse sono rinata
Era perfetta, presi sottobraccio il pittore muto e lo strinsi facendogli i complimenti mentre osservavamo la Dorothea Berck.
Con il dito mi fece capire di aspettare un attimo.
Prese il dipinto e lo appoggiò sul tavolo, poi prese un sacchetto dove al suo interno c'era della terra d'ombra e la sparse su tutto il dipinto, sommergendolo.
Sul block notes scrisse che la terra d'ombra servisse al mantenimento dello stato antico del dipinto, era in poche parole un camuffamento, per dargli una visione antica al primo impatto visivo.
L'occhio percepisce all'istante ciò che vede senza mai approfondire ciò che vede, e un fatto di illusione ottica.
La Dorothea Berck doveva rimanere sommersa da questa terra d'ombra per almeno una settimana, ricoprendo il tutto da un plaid di lino.
Eravamo giunti quasi alla fine dei preparativi, Maurice mi confermò che il banchiere Gardena non aveva nessun scheletro nell'armadio, persona tranquillissima e fortemente religiosa, la moglie idem, tutta casa e chiesa a parte una volta alla settimana, quando la moglie frequentava un club di sole donne dell'alta borghesia andalusa, si incontravano attorno ad un tavolo a bere the e spettegolare alle spalle di un altro club sempre di donne dell'alta borghesia ma di un'altra regione, estremaduriana di Merida.
Era così in quel momento storico, la fine del franchismo ha ricostruito le regioni autonome spagnole con le relative differenze culturale tra le varie regioni.
Alla fine tra marito e moglie Gardena non c'era niente in cui si poteva far leva ma la novità era la figlia Luisa dei coniugi Gardena.
La figlia Luisa era omosessuale, i pedinamenti di Kaleb mi fornì lo spunto dove potevo attaccarmi nel caso non avessi trovato sintonia giusta con il banchiere.
Dovevo trovare tutte le strade possibili per entrare nel cuore dell'interlocutore Gardena, sia se queste vie erano percorribili senza intoppi, sia con gli ostacoli.
Kaleb mi raccontò che questa Luisa si frequentava di nascosto in maniera un po' troppo intima con un'altra ragazza ma di un ceto sociale diverso, di umile famiglia, il padre invalido mentre la madre morì qualche anno prima per un male incurabile.
I loro incontri erano segreti, Kaleb riuscì a scattare un paio di foto dove erano entrambe nude che amoreggiavano nel pavimento di un magazzino di un market in periferia di Siviglia, precisamente a Dos Hermanas, dove lavorava la ragazza.
Sarebbe stato un colpo per il banchiere Gardena sapere che la figlia invece di preferire i pennuti e diventata un'amante delle farfalle.
Presi le due foto, potevano servirmi e iniziai a lanciare la prima mossa, come si dice nel gioco degli scacchi, l'apertura, per questa volta avevo io le pedine bianche, partire per primo, misi in movimento il mio cavallo, Karl.
Il tedesco si presentò nel ufficio del banchiere del signor Gardena per farlo entrare nella trappola.
Karl con il suo accento tedesco, vestito in modo elegante, si presentò dinanzi al banchiere, oltrepassando la segretaria in maniera turbolenta, da mandare in tilt l'intero piano dell'ufficio del banchiere Gardena.
Davanti al caos c'è il momento in cui ognuno chiede spiegazioni, il lamo era lanciato.
Karl tirò fuori dalla valigetta 5.000 pesetas, o meglio dire aprì la valigetta con i quattrini e sbadatamente fece in modo che tutto il denaro finì a terra.
Mario, immaginati 5.000 pesetas in pezzi da 100 tutti a terra.
Questo provocò in Gardena la curiosità di sapere chi fosse lo strano individuo e che ci facesse con tutto quel ben di Dio davanti ai suoi occhi di alto borghese amante del quattrino, bello colorato e profumato.
Karl aveva fatto bene la parte, provata molte volte al residence, il pesce abboccò.
Gardena fece accomodare sulla sedia il povero tedesco mente lui attento e seduto sul bordo della scrivania rimase ad ascoltarlo con estrema attenzione.
Karl informò a Gardena che una nota società tedesca tempo fa aveva mandato una lettera per la partecipazione ad un acquisizione dei terreni che il governo spagnolo aveva rimesso in vendita nella regione dell'Andalusia, dopo che il regime franchista mise il veto a opere edilizie per decenni.
Morto il Caudillo, tutti questi terreni da agricoli diventarono edificabili, giusto nel segno del profitto dei sistemi democratici che andavano di moda in Europa in quel periodo.
Caro Mario,la parola d'ordine nel post franchismo era cementificare, invece quando c'era il regime di Franco il cemento era usato per segnare i campi sportivi, nel senso che il cemento era diluito con l'acqua e diventava pittura per delimitare i campi di pallacanestro, pallavolo, calcio.
Lo sport era il dogma del regime franchista, figurati se pensavano al cemento per edificare.
Invece i terreni con il Caudillo erano usati per dare vita a ciò che servisse alla popolazione per alimentarsi, il grano.
Sto divagando caro Mario, dove eravamo rimasti, già l'amo lanciato nell'ufficio di Gardena.
Il banchiere chiese alla segretaria se fosse arrivata una lettera.
La segretaria stranita non ricordò nessuna di queste lettere.
Karl come era nella sua recita, senza dire una parola riprese la valigetta con tutti i 5.000 pesetas precedentemente raccolti dalla segretaria e si avviò verso l'uscita.
Ed ecco che il Gardena nella sua indole di affarista fermò Karl cercando di trovare un accordo.
Karl com'era nei piani doveva iniziare ad insistere a voler andarsene, ma il banchiere riuscì a trattenerlo con la scusa che si sarebbe cercata la lettera.
E in quel istante per magia esce dalla tasca dalla giacca di Karl una fotocopia della lettera.
Lettera con tutti i timbri e le firme ovviamente false.
Fu usata una vera lettera che arrivò dalla Germania per il ministero degli esteri a Madrid.
Karl fece anche il traduttore del governo spagnolo per la corrispondenza che arrivava dal paese tedesco.
L'intestazione e le firme sottostanti al documento furono fotocopiate su di un foglio bianco.
Dalla fotocopiatrice uscì un foglio bianco limpido con la sola intestazione e la firma sul fondo a destra di un certo Wolfang Kreutz dirigente di una azienda di penne stilografiche e altri.
In quel documento c'era scritto che per le novità che iniziavano a prospettarsi per la nazione iberica, la nota azienda tedesca amica del tale ministro e autorevole benefattrice delle fondazioni per i reduci della guerra civile voleva far parte anch'essa del gruppo che rifornirà degli strumenti necessari per una nuova e prolifica collaborazione, blabbla..
Cazzate, la storia delle penne nascondeva ovviamente un finanziamento per i nuovi gruppi politici nella nuova, bella e libera democrazia spagnola che stava nascendo.
Quel testo fu cancellato, compreso la data.
Nel documento precedentemente diventato bianco fu scritto qualcos'altro, ovviamente in tedesco, che una nota azienda di penne stilografiche avrebbe investito qualsiasi cifra per l'apertura di un nuovo polo industriale in Andalusia sui terreni che il governo spagnolo aveva messo in vendita, ovviamente una gran parte dell'investimento era a favore anche di fondazioni benefiche, ovviamente riferimento a somme per gruppi politici
Gardena era raggiante, già nel sentire la fatidica frase, qualsiasi cifra, si era illuminato.
Karl non riuscì neanche ad aprir bocca che il Gardena già lo stava riempendo di progetti e sopratutto di ringraziamenti per le loro fottute fondazioni.
Karl in un momento di silenzio, gli propose un appuntamento con un rappresentante di questa famigerata azienda di penne stilografiche e altri.
La cosa che mi lasciò perplesso e inquieto fu quel altri nel dopo di penne stilografiche.
Capivo che la Germania era un paese bizzarro, come quando nel 1919 per comprare un solo kg pane a Berlino bisognava andare con una paio di valige piene di soldi, o come quando a Brema per scaldarsi con la stufa ci buttavano dentro le banconote di soldi veri, c'erano anche i bambini di Francoforte che utilizzavano le banconote per farsi un pallone di calcio.
Che sensazione un pallone fatto di banconote vere.
Prendi le banconote, le premi formando una sfera circolare, poi unisci le banconote con dello scotch, girandolo per tutta la sfera, alla fine ne usciva un pallone da calcio, uno potrebbe anche dire, cazzo fai a sprecare tempo a farti un pallone fatto di soldi, lo compravi con gli stessi soldi.
Qui sta l'errore caro Mario, per comprare un pallone in Germania nel 1919 dovevi portare tre valige e 4 borse al negoziante piene di marchi.
Il negoziante incazzato nero si sarebbe trovato un pallone in meno e tre valige e 4 borse piene di soldi che gli ingombravano il negozio.
Ma chi cazzo glie lo faceva fare, alla fine il negoziante e i quattro mocciosi si erano messi d'accordo, lui gli regalò lo scotch in cambio che non gli venissero a rompergli i coglioni con le valige pieni di soldi.
I bambini anche in Germania come in tutto il mondo erano svegli, si fecero il pallone con le banconote  e iniziarono a prendere a calci il progresso fatto di economia.
Mario non ridere, sembra che sto dicendo una stronzata, fidati e vero, la gente non sa un fico secco del passato, e pensare che basta conoscere il passato per capire il presente per saper costruire il futuro.
In Germania nel 1919 la gente moriva di fame, lo stato per non farla morire di fame iniziò a stampare così tanti soldi da dover invadere l'intero sistema solare, l'inflazione raggiunse il 700%.
La gente si trovò piena di soldi ma così tanti soldi che per comprare un kg di pane dovevi andare con un camion pieno di banconote.
Fu grazie a Hitler che le cose tornarono nella normalità.
Tu Mario mi dirai e ci voleva Hitler?
Chi se no i matti che risolvono i problemi della gente sana.
Vedi che il mondo gira al contrario, i sani sono i belli e furbi mentre i matti sono il brutto e il male del mondo, basta pensare che tra il Dio e il Demonio uno e finito in croce, l'altro gira bello e beato per il mondo.
Ma tu Mario in che mondo vivi, e inutile che fai quella faccia, mi hai fatto perdere il filo della storia.
Già! La storia, dove eravamo rimasti, appunto il Gardena che e caduto nella trappola.
Il rappresentante ero io, un italiano trapiantato in Germania che ha costruito l'Impero delle Penne Stilografiche e Altri nella terra dei crucchi.
L'incontro ovviamente fu casa Gardena, una casa dell'alta borghesia iberica, camerieri sull'attenti, piante in ogni luogo, fiori in ogni angolo.
In quell'appuntamento ero andato con la mia finta moglie, la panettiera Letizia.
Io mi ero presentato con un capello bianco con tutto attorno una striscia nera e un fiocchetto sul dietro, occhiali da vista finti, baffi e un bastone, perché per finta zoppicavo, colpa di un incidente in fabbrica, per salvare un operaio fui stato attaccato vi aerea da un centinaio di penne stilografiche, scese da una distanza di 80 metri sopra la fabbrica.
Le penne stilografiche mi si conficcarono sul piede destro.
Questa storia caro Mario era falsa ma fu questo uno degli argomenti della bellissima e succosa cena.
Letizia era bellissima, fu una mia creazione, notavo che il Gardena non gli toglieva mai gli occhi di dosso. Avevo consigliato alla panettiera nel tragitto dal residence a casa Gardena di fare un po' la mignottona, e la cosa gli riuscì benissimo a provocare il banchiere.
Con la scusa della bellissima casa e con il desiderio di poter creare una bella famiglia con la Letizia, chiesi al Gardena se era possibile visitare tutta la casa per poterne creare una identica.
Il mio obiettivo e sapere dove stava il dipinto.
Girammo tutta la casa ma del dipinto neanche l'ombra, fino a quando entrammo nel suo studio personale chiuso con una chiave che teneva al collo.
Eccola la Dorothea Berck, era sopra la scrivania, l'avevo trovata.
Guardai bene tutto di quello studio, feci una fotografia mentale, cercando di ricordarmi tutto, notai che non c'era nessuna finestra.
Non era semplice poter entrare in quella stanza e sostituire il dipinto.
Porta sempre chiusa a chiave, chiave che poi il banchiere teneva attaccata al collo, come io che tenevo il teschio, anche se quella sera non lo avevo addosso.
Mentre ritornavamo nella sala da pranzo, iniziai a riflettere di come potevo entrare in quello studio.
In quei casi dovevo improvvisare, quello era uno studio, quindi c'erano documenti, contratti, decisi di azionare il piano di riserva, la figlia Luisa, la lesbica.
La tenni d'occhio, era seduta di fronte a me, quella sera non ci feci caso alla sua presenza, del resto e stata tutto il tempo in silenzio, non sapevo neanche che voce avesse, l'unica cosa che fece nei miei confronti fu il saluto all'ingresso, un piccolo inchino e la stretta di mano.
Era una donna fin troppo riservata, molto diversa dalla madre, che era una trita palle logorroica, compresi del perché era la regina del suo club di pettegole, mi stava sui coglioni.
La figlia chiese il permesso di alzarsi per andare in bagno, con lo sguardo la seguì, bisbigliai in un orecchio alla Letizia di tenere a bada i due coniugi, poi chiesi anch'io il permesso per poter andare in bagno, in casa Gardena c'erano due bagni, uno al piano di sopra e uno al piano di sotto.
Io non andai in quello del piano di sotto che era per gli ospiti ma in quello di sopra dove era andata la lesbica.
Entrai senza neanche bussare, lei era seduta sul water che stava pisciando con una sigaretta tra le dita, con mio stupore non fece una piega, rimase in silenzio con i gomiti appoggiati alle cosce con una tranquillità che mi sorprese.
Mi sedetti di fronte a lei sul bidet, ti ricordo Mario che il bidet fu imposto dal regime Franchista in Spagna dopo che il regime Fascista lo impose in Italia, ai tempi negli anni 30 volevano che gli italiani (che dalla storia antica erano sempre stati definiti degli zozzoni), iniziavano a lavarsi un po' di più, infatti fu obbligatorio mettere un bidet in ogni bagno, poi nel corso dei decenni diventò per gli italiani una cosa normale, solo negli ultimi anni caro Mario il bidet non e più di uso nelle nuove costruzioni, infatti gli italiani sono tornati ad essere zozzoni.
Dicevo? Già mi sedetti di fronte a lei, e dalla tasca tirai fuori le foto compromettenti dove si vedeva la Luisa nuda sul pavimento in azioni d'intimità imbarazzante per l'epoca oltretutto nella famiglia Gardena.
Lei prese le foto, le guardò e mi chiese cosa volessi.
Gli spiegai che io dovevo avere quei terreni dell'Andalusia a tutti i costi, e gli proposi uno scambio, le chiavi dello studio in cambio delle foto, sarei entrato nello studio per fotocopiare le altre proposte di altri compratori e basta.
Non gli parlai del mio vero obbiettivo che era sostituire il dipinto della Dorothea Berck.
Lei accettò, dandomi un bel saluto, con un bel 
“Sei una merda”
Gli risposi.
“Lo so.”
Mi alzai e me ne andai fischiettando una canzone di puro stampo franchista che sentivo spesso dalla Ines;
“Cambiemos el color del cielo”
Una canzone che era quasi l'inno del regime franchista, infatti era bello sognare di poter cambiare il colore del cielo.
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Continua..........

 
 
 

B come Brexit e Banche

Post n°264 pubblicato il 13 Luglio 2016 da sols.kjaer

Come volevasi dimostrare da me stesso medesimo, la Brexit inglese non ha provocato nessun problema, agli inglesi.

Piuttosto il problema lo crea agli altri.

Divertente la farsa che a Londra avevano fatto una petizione per rifare il Referendum.

Ma dovrebbero prima o poi decidersi, vogliono la democrazia diretta si o no?

Prima sono felici che votano il referendum, poi si accorgono che non e stato a loro piacimento allora chiedono di rifarlo.

Bellissimo!

Credo che e la dimostrazione dell'Ipocrisia della società moderna, predicano libertà e democrazia e poi vogliono che il voto rappresenti sempre un "CLAN" di rappresentanza.

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Le Banche?

Tempo fa, qualche mese fa, su questo blog avevo preannunciato una bolla economica da parte di banche tedesche.

Ci sono banche tedesche in grave crisi, più di quelle italiane.

Le banche Italiane in crisi sono quelle dell'Intellighenzia di Sinistra"

Le banche che finanziano il mondo di sinistra dagli anni 80 in poi, cooperative e loschi affari.

Il primo scandalo creato dal PCI fu quando fecero sparire i soldi dalla CARIPLO negli anni 80.

Ovvviamente Berlinguer non sapeva nulla, ovvio.

La CARIPLO bruciò miliardi di soldi ai BOCCALONI e FESSACCHIOTTI.

Non gli e bastata la lezione.

Dopo il tentativo di accapparsi altre Banche la Sinistra Italiana, puntò alla Unipol  e un esempio, poi la Banca di Lodi.

Non e finita, la Montre di Paschi di Siena oltre ad aver fottuto il culo a migliaia di correntisti.

Credi che sia finito?

No poi ci sono stati altre banche Etruria e Company.

Queste banche che cosa fanno?

Finanziano con i soldi dei disgraziati le campagne elettorali degli amici.

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Non sempre funzionano alcune campagne elettorali con le noci o le spagnolette.

Creano ritrovo tra Club di amiconi, dove ognuno da la sua offerta.

L'offerta e sempre a fondo perduto.

esempio

Io do 100 mila Euro ad un candidato di un partito politico, questo deve andare al parlamento e difendere il mio Club.

Ovviamente gli ELETTORI sono gli schiavetti che si muovono a comando, sempre i soliti.

Gli Elettori sono sempre i soliti.

Il 20% sono i fedelissimi al mondo di Sinistra, chi ha le pensioni d'oro, chi ha le cooperative, chi gestisce banche, loro voteranno sempre.

Poi ci sono il 10% che sono gli stronzi, quelli che credono nella libertà, nella democrazia, i cosiddetti BOCCALONI di Sinistra.

Poi ci sono il 10% dei BOCCALONI di Destra, quelli che votano la Destra senza sapere che la Destra in Italia non esiste dalla morte di Almirante.

La Destra era rappresentata dagli Ex reduci del Fascismo degli anni 50, dai rivoluzionari degli anni 60, alla media borghesia degli anni 70.

Finiti loro, l'ultimo rimasto fu Almirante, l'ultimo baluardo.

Ora la destra e rappresentata dalla Opportunità di rappresentare una posizione creata Ad Hoc per dare ai Boccaloni del Popolo la convinzione che la destra in Italia esiste.

Esempio

Faccio un nemico per far credere che siamo rivali ma poi ci dividiamo il tutto, quale tutto? 

Il Malloppo della Diligenza.

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Commovente il Sindaco Raggi a Roma, ho pianto, vi giuro cari fessacchiotti che leggete questo post.

Ho pianto di commozione quando ho visto l'avvocatessa al Campidoglio di Roma, senza dimenticare la visita ai Topi.

Bella la scena, la sindaca del Movimento Cinque Stelle che fa visita ai topi, e cosa dice?

Un attimo che prendo il fazzolettino, dove eravamo rimasti.

Già dice;

"Daremo le multe a chi getta l'immondizia"

Sublime, lo avrebbe detto anche il nonno di un mio vecchio amico, un certo Amilcare?

Non credo.

Amilcare si piazzava fuori dal suo cancello con un fucile pronto a sparare a chiunque mettesse piede sul suo campo.

Stranamente nessuno più entrò sul suo campo, il fucile aveva funzionato incredibilmente senza sparare.

Nelle condizioni che e Roma, era tutto previsto da me stesso medesimo.

Per cambiare Roma va rasata al suolo, come fece Mussolini, che modificò il cervello dei Romani, scassando anche qualche testa malata.

Non tutte le teste sono uguali.

Ci sono teste giuste e teste malate, basta intervenire sulle teste malate e vedrai che Roma ritornerà a splendere.

Buon Proseguimento a tutti voi, belli e brutti, buoni e cattivi.

Ah dimenticavo, venerdì ci sarà la 21° Puntata.

Previet

 

 

 

 
 
 

20°Puntata

Post n°263 pubblicato il 08 Luglio 2016 da sols.kjaer
Foto di sols.kjaer

Dopo aver passato una notte a vomitare di ogni, l’indomani mattina dopo un paio di tazze di caffè decisi di fare un’improvvisa riunione con gli abitanti del residence.
Tutti un po' sorpresi dalla mia convocazione, nessuno di loro poteva immaginare che li avrei coinvolti in un’avventura dal risultato finale che avrebbe portato ad ognuno di loro un bel malloppo.
Avevo già prefissato una divisone dei proventi, 40,000 pesetas erano miei, agli altri compreso la panettiera che ancora dovevo convincere e ad un pittore che dovevo ancora trovare gli altri 60.000 dei 100.000 pesetas.
So cosa stai pensando Mario, non vedi l’ora di sapere com'era il piano che avevo studiato.
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Per prima cosa dovevo trovare un pittore, possibilmente sconosciuto, sai quei pittori che dipingono per hobby, si trovano anche tra gli universitari di belle arti, avevo mandato mano mozza in tutta Siviglia a cercarne uno.
Il compito di questo pittore e creare un falso identico della Dorothea Berck.
La seconda fase era di entrare nella cerchia di amicizie del banchiere Gardena, tramite un incontro casuale, ovviamente un incontro provocato, io dovevo fare la parte di un immobiliarista che doveva investire miliardi di dollari nella nuova Spagna post franchista.
Accanto all'immobiliarista c’era una moglie attraente e provocante che doveva essere la panettiera.
Kaleb era il mio autista, Maurice era colui che dall'esterno doveva fare un’invisibile angelo custode che dirigeva gli eventi, mentre Karl era il mio rivale tedesco, ovviamente era la sua parte.
Prima però dovevo convincere la panettiera, la feci distrarre grazie alla Ines per poter entrare di nascosto nel suo furgoncino.
Rimasi nascosto dietro, mentre lei guidava io me ne stavo accucciato dietro a due grossi cesti, a dire la verità la tipa  aveva una guida un po' movimentata, sembrava che il mio fondo schiena fosse stato preso da decine di calci in culo.
Dopo qualche chilometro giunti in un cortile interno ad un palazzo, il furgone si ferma con la panettiera che va dentro una specie di laboratorio.
Io rimango ben nascosto, controllo se c’è qualcuno nei paraggi, e decido di uscire e mi piazzo proprio davanti all'ingresso del laboratorio.
Sento i rumori di passi che si avvicinano, compare lei che fa un balzo che se fosse stata malata di cuore sarebbe crepata all'istante.
Miracolo, sento la sua voce, con aria minacciosa mi disse che ci facevo lì.
Gli dissi subito che gli avrei fatto guadagnare 10.000 pesetas, facendo solamente l’attrice.
E proprio vero che quando si parla di quattrini la gente e più partecipativa al colloquio, ti ascolta con molta attenzione.
Gli spiegai tutto il piano, accettò con delle riserve, quali?
Non sarebbe mai venuta a letto con me, io ne approfittai per rispondergli:
“Be subito no, semmai dopo per festeggiare.”
Non l’avessi mai detto, per fortuna tra le mani aveva un guanto, me lo buttò in faccia, penso che se aveva un coltello mi avrebbe accoltellato.
Azzarola! Vado in visibilio di fronte ad una donna violenta, a me ha sempre garbato questo tipo di donna, penso sia più attraente.
Ai giorni nostri le donne sono nella maggior parte amorfe, oltre a non sapersi difendere, sono anche, parecchie alcolizzate e drogate, forse per farsi forti dove non sono, perché sono deboli di personalità e di carattere, per fortuna non tutte le donne ma la maggior parte si.
Anni indietro molte donne si portavano appresso oltre al rossetto e alla spazzola, pure un coltello da 20 cm, pronte a darti una coltellata o magari ad evirarti, a tagliarti l’uccello senza che tu ti renda conto, te lo tagliavano con il sorrisino, con l'estremo cinismo da maniache.
Forse al giorno d'oggi le donne dell’est Europa sono le uniche rimaste a farti il contropelo.
Come mi capitò in Svizzera qualche anno fa, quando ho avuto a che fare con una donzella serba, conosciuta in un ristorante di Locarno, lei faceva la cameriera, chiuso il locale vado a casa sua sopra al locale, finiamo distesi tra le lenzuola, nudi come due salami, sublimi preliminari, con la coda dell’occhio guardavo l’orologio, il mio cinismo del cazzo, a volte in certe circostanze quando sono in dolce compagnia, anche durante il rapporto sessuale tendo a sbirciare l'orologio soprattutto quando sono impegnato con il lavoro, e in quel periodo dove ero a Locarno ero in servizio per un lavoro importante.
Guardai l’orologio, segnava la 1.00 di notte.
Puttana Eva! Mi alzai in ginocchio sul letto e dissi alla meravigliosa femmina slava.
“Scusa cara ma devo scappare”
Non l’avessi mai detto, porca la miseria, che Dio mi salvi.
La bella signorina con dei capezzoli belli diritti che sembravano dei lamponi in stato di volo per Himalaya, tirò fuori dal cassetto del comodino una forbice che forse neanche i macellai usavano.
Si alzò un po' la testa e con la forbice e pronta a tagliarmi la gola.
Mamma Mia! Rimango immobile, con il pennuto che ho in mezzo alle gambe che tenta di scappare ma poveretto era attaccato al mio corpo, perché se poteva sicuramente sarebbe volato via dalla finestra.
Cercai di far ragionare la signorina, lei come giusto che sia, si incazzò, mi disse:
“Ma tu sei scemo!”
Aveva ragione, ma era più forte di me, ho certe stravaganze.
Non dico che non mi garbava e bello portare la donzella al limite e poi fermarmi e andarmene, per capire sopratutto la loro reazione psicologica e fare le dovute considerazioni da donna ad'un'altra donna, capisco che potrebbe dar fastidio al gentil sesso ma e stata sempre una mia caratteristica sperimentare.
Quel giorno avevo trovato una donna che mi aveva portato al sovra eccitamento, e fui felice di concludere quel passionale rapporto sessuale.
Mi costò un bel casotto il dopo, dovevo essere caricato in un automobile da uno venuto di proposito da Tripoli che mi aspettava alla 1.00 dinanzi all'albergo dove ero ospite.
La cosa incredibile che il tizio che doveva farmi da autista si portò via tutta la mia roba della camera d'albergo, tutto, pure lo spazzolino da denti.
Ovviamente se ne andò pensando che avrei fatto una brutta fine, alla fine per colpa di una donna rimasi come un coglione nel bel mezzo della notte a Locarno senza documenti, senza un fico secco.
Ma stiamo divagando, caro Mario, ho perso il filo, su Locarno e di quel periodo te lo racconterò più avanti.
Dov'ero rimasto?
Già la panettiera di Siviglia, si chiamava Letizia
Ma dovevo modellarla la Letizia, dovevo trasformarla da come era, una scaricatrice di porto, ad una donna tra le più eleganti, attraenti e desiderabili di tutta la Spagna.
Aveva la cosiddetta materia prima, occhi, sguardo, movenze, misure, come si dice in gergo da scopare, peccato che non potevo avere nessun legame di nessun tipo con quella panettiera, c’era in ballo tanto da dover avere un certo tipo di legame, fu anche questo un patto tra me e lei, e i patti si mantengono sempre.
Avevo trovato la donna che volevo, pedina fondamentale per la partita a scacchi che dovevo giocare.
Mano mozza nel frattempo trovò tre pittori.
Il primo che amava stare nel centro della città seduto su di una sedia sul ciglio di un marciapiede a creare ritratti ai passanti, per poche monete in meno di mezzora a matita faceva il ritratto di chiunque.
Il secondo era frequentatore di un locale a sud di Siviglia, il Carrettero, un locale che apriva solo dalla sera fino all'alba del giorno dopo,  c’era questo ragazzo che si metteva in un angolo del locale a disegnare i clienti presi di sorpresa.
Rispetto al primo pittore, il secondo disegnava in pose casuali, finito un ritratto, si avvicinò al cliente sperando che in cambio del ritratto gli donasse un’offerta volontaria, aveva disegnato un uomo seduto solo, in un tavolo che beve una birra, pensieroso e con una sigaretta fumante appoggiata sul ciglio del tavolo con la cenere che cade lentamente come una goccia di una lacrima.
L’uomo vide se stesso in quell'immagine, scoppiò a piangere a dirotto, mentre il pittore sorpreso si sedette di fronte, non capiva che cosa avesse l’uomo, non poteva immaginare di aver aperto nel cuore dell’uomo una porta di sofferenza.
Pure mano mozza quando mi raccontò ciò che vide si commosse quel tanto che comprò lui quel dipinto.
Pagandolo parecchio che il pittore fu così felice che parlando a gesti perché era anche muto, con fatica spiegò a mano mozza che gli avrebbe fatto un ritratto anche a lui.
Mano mozza non sapendo che dire non si trovò mai di fronte ad'un pittore muto, senza dire neanche una parola acconsentì.
Si mise in piedi dinanzi ad una pianta alta posta all'ingresso del locale, tenendo il braccio della mano mozza ben alto, a sfiorare la punta della pianta, la cosa fu notata da tutti i clienti del locale che a uno a uno misero una moneta dentro la borsa del pittore.
La mano era così veloce di quel pittore che mano mozza rimase incantato nel vedere svolazzare quella matita.
Più aumentavano le monete più il pittore si esaltava, e come per magia girò agli occhi di mano mozza ciò che aveva creato.
Disegnò mano mozza con entrambi le mani e la cosa lo fece diventare felice per un istante, giusto per farlo sognare ma si sa i sogni durano un istante.
Il terzo pittore era uno studente universitario, lo vide alla biblioteca il giorno che andò a cercare la copia di Dorothea Berck, notò che copiava alcune statue poste in vari angoli della biblioteca.
Me li portò tutti e tre, ne dovevo scegliere uno, decisi di incontrarli uno alla volta, dovevo conoscerli bene.
La mia prima solita domanda era se sapevano giocare a scacchi, e il punto a favore andò al secondo, perchè era l’unico dei tre che sapesse giocare a scacchi.
Ci facemmo una partita, notai che partiva in maniera insolita con il primo pedone sulla destra e come seconda mossa il primo pedone sulla sinistra i due che stanno davanti alle due torri sugli estremi della scacchiera.
La seconda prova li misi a fare il ritratto del mio teschio, quello che porto al collo.
Feci un chiodo sul muro, dove attaccai la collana con il teschio, misi ad una distanza di 10 metri uno alla volta i tre pittori, li volevo mettere alla prova sulla capacità visiva, sulla velocità nel fare il ritratto.
Io rimasi lì a guardarli, volevo scrutarne i movimenti delle mani, la postura del corpo, e la cosa che mi diede la consapevolezza di scegliere la persona giusta fu il secondo pittore, aveva le gambe accavallate e poi in soli venti minuti mi fece il teschio ma con una novità che mi strappò un sorriso, fece comparire nel ritratto una mano che si grattava il pomello in rame.
Fu il secondo pittore a vincere, e fu allora che gli spiegai cosa consisteva il suo lavoro.
Doveva copiare nei minimi dettagli il dipinto, olio su tela e nelle stesse misure di 59,3 cm per 48 cm.
Il pittore si chiama Andreas, era muto, parlava a gesti oppure scriveva su di un quadernetto che portava sempre appresso.
Si accompagnava con una borsa a tracollo, dove al suo interno c’erano molte matite, block notes , e il quaderno dove scriveva impressioni e pensieri o magari comunicava con il mondo.
Gli domandai dove finivano i quaderni che finiva di scrivere, raccontava che li lasciava per strada, su delle panchine, sugli autobus, una volta da un distributore di carburante, buttò il suo quaderno dentro ad una automobile, il proprietario era preso a spendere nel market, lui passò di lì, e approfittando del finestrino aperto, ci buttò dentro il quaderno pieno di ogni fino all’ultima riga.
Era la sua vita, girovagare per la Spagna a piedi o in autostop, racimolava sempre un pasto caldo, anche perché lo conoscevano tutti, a volte in molti non lo vedevano nei paraggi e si preoccupavano se gli fosse successo qualcosa.
Devo ammettere che mi faceva tenerezza, e poi il suo modo di gesticolare con le mani valeva tanto.
Non finì mai di ringraziarmi per avergli dato l’opportunità di guadagnare 10.000 pesetas.
Gli domandai cosa avrebbe fatto con tutti quei soldi, rimase un attimo immobile, forse non sapeva cosa rispondere.
Poi scrisse sul quaderno:
“Non so come sono fatti 10.000 pesetas, non so neanche cosa farne, forse avrò la soddisfazione nella mia vita di gettarli sull’oceano a Biarritz”
Gli domandai del perché proprio a Biarritz.
Non mi rispose ma incominciarono a scendere delle lacrime dal suo viso.
Yesterday once more, Reason to Believe, We've only Just Begun
........................................................
...........................................................
Continua.....

 
 
 
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Un blog di: sols.kjaer
Data di creazione: 06/06/2012
 

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