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La Spiritualità di Mazzini

Post n°852 pubblicato il 31 Marzo 2012 da sorgentedivina

La Spiritualità di Mazzini

 

Una foto di Mazzini

Una foto di Mazzini

Gli uomini, figli tutti d’un solo Dio, hanno ad essere qui in terra gli esecutori di una sola Legge – che ognuno d’essi, deve vivere, non per sé, ma per gli altri – che lo scopo della loro vita non è quello di essere più o meno felici, ma di rendere se stessi e gli altri migliori (noi dobbiamo consacrare la vita a scoprire coll’opera collettiva la Legge di Dio ed eseguirla, come ciascuno è dato, senza riguardo delle conseguenze che ne scendono all’individuo).

(…) Non dico che rinunziate a questi diritti, dico solo che non sono se non una conseguenza di doveri adempiti, e chebisogna cominciare da questi per giungere a quelli.

(…) I miglioramenti materiali sono essenziali, (…) perché la coscienza della vostra dignità e il vostro sviluppo morale non possono venirvi finché vi stiate, com’oggi, in un continuo duello con la miseria. (…) Dovete dunque cercare questo mutamento, per senso di dovere, non unicamente di diritto: cercarlo per farvi migliori, non unicamente per farvi materialmente felici. Dove no, quale differenza sarebbe tra voi e i vostri tiranni? Essi lo sono precisamente, perché non guardano che al benessere, alla voluttà, alla potenza. Farvi stabilmente meno infelici, voi non lo potete, se non migliorando. (…)

Dio vive nella nostra coscienza, nella coscienza dell’Umanità, nell’Universo che ci circonda, che lo manifesta  coll’ordine, coll’armonia, colla intelligenza dei suoi moti e delle sue leggi. (…)

Predicate in nome di Dio. I letterati sorrideranno; dimandate ai letterati che cosa hanno fatto per la loro patria. I preti vi scomunicheranno: dite ai preti che conoscete Dio più ch’essi tutti non fanno, e che tra Dio, e la sua Legge, voi non avete bisogno d’intemediari. Il popolo vi intenderà e ripeterà con voi: Crediamo in Dio Padre, Intelletto ed Amore, Creatore ed Educatore dell’Umanità.

(…) Avete da una parte gente che dice: “Dio esiste, ma non potete fare niente più che ammetterlo ed adorarlo. La relazione tra lui e gli uomini, nessuno può intenderla o dichiararla. Lasciate le cose del Cielo al potere spirituale stabilito qualunque esso sia. La politica è una cosa, la religione un’altra” (…)

Avete d’altra parte uomini che vi dicono: “Dio è così grande, troppo superiore alle cose create, perché voi possiate sperare di raggiungerlo coll’opere umane. Che sono mai tutti gli interessi terreni a fronte della vita immortale? Pensate a questa. Soffrite? Benedite il Signoreche vi manda quei patimenti. L’esistenza terrena è una prova.”

Di quei che così parlano, i primi non amano Dio; i secondi non lo conoscono. L’uomo è uno, direte ai primi, non potete troncarlo in due. (…) Ad ogni progresso di credenze religiose noi possiamo mostrarvi corrispondente nella storia dell’Umanità un progresso sociale: alla vostra dottrina d’indifferenza in fatto di religione, voi non potete mostrarci altra conseguenza che l’anarchia.

Agli altri che vi parlano del Cielo, scompaginandolo dalla Terra, voi direte che cielo e terra sono, come la via e il termine della via, una cosa sola. La Terra non è un soggiorno d’espiazione o di tentazione: è il luogo del nostro lavoro per un fine di miglioramentodel nostro sviluppo verso un grado d’esistenza superiore.

Dio ci creava non per la sua contemplazione, ma per l’azione: ci creava a immagine sua, edEgli è Pensiero ed Azione, anzi non v’è in lui pensiero che non si traduca in azione.

 
 
 
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TERZO OCCHIO

Se per un'ora al giorno fissi una fiamma e pratichi questa tecnica per alcuni mesi, il tuo terzo occhio inizia a funzionare alla perfezione. Diventi più attento, più luminoso.
Rajneesh (Osho)

Se dunque il tuo occhio è singolo, tutto il tuo corpo sarà illuminato.
Matteo, 6, 22

Lo spazio tra i nostri due occhi (terzo occhio) non è uno spazio delimitato nel vostro corpo fisico. E' lo spazio infinito che è penetrato in voi. Una volta che questo spazio venga conosciuto, non sarete più la stessa persona.
Rajneesh (Osho)

Una via rapida e sicura che porta all'infinito è quella di tenere la propria attenzione fissa nel centro della Coscienza Cristica fra le sopracciglia.
Paramahansa Yogananda

Non si può veder l'anima mentre si gode degli oggetti dei sensi o si agisce mossi dall'attaccamento alle passioni, all'ignoranza o alla purezza. Solo coloro che hanno l'occhio della saggezza vedono.
Bhagavad Gita 15:10

 

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