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46░Puntata

Post n°303 pubblicato il 17 Novembre 2017 da sols.kjaer

Eravamo entrati in D.D.R. la farsa al confine passò senza intoppi, eravamo già a Suhl, prima grande città che trovammo sul nostro cammino. Ci fu una pausa di poche ore. Proseguimmo verso Lipsia sempre verso nord. 

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A Potsdam ci fermammo  ad un motel, giusto per passare la notte. La mattina seguente sarebbero mancati quei 150 km per entrare a Francoforte sull’Oder. Postdam era una città molto significativa nel periodo della guerra fredda. Pensa un po' caro Mario il ponte Glienicker Brucke detto anche “Il Ponte delle Spie” era usato dagli americani e dai russi per scambiarsi le spie catturate. Era un modo di barattare un prigioniero, se lo scambiavano su quel ponte, perchè da una parte c'era il mondo dell'Ovest e dall'altra il mondo ad Est. Il ponte era lungo 130 metri circa e largo 20. Costruito nel 1907 devastato durante l'entrata dei russi verso Berlino alla fine della seconda guerra mondiale, quando un orda di soldati russi devastavano tutto ciò che trovavano davanti, prima buttavano bombe e poi arrivavano migliaia di soldati a piedi a setacciare e ultimare gli ordini impartiti dal baffo alias Stalin. Poi il ponte fù ricostruito nel 1949 e successivamente nel 1961 fu chiuso al pubblico, furono messe da un lato guardie del mondo di Est e dall'altra parte guardie del mondo ad Ovest. In mezzo tanto acciaio e sotto c'era il fiume Havel. Al centro del ponte fu segnata una linea bianca che attraversava tutta la sua larghezza. Quella linea serviva per quando c'era lo scambio dei prigionieri tra il mondo di ovest e il mondo di est.

Su quei 130 metri dal 1961 non passava nessun individuo se non per motivi di baratto. Forse qualche tartaruga, o magari qualche rana si era permessa di dormire su quel ponte, qualche uccello si era fatto il lusso di farsi un nido. Pure i ragni vagavano nella più totale tranquillità. Il silenzio di quei 130 metri rendeva surreale il mondo, nei periodi invernali la stessa nebbia creava un muro invalicabile che solo due piccoli lampioni uno ad est ed uno ad ovest davano la sensazione di essere nel mondo dei vivi. Dopo la caduta del vecchio mondo nel novembre del 1989, il ponte si sarebbe svegliato dal lungo sonno, fu aperto al pubblico. Forse quel ponte e meglio definirlo come del passaggio da un mondo sicuro ad un mondo globalizzato ma questa caro Mario è un'altra storia.

Non mi offriva grosse garanzie di sicurezza quel motel, c'era un via vai di strani personaggi, decisi di rimanere a dormire dentro la finta ambulanza, c'era un carico prezioso nel sotto scocca, non potevo permettermi proprio ora che eravamo giunti quasi a destinazione diperdere il tutto. Non era semplice dormire con un occhio chiuso e uno aperto.Avevo fatto l'esperienza di anni e anni di sicurezza nel mai dormire in uno stato di puro relax, non sai mai cosa ti può capitare durante il sonno. E proprio in quel momento che l'individuo è più indifeso. Il giorno seguente alle prime luci dell'alba una foschia rendeva quel primo mattino un atmosfera magica.

Pronti e via, si riparte, il peggio era passato, in un paio d'ore eravamo a Francoforte sull'Oder.

Lasciai la donna con il bambino, erano liberi di andare dove volevano, non ti dico la felicità della donna quando gli dissi “Dubist frei” sei libera. Mentre Maurice e Kaleb aspettavano in ambulanza trovai una cabina telefonica alla stazione ferroviaria. Finalmente era giunta l'ora, dall'altra parte del telefono c'era Von Tirpitz.  Gli spiegai che il dipinto era all'interno della finta ambulanza. Mi spiegò dove effettuare lo scambio. Da uno sfascia carrozze in periferia, al quartiere “Lebuser Vorstadt”. Ci sarebbe stata unaTrabant bianca a 3 porte con lo stemma della D.D.R. sul finestrino posteriore destro. Nel baule in un doppio fondo ci sarebbe stato il resto del denaro.Avrei consegnato l'ambulanza con la finta marmitta nel sotto scocca. Allo smontare della finta marmitta e dopo un controllo del dipinto mi avrebbero consegnato le chiavi della Trabant.

Cazzo!!! quanto bel grano tutto messo in ordine...ahh come profumava di buono. Borse da viaggio una per Maurice e una per Kaleb e la loro parte dei soldi, un affettuoso saluto e via ognuno per la propria strada. Il resto del denaro lo misi in una valigia nella Trabant che usai per andarmene dal quartiere. Non feci molta strada, andai nel quartiere Obere Stadt. Parcheggiai l'auto, presi la valigia e un taxi fino ad andare dall'altra parte della città all'estremo sud di Francoforte sull'Oder, a Hohenwalde. Meglio dileguarsi lontanissimo dallo sfascia carrozze e dalla Trabant. Che goduria in quel periodo, senza le telecamere di oggi, i cellulari. Ai tempi addietro era facile scomparire nel nulla. Sceso dal taxi, cambiai un po' il look, presi degli occhiali scuri, buttai la giacca e ne comprai una nuova, anche un passaggio dal barbiere era fondamentale, taglio dei capelli quasi a zero e pulitura del viso dalla barba. Mi trovai un bel albergo dove riposarmi. Ne avevo tanto bisogno, ero stanchissimo.Desideravo anche una donna per farmi godere un po'. Chiesi all'albergatore una donna disponibile, avrei pagato bene. Gli avevo chiesto una bionda, una vera bionda, per assaporare anche il suo triangolino biondo. Arrivò Greta. In quell'istante che vidi Greta ripresi una frase che disse Dante nella sua Divina Commedia “Non vidi mai simile a questa...”

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Buon week end signori e signore...alla prossima puntata.

Prviet


 
 
 

45░Puntata

Post n°302 pubblicato il 27 Ottobre 2017 da sols.kjaer
Foto di sols.kjaer

“Il nastro Sig.Sols è finito.”

“Rimetti un nuovo nastro, nel frattempo chiamo e mi faccio portare del pane a fette e del burro di arachidi con della birra preferibilmente nera come il carbone.”

“E pronto il nuovo nastro, appena mi da il via schiaccio il tastino.”

“Vai! Dove eravamo rimasti? 

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Il nuovo teatrino per superare l'ultimo ostacolo, il più difficile, il confine con l'altro mondo,quello ad est. Eravamo pronti, la finta ambulanza era preparata al meglio, il lettino al posto della poltrona, il bambino al posto del cinese con in più la mamma disperata. Pronti e via verso la Germania dell'Est o meglio chiamarla con il suo vero nome D.D.R. Democratic Deutschland Republik. Caro Mario devo spiegarti per prima cosa come fu principalmente divisa la Germania. Quando si parla di Germania si parla di un colosso fin dalla sua nascita nel 1814. Fu l'anno della fondazione della “Confederazione Germanica” con l'istituzione del I Reich, Otto Von Bismarck che governava una composizione di 39 piccoli Stati Sovrani. Fu solo nel 1871 che furono eliminati gli Stati Sovrani e si proclamò un' Unione Federale Tedesca con una sola capitale Berlino, venne istituito il II Reich, l'Imperatore Guglielmo I. La Germania aveva sempre più potere nel mondo, come volevano del resto i suoi fondatori essendo uno Stato al centro del mondo era giusto che governasse il mondo. Arrivò il III Reich, Adolf Hitler. Il potere della Germania divenuto già un Impero aveva non solo il predominio in Europa ma iniziava ad espandere il suo potere in tutto il mondo. La Seconda Guerra Mondiale come del resto anche la Prima Guerra Mondiale nacque per combattere lo strapotere della Germania, che come perse la I perse anche la II Guerra. In entrambi i conflitti la Germania perse tutto. Nel 1945 la Germania e la sua capitale Berlino furono rasate al suolo, la Germania e il suo principio di Impero furono distrutti, si concluse l'epopea dei Reich. La Germania non solo fu smembrata ma gli fu tolta la possibilità di possedere un suo esercito. Infatti la Germania è l'unica nazione al mondo senza un esercito, furono gli accordi intrapresi. Dal 1945 al 1989 ebbe tre modi di “Frontiere” La prima fu definita “Frontiera Verde”istituita tra il 1945 e il 1952 per evitare l'afflusso delle migliaia di persone che passavano da una zona russa a una zona americana. Usa e Russia alleandosi vinsero la guerra e iniziarono a saccheggiare la Germania dividendola in due zone definite. Dal 1952 al 1967 diventò “Frontiere a Regime Speciale” lo Stato delle due Germanie per evitare che continuasse l'esodo di milioni di cittadini. Ad Ovest venivano continuamente cittadini, chi con borse, valige,quattro stracci, chi affamati. Migliaia e migliaia che arrivavano senza nulla. Questo si chiama “L'emigrazione dalla Guerra” Una nazione ridotta a macerie. A Norimberga buttarono tante di quelle bombe che messe tutte insieme erano come una bomba atomica di Hiroshima. La Germania non esisteva più, caro Mario immaginati un terremoto del 12° grado della scala Mercalli, non esistevano più strade, città, paesi, fabbriche. E pensare che l'architetto di Hitler non obbedì agli ordini del Furher, quelli di attuare il piano“Terra Bruciata” far saltare strade, ponti acquedotti. Hitler non aveva nessuna intenzione di lasciare agli americani una Germania intera. Albert Speer l'architetto personale di Hitler l'uomo che aveva in mano le infrastrutture della Germania promise a Hitler di eseguire gli ordini ma non lo fece.

Ora caro Mario comprenderai in che condizioni era la Germania finita la guerra. Tornando alla “Frontiera a Regime Speciale” fu creato un confine tutto a filo spinato, chilometri per limitare il passaggio di persone e merci, il problema che in molti dei casi il confine era sui campi agricoli di contadini, quindi furono sradicatef attorie e fabbriche per poter creare un campo restrittivo. Cambiò la planimetria del territorio, fu creato un lavoro straordinario di riassetto del territorio, che si concluse dopo anni e in tutto questo periodo durante il giorno i contadini che lavoravano sui campi venivano scortati da centinaia di militari per evitare che con la scusa del lavoro avessero l'idea di saltare il confine. L'ordine era uccidere immediatamente. Nel 1967 fu completata l'opera e fu totalmente isolata la D.D.R. dal mondo. Poi nel 1967 ci fù il terzo "La Frontiera Moderna" che si concluse nel 1989 con l'abbattimento del muro. Nel 1967 furono creati dei muri di cemento altissimi e in cima a questi muri dei fili spinati in acciaio da Nord a Sud chilometri e chilometri, circa 1400 km. Era praticamente impossibile attraversare il confine, sia per entrare che uscire. Il muro era custodito da un corpo speciale dell'esercito creato apposta “Grenztruppen” formato da circa 50.000 uomini, posizionato per tutti i 1400 km. Come se il mondo fosse finito su quel muro, sia chi guardava da Ovest chi da Est. Sembra strano ma fu da quel periodo che il mondo diventò più sicuro, la Germania fu divisa e con lei il mondo intero. Avevano ragione più di 200 anni fa quando i fondatori dell'Impero Tedesco dissero che la Germania è al centro del mondo. Entrare dentro nel'altro mondo era complicato. La D.D.R. in effetti era un altro mondo. Non pensavo che quel mondo sarebbe stata la mia seconda casa. In Germania dell'Ovest si incentivò il turismo di invadenza, nel senso che in Baviera fu costruita una torre alta quasi 50 metri dove si poteva trovare un telescopio per spiare gli abitanti del altro mondo ad Est. Per dispetto la D.D.R. fece costruire una spiaggia di nudisti a Travemunde, la cosa bizzarra che nel romanzo dell'americano Thomas Mann “I Buddenbrook,decadenza di una famiglia” scritto nel 1901, dove parla delle vacanze nell'incantevole Travemunde descritta da Thomas Mann come un posto di libertà e trasgressione libertaria. Difatti Travemunde diventò il posto dove molti abitanti dell'Est amavano farsi spiare o alcune volte anche fotografare nudi dagli abitanti dell'Ovest. La cosa divertente fu che il turismo di invadenza sulla torretta aumentava sempre di più, portando la B.R.D. Bundes Republik Deutschland a riempirsi il portafoglio.

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Buon Week End e fate i bravi.

Prviet

 
 
 

44░Puntata

Post n°301 pubblicato il 20 Ottobre 2017 da sols.kjaer
Foto di sols.kjaer

"Il tempo passa e sono ancora tra queste mura diventate ormai gabbie. Pure il silenzio delle sigarette non ha più la forza di sopravvivere.

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Ha smesso di nevicare, automobili nascoste da una montagna fatta di un entità soffice e pura, siamo sommersi da purezza e candore su questo mondo lacerante di sofferenza e grida. Puttana Eva se potessi tornerei indietro e cambierei totalmente gli eventi della mia fottuta vita. Avevo appena chiuso gli occhi e tu giornalista del cazzo che mi svegli...ma senti un pò, stai continuando a scrivere? no non parlare, fammi continuare, sono giorni che siamo chiusi qui. Fammi alzare un pò, ho un pò di mal di schiena seduto sul bordo dello schienale con questi cuscini di merda.Hanno preso la forma anatomica della mia schiena, mi tiro via la maglia e me ne metto un'altra, questa puzza di cadavere, che schifo, mi faccio schifo da solo, dove eravamo rimasti?"             "Sig.Sols, era rimasto che doveva raggiungere Francoforte del'Oder nella Germania dell'Est"                                                                                                                       "Cazzo!! e vero, la mia vecchia D.D.R. Democratic Deutschland Repubblic. Ai tempi era il paese più bello del mondo, il più sicuro del mondo. Fu li che poi mi piazzai, trovai il mio habitat giusto. Mi fu data un opportunità che non potevo rifiutare, quella di far parte della Stasi ma andiamo con ordine, appunto avevo bisogno dell'olio di Ricino, del formaggio avariato e di un lettino? caro Mario dovevo oltrepassare il confine da Ovest ad Est inscenando un bambino malato su di un lettino imbrattato con del formaggio invariato, una donna molto sofferente e piangente, insomma una scena teatrale di fine ottocento, un mix tra tragedia e follia. Questo avrebbe permesso di superare con estrema facilità i controlli della dogana. L'uso di un bambino finto malato avrebbe aiutato. Il bambino prima della scena teatrale doveva essere preparato facendogli ingurgitare una dose di olio di ricino. Almeno questa volta la merda il piccolo doveva farla per qualcosa di utile. La madre ovviamente doveva inscenare una tragedia greca di stampo Atene dei primi anni della vita sul mondo.                                             Mentre Kaleb e Maurice cercavano un lettino da qualche rigattiere, io preparavo la donna rossa. Non fu facile a convincerla che per il moccioso non era pericoloso l'olio di ricino, avrebbe avuto qualche dolore alla pancia ma ne sarebbe valsa la pena per riuscire finalmente a superare il confine. Fu portata la finta ambulanza dal rigattiere, con un pò di soldi si ottiene tutto.  Dove fu smontata la sedia dove stava il muso giallo ben legato fu installato un lettino di un'ambulanza sfasciata. La scusa era sempre la stessa ma con il soggetto diverso. Non più un cinese uscito da un manicomio di Siviglia ma un bambino uscito dal manicomio di Siviglia in preda a raptus intestinali. Era per una sperimentazione medica in fase di sviluppo per una collaborazione tra scienziati spagnoli e della repubblica democratica tedesca sotto il patrocinio del partito. Fu preparata questa lettera in tedesco grazie alla collaborazione del rigattiere che ci mise a nostra disposizione il suo ufficio, ovviamente con lauta ricompensa al seguito. In questo strano mondo per il Dio denaro tutti sono a tua completa disposizione. Fu preparato il documento nuovo, scritto in tedesco, un timbro camuffato, una finta carta intestata del finto ministero spagnolo che garantisce questo manicomio comunale di Siviglia. Che genialata, era perfetto, un poema lungo dieci pagine con scritto i nomi dei finti medici spagnoli, la terapia finta, le problematiche ed effetti collaterali durante il lungo viaggio, tra cui la merda che fuoriesce dal culo del bambino senza nessun motivo, diciamo una scena apocalittica dal punto di vista del grottesco. Più è strana più le guardie lo trovano irrealmente vero, la finzione deve superare la realtà. La psicologia delle guardie di confine è stare ore e ore a controllare decine e migliaia di individui ogni giorno e tutti identici, fino a quando compare un alieno da sembrare così irreale che non conviene indagare troppo per non trovarsi di fronte l'inferno. In effetti l'uomo inteso come individuo ha paura dell'inferno. Il formaggio avariato da rendere disturbante il controllo interno della finta ambulanza. Per rendere un formaggio avariato basta metterlo al calore. Successivamente lo inserisci nel baule e attendi a pochi chilometri dalla dogana, poi lo tiri fuori dal baule e lo spalmi tutto intorno ai sedili, al lettino del povero bambino dolorante, alle mani dei due finti infermieri, alla madre in lacrime e sofferente per il destino del figlioletto. In quel caso la guardia capisce che si trova dinanzi ad un probabile incubo, che sia reale o irreale non da importanza, l'unica soluzione e disfarsi della follia. Anche l'aspetto aveva la sua preparazione, quando si va in scena a teatro vanno preparati i trucchi da accompagnare il viso e non solo. Si doveva pensare anche all'abbigliamento della donna e del bambino, come erano in quel momento non andavano bene. Il rigattiere Franz aveva il tutto necessario, nel seminterrato aveva una marea di vestiti. In quel seminterrato facevo provare i vestiti al moccioso e alla madre. Il bambino fu facile un tipo di camice in uso nelle vecchie scuole della svizzera del nord. Fu tolto lo stemma rosso crociato e fu cucito uno stemma scucito da una maglia che faceva parte di uno degli antichi eserciti in uso nella guerra civile spagnola. Faceva parte della Castiglia ma le guardie non avrebbero fatto caso in modo completo allo stemma in se stesso, a volte bisogna far vedere e non far vedere, dare un senso ambiguo allo stato delle cose. In quel magazzino c'era ogni ben di Dio. Mentre il bambino era sotto le cure della moglie del rigattiere, sarta per l'occasione io preparavo il vestiario adatto per la donna rossa. Dicevo tra me se era possibile che mi ero accorto solo in quel momento delle forme della tipa, che femmina! Più che donna era una femmina, come si dice nelle vaste praterie del antico West, era da cavalcare. Peccato per quella sera che l'avevo conosciuta ero totalmente pieno d'alcol che non avevo messo bene a fuoco la femmina rossa. Sarà stato forse la problematica di dover trovare una soluzione delle due Francoforte. La guardavo senza dire una parola, lei provava i vestiti e senza problemi si metteva completamente nuda. Per caso aveva pensato che ero un gay? Può darsi che si era messa in testa che ero dell'altra sponda. Infatti glie lo chiesi. "Te pensi che io sia gay?" "Perchè questa domanda?" "Siccome ti metti nuda senza problema dinanzi ai miei occhi, forse pensando che non avrei avuto un innalzamento del testosterone." Mi avvicino e la spingo verso la parete, sento i suoi seni che si schiacciano sul mio petto. Avevo il testosterone alle stelle. Gli feci capire che sarebbe stato il prezzo del biglietto per il viaggio. Del resto in questo mondo ogni cosa ha il suo prezzo. Si concesse senza dire una parola. Mi diede il suo corpo. Avevamo visibili solo le teste ed eravamo sommersi da una marea di vestiti messi uno sopra l'altro da creare vaste montagnette. Mi slacciai i pantaloni e la penetrai lì in piedi. Mi scatenai forse per punirla del pensiero che si era fatta sul mio conto, quello di aver pensato che ero un gay. Gli avevo preso le chiappe con le mani per non fare rumore, per ammortizzare i continui colpi sulla parete. Wow! che goduta, non avrei mai immaginato un amplesso così profondo, rimasi fermo con la testa appoggiata sulle sue spalle, ero esausto, avevo esaurito tutte le mie forze. Penso che avesse capito che mi era piaciuto parecchio, mi accarezzò i capelli. Porca la miseria, non potrò mai scordarmi una scopata del genere, sono quelle che escono all'improvviso e sono quasi sempre le migliori, non ti avvertono quando ti saltano fuori dal niente. Gli sussurrai in un orecchio di non farsi trovare più nuda perchè avrei perso la ragione di nuovo, appunto meglio vestita che senza. Come diceva un antico proverbio indiano "La carne va coperta per non permettere agli sciacalli di mangiarsela."

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alla prossima puntata e buon week end a tutti, buoni, cattivi, belli e brutti.

Prviet

 
 
 

Buongiorno

Post n°300 pubblicato il 09 Ottobre 2017 da sols.kjaer

Buongiorno Signori e Signore

Ho avuto parecchio da fare, tranquilli esisto ancora, ringrazio tutti coloro che erano in pensiero per me. Vedo che queste mura sono sempre le stesse, qui il tempo non cambia mai a parte le mura un pò diverse, peccato lo preferivo com'era prima, Devo farci l'abitudine. Ho fatto il bravo, lameno per ora. Durante la mia assenza cosa è successo in questo strano e folle mondo? La crisi economica in Italia è in Europa è in stand bye, nel senso che ha un freno fisiologico, non si puà scendere sempre, in certi momenti dell'ascensore c'è una fermata. La salita? di solito la salita inizia quando si tocca in terra. La catalogna? Ora il generale Franco si sta rivoltando nella tomba lui che fece ferro e fuoco negli anni 30 per unire la Spagna sotto un unico cielo in un unico Stato. Tranquilli tutto tornerà nella normalità.

Torniamo a noi, l'uscita dal box della nuova puntata? se siete interessati le farò uscire dal box da dove sono depositate.

Buon proseguimento a presto cari signori e signore. fate i bravi

Prviet

 
 
 

Vacanze

Post n°299 pubblicato il 04 Agosto 2017 da sols.kjaer

Finalmente vado in vacanza, la 44esima puntata da far uscire dal box?

Da quando la community di Libero ha deciso di cambiare modo trovo difficoltà a sintonizzarmi psichicamente, spero che al mio ritorno riesca a non farci caso e tiri fuori dal cassetto la 44esima.

Fate i bravi in vacanza, io ho bisogno di questa vacanza perchè me la merito.

Prviet a tutti, belli, buoni, brutti e cattivi.

 
 
 
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