Post n°1 pubblicato il 17 Luglio 2007 da sonyah_nomalon
femminismostoria delle donnedonne dal mondosex health
cyberfemminismoautodifesalibri e seminarisex workers
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Player Jukebox - Feminism videos



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MARTEDI' FEMMINISTA
su

RADIO ONDA ROSSA






Video realizzato dalla redazione del "Martedi Femminista"
di Radio Onda Rossa.

Riprese e Montaggio CRY e FVC

Tutti i Martedì dalle ore 21:00 alle ore 22:00 va in onda la trasmissione "E' una calamità di cui ci rendiamo perfettamente conto" all'interno del Martedì femminista e lesbico autogestito di Radio Onda Rossa sugli 87.900 Mhz (Roma e provincia)
 
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TRANSGENDERISMO

Post n°2 pubblicato il 17 Luglio 2007 da sonyah_nomalon

NUOVE FRONTIERE DELLA SESSUALITA'
TRANSGENDERISMO E TERZO MILLENNIO




Dibattito incontro CSOA Forte Prenestino Roma 18 Aprile 1998



Interventi di:
Vladimir Luxuria Imma Battaglia (Mario Mieli) Cromosoma X (Fica Futura, Shake Ed.) Porpora Francesco Pivetta Luca Nobile (Propheta) Helena Velena Craniagora
(Torazine) Macchia

 
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Post n°5 pubblicato il 20 Febbraio 2008 da sonyah_nomalon

LIBERADONNA



PRIME FIRMATARIE: Simona Argentieri, Natalia Aspesi, Adriana Cavarero, Isabella Ferrari, Sabina Guzzanti, Margherita Hack, Fiorella Mannoia, Dacia Maraini, Alda Merini, Valeria Parrella, Lidia Ravera
Elisabetta Visalberghi



Caro Veltroni, caro Bertinotti, cari dirigenti del centro-sinistra tutti,
ora basta!

L'offensiva clericale contro le donne – spesso vera e propria crociata bigotta - ha raggiunto livelli intollerabili. Ma egualmente intollerabile appare la mancanza di reazione dello schieramento politico di centro-sinistra, che troppo spesso è addirittura condiscendenza.
Con l'oscena proposta di moratoria dell'aborto, che tratta le donne da assassine e boia, e la recente ingiunzione a rianimare i feti ultraprematuri anche contro la volontà della madre (malgrado la quasi certezza di menomazioni gravissime), i corpi delle donne sono tornati ad essere “cose”, terreno di scontro per il fanatismo religioso, oggetti sui quali esercitare potere.
Lo scorso 24 novembre centomila donne – completamente autorganizzate – hanno riempito le strade di Roma per denunciare la violenza sulle donne di una cultura patriarcale dura a morire. Queste aggressioni clericali e bigotte sono le ultime e più subdole forme della stessa violenza, mascherate dietro l’arroganza ipocrita di “difendere la vita”. Perciò non basta più, cari dirigenti del centro-sinistra, limitarsi a dire che la legge 194 non si tocca: essa è già nei fatti messa in discussione. Pretendiamo da voi una presa di posizione chiara e inequivocabile, che condanni senza mezzi termini tutti i tentativi – da qualunque pulpito provengano – di mettere a rischio l'autodeterminazione delle donne, faticosamente conquistata: il nostro diritto a dire la prima e l’ultima parola sul nostro corpo e sulle nostre gravidanze.
Esigiamo perciò che i vostri programmi (per essere anche nostri) siano espliciti: se di una revisione ha bisogno la 194 è quella di eliminare l'obiezione di coscienza, che sempre più spesso impedisce nei fatti di esercitare il nostro diritto; va resa immediatamente disponibile in tutta Italia la pillola abortiva (RU 486), perché a un dramma non debba aggiungersi una ormai evitabile sofferenza; va reso semplice e veloce l'accesso alla pillola del giorno dopo, insieme a serie campagne di contraccezione fin dalle scuole medie; va introdotto l'insegnamento dell'educazione sessuale fin dalle elementari; vanno realizzati programmi culturali e sociali di sostegno alle donne immigrate, e rafforzate le norme e i servizi a tutela della maternità (nel quadro di una politica capace di sradicare la piaga della precarietà del lavoro).


Questi sono per noi valori non negoziabili, sui quali non siamo più disposte a compromessi.



Per sottoscrivere la lettera-appello: http://www.firmiamo.it/liberadonna 



 Micro Mega di Repubblica 14/feb/08
 
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