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Responsabili e responsabilitā

Post n°815 pubblicato il 17 Gennaio 2012 da Dolce74
 

In questi giorni tiene banco la vicenda del naufragio della nave da crociera Costa, non si sente altro in tv. Addirittura una speciale del Tg5 interamente dedicato! Mah...come sempre i processi in Italia si fanno davanti al 40 pollici full hd. Per carità, sicuramente una cosa del genere è difficile che capiti "da sola", ma sono sempre dell'idea di aspettare i risultati delle inchieste, sempre che non vengano insabbiate prima! Di mio posso solo dire, riportando l'esperienza di chi ha costruito questi giganti del mare per tutta la vita, che incidenti del genere è quasi impossibile che si verifichino e spiego anche il perchè: quelle navi sono dotate di dispositivi automatici come il gps (e le carte nautiche caricate, ti assicuro, riportano anche le colonie di granchi!!!) o le rotte programmate, ma anche in caso di avaria di questi sistemi, c'è una sorta di computer centralizzato che analizza i dati provenienti dagli scandagli e dal radar e, nel momento in cui rileva l'approssimarsi di qualsiasi cosa in rotta di collisione (approssimarsi significano 5 miglia nautiche, tipo una decina di kilometri!!), lancia degli allarmi sempre più evidenti, fino ad arrivare al blocco della nave, con discesa dell'ancora! Sono sistemi che vanno anche sopra all'intervento umano. L'unico modo che c'è per bypassare queste cose è disattivare manualmente tutti i sistemi di sicurezza della nave. Io non ho idea di come si faccia onestamente, ma penso che un'operazione simile sarà protetta da almeno un paio di password (tipo una al comandante ed una al primo ufficiale) o cose del genere. Sono quelle attività che non andrebbero MAI fatte e quindi immagino saranno macchinose. In ogni caso, pur ammettendo che siano stati disattivati tutti i dispositivi di sicurezza elettronici (o che siano andati in avaria, tutto è possibile...), una volta urtato lo scoglio, tutte le pareti stagne delle camere interessate si sono chiuse automaticamente, MA....navi come questa hanno dei dispositivi che permettono di allagare selettivamente tutte le camere dell'opera viva (ovvero della parte della nave che rimane immersa nell'acqua nda) in modo da "bilanciare" la nave e permettere, quanto meno, di calare le scialuppe in maniera più o meno sicura. Poi ovviamente bisogna vedere al momento perchè il panico e la concitazione non sono da sottovalutare! La manovra per "andare in secca" è stata corretta a mio avviso, vista la scelta di non bilanciare la nave, non c'era altro da fare per impedire l'affondamento veloce (con uno squarcio simile, credo che avrebbero avuto si e no 5 o 10 minuti in totale...).

Alla fine non è che il comandante sia un mostro, è un essere umano anche lui e come tale soggetto ad emozioni che possono limitare la sua capacità di giudizio. Certo che telefonare alla Guardia Costiera per chiedere di essere trainato da una imbarcazione che passava da quelle parti è un po' eccentrico....un po' come chiedere ad una formica di trainare un elefante zoppo!! Purtroppo quando si viaggia su dei mostri simili, si ritiene che non possa mai succedere niente di male, che ci siano sicurezze tali da permetterci di fare tutto....ed inevitabilmente si abbassa il livello di guardia con queste conseguenze. Bisogna sempre ricordarsi di come si navigava una volta: con responsabilità e senza demandare niente a dei sistemi automatizzati. Non bisogna dimenticare MAI che alla guida ci sono sempre uomini!

A presto!

 
 
 
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