MenteLocale Rebirth

Quando un uomo dice di aver esaurito la vita, significa che la vita lo ha esaurito

Creato da Lilly_84 il 29/01/2007

 

AAA Cercansi datrice di lavoro

Post n°193 pubblicato il 22 Dicembre 2008 da Lilly_84
 

In clima di recessione e con l'avvicinarsi della data più famosa dell'anno credo sia importante ancorarsi al pratico per quest'anno.... dopotutto oggi mangiamo domani chi lo sa! Per cui abbandono la consueta letterina consumistica e ritrovo i vecchi valori importanti. Io per quest'anno chiedo solo una datrice di lavoro.....ho già trovato la candidata perfetta per me:


Per te, cara, lavoro anche nei giorni feriali, tranquilla!


Buon Natale a tutti!!!!!

 
 
 

Punto sulla situazione

Post n°192 pubblicato il 07 Dicembre 2008 da Lilly_84
 

Oh mamma mia......
ma è già passato tutto questo tempo?????? accidenti!!!!!!
Ma noooo, non sono morta nè deceduta, non mi sono convertita a nessuna loggia massonica folgorata dal ritorno di Licio in tv e non ho assolutamente intenzione di ammantare la vittoria della AcidLuxi di insigni significati sulla rinascita della sinistra.Tranquilli. Sono stata risucchiata in parte dalle preoccupazioni quotidiane, in parte dalla mia frangetta che mi tagliai sola e STORTA, in parte da quel dio della morte postmoderno di Facebook. Niente di strano insomma!
Per fare il punto della situazione ai posteri:
- si avvicinano gli esami finali e io ho fatto circa l'1% di quello che dovevo fare.... no aspetta.... 1,5% pieno!
- qualche giorno fa ho dovuto litigare al reparto ortofrutta della Coop perchè una singora pretendeva che prendessi anche le clementine marce e non solo quelle ancora buone: a volte mi chiedo se mi vengono a cercare o sono io a cercare loro...
- mio fratello è ufficialmente un militare nella Marina Italiana: aspetto a breve proposte matrimoniali di innamoratissimi capitani di vascello....... a dire il vero tardano un po' ad arrivare, ma son certa che tra tutte quelle divise che ho visto il giorno del giuramento - con il mio fascino dopo totali 15 ore di viaggio - pioveranno presto inviti.
- in clima di recessione ho pensato bene di dare un taglio alla vita passata e guardare al futuro: nuovo taglio di capelli e nuovo look liscio. I complimenti si sprecano, le facce stupite di quelli abituati a vedermi riccia non si contano e le tasche del parrucco sono state lautamente gonfiate. Alla faccia dell'austerity!
- mi stò arroccolando il cuore con uno che non dovrei nemmeno guardare. Chiamasi "primo uomo (ovviamente) fidanzato con cui c'è feeling vero". Che si sappia: se la Lilly non si complica la vita una volta ogni 6 mesi non è contenta e, essendo una sporchissima onesta incapace di essere "l'altra" nemmeno per due secondi, si prepara a infilare qualche bel mese di agonia sentimentale. Spero sul serio di averlo sopravvalutato (dopotutto 7 mesi non è che facciano una conoscenza, noooo?) perchè se così non fosse credo di aver trovato per la prima volta l'uomo che fa davvero per me
- sono riuscita a togliere il fastidiosissimo TONO TASTI al mio cellulare di ultima genererazione: rimane solo l'insormontabile assenza del t9 in Italiano..... ma vi dirò che mi stò abituando ai crampi alle dita, per cui potrei anche ritenermi soddisfatta dell'acquisto
- ho comprato un paio di decoltè rosse come quelle della Natalie qui a fianco: un'ora dopo la prima uscita con le suddette una signorina di dubbia identità sessuale mi ha fatto proposte indecenti in mezzo ad una piazza
- mi è venuto il pallino serio serio del giornalismo...... a dire il vero...... ho sempre avuto il pallino serio serio per il giornalismo...... ahia! tardi per provare a credere che il mio futuro non sia già scritto?
- sono ufficialmente lo zimbello del quartiere dopo che mio nonno ha tentato di sistemarmi, presso sua madre, con il mio vicino di casa. Nulla sarebbe se egli non fosse proprio il mio primo amoooore adolescenziale mai corrisposto e che lui crede essere ancora vivo (non si sa per quale oscuro convincimento).

.................Lilly is coming back! see you soon!

 
 
 

Piccolo inciso per i posteri

Post n°191 pubblicato il 02 Novembre 2008 da Lilly_84
 

"La pluralità nel sistema didattico è valore indiscusso e indiscutibile"
"La presenza di più metodi didattici e l'eventuale compresenza degli stessi sono aspetti da salvaguardare e valorizzare in un'ottica di ex-ducazione"
"Didattica dell'insegnante come Medi-attore e non solo mediatore"
"Il senso di una didattica multidisciplinare si fonda sulla capacità degli insegnanti di classe di armonizzare il sapere in quella molteplicità di forme propria della personalità stessa del docente"
"Perchè standardizzare se si può optare per la creatività?"

(esami di
Didattica I, Didattica II, Teoria e metodi della personalizzazione didattica, Istituzioni scolastiche, Storia della pedagogia, Pedagogia)

Ho studiato 4 anni di università in Scienze della Formazione primaria. Presto sarò una insegnante di scuola primaria. Ho mangiato pane e didattica, ho discusso di educazione con ottimi professori esperti in didattica; ho ripetuto queste frasi una marea di volte, diventandone una convinta assertice.
Basta però un decreto finanziario fatto da ignoranti in materia e tutto ciò che io e molti con me hanno professato diventa nullo.
Basta un decreto finanziario per istituire una figura sorpassata e molto discussa nella sola ottica economica, senza nessuna motivazione pedagogica.
Basta un decreto per mandare a casa, stipendiati, molti insegnanti in esubero che, SECONDO DIRETTIVE GIà GIUNTE NELLE DIREZIONI, saranno occupati nelle supplenze ordinarie (!!!), togliendo lavoro ai milioni di precari nella scuola e azzerando in pratica la possibilità per quelle come me di inziare a fare esperienza. Basta un decreto perchè la mia laurea, che ho dovuto prendere obbligatoriamente per poter insegnare, diventi meno che carta straccia non potendo essere utilizzata per molto tempo. Basta un decreto per affossare la scuola pubblica, ormai in evidente svantaggio dinnanzi alla privata.

Non è politica questa, non è partitica: è la vita delle generazioni future. E anche la mia.

 
 
 

L'ultimo stato 

Post n°190 pubblicato il 29 Ottobre 2008 da Lilly_84
 

Sono certa che ogni mio lettore sia convinto della necessità di manifestare: essa, mi si consenta un afflato religioso, è cosa buona e giusta, condizione sine qua non per l'esistenza stessa della democrazia, urlo di protesta .... bla bla, bla bla.
Ok, ci siamo: sul manifestare siamo tutti d'accordo.
Ma ho la strana sensazione che forse qualcuno si sia scordato la natura causale di questa partecipazione collettiva, perchè non sembrerebbe davvero essere recepita: i manifestanti diventano automaticamente facinorosi, le motivazioni della protesta solo "sterili argomentazioni di uno sparuto gruppo di indottrinati", il numero dei partecipanti un balletto tra organizzatori e questura che sembra solo una tombolata di fine anno. Quando abbiamo iniziato non lo so e ha una sua marginalissima portata, ma oggi siamo a questo.
Manifestare è un verbo che ha una marea di significati: come verbo transitivo significa "mostrare, apparire" e nella sua accezzione riflessiva focalizza sulla persona queste due azioni.
Il primo illustre esponente di questa pratica è stato, nientepopodimenoche, il Cristo... accidenti, lui si che ha fatto le cose in grande! Noi piccoli omuncoli ci accontentiamo di più infime esternazioni: manifestiamo la gioia, l'amore, la rabbia e tutta la gamma di sentimenti di cui siamo dotati nel modo che ci è più consono e che varia da persona a persona.
Come verbo intransitivo significa "prendere parte a una pubblica manifestazione" e viene dal latino, manifestus, ossia "riunirsi in pubblico".
L'hanno fatto un po' tutti nella storia dell'uomo: prima ha cominciato qualche bracciante le cui gambe son finite malissimo, poi qualche popolano affamato e miserevole, qualche operaio sfruttato e senza prospettive, infine qualche cittadino oppresso da un regime.
Insomma, manifestare il proprio dissenso è cosa naturale per l'uomo a prescindere dalla condizione nella quale vive. Il perchè lo faccia non è proprio un aspetto secondario. Direi piuttosto che invece di sviscerare il fatto che manifestare sia legittimo, sia necessario dire che manifestare è espressione di rabbia e di qualcosa che non va.
La più grande utopia della modernità e la sola forma politica che possa vivere, la democrazia, nasce con una contraddizione insita: tutti felici non si può fare.
Vero Silvio? Tu non sei SuperMan e neanche volendo potresti riuscirci, per cui hai prontamente deciso che siccome non puoi fare tutti felici, farai felici solo alcuni che saranno da te personalmente scelti sulla base di criteri che a te solo sono noti (anche se a noi, popolino, qualcosa ci pare di capire di questi tuoi criteri...). In fondo fa anche bene Silvio: visto che non saranno tutti felici, perchè scontentare gli amici? No, scontentiamo i nemici, ecchecavolo!
Pensò la medesima cosa un personaggio ben più antico di lui - se ciò è possibile - ma dal triste epilogio di vita; mi ricordo in particolare che, in occasione di una manifestazione disse: "Ma se non hanno pane, dategli le brioches". Anche a quel tempo esisteva la ritrattazione, infatti qualcuno oggi insinua che non sia mai stato detto....ai maligni: vedete che Silvio non ha inventato nulla?! Anche questo personaggio fece delle scelte e preferì privilegiare gli interessi dei suoi amici piuttosto che affacciarsi alla finestra e vedere che non erano proprio quattro gatti quelli sotto il suo balcone.
Non è mia intenzione avvicinare il ridente Premier a Maria Antonietta: anche se di parrucche sono entrambi dotati, non c'è paragone di sorta! Lei era sovrana in un regno assoluto, lui è capo eletto dal popolo in regime di democrazia. Il problema è che ho paura che il nostro ridente si sia scordato di questo dettaglio: il Premier è eletto dal popolo in funzione del popolo tutto.
Non in funzione del suo popolo di elettori, ma del popolo nel suo complesso...anche degli sporchi comunisti, insomma.
Esiste il Parlamento, esistono le leggi discusse nel doppio sistema bicamerale, esiste l'opposizione....è questa la democrazia!
Nel mio piccolo spero sempre che la democrazia viva nella luce dei suoi rappresentanti presso lo Stato; questo non si incarna nel Premier, ma in tutti noi: lo Stato siamo noi.
E' per questo che un Premier saggio e giusto, di fronte a sollevazione popolare, dovrebbe almeno mettere in forse il suo progetto e discuterlo, temporeggiare e parlare con le parti coinvolte. Certo: la soluzione del "tanto ho deciso" è la più sbrigativa, ma anche la meno corretta agli occhi di quello Stato che dovrebbe servire.
Amo l'Italia e per almeno un po' di tempo ancora sarò fiera di essere cittadina italiana, ma a volte ho la sensazione che il fiato urlato dalla mia bocca sia nulla, forse ancora meno.
Non so se anche il parigino settecentesco si sentiva così.
Visti gli epiloghi, spero per te, Silvio, che Mediaset Premium compri meglio i nostri dolori delle inesistenti brioches di Maria Antonietta.

Alla storia l'amara sentenza.

 
 
 

Memorie di una goffa

Post n°189 pubblicato il 14 Ottobre 2008 da Lilly_84
 

Ci sono giornate in cui una come me dovrebbe rimanersene nel letto, coperta fino all'ultimo capello, il cellulare spento, le tapparelle abbassate e due tappi nelle orecchie per non essere turbata da nulla.
Ma siccome la vita non è proprio così benevola, spesso mi ritrovo a passare 24 ore di inferno contando i secondi che mi separano dall'ambito attimo in cui l'orologio indicherà la fine della mefistica giornata.
Prendete una giornata qualsiasi: il sole splende e l'aria è ancora caldissima per essere ottobre.
Che può accadere in una sola giornata così bella?
Può iniziare con una piega ai capelli che non vuole proprio arrivare nonostante abbiate ben fatto intendere alle vostre chiome di essere in un ritardo definibile solo come catastrofico; può proseguire con una chiave del garage finita nella grata scolo e i vostri sforzi titanici di riprenderla con le nuove unghie post manicure (senza risultati apprezzabili peraltro).
Può continuare con la ricerca disperata del soggetto "nonno" per tutto il paese e il ridente campo di bocce locale, sgomitando tra vecchietti simpatici e mani lunghe e cercando di far capire al vostro congiunto che non vi trovate in loco per partecipare alle gare provinciali o per bonacciare con un bel bicchierino di Bonarda, ma per recampare la chiave.
Può avere seguito con il commesso del supermercato che mentre flirta con voi vi rovescia il caffè addosso e che, senza volerlo, annienta ogni possibilità di futuro tra lui e voi.
Può procedere con un messaggio importante - ma un po' imbarazzante se escluso dal contesto a cui era destinato - inviato a terze persone e causa di un dilagare incontrollabile di pettegolezzi sulla vostra persona; per non parlare del fatto che il vostro cellulare - nuovissimo e bellissimo appena comprato su Internet come suggerisce il nuovo trend modaiolo - non solo non ha il t9 in italiano e non permette di eliminare il fastidioso tono ai tasti, ma non manda manco gli Mms.... Questo forse vi insegnerà a essere meno deficenti la prossima volta???? Ho qualche dubbio.
Può avanzare con un'autoradio che distrugge l'ultima cassetta che avevate nella vostra vita, quella dei leggendari Five (perchè a voi sono sempre stati sulla palle i Backstreet Boys), una certezza di serenità e di nostalgici ricordi nelle lunghe marce automobilistiche.
E mentre pregate tutti i santi della Terra che la macchina, praticamente a secco di benzina, vi porti a casa perchè mancherebbe solo rimanere a piedi in una giornata come questa, vi si potrebbe parare davanti una gentile vecchina compaesana - che rischiate anche di stirare sotto - che vi scrocca un passaggio: in 5 minuti potreste ripassare tutti i principali mali che un uomo può avere in vita.
Può avere continuazione con vostro padre che - happy surprise - vi ha fatto la lavatrice e vi ha disintegrato un paio di pantaloni, una maglietta e due reggiseni a 90°, così... per farvi un favore!
Può proseguire con una rovinosa caduta in mezzo alla piscina completa dell'intera squadra di pallanuoto, dei corsi di acqua gym e di tappeto, con seguente aiuto da parte di adone assoluto appena incontrato, con cui abbozzate un sorriso complice ma che lui ricambia con una risata ammazza libido.
Può infine arrivare sera, convinte che sia tutto finito, quando un vostro amico - che vi vede particolarmente stanche - vi scuote l'animo :"Ma dai che cosa vuoi che ti sia successo oggi???? manco lavori!"..... e meno male che manco lavoro!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!