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Il nuovo futuro Solskjeriano

 

IL GIOCATORE DI SCACCHI PARTE 3

 

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Per Dicembre.......

Post n°277 pubblicato il 25 Novembre 2016 da sols.kjaer

Buon giorno a tutti, ai belli ai brutti, ai cattivi e ai buoni.

Oggi salta la 31°Puntata, questione scaramatica, come alcuni di voi sanno io sono molto attento alla scaramanzia, quindi siccome domani mattina devo partire evito di mettere la nuova puntata, e lì parcheggiata pronta da uscire dal posteggio al mio ritorno,sempre se ritorno, (mi tocco le ballotoles) sapete nella vita può succedere di ogni.

Di solito quando vado via e tradizione che metta su qualcosa per alietare la noia di alcuni di voi e per rallegrare la vostra inutile vita, perchè alcuni di voi vivono per grazia ricevuta, tanto prima o poi dovrete pagare pegno.

Ma prima devo parlare del Referendum.

Andate a votare cari signori/e, fate quello che volete, Si oppure No tanto la vostra vita non cambierà.

Io non voto anche perchè non credo in un sistema parlamentare, faccio parte di una vecchia stirpe di uomini che stanno scomparendo, siamo in pochi, siamo diventati pochissimi, quelli che credono ad un sistema di governo ben diverso.

Faccio parte del gruppo dei seguaci di Robert Michels.

Di Robert Michels molto tempo ve ne avevo parlato, era colui che 80 anni fa profetizzò come sarebbe stato il "Parlamentarismo Democratico"

Un genio!!!

Tutto azzeccato, filo e per segno.

I geni sarebbero da proporre nelle scuole italiane per le future generazioni.

Quindi per concludere, io non voto, non ho mai votato, per fortuna che oggi non vai nei casini, quando c'era il Regime Dittatoriale in Italia fino agli anni 80, se tu non votavi entravi nei casini.

Per fortuna che siamo in un mondo libero, W la Libertà che mi permette di fare quel cazzo che voglio.

Volevo ricordarvi che i primi ad inventare il non voto, furono quelli di Avanguardia Nazionale che negli anni 60 sfidarono lo STATO immergendo di volantini l'Intera Italia di non andare a votare.

Avanguardia Nazionale nacque per protesta agli accordi tra il MSI e la DC (il MSI erano i nuovi fascisti) e la DC erano i vecchi fascisti che avevano cambiato la camicia da nera a bianca.

Alcuni militanti di MSI uscirono dal partito politico fondando Avanguardia Nazionale.

Avanguarda Nazionale da partito politico legale divento illegale e tutti i loro militanti furono perseguitati dallo stato.

come può definire uno "SOCIOLOGO" era una lotta in famiglia, dei figli ribelli che fanno i ribelli contro il loro padre che era il binomio DC e MSI.

Quindi andate a votare mi raccomando, fate i cittadini bravi ed esprimete la vostra dichiarazione di voto democratica.

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Oggi prima di partire, volevo darvi alcuni video.

Il video di un pseudo critico cinematografico che vi consiglia un film, io l'ho visto e posso dire che e stato un film sublime.

Castaway on the Moon

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Castaway on the Moon (La parte della coltivazione del grano)

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Castaway on the Moon (hikikomori)

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Poi volevo consigliarvi io un film, un film che in Italia ha dovuto passare degli steps per la censura, perchè tratta argomenti riguardanti le truffe.

Il regista e sceneggiatore del film Fabian Bielinsky e morto giovanissimo qualche anno fa nel Giugno 2006, aveva le stigmate di un grande sceneggiatore, e stato colpito da un infarto fulminante mentre girava uno spot pubblicitario.

Di Fabian Bielinsky a parte "Le Nove Regine" fatto nel 2000 ha girato il suo secondo lungometraggio dal titolo "El Aura" girato nel 2005, un capolavoro, l'ho visto in lingua originale.

El Aura ancora oggi nel 2016 non ha passato lo step della censura, in Italia questo film e proibito.

Siccome non tutti voi conoscono lo spagnolo, non metto "El Aura" vi metto qui alcuni pezzi tratti da "Nove Regine" in italiano,il film più particolare e originale che voi potete neanche immaginare.

Le Nove Regine (l'uruguayana)

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Le Nove Regine (La Zia)

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Le Nove Regine (La truffa al bar)

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Le Nove Regine (Il Finale) ATTENZIONE se non lo avete visto non guardatelo

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Poi vi lascio tre documenti sensazionali, l'intervista al colonnello Gheddafi ad un giornalista, uno dei perchè Gheddafi e stato ucciso e il terzo video e la chicca, e forse il discorso all'ONU più incredibile che un Leader politico abbia mai fatto, Il colonnello chiede la parola e parla per 90 minuti, sembrava un Uomo da solo contro il mondo, mette in PIENO RISALTO davanti ai 150 Leader di tutto il mondo l'Ipocrisia delle Nazioni Unite, un docmento sensazionale, tradotto in Inglese sopra e in Italiano sotto.

L'Intervista al Colonnello Gheddafi

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Uno dei motivi del perchè il colonnello Gheddafi e stato ucciso

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Il leggendario discorso del colonnello Gheddafi all'Onu (2009)

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Ora vi lascio, fate i bravi.

 

 

 

 
 
 

30°Puntata

Post n°276 pubblicato il 18 Novembre 2016 da sols.kjaer
Foto di sols.kjaer

Rimanemmo su quella panchina fino a sera inoltrata, in piazza cantavano e ballavano, io e la Margot eravamo su quella panchina, tra affettuosi baci, sospiri e carezze.
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La sua pelle era ben vellutata e liscia, ogni volta che l'accarezzavo aveva dei brividi, lo sentivo dal modo in cui gli cambiava il tono della sua pelle e da come si avvicinava.
Da quel momento capì che la panchina era il complice ideale per sedurre una fanciulla, penso sia stata creata anche per questo, molte volte nel corso della mia vita ho approcciato con una donna proprio su di una panchina.
In periodi particolari, molte fanciulle escono dal letargo, di solito da Marzo, escono con la loro immancabile borsetta di ogni forma e di colore, ben curate, smalto alle unghie, profumate di ogni.
Si mettono sedute su di una panchina, accompagnate da un libro oppure riviste se la fanciulla in questione è di caratteristiche raffinate, se invece ha modi da campagnola preferisce quelle enigmistiche, o fotoromanzi.
Se legge un libro ha un elevato livello culturale, se legge i romanzi rosa e tendenzialmente una romanticona.
Quindi devi sempre stabilire caro Mario chi hai di fronte.
Tu la vedi sola soletta che legge, tra le prime foglie che crescono, i primi fiori che sbocciano, lei e li che si fa accarezzare dalla tipica brezza primaverile, ti avvicini, e gli chiedi o meglio gli fai una domanda, del tipo di rivista che sta guardando o che cosa sta leggendo.
Il 50% dei casi tende a farti capire che la disturbi, nell'altro 50% tende a darti retta perchè fa parte della donna vera stare ad ascoltare, quindi in quel caso ti rendi conto se hai di fronte una vera femmina, nel gergo si dice così no, una vera femmina.
Alcuni anni fa, negli anni 90 ero a Canzo in provincia di Como, ero andato insieme a mano mozza e ad un mio amico iraniano (ex ammiraglio della marina militare iraniana, poi disertore, perchè si rifiutò di tornare in Iran, nel 1980 era scoppiata la guerra tra Iran e Iraq, da quel rifiuto non può più tornare in Iran se no lo fanno fuori) per passare una domenica pomeriggio di Maggio tra le montagne.
Esco dalla stazione, davanti c'è un piccolo parco dove ci sono alcune panchine e su di una di essa c'è una bellissima fanciulla.
Dico a mano mozza e all'Iraniano che avevo un piccolo appuntamento, loro mi dissero con chi, io gli risposi con il destino.
Mi lasciarono in quel parco e loro si allontanarono, dandoci appuntamento prima di sera sempre in quel parchetto che porta all'ingresso di dove si prendono i treni.
Mi avvicinai alla fanciulla che legge una rivista, dal titolo "Cosmopolitan"
Iniziai di approcciare e aprì un discorso, gli dissi che ero un fan anchio della rivista cosmopolitan e volevo sapere quali erano i test di quel mese, lei con estremo stupore ride e trova strano che un uomo legge cosmpolitan, caro Mario anchio affermo che trovo strano per me stesso, a perdere tempo dietro una rivista femminile ma sai i gusti sono gusti.
Mi racconta che in quel mese i test erano 4, ero così felice che volevo partecipare anchio ai test.
Facemmo i test insieme, seduti sulla stessa panchina, in quel momento, tra test e chiacchiere di ogni, mi resi conto che la fanciulla era in trappola, entrambi venivamo da Milano, lei da Via Sardegna io da Viale Monte nero (dov'era la mia residenza milanese) si fece quasi sera, quando arrivarono mano mozza e l'iraniano che vedendomi seduto su di una panchina quasi appiccicato alla bella fanciulla, penso iniziarono a farsi più di qualche domanda.
"Ma che cazzo sta facendo quello?"
Saluto i miei due compari che hanno il treno da prendere, io decido di prendere quello con la donzella, tanto entrambi andavamo a Milano, in quel momento preferivo la compagnia di una bella donna appena conosciuta oltretutto mi garbava molto,
con quel bellissimo sorriso, il modo come spostava il ciuffo biondo che alcune volte gli dava fastidio, quelle gambe acavallate, il modo come muoveva la gamba con quelle scarpette con i tacchi, mi dava in testa pensieri abbastanza strani.
Rimango solo con lei, poco prima del buio ci alzammo da quella panchina e parlando e parlando da ore e ore ci avviammo verso il treno direzione Milano, esattamente Piazza Cadorna.
Elegantissima, con una gonna semplice di media grandezza, poteva avere sui 30 anni circa, capelli corti e biondina, con quel ciuffo che mi veniva voglia di tagliarlo perchè ne perdevo la visuale celestiale dei suoi occhi azzurri, altezza sul 1.70 circa, era una donna attraente.
Dopo ore e ore di parole decisi di usare la lingua in un'altro modo, dalla panchina fatta di parole e discorsi, il treno si trasformò in silenzio e slinguate.
La cosa un pochetto degenerò, perchè iniziai ad allungare le mani, gli misi la mano dentro la gonna, la cosa a lei garbava parecchio ma non ai nostri compari di viaggio, gente che non conoscevamo che sfortunatamente si erano seduti nello stesso scompartimento.
Sinceramente non mi ero accorto che c'era gente, fu lei a sussurrarmi in un orecchio che c'era gente che osservava e sarebbe stato opportuno calmarsi, aveva ragione, sai non volevo essere accusato di oltraggio al pudore, uno che ha fatto ciò che ha fatto nel passato e finire incriminato per colpa di un ditalino e da deficienti.
Riuscimmo a stare tranquilli fino a Milano, poi da Cadorna a via Sardegna non era lontana, un paio di fermate con la metropolitana, finimmo a casa di lei, appena chiusi la porta alle mie spalle lei si aggrappò a me e finimmo non sul letto, com'era logico 
ma era troppo lontano e poi non sapevo dove cazzo fosse sto letto in quel'appartamento, allora preferì su di un piano, il primo che trovai, la prima porta che sulla destra c'era una stanza, entrai e via con le danze.
Fu lì l'amplesso, perdindirindina, fu veramente emozionante e intenso, di lei conoscevo solo il nome e che andava matta per i tortellini alla panna e non beveva nulla a parte l'acqua perchè era una che teneva al benessere fisico e mentale.
Accidenti al benessere mentale, mi ha distrutto, ancora oggi mi chiedo, ma dove cazzo ti vai a buttare in donne sconosciute che poi ti fanno la cavalcata delle valchirie pensando tu fossi un cavallo pronto al macello.
Comunque fu indimenticabile, rimasi da lei l'intera notte.
Porca la miseria caro Mario, stai attento e gira alla larga da chi legge "cosmopolitan" meglio una contadina che legge i ricettari di cucina, comunque fu un esperienza sublime,cazzo sto divagando, dove ero rimasto?
Già, a Serignan, in compagnia della Margot.
Anche in quel caso rimanemmo fino a sera, fu incantevole il cielo al tramonto, con tutte le stelle che luccicavano come se dovessero cadere da un momento all'altro, la desideravo molto quella fanciulla ma non potevo fermarmi, avevo un furgone che valeva miliardi, non potevo perderlo di vista.
Lei mi fece capire che me l'avrebbe data, le fanciulle te lo fanno capire quando sono disponibili, il problema era uno solo, io che non potevo allontanarmi dal furgone, allora cercai una scusa, gli dissi che ero vergine e non potevo concedermi a nessuna donna se non prima di un bel matrimonio. 
Lei mi guardò in modo strano come se stessi scherzando, porca la miseria si offese pure, pensava che lei non fosse di mio piacimento, tutt'altro mi piaceva molto ma pensavo che gli affari erano affari, non potevo rischiare i miliardi dei dipinti, e non potevo raccontargli la verità perchè non so che reazione avrebbe avuto,  può darsi che non ci avrebbe neanche creduto e mi avrebbe menato, prova tu caro Mario mentre che se lì, pronto a far entrare il tuo biscottino nella marmellata di fragolina ad un certo punto ti rifiuti dicendo all'interessata che non puoi farlo perchè hai rubato ops preso in prestito due dipinti e devi trasportarli dall'altra parte del mondo.
La fanciulla minimo te mena perchè crede che la prendi per i fondelli.
Decisi di ammorbidire la tensione per il mio rifiuto di assaggiare la sua marmellata di fragolina, promettendogli che sarei tornato appena il mio cuore si sarebbe messo in pace e pronto per il matrimonio, perchè avevo insindacabili valori,  mi ero pure messo a inscenare una piccola preghiera a San Faustino e Giovita il protettore dei maschi vergini.
Puttana Eva, peccato, io e lei eravamo in simbiosi, si era totalmente sciolta e a me garbava molto il profumo della sua pelle, i suoi bei capelli da accarezzare e poi se per una volta non puccio il biscottino non casca il mondo, anzi faccio un opera buona, tengo tra le braccia una donna senza l'intento di portarmela a letto.
Quella sera iniziò sempre più ad aumentare il vento, l'aria si faceva un pochetto più fredda, tirai via la giacca e le coprì le spalle, continuarono i nostri lunghi baci, lei con la sua lingua ventosa, io con la mia lingua da Re della Mesopotamia, fino a quando qualche goccia non iniziò a scendere dal cielo,  accidenti ci mancava pure un inizio di temporale ma niente ci faceva desistere a stare lì, sotto una piccola pioggerellina estiva, sai quelle che ti bagnano, i suoi capelli si allungano bagnandosi, alcune goccie di pioggia scendono dai nostri visi e si introducono liberi e felici tra le nostre labbra,
giusto per lubrificare le nostre lingue perse tra i meandri del paradiso dei sensi.
Ahhh caro Mario, non mi dimenticherò mai della regina Margot, glielo sussurrai molte volte che era la mia regina e fino a quando sarei vissuto me la sarei portata con me alla conquista del castello nel regno dell'eternità dell'amore.
Quella sera fu l'ultima volta che la vidi, non mi dimenticherò mai le sue lacrime, quando gli dissi che dovevo andarmene, che la pioggia stava aumentando che a breve ci avrebbe sommerso tra fulmini e tempeste.
Lei iniziò a singhiozzare e dal suo viso non solo scendeva la pioggia ma si faceva accompagnare anche da alcune lacrime che scendevano dai suoi occhi, non disse nulla, forse non aveva la forza o il coraggio di parlare, il suo respiro aumentava come se stesse affannandosi, vedevo che voleva dire qualcosa ma come se qualcuno gli avesse tagliato la voce.
"Parla!" gli esclamai, gli urlai ancora di parlare, fino a quando non mi disse per tre volte.
"Non andare via" scatenando nel frattempo un mare di lacrime così intense che se non andavamo via di lì ci avrebbe inondato trasformando quella panchina in una zattera alla deriva nella piazza di Serignan.
Non ebbi più il coraggio di parlare, non so se qualche lacrime scese pure dai miei occhi, non ricordo, ricordo soltanto che l'abbracciai, sussurrandogli,"Ritornerò.
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Ritornerò solo per guardarti,
passerà del tempo lo so 
ma nel tempo c'è sempre un orizzonte pieno di luce,
quella luce che solo i tuoi occhi mi hanno donato,
non piangere.
Perchè vorrei le tue lacrime solo al mio ritorno,
in quel caso sarà un orizzonte con la luce delle stelle,
e la luce in un mare pieno di lacrime di felicità. 
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29°Puntata

Post n°275 pubblicato il 11 Novembre 2016 da sols.kjaer
Foto di sols.kjaer

"Devo cambiare il nastro Sig.Sols"
"Porca la miseria andando di questo passo non ci sarà più un nastro"
"La scatola e ancora piena di cassette vergini"
"Ascolta caro Mario, mentre ti racconto il viaggio nel furgone potremo farci una giocata agli scacchi, l'albergo mi ha procurato una scacchiera"
"Sig.Sols, non gli garantisco nulla sua mia qualità di saper giocare agli scacchi"
"Fa niente, e giusto per me avere un qualcosa tra le dita da muovere e aprire bene i cassetti della memoria"
"Ok e pronta la nuova cassetta, appena mi da il via schiaccio il tastino"
"Il tastino magico,da dove parte il nastro che gira e gira per raccogliere la storia di una vita e che non tornerà mai più, ok schiaccia."
"Via!!"
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"Proseguiamo il nostro viaggio su quel furgone del menga, il muso giallo era ben posizionato sulla poltrona futuristica, quella che avvolge e ti lega come un salame.
Ahh quanto ridere ho fatto in quel viaggio, tra le stronzate che spiaccicava nella sua lingua mandarina l'omino dagli occhi a mandorla.
Dopo Perpignan presi una strada secondaria, non l'autostrada,era una strada regionale la D6009, una strada con molti zig zag, poco usata dagli automoblisti perchè tende a far perdere tempo, il tempo, cosa che per me era sconosciuta, avevo tutto il tempo disponibile, 
del resto il carico era troppo prezioso, dopo 70 km ci trovammo a Narbonne, attraversai il paese per proseguire con la solita strada, finimmo a Beziers che distava 30 km da Narbonne ma prima di arrivarci fui costretto a fermarmi per colpa di un vecchio che era disteso a terra. 
Cazzo! non potevo passargli sopra con il furgone, anche se mi sarebbe piaciuto per verificare la tenuta dei tubi nascosti nel sottoscocca.
Mi sono fermato a pochi centimetri dal coglione, scesi dal furgone per verificare chi fosse il matto che si era piazzato sdraiato a terra in una strada secondaria, era lì immobile con la sigaretta bella fumante.
Mi chinai per saper se aveva dei problemi, lui con molta calma disse che stava guardando il cielo azzurro, infatti devo ammettere che aveva ragione, era una straordinaria giornata di giugno, cielo limpido di un bellissimo colore azzurro che dava forma alle pochissime nuvole che passavano.
Decisi di fargli compagnia e mi misi anchio parallelamente al tipo sdraiato in terra, dovevo osservare anchio che cazzo stava guardando il folle, infatti era totalmente diversa la visuale del cielo da sdraiato.
Ha tutta un'altra visione, pure Kaleb e Maurice decisero di sdraiarsi in terra, il muso giallo era ben legato alla poltronissima, urlava come un pazzo, aveva ragione il poveretto lo avevamo lasciato solo soletto.
Il vecchio iniziò a sostenere che c'era uno che gridava da dentro il furgone, lo tranquillizzai dicendogli che era un matto da trasportare per esperimenti dal manicomio comunale di Siviglia a quello di Francoforte.
Il folle senza mai distrarsi dal guardare quel incredibile cielo azzurro si fece una bella risata, iniziò a sostenere che il mondo era ormai diventato una gabbia di matti, bè non aveva tutti i torti, sopratutto lui che se ne stava sdraiato in terra ad occupare una carreggiata.
Gli chiesi se per cortesia si sarebbe spostato per una decina di secondi in modo di proseguire il viaggio per portare il poveretto a farsi curare in Germania, l'avevo messa giù pesante sostenendo che il matto poteva commettere gesti inconsulti.
Il vecchio in cambio di spostarsi chiese di accompagnarlo a Serignan che era un piccolo paese a sud di Beziers.
Lo accontentai, del resto mi stava simpatico e poi non era che una quindicina di chilometri.
Serignan sembrava una città deserta, il folle raccontò che stava per iniziare un matrimonio tra il figlio del sindaco un certo Baptiste Laroche e la figlia dell'avvocato Morient una certa Sabine, e che tutto il paese era invitato alle nozze che si svolgevano alla chiesa di Serignan.
Presi la palla al balzo peggio di un giocatore di volley, oltretutto era quasi mezzogiorno, dissi al folle che ci saremo invitati al matrimonio, giusto per bere e mangiare a gratis, la cosa divertente e che il vecchio sorridendo mi fece capire che anche lui era un imboscato.
Portammo anche il muso giallo al matrimonio, cercai di fargli capire di non creare casini e di comportarsi bene.
Parcheggiai il furgone ben visibile ai miei controlli e andammo alla festa del paese, cazzo erano tutti sulla piazza davanti alla chiesa, c'era l'orchestra, un paio di fotografi che scattavano foto a raffica, la cosa non mi garbava, non amavo essere fotografato, stavo il più lontano possibile dai fotografi.
Kaleb e Maurice li avevo già persi tra l'immensa folla, tenevo dal collo il muso giallo, non potevo legarlo con una corda, sai caro Mario avrebbe dato nell'occhio legare al collo un occhi a mandorla,usavo il sistema più indiscreto, afferrare il collo con le mani.
L'applauso aveva sovrastato i musicanti, gli sposi erano usciti dalla chiesa con un improvvisa inondazione di chicchi di riso, porca puttana, il muso giallo li raccoglieva da terra e se li mangiava, che cazzo fai gli esclamai, stai in piedi coglione di un pazzo.
Sai caro Mario, non era troppo normale vedere un tizio che raccoglie i chicchi di riso da terra e se li mangia, manco fosse un piccione.
La folla era così tanta che ci si sposta spingendo, adocchio dei vassoi con sopra dei bicchieri, c'erano una specie di camerieri che giravano con vassoi pieni di sostanze liquide che forse immaginavo non fosse pisciazza che si beveva nel deserto, in quel caso era sostanza che mi sarebbe piaciuta assai.
Puttana Eva, non facevo in tempo a prendere un bicchiere che il muso giallo mi tirava da un lato, al pirla gli piacevano gli animali, rincorreva tutti gli esseri viventi a quattro zampe, aveva adocchiato un gatto che sembrava una tigre in calore da come aveva visto il muso giallo che voleva accarezzarlo.
Chissà cosa pensava quel gatto, sicuramente a Serignan i musi gialli erano merce rara da poter graffiare. 
Azzz!!! cosa videro i miei occhi, davanti mi si fermò l'omino con il vassoio con il ben di Dio in forma liquida e in più una figa pazzesca, anche lei era per l'unico bicchiere pieno disponibile, io o lei per un solo bicchiere, decisi di fare il cavaliere, lasciai il bicchiere.
"Madame"
Lei sorride, e con quelle belle mani curate, afferra il bicchiere, in un istante non sapevo se guardare il ben di Dio liquido che mi dice addio oppure gli occhi splendidi della figa pazzesca.
Decido di guardarla e sorridergli ma non potevo fermarmi in quel istante, e quindi cercai di attaccar bottone, scaravento muso giallo tra la tigre in calore pronta a fargli le fusa, ho solo sentito un tumulto, le urla del muso giallo e un soffio aggressivo del gatto, pazienza pensavo, sara più credibile alle frontiere con qualche graffio in viso.
Attacco bottone con la bellissima donna, non faccio in tempo a dirgli di quanto era bella che mi domanda;
"E qui per lo sposo o la sposa"
Cazzo!! mi aveva preso alla sprovvista, non potevo dirgli che mi ero imboscato, neanche che trasportavo un pazzo a Francoforte, come non potevo dirgli che sotto al furgone avevo una quantità di soldi per comprarmi un paese come Serignan.
"Sono un invitato dello sposo, eravamo compagni di scuola"
Lei invece era una cugina della sposa.
Decisi di attaccare, non potevo perdere tempo a discorsi inutili oltretutto io non sapevo neanche chi cazzo fosse lo sposo, mi buttai e iniziai.
"Ti ho notato tutto il tempo,invece di guardare i due pincioncini che si sposavano, avevo sempre lo sguardo solo su di te, mi hai colpito, folgorato, con i tuoi occhi mi hai letteralmente sbriciolato mentalmente, ora non so come potrei vivere ma stai tranquilla non devi preoccuparti di me, passerà anche questo tormento, potrei tagliarmi le vene stasera o magari impiccarmi, o buttarmi sotto un treno, basta che accanto al mio cuore ci sia tu, da questo momento che ho potuto parlarti del mondo non mi importa più nulla, scusa non ti disturbo più, vado a congratularmi con i due pincioncini Baptiste e Sabine.
E svanisco, arretrando scompaio tra la folla, lei rimane immobile dopo aver ingurgitato in un colpo solo tutto il ben di Dio in liquido, la vedevo, la cosa mi piaceva perchè sembrava un'anima in pena, osservava tra la folla se mi vedeva, ed io mi nascondevo di proposito.
Neanche vicino agli sposi mi vedeva, ero scomparso nel nulla, un fantasma.
Io invece avevo perso del tutto il muso giallo, era seduto a terra abbracciato ad un cane bello pieno di quel ben di Dio di liquido, non il cane ma il muso giallo, che poi non avevo neanche assaggiato queste bollicine.
Fino a quando una mano mi toccò la spalla, mi girai, era lei la figa pazzesca, mi aveva portato un dono, un bel bicchiere pieno di quel ben di Dio di liquido.
Alla fanciulla gli sorrido e le bacio la mano, facciamo un cin cin e finalmente potevo bere,ahhh!!! che buono, era dello champagne.
Mi avvicinai all'orecchio della fanciulla e gli sussurrai.
"Grazie a te oggi ho avuto due momenti celestiali, il succo degli Dei su questo bicchiere, e il tocco di mano di una Dea che me lo porge"
Iniziò a sciogliersi per bene la conversazione, la fanciulla si chiamava Margot, vestita elegantemente, con un abito lungo e attillato dove si intravedevano delle belle forme.
Avevo perso di vista il muso giallo tanto meno i miei due soci in affari.
La folla doveva trasferirsi di soli centometri, perchè il banchetto di nozze era accanto alla chiesa, all'aperto.
Potevano esserci quasi mille persone circa, così mi aveva detto la Margot, in poche parole quasi l'intero paese.
I tavoli del banchetto erano circolari e molto grandi, potevano starci a cerchio quasi 20 persone a tavolo.
La Margot mi invitò al suo, e iniziarono ad arrivare pietanze di ogni, puttana Eva non ho mai mangiato così tanto come quel giorno, anche se avevo un forte desiderio del burro di arachidi, ad ogni cameriere gli chiedevo cortesemente se potevano portarmi del burro di arachidi, i coglioni mi guardavano in malo modo, e se ne andavano, avessi chiesto l'impossibile.
Pure alla Margot gli avevo fatto un ottima proposta, in cambio del burro di arachidi gli avrei leccato la passera, la cosa la fece arrossire, quasi buttandomi addosso lo champagne che stava bevendo, grazie ai miei riflessi riuscì a spostarmi, rimase senza parole, forse del mio linguaggio un pò diretto e soprattutto sincero.
L'unica cosa che mi rispose, "
"Mi sa che e molto difficile il burro di arachidi in Francia, mio caro, quindi puoi tenere la lingua al suo posto"
C'era un tipo seduto al mio fianco che mi osservava continuamente, al primo momento non mi dava fastidio ma poi la cosa incominciò a darmi sui nervi, poi un'altro di fronte mi chiese chi fossi, dicevo a tutti la stessa cosa, ex compagno di scuola dello sposo, iniziarono domande su domande,del tipo, il modo com'ero vestito, be non avevano tutti i torti, non avevo un abbigliamento adatto, sembravo in effetti un deficiente, la mia pronuncia del francese era un pò diversa, in effetti ero uno straniero, raccontai che avevo vissuto per molti anni in giro per il mondo, ed ero appena tornato dal Botswana, aspettavo la domanda del cazzo del tipo cosa facevo nel Botswana.
Avevo ogni risposta ad ogni domanda, gli raccontai che nel Botswana ero uno schiavista, andavo in giro con una camionetta e raccoglievo ogni individuo senza fissa dimora, perchè nel Botswana ce ne erano molti.
Poi andavo al mercato centrale e li vendevo al miglior offerente, l'ultimo l'ho venduto ad una casa farmaceutica francese, lo avrebbero utilizzato per vari esperimenti.
Wow!! che bello il silenzio quando uno mangia, infatti attorno a quel tavolo si propagò un rumoroso silenzio, adoro il silenzio delle parole e il rumore delle bocche che masticano o magari le forchette o cucchiai, in quel tavolo era sceso il Dio del mutismo, la cosa che mi venne in mente è Andreas il pittore muto.
La Margot vedendo com'era la situazione un pò imbarazzante dei meravigliosi commensali su quel tavolo, decise di alzarsi e portarmi con se, a fare un giretto per la cittadina.
Andammo in fondo alla piazza, su di una panchina, nascosti da occhi indiscreti, gli raccontai la storia di una canzone italiana dal titolo,Nascerò con Te, 
"La prima volta l'amore proprio qui in casa tua senza quasi conoscerti,poi domandarti chi sei, non lo so, nascerò fra un minuto con te". 
Si lo so Mario, ho cambiato da casa mia a casa tua ma era semplicemente per far colpo alla Margot e la cosa riuscì, e subito dopo mi sono buttato, le ho dato un bacio, questo ha provocato la caduta del suo cappellino, che svolazzava via spinto da una folata di vento improvvisa, come se una mano dal cielo aveva dato il suo benestare, può darsi che sia stato il vento a spingermi tra le sue labbra, si, penso proprio di si e stato il vento, io non ho colpe caro Mario, non mi permetterei mai di baciare una donna appena conosciuta, diciamo che e stata colpa del vento.
Lei ci stava, mi ero anche preparato a ricevere un ceffone, avevo già preventivato una mano per ammortizzare la sua manata, tu caro Mario forse non sai che le donne hanno il pregio di saper dare ceffoni che ti lasciano le guance anestetizzate per molto.
Perdindirindina la Margot aveva labbra carnose, con fuoriuscita di una lingua super ventosa, accidenti, che Dio mi perdoni, in quel momento avevo fatto pensieri peccaminosi, mi sposto dalla sua ventosa, giusto per dirgli che dovevo fare una preghiera di penitenza al signore perchè avevo fatto un pensiero peccaminoso,
questa mi prende dal collo e mi insulta dandomi del "cretino" e mi rimette la sua lingua ventosa a traumatizzare la mia povera linguetta.
Caro Mario non sono i modi questi, io ero disposto a fare il meaculpa per il pensiero peccaminoso, vedi uno e disposto a correggere i suoi errori ma non viene ascoltato e poi non dire che non sono un buon cristiano.
Nascerò con Te
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Buon week end a tutti voi e fate i bravi

 
 
 

28°Puntata

Post n°274 pubblicato il 04 Novembre 2016 da sols.kjaer
Foto di sols.kjaer

Accidenti Sig.Sols, dovevate attraversare quattro dogane in quattro paesi differenti.
"Caro Mario, un'era tranquilla in quel periodo, i confini erano sigillati e per attraversare uno stato non era semplice, in alcuni casi dovevi avere l'autorizzazione dall'ambasciata, un semplice visto turistico e non sempre te lo concedevano, oppure un'autorizzazione di un ministero.
Le persone non potevano circolare al di fuori dei loro stati, questo portava meno caos e meno casini ma non solo, e poi dove cazzo deve andare un individuo?
Tu pensa che oggi gli aerei che circolano per i cieli di tutto il mondo in un continuo e gigantesco via vai, ha aumentato l'inquinamento dell'atmosfera, l'uomo e colui che inquina più di una fabbrica.
La circolazione delle merci, un piccolo esempio,oggi un cesto di limoni consumato in una famiglia di Potenza arriva dalla Cina o magari dall'Argentina, invece di consumare i limoni raccolti a 100 km di distanza.
Questo provoca inquinamento ma sai caro Mario è la globalizzazione, l'essere umano deve pensare ovviamente prima al profitto, il limone uscito dal buco del culo di un albero italiano deve essere rispedito a migliaia e migliaia di chilometri di distanza,
perchè lo pagano di più, questo movimento delle merci inquina? ma chi cazzo se ne frega, l'importante è che arricchista qualcuno, poi piangono perchè succedono disastri climatici.
I governanti nella fine degli anni 80 hanno stabilito che aprire i confini lasciando le porte aperte ci si arricchisce di più (in pochi).
Questo movimento di persone e merci ha creato il terrorismo dilagante.
Questo ha creato più schiavitù, più apri le porte e più il popolo e schiavo del sistema. 
Ma da dove nasce il Terrorismo? Sicuramente fa parte della società moderna.
Se torniamo indietro di anni e anni prima degli anni 70 il terrorismo era semisconosciuto, una volta era più un atto di ribellione, ancora più indietro nei primi anni del 900 il terrorismo era quasi inesistente, si facevano le guerre vere.
Parola grossa "La Guerra" le guerre che duravano due o tre anni al massimo, a volte erano più lunghe a seconda dei paesi coinvolti, si facevano le Guerre per molte volte per interessi economici, interessi di terra, di confini, di potere.
Le Guerre Religiose?
Le Guerre Religiose erano di voga nel Medioevo, nel 900 le religioni non contavano nulla, erano sotto il dominio di poteri militari che non pensavano propriamente al profitto ma più all'ordine e alla ricerca di alcuni valori,
Il potere militare del 900 aveva chiuso e perseguitato il potere religioso, creando un nuovo culto delle masse.
Le messe religiose non si facevano più in una chiesa ma in una piazza gremita di milioni di persone a sostenere e decantare il potere militare che da un balcone predicava la sua messa, una messa che predicava ordine, rispetto, legalità, valori.
Ci fu una grande guerra per sconfiggere il potere militare, questo ha creato un'altro potere, quello economico e politico che si fece aiutare dal potere religioso a schiavizzare la popolazione dandogli una finta libertà.
Le religioni di tutto il mondo tornarono a rivedere la luce, il potere militare fu sconfitto prima in Europa e successivamente in Medio Oriente e in poi in Africa.
Oggi anni 2000 siamo in un'altro Medioevo, io lo chiamo Medioevo Moderno liberizzato, creando una specie di "Elite" facendo iniziare l'era del Elitismo, sai caro Mario, dopo l'Umanesimo,il Risorgimento,il Novecento,il Liberismo, ora e iniziata l'era del "Elitismo"
Elitismo non ancora messo sul tavolo dagli studiosi di tutto il mondo, anche perchè non ci arrivato nessuno, perchè nessuno ha ancora capito in che epoca sia giunta l'umanità.
Umanità? parola un pò particolare che ha molti significati.
Sai caro Mario, io ho il brevetto del significato di "Elitismo" sulla nuova era.
L'Elite è formata da religiosi e politici che si sono uniti per governare il mondo.
Questa unione tra mondo politico e mondo religioso crea dei contrasti e questo provoca tumulti, i religiosi rivendicano ancora più potere, mentre i politici più di un "tot" non vogliono dargli, questo provoca il terrorismo degli ultimi anni.
Una Guerra degli anni 2000 fatta con "ATTI di TERRORISMO" può durare dieci, venti, trent'anni, quarant'anni o per sempre, fino a quando non ci sarà un implosione del sistema e questo provocherà la nascita di una nuova era, potrà essere "La Rinascita" l'era del prossimo secolo?
Tu caro Mario vedi che muori dalla voglia di domandarmi quale sia il potere giusto, sai ogni potere può essere giusto o sbagliato, non esiste la chiave giusta per decidere quale sia il male minore.
Credo che lo deciderà la natura e non l'uomo a stabilire se e sbagliata la mano destra o la mano sinistra dell'uomo.
La natura decide sempre chi ha ragione è chi ha torto e mai la coscenza degli umani, gli umani difendono sempre il loro fondoschiena.
La natura delle cose decide quale sia stata la politica giusta o quella sbagliata, guardati intorno caro Mario e cosa vedi?
No non dirmelo adesso cosa vedi, quando lascerai questa stanza mi dirai che cosa vedi attorno a te, del resto non ti ho ancora finito di raccontare la storia più incredibile che tu abbia mai sentito.
Cazzo!! a volte mi perdo nel divagare ma dove eravamo rimasti? già la libera circolazione delle cose e delle persone.
Come ti dicevo una volta non era facile attraversare i confini da uno stato all'altro, dovevi fare parecchie autorizzazioni e quindi atti di terrorismo erano quasi impossibili da uno Stato all'altro.
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Il terrorismo in Europa lo portò il gruppo palestinese "Settembre Nero" quando nel 1972 al villaggio olimpico di Monaco di Baviera furono assassinati atleti israeliani, quello fu il primo atto di terrorismo in Europa, da Stato ad un'altro Stato.
Israele non rimase a guardare, costruisce una squadra di ricerca attraverso il MOSSAD,i servizi segreti israeliani, l'obiettivo e l'eliminazione delle menti dell'organizzazione del movimento "Settembre Nero".
Vengono tutti scovati e ammazzati con atti terroristici, di cui uno a Roma.
Ma la figura più importante del terrorismo in Europa di quel periodo, fu il venezuelano Carlos Ramirez Sanchez detto Carlos lo Sciacallo, che colpì con un atto terroristico l'Europa colpendo non una piazza, un ristorante un centro commerciale o una bomba in un treno, colpì sopratutto i poteri.
Strano vedere un atto terroristico contro politici,cosa rara, di solito vengono colpiti cittadini innocenti, questi sono atti terroristici di Stato, cioè è lo Stato che li fa. 
Carlos pianifica la più folle operazione terroristica che la storia ricordi,un operazione terroristica su commissione,l'operazione era folle, quasi impossibile che riuscisse. 
Era l'attacco al palazzo dell'OPEC a Vienna, gli uomini più importanti del petrolio riuniti a Vienna in una conferenza dell'OPEC.
Carlos pianifica e in prima linea partecipa all'operazione,sceglie lui i componenti di quel commando, tre palestinesi e due tedeschi.
I due tedeschi facevano parte del movimento 2 Giugno, la donna "Gabriele Tiederman" una folle pazza e Hans Joachim Klein.
Chi era il committente? Saddam Hussein.
Saddam Hussein aveva ingaggiato il Carlos lo Sciacallo per uccidere il ministro Saudita del Petrolio Yamani. 
L'obiettivo di Saddam Hussein era quello di eliminare un suo concorrente nemico sul piano strategico del Petrolio. 
Era necessario eliminare Yamani per consentire un forte rialzo dell'economia Irachena basata sul petrolio. 
La cosa interessante era la farsa da creare per il vero obiettivo, Carlos doveva far credere al mondo che era l'attacco all'OPEC per estorsione.
Bisogna far credere al mondo e sopratutto all'Arabia Saudita che era una semplice dimostrazione terroristica per un riscatto ma la verità era un'altra.
Il Piano era suddiviso su due livelli. 
1-Piano militare, occupare la sede dell'Opec, successivamente ottenere un'aereo per una destinazione al momento segreta, chiedere un riscatto per la liberazione degli ostaggi. 
2-Piano politico uccidere successivamente il ministro Saudita Yamani.
I servizi segreti Iracheni si preoccuparono a far trovare quattro borse da ginnastica dentro un taxi, pieni di armi, munizioni e bombe a mano. 
Il commando giunge alla sede dell'Opec a Vienna, semplicemente con un mezzo pubblico, il tram. 
Erano le 11.00 circa del mattino del 21 Dicembre 1975, mancano quattro giorni al Natale. 
Al palazzo dell'OPEC c'era una riunione tra i più importanti produttori al mondo di petrolio, erano riuniti con quasi zero protezione, non c'era bisogno di super protezione.
Questo caro Mario ti fa capire che il mondo era al sicuro, nessuno avrebbe mai pensato ad un atto terroristico.
Oggi per una riunione del OPEC minimo bloccano una città intera, con più di 1000 uomini a far da guardia e protezione.
In quel 21 Dicembre 1975 era tutto normale, riunirsi per discutere di petrolio senza nessun pericolo e magari poi andare per i mercatini di Vienna a farsi dei regali del cazzo.
Tu immagina caro Mario, sullo stesso tavolo a ridere e scherzare e a discutere in maniera pacifica e cordiale tra il ministro Yamani e il ministro Iracheno, sapendo che l'iracheno sa che il suo collega verrà ammazzato.  
Carlos e i cinque del commando aprono il baule del taxi parcheggiato in una via adiacente e prendono le borse, arrivati alla sede dell'Opec, Gabriele Tiederman con un colpo uccide un uomo di guardia posizionato all'ingresso. 
Un'altra guardia non fa in tempo a chiedere cosa stia succedendo che la Tiederman gli spara in testa. 
Carlos sa dove sono riuniti gli uomini che controllano il petrolio del mondo ha ben descritta la pianta del palazzo. 
La stessa Tiederman ammazza un'altra guardia che stava seduta a leggere un semplice giornale del cazzo, tanto che problema poteva nascere. 
La cosa non prevista e stata l'uccisione di un delegato libico che nel frattempo stava scappando.
Entrano nella sala, ci sono 12 Ministri di 12 Paesi diversi, coloro che tengono il Petrolio del mondo, più i vari delegati per un totale di 60 ostaggi circa.
Verso la porta sulla destra furono messi ministri e delegati ritenuti "Amici" Venezuela, Ecuador, Angola, Nigeria, Kuwait. 
In centro alla sala furono messi ministri e delegati ritenuti "Neutrali" Libia, Algeria, Iraq.
Verso la parete di sinistra furono messi i ministri e delegati ritenuti "Nemici" Iran, Arabia Saudita, Emirati, Quatar.
Carlos divise gli ostaggi in base agli Stati amici, Stati neutrali e Stati nemici, perchè esistono paesi amici, paesi neutrali (che si fanno i cazzi loro) e i paesi nemici, (queste strategie che non tutti possono capire)
La notizia si diffonde in tutto il mondo, la polizia austriaca nel frattempo assedia il Palazzo del Opec.
Carlos chiama in un altra stanza Ahmed Zaki Yamani ministro del Petrolio Saudita, gli offre una sigaretta, Carlos non ha problemi a farsi vedere in volto come tutto il resto del commando.
Yamani accetta la sigaretta e parlano cordialmente, gli dice chiaro e tondo che dovrà ammazzarlo, perchè c'è qualcuno che ha pagato profumatamente la sua morte,
Yamani si mette a piangere, gli fa vedere pure le foto dei suoi figli che rimarrebbero senza un padre.
Carlos gli dice "Ti sei fatto dei nemici, non devi prendertela con me"
Incredibile Mario, mentre fuori dal palazzo, in tutta Vienna succede il caos, polizia, esercito, elicotteri la stampa, la notizia si diffonde in tutto il mondo come un evento senza precedenti nella storia, in Italia tra una canzone "Un corpo e un anma" (alla top lista delle classifiche) si diffonde la super notizia del incredibile e sconvolgente atto terroristico sui controllori del petrolio di tutto il mondo.
Strano che in Italia nel 1975 in un mondo dove non c'era ancora la globalizzazione nasceva una canzone dove una donna bianca canta insieme ad un uomo di colore, in un paese totalmente puritano.
Torniamo caro Mario a Vienna, questi due senza nessun problema parlano chiusi dentro una stanza del quinto piano di un palazzo, (preso d'assalto da tutto il mondo dei media), e nel frattempo si bevono un caffè e si fumano una sigaretta.
Yamani piange e fuma, fa senso un condannato a morte che esprime il suo dolore nel dover morire, un uomo che gestisce il petrolio più importante al mondo quello dell'Arabia Saudita, un uomo che ha nelle sue mani il destino di miliardi di abitanti di tutto il mondo, colui che regola il prezzo del carburante della tua auto, della tua fabbrica, del tuo forno del cazzo, e lì che piange come un bambino e parla che vuole vivere. 
Carlos non si impietisce, lui fa semplicemente il suo lavoro.
Mentre fuori si urla coi megafoni, squilla ripetutamente il telefono nella sala dove i delegati e ministri rimangono seduti nei loro gruppi di appartenenza, fa senso stare seduto nel gruppo dei nemici o magari nel gruppo degli amici o magari tra i neutrali, quelli che si fanno i cazzi propri, a me sinceramente non sarebbe mai piaciuto essere catalogato, chi stava nel gruppo degli amici sorrideva sicuramente, a loro nessuno gli avrebbe fatto nulla di male.
Nella vita quando sei amico non dovresti temere nulla, anche tra gli Stati a volte e bello farti vedere amico, non sempre in questo mondo molte nazioni si fanno amici, nell'era della globalizzazione tutti preferiscono essere nemici dei pochi e amici dei tanti, e poi e tutto aleatorio, oggi siamo amici e da domani siamo nemici, chi non è dentro non può capire.
Puttana Eva sto divagando, dove eravamo rimasti, già Carlos lascia nel suo martirio Yamani solo soletto nella sua stanzetta dei rimpianti, separata dalla sala riunioni.
Carlos ritorna alla grande sala e finalmente prende la cornetta del telefono, vuole un Pulmann con vetri oscurati (fondamentali) destinazione aereoporto. 
Arrivati all'aereoporto salgono su di un DC9 ben fornito di carburante, un medico e un due piloti.
Nell'aereo salgono i terroristi, e tutti gli ostaggi. 
L'aereo pronto per partire, e proprio in quel momento Carlos dice ai piloti la destinazione, fino ad allora segreta, Baghdad.  
Nel frattempo arriva una telefonata all'interno dell'aereo, era il presidente Algerino che chiede di parlare con Carlos lo sciacallo
Da quel momento inizia un'altra misteriosa trattativa, stranamente il piano di Carlos cambia, il pilota su ordine di Carlos cambia destinazione, si va verso Algeri. 
Nel viaggio ad Algeri il ministro del petrolio nigeriano chiede pure un autografo al suo famoso sequestratore, pazzesco caro Mario pure un autografo gli chiedono al Carlos.
Durante il viaggio Carlos intrattiene interessanti conversazioni con gli ostaggi mettendoli a loro agio addirittura il Carlos detto lo sciacallo consegna una lettera al ministro del petrolio venezuelano da consegnare alla madre.
Giunti ad Algeri Carlos fa scendere dall'aereo i ministri e delegati dei paesi amici e neutrali, li lascia liberi, mentre i ministri e delegati dei paesi nemici rimangono sull'aereo sotto la minaccia delle armi degli altri terroristi. 
Carlos quando dice addio al ministro del petrolio del Venezuela gli consegna pure due proiettili dicendogli "Questi erano per lei, sarebbe stato l'ultimo a morire."
Carlos si incontra con il presidente algerino Houari Boumediene, politico militare dell'Algeria in una stanza segreta all'aereoporto di Algeri.
Il piano di Boumadiene e pagare una fortissima somma in denaro in cambio della liberazione degli ultimi ostaggi.
Qui entra di scena la strategia di un grande statista come Boumadiene uno degli ultimi militari che hanno saputo governare nel secolo scorso, furbizia, sagacia, scaltrezza.
Carlos rifiuta la proposta. 
Ma c'è un sospetto che poi nel corso degli anni e diventato realtà, gli algerini sapevano del piano di ammazzare Yamani perchè furono loro ad inserire delle microspie in tutto il DC9 a Vienna e scoprirono il piano attraverso i colloqui dei terroristi.
Carlos non accettò la somma di 10 milioni di dollari, viene riaccompagnato all'aereo, mentre i giornalisti e i media di tutto il mondo, lo fotografano, al Carlos gli piace stare davanti alle telecamere si mette anche in posa, saluta attraverso le telecamere, sorride, tutto il mondo ha visto la sua faccia ma la cosa glie ne può fregar di meno.
I media di tutto il mondo si chiedono cosa accadrà ora agli ultimi Ministri e delegati rimasti nell'aereo.
Carlos dice al pilota di partire per Tripoli per far rifornimento di carburante.
Il colonnello Gheddafi ordina che se l'aereo si avvicina nello spazio aereo libico di abbatterlo con tutti i ministri e delegati del cazzo. 
La comunità Internazionale si scandalizza con il colonnello.
Gheddafi dice chiaro e tondo. "Hanno ucciso un nostro delegato Libico, la vita di un libico deve essere ripagata, con l'aereo dei terroristi e passeggeri abbattuti"
Al colonnello non interessava un cazzo sapere che nell'aereo c'erano Ministri e delegati di Arabia Saudita,Qatar,Iran,Emirati.
Carlos e in trappola, non può avvicinarsi alla Libia se no viene abbattuto, ha bisogno di fare rifornimento di carburante per andare a Baghdad.
Torna ad Algeri, chiede un colloquio con Boumedienne, scende dall'aereo, continua a ripassare attraverso migliaia di giornalisti e telecamere nel tragitto che lo porta all'interno dell'aereoporto di Algeri scortato dalla polizia algerina, lui saluta, sorride ai fotografi, si toglie il cappello, cercano di intervistarlo, credo che fu il primo vero reality show, tutto vero, vita reale.
In quel caso forse non tutti intuirono che al Carlos piaceva la notorietà, ci aveva preso gusto, il primo terrorista showman, temuto da alcuni Stati e aiutato da altri Stati, era come una palla che rimbalzava da un campo da tennis all'altro.
In quella stanza segreta dell'aereoporto di Algeri successe un'altro fatto estremamente straordinario, Boumedienne gli offre 20 milioni di dollari più asilo politico.
Boumedienne da grande stratega prende la palla al balzo, diventerebbe un eroe agli occhi del mondo e sopratutto della superpotenza dell'Arabia Saudita, perchè gli avrebbe salvato il ministro Yamani.
Carlos accetta, l'affare e fatto, ritorna nell'aereo, sono circa le 01.30 di notte, litiga ferocemente con Gabriele Tiederman che lo accusa di tradimento. 
Da quel giorno Carlos si dissocia dal gruppo terrorista, più che altro viene espulso per tradimento e fonda il suo dal nome "Separat" 
Carlos richiama Yamani e gli dice. "Vali più da vivo che da morto, sei stato fortunato"
Yamani questa volta piange per la felicità.
La mattina seguente, verso le 6.00 circa, gli ostaggi nell'aprire gli occhi, vedono le porte dell'aereo spalancate senza più neanche un terrorista, ne armi ne bombe, ne esplosivi. 
Scendono dall'aereo, sono tutti salvi.
Nel frattempo Carlos e i suoi uomini erano scesi dall'aereo molto prima e saliti su di una jeep del esercito algerino e svaniscono nel nulla, da quel momento finiscono sotto protezione del governo algerino.
Gabriele Tiederman rientra in Germania, in un posto di blocco non si ferma all'ALT e viene crivellata di colpi alle spalle.
Hans Joachin Kleim viene curato (fu ferito al palazzo Opec) e fugge in Svizzera, vive da eremita sui monti svizzeri, solo come un cane vive come può e scrive un memoriale con pentimento, viene catturato, tradito da un ex della RZ "Revolutionare Zellen" (in italiano Cellule Rivoluzionarie). 
Viene arrestato e si fa solo 9 anni di carcere, ora e libero e ancora vivo ma nessuno sa dove sia, molti sostengono che abbia cambiato nome.
Carlos rimane in Algeria fino all'autunno del 1976, poi sarà arrestato in Jugoslavia. Riesce a fuggire e si perdono le sue tracce.
Carlos Lo Sciacallo fonda il gruppo "Separat" ne e il capo.   
Chi faceva parte del gruppo del Separat?
Magdalena Koop, Tedesca (compagna di Carlos, di nascita RZ), Valerio Morucci, Italiano (BR), Thomas Kram, Tedesco (RZ), Christa Margot, Tedesca (RZ) ,Johannes Weinrich, Tedesco (RZ), Bruno Berguet, Svizzero (RZ), Martina Kohmer, Tedesca (BR),Giorgio Bellini, Italiano (BR)
Tutti quanti oggi sono liberi in giro, la maggior parte lavora nell'Informatica (strana coincidenza) solo Carlos lo sciacallo il capo e in cella. 
Solo su Bruno Berguet c'è un mistero, nel 1995 Berguet lascia la Svizzera per una vacanza in Grecia, passa per l'Italia.
Al suo viaggio di ritorno per la Svizzera, viene fermato da alcuni funzionari italiani. 
Il traghetto che passa dalla Grecia all'Italia si ferma ad Ancona. 
Ad Ancona Bruno Berguet viene perquisito, gi dicono che deve stare lì per controlli, invece alla moglie con la bambina di 2 anni gli viene consigliato di lasciare Ancona, perchè il marito doveva rimanere ancora lì per accertamenti. 
Dal 1995 non si ha più notizie di Bruno Berguet, e scomparso.   
Voci dicono che sia stato rapito dalla CIA oppure dai servizi segreti del MOSSAD israeliano.  
Su Bruno Berguet ancora oggi e un mistero su dove sia finito.
Oggi Carlos e rinchiuso in un carcere francese di massima sicurezza a scontare una condanna a vita per l'uccisione di due poliziotti quando era uno studente universitario a Parigi.
Fu intervistato da giornalisti di tutto il mondo, nei colloqui all'interno del carcere, fu in particolare un'intervista che concesse ad un giornalista italiano che fece scalpore, 
quando affermò che progettò lui il rapimento del senatore italiano Aldo Moro come quando progettò il rapimento di Gianni Agnelli, fallì perchè fu obbligato a scappare in Sudan(luogo dove poi fu arrestato dai francesi)
Queste interviste finirono anche sotto osservazione della magistratura italiana che andò a interrogare Carlos, tutti questi interrogatori sono secretati.
Il giornalista gli domandò che ci avrebbe fatto con l'industriale italiano Gianni Agnelli?
Lui rispose, niente di particolare, me lo sarei portato in giro per il mondo da un aereoporto all'altro, giusto per farmi fotografare e riprendere da tutte le televisioni del mondo, fumando una sigaretta e sorridendo.
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Buon Week End a tutti, belli buoni, brutti e cattivi.
 
 
 
 
 
 

 
 
 

27°Puntata

Post n°273 pubblicato il 28 Ottobre 2016 da sols.kjaer
Foto di sols.kjaer

"Sig.Sols ma che successe poi?"
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"La guardia che era incaricata a fare il giro di perlustrazione vide due che dormivano, tra cui una era il suo collega,questo lo mise in allerta, tentò di svegliarci ma eravamo totalmente addormentati.
Finimmo all'ospedale.
La mattina seguente firmai l'uscita dall'ospedale e me ne andai, senza neanche salutare il mio complice, poverino era inconsapevole che sarebbe stato il mio complice.
La cosa divertente che fu aperta un indagine di polizia, fu stabilito che eravamo stati drogati, da chi, da sconosciuti da identificare.
Fu controllato tutto il museo non mancava nessun pezzo, immediatamente sarebbe stato quasi impossibile controllare pezzo su pezzo, perchè erano migliaia e migliaia tutte le opere del museo Galdiano.
Ci sarebbero stati mesi e forse anni per controllare pezzo su pezzo, la cosa certa e che non ne mancava nessuno all'appello.
Fummo interrogati, il mio inconsapevole complice disse in effetti ciò che successe, dopo aver bevuto lo champagne iniziò a perdere i sensi, questo lo confermai anchio, persi i sensi subito dopo aver bevuto.
Fu controlato tutto lo champagne, i bicchieri con dentro il liquido incriminato, tutto normale.
Non trovarono neanche la sigaretta contraffata che usai per trasportare il Triazolam, la portò via mano mozza.
Fui costretto a tenermi sempre disponibile per la polizia, che indagò su di me, risultò che ero un rifugiato politico, ospite del governo spagnolo, questo fece rallentare le indagini.
Alla fine l'indagine si chiuse con la semplice motivazione da alterazione di bevanda, senza nessun reato commesso neanche da sconosciuti.
Tutto filò liscio, la mia fortuna fu il ministero degli esteri che garantiva sulla mia persona.
Ad un certo punto avevo la sensazione che avrebbero scoperto la mia conoscenza con il banchiere Gardena e saltasse il mio camuffamento da imprenditore tedesco.
Ero ad un certo punto sul filo di non ritorno, avevo già preparato il piano B, la fuga via mare.
Avevo già sondato anche al porto per trovare un passaggio in qualche mercantile.
La chiusura delle indagini fu la mia salvezza, se avessero indagato più a fondo forse mi avrebbero scoperto.
Era il giugno del 79, ero pronto per il viaggio in Germania Ovest a Francoforte.
C'era tutto, i camici da infermieri, la camicia di forza per camuffare mano mozza.
Kaleb e Maurice erano i miei compari di viaggio e nello stesso tempo erano gli infermieri che insieme a me dovevano scortare il matto dal manicomio di Siviglia a quello di Francoforte.
Fu preparato un documento in quattro copie per il passaggio ai confini di Francia,Italia,svizzera e Germania.
Il documento parlava di un paziente che doveva sottoporsi a cure scientifiche sperimentali presso l'ospedale psichiatrico di Francoforte.
Il documento fu scritto in quattro copie, ognuno nella lingua del paese dove si doveva passare, da mostrare al controllo in dogana.
Il furgone volkswagen era perfettamente trasformato in un mezzo specifico da manicomio, l'interno fu messo in condizioni per legare un paziente, una poltrona al centro ben legata.
Durante il passaggio alle dogane mano mozza doveva farsi trovare seduto e legato, come se si stesse trasportando un pazzo furioso da incutere alle guardie un senso di angoscia.
Psicologia delle sensazioni umane, più trasmetti angoscia in un qualcosa di normalità più colui che guarda e spaventato, fa meno domande, tende a tenerti il meno possibile per non avere problemi.
Me ne parlava molte volte Frate Ernesto che la psicologia umana e come un filo sospeso nell'aria, che segue una linea tendenzialmente retta ma ha molta paura a far cambiare la linea,  e tipico degli esseri umani nella loro normalità cercare di non farsi cambiare il modo di pensare o di vedere il mondo, perchè questo lo porta a far traballare le sue sicurezze.
Tutto pronto, i dipinti nascosti sotto il furgone dentro a dei tubi d'alluminio rivestiti di lastre di piombo sottili, ben legati con delle fascette.
Stavamo partendo, il motore del furgone era acceso, salutai la Ines, vedevo in lei delle piccole lacrime che scendevano, gli dissi che non sarei mai più tornato a Siviglia, che quello doveva essere l'ultimo saluto, che la parte dei soldi sarebbe arrivata con Kaleb e Maurice, mi augurò gran fortuna e buona vita.
Salutai la Letizia, ci guardammo negli occhi, fu uno sguardo accompagnato da un lungo sorriso, senza dire parole, un semplice sorriso e niente più.
Passammo per la costa,non potevo non esaudire il desiderio di Andreas il pittore muto, lo lasciai dove voleva essere portato, la sua parte di bottino 10.000 pesetas glie la diedi dall'anticipo che il Von Tirpitz mi portò all'accordo.
Lo accompagnai come era il suo desiderio ai piedi dell'oceano a Barritz, rimase immobile a guardare l'oceano, fermo lì come un ebete, gli consegnai la borsa con i quattrini da gettare come aveva sempre desiderato, scosse la testa e mi disse che non era più lì, cercai di domandargli chi non era più lì, lui con le lacrime che gli scendevano dagli occhi non mi rispose.
L'unica cosa che mi disse, fu di portarlo all'Isola di Santa Clara, piazzata in mezzo alla spiaggia della Concha a San Sebastian.
L'isola di Santa Clara e un piccolo isolotto, simile a una delle isole del lago maggiore, e da lì che si mise a gettare la sua parte di soldi, 10.000 pesetas, come aveva desiderato, ero curioso se lo avrebbe mai fatto.
Cazzo!! come era grande l'oceano di fronte a noi, Andreas rimase fermo a guardare l'orizzonte, immenso, come era immenso il gesto che stava facendo il pittore muto, quello di gettare in mare tutto il suo bottino.
Andò nella piccola barca che avevamo preso a noleggio e prese la bottiglia vuota di vino che avevamo appena bevuto, prese un foglio dal suo quaderno, e scrisse una frase
"I sospiri e i sogni sono nelle anime perse di un mondo, che vaga spinto dal vento senza una meta, io sono salito su quel sogno e mi aggrappo ai sospiri per non cadere."
Poi prese quel foglietto con la frase e la mise dentro la bottiglia insieme ad una mazzetta di soldi della sua parte di bottino e la ficcò anch'essa dentro la bottiglia, chiuse il tutto con il tappo, ben saldo e la lanciò dal'isolotto verso l'oceano.
Porca la miseria, che senso aveva buttare via i soldi così, lo vedevo felice, contento lui, decisi di fargli fare tutto quello che voleva senza mai intromettermi.
Poi prese una parte del suoi soldi tutto ciò che gli rimaneva e lo buttò giù dal'isolotto, questa volta verso la costa, che strano vedere un pezzo di mare pieno di banconote che galleggiavano, lentamente raggiungevano la spiaggia della concha,
con la gente che passava sulla riva che guardava esterefatta.
Caro Mario non mi dimenticherò mai quel giorno, vedere molti disgraziati che si buttavano in acqua a recuperare semplici banconote bagnate, si era scatenato il caos, tutti che correvano come dei deficienti. 
Puttana Eva sarebbe stato bello invece di quelli veri avergli buttato dei soldi falsi a quei quattro strozzacani, peccato che erano invece quattrini veri.
Se ci fosse stato un uomo che stava annegando, in pochi si sarebbero buttati come folli per raccattare il disgraziato, invece per quattro soldi si stavano ammazzando di capocciate.
Questo aveva fatto felice il pittore muto, Vedi caro Mario e tutta psicologia di ogni singolo essere umano.
Lo accompagnai alla terra ferma e lo lasciai lì a cercare la sua strada, il pittore era tornato alla sua vita senza soldi ma con i suoi quaderni, i suoi colori, i suoi sogni, i suoi discorsi silenziosi.
Mi abbracciò forte e mi ringraziò, porca la miseria mi mancavano anche i ringraziamenti per non averlo fermato mentre buttava al vento migliaia di quattrini.
Riprese a vagabondare come del resto era stato sempre il suo destino e come lo sarebbe stato in futuro.
Salutava e sorrideva, lo vedevo dal retrovisore del furgone, lo intravedevo che in lontananza diventava sempre più piccolo, fino a diventare un ombra che scompare nel nulla, rimanendo poi impresso nei ricordi, a volte nel corso della mia vita ho pensato che il pittore muto fu mandato da un qualcosa di misterioso di divino, come se fosse caduto dal cielo.
Ancora oggi che sono passati molti anni ho ancora impresso nella mia mente la sua ombra che si allontanava, porca puttana che elemento che era quell'Andreas, chissà che cazzo di fine avesse fatto, da quel giorno non l'ho più rivisto, e ancora oggi non so del perchè quando eravamo a Barritz,  disse che qualcosa o qualcuno non era più lì, chi non l'ho mai saputo".
"Sig.Sols ma come e andato avanti il viaggio verso Francoforte?"
Il viaggio proseguì, attraversai tutti i Pirenei dalla costa di San Sebastian sull'oceano atlantico, per essere precisi il suo mare litorale si chiama mar cantabrico.
Gli fu dato questo nome da un antica leggenda, migliaia di anni fa un nano, vagando per il mondo, un giorno si fermò sulle rive della costa che oggi e San Sebastian.
Fu obbligato a fermarsi perchè la sua barca si ruppe, lo costrinse a salvarsi nel primo luogo che trovava.
Rimase lì per giorni e mesi, gli abitanti del luogo erano spaventati dalla sua presenza perchè era l'uomo più piccolo che i loro occhi non videro mai, e cercarono di allontanarsi. 
Il nano viveva di acciughe che continuava a pescare, fino a quando non trovò più nessuna acciuga, ne aveva mangiati talmente tanti che scomparirono.
Allora per combattere la fame si mise a cantare, più passavano i giorni e più cantava sempre più forte che le onde del mare si alzavano sempre più, facendo non solo tornare le acciughe ma tanti altri pesci, e questo per gli abitanti del luogo fu un miracolo, da allora quel luogo costa lo chiamarono mar cantabrico.
Dove eravamo rimasti?
Già, i Pirenei, li attraversai, circa 500 km, fino al mar mediterraneo, fu un viaggio tra sali e scendi.
Scesi dalla catena montuosa trovammo un posto per rigenerarsi a Perpignan, un motel sulla strada, una sana lavata, un pasto decente, fino a quando non vedo un muso giallo, sai quelli con gli occhi a mandorla, che barcollava.
Cazzo ci faceva un muso giallo a Perpignan nel giugno del 79, e poi stava anche messo male.
Gli vado incontro e con dei gesti gli chiedo se va tutto bene, il coglione che fa? mi sviene davanti ai piedi.
Puttana Eva, a volte non so perchè non mi faccio i cazzi mia, lo alzo e lo trascino sotto al portico del residence e lo piazzo sopra una sedia, quattro schiaffoni per rianimarlo, diceva cose senza senso, prendo un secchio pieno d'acqua e lo lo svuoto totalmente sulla testa del coglione.
Tirava fuori la lingua e leccava l'acqua che gli scendeva dalla testa, porca la miseria, non avevo mai visto un assetato asiatico morire di sete nel sud della Francia come se fosse nel deserto del sahara.
Andai prendere una bella bottiglia di acqua, accidenti come se la scolava.
Ad ogni breve sorso che beveva parlava di cose che non si capivano un cazzo, parlava nella sua lingua del menga.
Lo lasciavo parlare senza dargli importanza non capivo un fico secco, e nel frattempo pensavo, era perfetto per fare il pazzo folle, alle dogane un muso giallo lo si intravedeva come un piccolo alieno sceso dal pianeta Asia nel bel mezzo del 1979.
Fisicamente era più basso e piccolo di corporatura di mano mozza, la camicia di forza gli sarebbe stata un pochetto larga ma andava bene, scompigliare quei pochi capelli da muso giallo, fargli qualche colorito alle guance per renderlo credibile, sai dei continui pizzicotti.
Cercai di farmi capire, tentai con l'inglese ma non capiva, allora gli feci un bel sorriso per indurlo ad aver fiducia nel suo carceriere, perchè da quel momento era sotto custodia dell'ambulanza dei folli, come avevo soprannominato quel cazzo di furgone.
L'unica cosa che capivo era Alemagna, il muso giallo doveva andare in terra tedesca.
Gli dissi un bel YES!! alzando entrambi i pollici, e lui rideva come cretino, e ripeteva, yes Alemagna, yes Alemagna.
Alemagna era un nomignolo che si dava ai tempi alla Germania, infatti i tedeschi erano definiti il popolo degli Alemanni, infatti i tedeschi ne vanno fieri che le loro origini derivano dal regno dei Merovingi che in alcune misteriose teorie erano i discendenti di Gesù Cristo, qui si torna al Nazismo ma non ne voglio parlare.
Il muso giallo era rimasto indietro agli anni delle catacombe, il suo Alemagna mi ha fatto capire il tutto.
Voglio vedere te caro Mario se ti si presenta uno per strada e ti dice, scusi sa indicarmi la strada per Alemagna, sicuramente tu  o lo prendi per scemo o gli dici che i panettoni Alemagna non si fanno più in Italia.
Ripartiamo il mattino seguente con un cambio di programma, mano mozza prosegue da solo per la Svizzera portando con se la mia valigetta dove tenevo la lettera del Giappone trovata in Bolivia ancora sigillata, e lo strano messaggio trovato dietro al Dorothea Berck firmato E.K.
Il pazzo da legare da quel momento sarebbe diventato il muso giallo.
Durante il viaggio occhi a mandorla si era messo a cantare una canzone del suo paese, continuava a ripeterla che mi aveva trapanato i gioielli che avevo in mezzo alle gambe, erano talmente trapanati che tentavano di fuggire dalla disperazione dal folto bosco in cui soggiornavano,
Molti anni dopo riuscì a trovarla tradotta in inglese quella canzone,dal titolo,"Lasciare Casa." 
L'avevamo imparata così bene a memoria che per disperazione la cantavamo tutti nel furgone.
..
lasciare casa e come
usare le parole antiche dimenticate,
chiamando dolcemente i grandi fiumi e le montagne nel mio cuore,
che solo il grande muro ha saputo donarmi la dolcezza per non essere triste.
Se non desideri ascoltare
è perché la canzone è il vostro desiderio di non lasciare casa.
Noi abbiamo sempre ripetuto questa canzone,
pensando di Trinidad una splendente terra d'oro,
pensando la fischio della sabbia attraverso il deserto,
pensando alla riva del fiume giallo Yinshan,
e attraversarlo su di un cavallo forte, 
per la celebrazione della tua città natale.
..
La gente per strada che guardava nel abitacolo del furgone dei rincoglioniti che cantavano, si soffermava a pensare che in questo mondo di matti, dei pazzi aveva preso sotto sequestro un ambulanza dal manicomio comunale di Siviglia.
..................................................
....................................................
Priviet a tutti, belli e buoni, brutti e cattivi.

 
 
 
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Un blog di: sols.kjaer
Data di creazione: 06/06/2012
 

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