LE MIE POESIE
I sensi danno vita alle emozioni, le emozioni danno senso alla vita
SOUND: colonna sonora de "Il Postino" (Luis Bacalov)
(le date dei post non corrispondono all'effettiva creazione delle poesie, l'ordine di inserimento è puramente casuale e non cronologico)
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Non so nulla, chiudo gli occhi, |
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Il silenzio ha mille volti |
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Gocce di luci indicano il sentiero |
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Prima ancora che il sole scaldi le verdi distese con i suoi raggi invadenti l'aria riempie il vuoto che delinea gli spazi immensi, la natura brilla i suoi colori reduce della prima notte gelida, mentre il fiume impassibile scivola lento lungo la pianura. Prima ancora che le acque limpide di sé giungano all'abbraccio del mare riflettono le distanze del cielo libero da nuvole ingombranti, suonando il canto del fondo in cui giacciono pietre incastrate impotenti allo scorrere del tempo, solido letto che accompagna il destino. Prima ancora che terra e acqua si sfiorino un piccolo ritaglio di sogno agli argini dell'impossibile protegge due barche abbandonate impigliate ai rami della vita resistendo alla direzione del dovuto legati solo dal nodo dell'amore con un unico desiderio... di poter volare...
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Amarti così... con il vento tra i capelli e sentire le tue dita giungere fino al collo brivido di pelle mentre accarezzo l'erba con le mani che chiedono di te amarti così... come il sole scalda il mio viso sento il tuo calore sul cuore che pulsa sangue nelle vene e avverto lo scorrere della passione simile al fiume che divide la valle e accarezza gli argini morbidi come le tue labbra sulle mie amarti così... volando come una farfalla in cerca del suo fiore a cui donare il suo candore di cui inebriarsi del suo odore e tu colori le mie giornate profumi la mia vita. amarti così... in questo cielo senza nuvole con il mondo ai nostri piedi osservare dall'alto chi solo esiste sembra quasi di morire... ma forse inizio a vivere... amandoti così... naturalmente... |
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Le dita fredde a tamburellare i tasti della tensione, mentre la tua voce culla i miei pensieri; lungo la via... apparentemente buia stranamente vuota, passi impazienti ritmano il tempo ...del cuore; improvvisamente esisto solo io, nessun rumore, nessuna ombra o soffio di vento, tutto sembra immobile, per noi, in attesa di noi... Così irreale che i tuoi occhi, finora ciechi, possano ammirare lo stesso mio dipinto: il gigante di pietra che illumina dalla cima come un faro, la mia valle, a te sconosciuta, che accoglie la tua vita, e la invita al mio mondo; la nostra immagine piano si scioglie come neve al sole, pronti a levar la maschera pronti a slegar l'ignoto... Attraverso lo specchio che riflette l'amore compari nella mia realtà abbandonando la mia fantasia, ... e in un istante... il tuo sguardo rapisce il mio orizzonte, il tuo abbraccio cattura il mio spazio, il tuo calore scalda la mia pelle, le tue labbra giungono alla mia anima, e finalmente... respiriamo la stessa aria divisi solo dal nulla. La felicità si dondola aggrappata alla luna, le mani si accarezzano annodandosi al desiderio, e tolte le bende... i corpi si riconoscono si cercano ancora e si trovano... intatti e insofferenti come calamite ... separate troppo a lungo da un foglio bianco colmo di parole nere, di lacrime, di sorrisi... come calamite... inseparabili... Sfondo la porta sigillata del mio nido, del mio cuore a cui ho ridato luce per te, grazie a te, la tavola imbandita rimarrà senza briciole, la bottiglia da stappare piena del suo vino, solo acqua fresca e pura per dissetare le gole affamate di baci, i tuoi baci... i miei baci... uno dopo l'altro... come un domino infinito tasselli d'amore che si rincorrono... Ritagliano le pareti le ombre di sagome che danzano la musica, la nostra... che aiuta a fidarsi a ricordarsi di noi di ciò che eravamo, e di ciò che siamo... e intanto i timori svaniscono la passione cresce e i corpi si fondono liberando l'amore... quello vero, quello nostro, quello unico e sperato, quello che ha senso... |
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Cercare l'amore è come tentare di afferrare l'aria... L'amore non si cerca, l'amore capita... Come quando una farfalla si appoggia sulla tua testa e nemmeno te ne accorgi da quanto è leggera... non sai nemmeno di averla con te; poi un giorno... avverti un battito d'ali, ti guardi allo specchio e la vedi lassù, e ti senti più bella con tutti quei colori ti abitui, la tieni con te, la porti ovunque tu vada... ormai fa parte di te... L'amore capita... e quando capita non sai nemmeno che è amore... finché una notte insonne non lo chiami per nome... e i nomi non si possono cambiare... e questo a volte è un dono, ma spesso è una condanna.
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Eppure fuggo non mi volto scappo non so dove… e fuggo dal mare mentre le labbra sanno di sale, e fuggo dal sole ma la pelle brucia, respingo il vento che mi ha rapito, rifiuto la notte che mi ha amato… Eppure fuggo non posso guardare volto le spalle… a quell’onda ribelle aggrappata ai piedi, all’alba paurosa di un nuovo giorno, all’aria umida su una lacrima dolce, a una stella insonne che mi ha illuminato… Eppure fuggo ma più fuggo più mi avvicino a quella mano che mi stringe il cuore… |
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L'amore è uno stato di grazia |
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CLASSIFICATA AL 5° POSTO AL CONCORSO DI POESIA "PIEMONTEMOZIONI" C’erano i lampi La nebbia fumante La Sacra* imponente Mentre il mondo dormiva (*) Sacra: La Sacra di San Michele è un’abbazia di epoca romanica collocata sulla cima del monte Pirchiriano all'inizio della Val di Susa (Torino). È il monumento simbolo della regione Piemonte.
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A piedi nudi in bilico sopra il sedile di legno per arrivare ancora più in alto e non toccare per terra, i pugni stretti alle corde per non cadere all'indietro, non cedere alla gravità, il vento in faccia gli occhi chiusi il profumo della vita dentro alle narici, sorrisi immensi e labbra salate di lacrime di gioia, di lacrime d'amore, e denti stretti che mordono le nuvole per strappare quella dolcezza e portarla con sé per poi ingoiarla... Vorresti lasciar la presa e lanciarti nel vuoto, aggrapparti alla luna, farti da lei dondolare eternamente..., sparire con lei magnificamente... Una riga blu sul tuo viso segna che hai sfiorato il cielo non con un dito... ma con l'anima, e quando te ne accorgi è tempo di tornare e inizia la discesa con l'aria alle spalle che ti frena..., una mano conficcata tra le vertebre e mentre scendi il mondo cambia, il capelli si annodano , muta la visuale, quella reale... cambiano gli odori i suoni, i colori,... svaniscono le emozioni, nemmeno il tempo di capire chi sei, cosa vuoi, dove vai, nemmeno il tempo di appoggiare un piede al suolo per frenare, scendere, l'asse che ti sorregge si inclina e perdi equilibrio... i palmi scivolano sulla corda e bruciano e si feriscono della tua stessa forza, ma resisti, salvi il tuo corpo, e l'ascesa a testa in giù è immediata, inaspettata, risucchiata al contrario senza poter vedere senza poter respirare solo il vuoto, il precipizio, il fosso sotto ai tuoi occhi è sempre più profondo e la vertigine è tale che trema tutto... è la paura è tanta che trema il cuore... Ma una forza divina solleva il tuo mento e in cima alla corsa nel punto più alto il tuo sguardo rubato incrocia il tuo orizzonte dalla parte opposta come allo specchio, ritrova la tua felicità... ma per raggiungerla ora sai qual è il rischio, bisogna passare di qui dal precipizio, dal vuoto, dal suolo,... dalla realtà ogni volta, ripetutamente, poi basta un battito d'ali, un altro forte colpo deciso per volare lassù… ancora e per sempre. |
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I Naufrago tra oceani in tempesta Il corpo infilzato dalla sottile lenza Ti risvegli tra lenzuola profumate La luce riflessa dalla luna piena Un altro uomo, riscoperto e desiderato Attimi delicati vissuti con intensa dolcezza Un anno di cure, meraviglia e felicità Da tempo attendono al di là del mare Calypso avvertendo il pericolo da lontano Ma gli Dei infastiditi dall’egoistico gesto Su quella spiaggia un infinito incanto In un vortice di paura e confusione Mentre alle spalle il sogno è tramontato |
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Ti regalo la mia lacrima |
![]() Scrivo il silenzio... non mi è concesso parlare in questo tempo impotente che lacrima l'estate Dipingo il vuoto... mi è negato vedere oltre il mio vetro opaco di parole imprigionate Scolpisco un pensiero... che non posso liberare tortura la mente e violenta il cuore Compongo una melodia... ma mi è vietato suonare vibran le corde dell'anima come ali di folli farfalle Ballo sola questa notte con me un'unica emozione abbracciata al proibito ignoto creo la mia poesia d'amore. (Amore e Psiche) |
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Tacchi di stivali bassi Il cappotto nero fascia Cappello su occhi stanchi |
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(poesia di un bimbo ancora da concepire) Ti sto guardando ora So che con te starò bene Ti farò preoccupare, lo so Sogno il tuo abbraccio Occhi sinceri sul mondo Ho fretta di conoscerti |
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