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Creato da c.bruss il 14/06/2006

Il senso dei luoghi

Per Esserci: nella Valle dell'Alto Mesima

AREA PERSONALE

 

I LUOGHI

Non  ricordo bene quando ebbi  per la prima volta la sensazione che i luoghi avessero un loro senso, un loro sentimento; immagino sia accaduto molto presto. Nel paese dove sono nato, cresciuto e dove torno a passare le vacanze, tutti i luoghi hanno un nome e allo stesso tempo sono tutti speciali. C’è il luogo delle fragole, quello delle ciliegie, quello dei funghi, quello delle castagne, quello dell’acqua ecc… Poi  ci sono i vicoli dove i bambini giocano a nascondino e si nascondono in quei luoghi ove è impossibile trovarli. Ci sono i ricordi dei luoghi dove andavamo da bambini a giocare e a fare le marachelle.

 
 
 

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Natuzza Evolo, in migliaia ai funerali

Post n°188 pubblicato il 03 Novembre 2009 da c.bruss

La pioggia battente non ha fermato le migliaia di persone (si calcola 30 mila circa) che a Paravati, nel Vibonese, hanno voluto dare l'ultimo saluto a Natuzza Evolo, la mistica deceduta domenica scorsa (e la cui immagine più volte è stata associata a quella di Padre Pio con cui avrebbe diviso il dolore delle stigmate). «Natuzza è già santa perché è in Paradiso» ha detto il vescovo di Mileto, monsignor Luigi Renzo, pronunciando una frase che molti aspettavano. Per la celebrazione della messa è stato allestito un palco nel piazzale antistante la «Villa della Gioia» dove ha sede la Fondazione Cuore Immacolato di Maria rifugio delle anime che è una delle strutture volute da Natuzza Evolo. Molte persone hanno assistito alla messa nel piazzale mentre altre, a causa della pioggia, hanno trovato rifugio nelle strutture in costruzione nelle adiacenze della Fondazione. «Mi avete chiesto - ha detto il vescovo di Mileto - se Natuzza sarà Santa subito. Ebbene il vostro lungo applauso all'arrivo del feretro è una prima risposta. Lei è già santa perché è in Paradiso. L'istruttoria per il processo di beatificazione è un problema solamente nostro che seguiremo secondo le procedure e senza fretta. E poi più volte mi avete chiesto la posizione della chiesa rispetto alla figura di Natuzza. Ebbene a quest'ultima domanda si può rispondere con la presenza della delegazione dei vescovi calabresi che sta partecipando a questo funerale».

SALUTO SOLENNE - Il feretro della Evolo è stato accolto da un applauso scrosciante. Un tributo solenne le è stato rivolto dall'Arma dei carabinieri, dalla Guardia di finanza e dalla polizia di Stato in alta uniforme. «Tante volte Natuzza ha accolto molti di noi, oggi siamo stati noi ad accoglierla con un applauso. Facciamo festa con lei che adesso è nella Corona dei Santi» ha detto monsignor Renzo dando il via alle esequie. Ha poi annunciato che la diocesi sosterrà l'iter burocratico per la canonizzazione. Insieme a lui c'erano altri cinque vescovi: Antonio Ciliberti della diocesi di Catanzaro-Squillace, Luigi Antonio Cantafora della diocesi di Lamezia Terme, Giuseppe Fiorini Morosini della diocesi di Locri-Gerace e i vescovi emeriti di Mileto Domenico Tarcisio Cortese e di Lamezia Vincenzo Rimedio.

«UNA GRANDE DONNA» - «È un momento di mestizia per tutti noi perché ci ha lasciato una grande donna, una donna calabrese che ha svolto una funzione sociale importantissima per i calabresi e anche per quelli che vengono da fuori - ha detto il presidente della Calabria Agazio Loiero arrivando a Paravati per partecipare alla cerimonia -. Ha lenito tante sofferenze, ha sciolto tanti dubbi a tante persone che, segnate dalla perdita di un congiunto caro, hanno trovato presso di lei un conforto e un richiamo, che c'è sempre un'altra vita al di là di questa vita e nel contesto sociale di oggi questo non è semplice». Sul sagrato della costruenda chiesa c'erano i gonfaloni della Calabria, delle Province di Catanzaro e Vibo Valentia, del Comune di Mileto e altre amministrazioni. Tanti i sindaci con la fascia tricolore. Fino a martedì mattina c'è stato un viavai continuo anche nella cappella dove era stata allestita la camera ardente della mistica.

www.corriere.it

 
 
 

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Post n°187 pubblicato il 03 Novembre 2009 da c.bruss

Ciao, volevo dire che da qualche giorno tutti i commenti vengono filtrati, chiunque cerca delle risposte su questo blog, è pregato di non rimanere anonimo, così facendo mi trovo costretto a non pubblicare i commenti e le domande fatte.... non si possono dare risposte a persone che non esistono.

 
 
 

Nuovi confini per Gerocarne e Sorianello

Post n°186 pubblicato il 14 Ottobre 2009 da c.bruss

di NANDO SCARMOZZINO

GEROCARNE - Una ridefinizione dei confini territoriali dei Comuni di Gerocarne e Sorianello. E', infatti, all'esame delle amministrazioni dei due Comuni delle basse Serre un piano di rettifica dei confini comunali. Una volontà espressa congiuntamente, allo scopo di promuovere un equilibrato sviluppo urbanistico ed economico del territorio interessato, nonché dalla necessità di risolvere le discordanze attinenti il territorio e la demografia per garantire servizi efficienti ed efficaci alla persona, oltre che migliorare le condizioni di vita della popolazione residente. In particolare, la nuova mappa riguarda un'area del Comune di Gerocarne, in cui si trovano le contrade Cipollino, Colaiello, Fabbano, Torre e Comunella, insediamenti abitativi comprendenti circa 170 abitanti la cui distanza dal Comune di Gerocarne è di 15 chilomteri, mentre è di appena un chilometro quella che separa queste contrade dal Comune di Sorianello. «Sono queste le discordanze, che discendono dal permanere di una situazione geograficamente ibrida - ha dichiarato il sindaco di Gerocarne Alfonsino Grillo - che non ci consente, nonostante gli sforzi economici, di dotare quella popolazione di servizi essenziali, quali acquedotto, smaltimento acque reflue, raccolta rifiuti, pubblica illuminazione, manutenzione di strade, servizi di trasporto scolastico, ad un livello accettabile. Servizi, che in parte sono garantiti dal vicino Comune Sorianello, favorito dalla posizione geografica, ed in parte dal Comune di Gerocarne ». La situazione migliorerebbe, quindi, con una nuova individuazione dei confini comunali. Inoltre, esistono «altre anomalie che vanno necessariamente – ha osservato Grillo - sanate. Ad esempio tutte le costruzioni presenti lungo le strade comunali che si innervano all'interno dell'area interessata, realizzate previa concessione edilizia rilasciata dal Comune di Gerocarne, mentre notoriamente alcune opere di urbanizzazione sono state realizzate dal Comune di Sorianello che ne sopporta la gestione e la manutenzione. Singolarità che si riscontra anche - ha aggiunto – nel cimitero di Sorianello. Quest'ultimo infatti ricade per intero sul territorio di Gerocarne ma a gestirlo dal punto di vista urbanistico è sempre stato il Comune di Sorianello». L'elenco delle discordanze continua, poi, sul piano demografico, al quale è interessata anche la prefettura di Vibo Valentia. «Si tratta della continua richiesta di cambio di residenza a cui spesso gli abitanti ricorrono specialmente durante gli eventi elettorali. In tali circostanze si assiste - ha detto - ad una sproporzionata richiesta di cambi di residenza, facilitata dal fatto che la popolazione che si trova sul confine territoriale spesso ha una seconda abitazione nell'altro Comune. Diffuso disagio sociale quindi, che a mio avviso, non è più sostenibile dagli abitanti, cui si aggiunge il fatto che ai fini della riscossione tributaria questa situazione crea grave nocumento per le casse comunali e quindi alla garanzia dei servizi. Gli utenti morosi infatti adducono, e spesso non a torto, come giustificazione del mancato pagamento, le succitate discordanze demografiche o l'ambigua situazione dei servizi offerti. Se si aggiunge infine che la popolazione di quell'area è da sempre integrata nel tessuto sociale del Comune di Sorianello viene da sé che l'operazione non solo è ampiamente giustificata ma opportuna e doverosa». Sulla proposta, tuttavia, prima di avviare l'iter burocratico, che prevede l'approvazione da parte della Regione Calabria della richiesta, che sarà avanzata congiuntamente dai due Comuni, le amministrazioni dei due Comuni promuoveranno un incontro con i cittadini di Cipollino, Colaiello, Fabbano, Torre e Comunella, al fine di acquisire le loro impressioni. Non è, poi, esclusa la possibilità di ricorrere ad un referendum popolare.

il Quotidiano della Calabria

 

 
 
 

Quando i comunisti ..... si mangiavano i preti!

Post n°183 pubblicato il 12 Luglio 2009 da c.bruss

C'erano una volta degli uomini cattivi che, venivano da paesi lontani. Si racconta che nelle loro terre si coltivasse quasi esclusivamente grano. La leggenda vuole che avessero una fame incredibile e strana, da deliziarsi con pietanze "divine". Li chiamavano : i mangiapreti. Si dice che privassero la gente del proprio cuore, trasformandoli in un "popolo", e se qualcuno faceva notare che quelle persone avevano un'anima loro facevano finta di niente.  Si racconta di banchetti con piatti strani: si servivano di preti. Ecco allora l'origine del nome, appunto: i mangiapreti. Per anni hanno imperversato nelle nostre terre convincendo la nostra gente anche dell'esistenza dei comunisti. Oggi rimane la leggenda, dei preti che sono stati mangiati. Ebbene ci hanno convinto di ciò. Ma i comunisti che fine hanno fatto. L'altro giorno ne ho visto uno: si credeva essere un prete. Che strano.

La Redazione di Per Esserci

 
 
 

INSIEME PER PIZZONI

Post n°182 pubblicato il 10 Luglio 2009 da c.bruss

L’ultima tornata elettorale ha registrato un cambio della guardia in diversi paesi della nostra provincia, tra cui  Pizzoni, dove ha vinto la lista”Insieme per Pizzoni”con candidato a sindaco Francesco Garisto. Abbiamo raggiunto telefonicamente il nuovo sindaco per sapere qualcosa in più sul suo programma.

Signor sindaco da dove intende ripartire per rilanciare Pizzoni?

Metteremo al centro dell’attività amministrative il cittadino, inteso come persona, che ha dignità, che reclama diritti ed osserva doveri. L’attività amministrativa sarà svolta con la massima trasparenza, in modo che ogni cittadino si renda veramente conto di cosa si fa sul comune e per questo pubblicheremo tutti gli atti pubblici sul sito web del Comune. Guarderemo con interesse il mondo del lavoro, sostenendo con ogni sforzo e con ogni mezzo a disposizione, tutte le attività produttive, nelle varie forme ed articolazioni. Faremo del lavoro, sia esso precario, che saltuario, nonché fisso, un’opportunità per tutti, perché come tutti avranno diritto di cittadinanza, allo stesso modo tutti dovranno avere le stesse opportunità.Particolare attenzione sarà rivolta verso gli anziani, soli e bisognosi ai quali garantiremo un adeguata assistenza domiciliare. Riapriremo la biblioteca comunale, da cinque anni rimasta inaccessibile e la trasformeremo in biblioteca multimediale. Recupereremo il centro storico e lo renderemo più accessibile e più vivibile. Le strade, le vie, le piazze del paese, il cimitero e le strade di campagna saranno oggetto principale della nostra attenzione. Realizzeremo le opere pubbliche, già finanziate e da finanziare, siano esse centrali idroelettriche che impianti di pali eoliche per la produzione di energia. Vigileremo sui lavori di regime delle acque dei fiumi, con particolare riguardo alla messa in sicurezza degli abitanti interessati.

 Ci parli del suo primo mese di amministrazione.

E’ passato quasi un mese da quando ci siamo insediati e molto del nostro tempo l’abbiamo utilizzato a guardare carte per capire come stanno veramente le cose, per cercare di mettere  un po’ d’ordine che è condizione indispensabile per iniziare l’attività amministrativa vera e propria. In questo breve periodo ci siamo preoccupati del territorio, e, grazie al contributo di un gruppo di volontari, abbiamo iniziato a ripulire il centro storico, le vie, le piazze, gli spazi pubblici e la villa comunale, al fine di rendere il paese più accogliente e farlo uscire dal degrado in cui è stato relegato. Ci stiamo occupando delle strade di campagna per renderle transitabili e percorribili. Abbiamo iniziato a razionalizzare la segnaletica stradale con particolare attenzione ai parcheggi riservati ai portatori di handicap.

Sappiamo che il lavoro che ha davanti è lungo; non è facile far ripartire un paese, ma con l’aiuto di tutti si può fare molto. Grazie e buon lavoro!

La redazione di Per Esserci

 
 
 
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