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    <title>ilfuturoallespalle</title>
    <subtitle>di tutto un po'</subtitle>
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        <title type="text">L'aspetto morale della crisi dei consumi</title>
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        <published>2013-05-21T08:36:11+02:00</published>
        <updated>2013-05-21T08:36:11+02:00</updated>
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        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;p&gt;C'&amp;egrave; un aspetto morale di questa crisi globale che ci affanna, fateci caso. E' lo 'sciopero dei consumi', che si attua senza che nessun sindacato lo abbia proposto e caldeggiato, bens&amp;igrave; un passaparola e un controllo ripetuto e inquieto nei cassetti dove teniamo i soldi del consumo quotidiano o quando spulciamo la 'lista movimenti' del conto corrente che va in rosso prima che finisca il mese.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E non &amp;egrave; solo il teatro o il cinema che frequentiamo a pi&amp;ugrave; larghe e meditate campate, bens&amp;igrave; prolunghiamo la vita delle scarpe e stiriamo ancora una volta la camicia che ci eravamo proposti di infilare nei cassonetti della Caritas, liberando gli armadi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E la Conf. Commercio manda a dire al presidente Letta che non si deve aumentare l'iva perch&amp;eacute; apriti cielo! chiuderanno i negozi a mille; e un punto di ragione ce l'hanno, dato il clima sociale e lo sciopero dei consumi in atto, per&amp;ograve; - ecco l'aspetto morale che fa capolino &amp;ndash; non sarebbe male riconsiderare insieme, commercianti e consumatori, quell'azione fondamentale che &amp;egrave; nelle sole mani di coloro che vendono le merci: la formazione del prezzo finale di vendita.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Perch&amp;eacute; un paio si scarpe che la fabbrica invia in negozio al costo di 30 euro le osserviamo golosi in vetrina al prezzo esposto di 110? Non &amp;egrave; un filo esagerato un ricarico di quattro volte il costo di produzione?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E ben vero: ci sono i costi di gestione del negozio, le bollette, il trasporto, il commercialista da pagare e tuttavia il dubbio sempre ci assale che non sia 'morale' imporre certi prezzi e ritagliarsi certi margini di guadagno profittando di un momento favorevole dell'economia in cui tutti spendono e tirano i consumi (oggi solo un sogno di futuro).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E torna in mente quella fase cruciale del nostro vivere associati che &amp;egrave; stato il 2002 &amp;ndash; anno fatale del 'concambio' lira/euro &amp;ndash; e, il giorno dopo, il caff&amp;egrave; che pagavamo le mille lire al bar ce lo ritrovammo a un euro, miracolo! E ci sentivamo tutti pi&amp;ugrave; ricchi con quella nuova moneta pesante, salvo constatare che i cento euro si estinguevano con la velocit&amp;agrave; di un lampo e in un battibaleno, e se solo facevamo 'mente locale' al chilo di melanzane che pagavamo due euro, ne usciva una cifra di 'quattromila lire'.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quattromila lire un chilo di melanzane, gente! E il governo di allora ci mandava a dire che non si poteva intervenire sulla formazione dei prezzi delle merci e il sistema di controllo fiscale -un gruviera con pi&amp;ugrave; buchi che materia grassa- non era in grado di informarci su quante macchine nuove cambiavano i commercianti e gli industriali e quante vacanze a Sharm e quante seconde e terze case si compravano alle nostre spalle di beoti consumatori.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per tutto ci&amp;ograve; esposto e rammemorato consideriamo l'attuale fase di 'decrescita infelice' un momento di pacata riflessione e un 'esercizio spirituale' da farsi nel canonico 'silenzio degli innocenti' : i poveri consumatori truffati e turlupinati e offesi dal berlusconismo crasso e ridanciano e felice dei cari commercianti e industriali che si spellavano le mani nell'applaudirlo ai loro convegni -e lo dicevano 'statista' degli anni grassi di nessun controllo fiscale e redistribuzione della ricchezza; e invece ci preparava gli anni magri dell'attuale fase penitenziale che viviamo e, se 'crollano i consumi', ci piacerebbe vedere quei dessi, commercianti e industriali, battersi il petto in salutari nostra culpa e cospargersi il capo di cenere prima di depositare le partite iva nelle sedi deserte delle associazioni di riferimento e passare ad altra, pi&amp;ugrave; meditata, attivit&amp;agrave; rispettosa dei diritti del loro prossimo.&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Non è un paese per ricchi</title>
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        <published>2013-05-20T08:19:35+02:00</published>
        <updated>2013-05-20T08:19:35+02:00</updated>
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        <summary type="text">I ricchi di sempre e i 'nouveaux pauvres'Te ne esci al mattino presto, prestissimo, all'ora in cui l...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;span&gt;I ricchi di sempre e i 'nouveaux pauvres'&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;Te ne esci al mattino presto, prestissimo, all'ora in cui la maggior parte delle persone, tendenzialmente nottambuli, dorme profondamente e ti trovi davanti, - o dietro, e il ritardo nel capire che succede &amp;egrave; fatale &amp;ndash; un uomo nero dagli occhi dilatati e bianchi come la morte, la 'morte che cammina' - e chiss&amp;agrave; se lo diranno 'pazzo' quel tale, nero di pelle,&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt;&amp;nbsp;immigrato clandestino con precedenti di violata legalit&amp;agrave;; chiss&amp;agrave; se lo assolveremo dicendolo 'fuori di testa' e 'incapace di intendere e di volere', quel povero cristo che sentiva le voci cattive che gli ordinavano di colpire alla testa i primi esseri umani che gli capitavano a tiro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E li ha fatti secchi tutti e tre, quei poveretti, e girava per le strade con un compito da assolvere: come se il mondo si fosse improvvisamente sospeso ed esistesse solo lui e le sue vittime casuali - incapaci di reagire e perfino di chiamare i carabinieri e la polizia, chiss&amp;agrave; perch&amp;eacute;.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E forse anche lui, il 'pazzo' nero di pelle, &amp;egrave; una vittima del 'lavoro che non c'&amp;egrave;' che lo obbligava a chiedere l'elemosina e non lo 'integrava' in un paese dove rischiano di non essere 'integrati' neanche i nativi, di questo passo.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;E lo sappiamo tutti quello che puoi osservare quando chiedi l'elemosina: gente che non ti cura, che ti scansa, che sbuffa, indignata per tutta questa povert&amp;agrave; che si esibisce nelle strade, che pare di essere ai tempi di Dickens e 'gli ultimi' diventano fastidiosamente visibili, troppo visibili, e ci inquietano perch&amp;eacute; ci ricordano che la miseria ci pu&amp;ograve; riguardare - basta una separazione e un mutuo in corso che non puoi pagare perch&amp;eacute; hai perso il lavoro e ci sei anche tu in quel mondo di 'nouveaux pauvres' che si disputano le ultime mense dei poveri ancora aperte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed era ieri che leggevo su una locandina dell'edicola all'angolo che la mensa dei poveri di 'Betania' ha chiuso per l'ennesima aggressione a un volontario. Non &amp;egrave; un paese per ricchi, questo, dove i poveri si fanno aggressivi e si paventa violenza - e ogni giorno ci porta la pena di un nuovo impiccato per il 'lavoro che non c'&amp;egrave;'.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content>
        <category term="la povertà in cronaca" scheme="http://blog.libero.it/spallealfuturo/" label="la povertà in cronaca"/>
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        <title type="text">E tornerà la pace e il burro abbonderà</title>
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        <published>2013-05-19T08:40:29+02:00</published>
        <updated>2013-05-19T08:40:29+02:00</updated>
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        <summary type="text">Si muore per le ragioni pi&amp;ugrave; varie e diverse, di questi tempi. Anche della malattia del lavoro...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;Si muore per le ragioni pi&amp;ugrave; varie e diverse, di questi tempi. Anche della malattia del lavoro che non c'&amp;egrave; e spinge i disperati a togliersi la vita. Malattia terminale non meno spaventosa di quelle che leniamo con la morfina, ma non c'&amp;egrave; abbastanza morfina a disposizione per lenire il buio di futuro di chi non sa che fare e come fare per 'tirare&amp;nbsp;&lt;a id=&quot;_GPLITA_0&quot; title=&quot;Click to Continue &amp;gt; by Giant Savings&quot; href=&quot;http://ocnarf.myblog.it/archive/2013/05/19/e-tornera-la-pace-e-il-burro-abbondera1.html#&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;avanti&lt;/a&gt;la baracca', come si diceva un tempo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;E se n'&amp;egrave; occupato anche Francesco, il papa nuovo, il papa buono e riformatore, che ieri diceva parole consone a quelle della piazza di san Giovanni dove si celebrava la missa solemnis di una sinistra vocata al martirio e al sacrificio di Isacco senza l'apparizione dell'angelo in finale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;Perch&amp;egrave; non c'&amp;egrave; nessun happy end in questa 'stagione all'inferno' che si consuma e che vede la sinistra incapace di alzare la testa e dirsi fiera delle sue origini e del suo destino di porta-vessillo di un lavoro che se n'&amp;egrave; andato fuori, all'estero, &amp;egrave; migrato dove tutto costa meno, anche la manodopera &amp;ndash; e hai voglia di aspettare che passi la nottata e che anche i paesi di nuovo sviluppo si sindacalizzino e riparta una sinistra internazionalista che rilanci il lavoro su scala globale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;E fa venire i brividi questa consonanza di accenti dolenti tra la piazza del lavoro e la piazza di Francesco perch&amp;eacute; &amp;egrave; il momento del 'requiem' - e chiss&amp;agrave; se si dar&amp;agrave; in futuro un nuovo 'alleluia' e 'torner&amp;agrave; la pace e il burro abbonder&amp;agrave;', come narrava un altro Francesco in una sua canzone non troppo nota che ci rappresentava la fine della guerra e papa Pio con gli occhiali che benediva le speranze di chi tornava a vivere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content>
        <category term="requiem x il lavoro" scheme="http://blog.libero.it/spallealfuturo/" label="requiem x il lavoro"/>
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        <title type="text">Il mondo a rovescio che ci rappresentano</title>
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        <published>2013-05-18T08:34:21+02:00</published>
        <updated>2013-05-18T08:34:21+02:00</updated>
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        <summary type="text">&amp;nbsp;Forse si dovrebbe tornare al 'giudizio di Dio': a quei tornei o alle varie e diverse prove est...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Forse si dovrebbe tornare al 'giudizio di Dio': a quei tornei o alle varie e diverse prove estreme a cui venivano sottoposti i 'presunti colpevoli' nel Medioevo e pi&amp;ugrave; in l&amp;agrave; nel tempo - e se soccombevano, loro o i loro campioni,  era il segno della verit&amp;agrave; che trionfava sulla menzogna. Oppure ai processi tipo 'streghe di Salem', dove l'isteria e il terrore della pena di morte delle giovinette imputate di sabba infernali e commerci diabolici le faceva confessare cose incredibili e atroci e valeva come verit&amp;agrave; processuale. O alla 'storia della colonna infame' suggerita dal povero Tortora durante il suo privato calvario.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Gi&amp;agrave;, perch&amp;eacute;, nel presente 'mondo al rovescio' in cui viviamo, della verit&amp;agrave; delle cose e delle diverse persone importa poco a nessuno - e ieri vedevamo al telegiornale la bella 'ruby-rubacuori' vestita con eleganza penitenziale che si auto accusava davanti ai giudici di aver detto 'panzanate' per contrastare la verit&amp;agrave; delle intercettazioni telefoniche in cui confessava a un amico, ridendo spensierata, che, se Noemi Letizia era la bellezza e il fiore dell'adolescenza, lei era 'il culo' presso il suo senile pagatore e 'utilizzatore finale': il molto onorevole e onorato cavalier silvio berlusconi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E qual'&amp;egrave; il vero e quale il falso, siori e siore, dove sta l'asso e il trucco in questo gioco sciocco delle tre carte o delle tre scatolette: se il berlusconi disperato che prometteva -sempre nel corso delle odiatissime intercettazioni- di 'riempirla d'oro' e 'ti do cinque milioni e ti sistemo per la vita' oppure la presente manfrina della ruby che va a leggere fuori del tribunale di Milano la sua accorata difesa e il suo j'accuse ai giudici che le avrebbero fatto dire cose non vere per screditare il suo vecchione, povera illibata e casta Susanna.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E se tutti non avessimo visto, negli ultimi due lustri,  il 'prima' e il 'dopo' delle trasformazioni delle 'signorine in carriera', grazie alle 'presunte' prestazioni del terzo tipo ad Arcore o nella villa in Sardegna o a palazzo Grazioli, - con le foto della Carfagna 'prima della cura' che si esibiva quale arrapante soubrette scosciata e tette al vento negli studios televisivi e, dopo la cura, stretta in un severo gessato regimental e i capelli raccolti e il bel visetto serio e compunto di ministro della repubblica in pectore, forse ci verrebbe qualche dubbio che la ruby-rubacuori ci sta rifilando oggi le sue panzane e non ieri, - gi&amp;agrave; riempita d'oro e trasformata in bravissima attrice di quel 'grande fratello' in cui ci pare di vivere: il mondo a rovescio che ci rappresenta il cavaliere mascarato e l'incredibile stuolo dei suoi servi al soldo: registi e truccatori e avvocati in parlamento e giornalisti di talento che scrivono sui 'giornali di famiglia' le pi&amp;ugrave; incredibili 'panzanate', spacciandole per libere convinzioni di gente che sa cosa vuol dire 'dignit&amp;agrave; personale' e 'senso della vergogna'.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Poveri giudici dei tribunali, costretti a districare la matassa enorme delle bugie clamorose che ci hanno raccontato con faccia di tolla gli attori e i registi del mondo al rovescio berlusconiano per tre lustri di fila, incuranti di dirci imbecilli e cretini - e certi, certissimi, che: 'se la racconti grossa, la devi raccontare con la massima seriet&amp;agrave; possibile dipinta in volto e descrivendone i minimi particolari e ribadire fino al limite della farsa che si, la minorenne in questione &amp;egrave; la nipote di mubarak, poverina, e va consegnata nelle mani della mia igienista dentale e affidata a una prostituta, invece che ai servizi sociali e alle case di protezione della giovane, parola di presidente del consiglio dei ministri del paese Italia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;http://youtu.be/x5JSDL7Utjg&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
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        <title type="text">Vinca il Peggiore</title>
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        <published>2013-05-17T14:09:47+02:00</published>
        <updated>2013-05-17T14:09:47+02:00</updated>
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        <summary type="text">Vinca il PeggioreTiene banco la crescita economica del Giappone il cui volano &amp;egrave; lo 'stampare ...</summary>
        <content type="html">&lt;p&gt;&lt;span&gt;Vinca il Peggiore&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;Tiene banco la crescita economica del Giappone il cui volano &amp;egrave; lo 'stampare moneta'. Che &amp;egrave; sempre causa di inflazione, ben lo sappiamo, ma pur di 'uscire dalla crisi' dei consumi e dalla stagnazione/depressione si accetta l'idea che un po' di febbre inflazionistica sia, tutto sommato, accettabile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;E' facile prevedere che, dietro questo specchietto delle allodole dello stampare&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class=&quot;text_exposed_show&quot;&gt;moneta e della crescita economica che ne consegue si nascondano i pericoli di una nuova e diversa stagione di disordine monetario e di deficit dei bilanci che, forse, produrr&amp;agrave; una nuova crisi, ma chi non metterebbe la testa nella sabbia pur di uscire da questo ciclo al ribasso fitto di fabbriche che chiudono e gente che si impicca perch&amp;eacute; gli svendono i capannoni e gli pignorano le case?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessun economista di nessun paese pu&amp;ograve; offrire la ricetta perfetta per una uscita dalla crisi definitiva e 'pulita' - tanto pi&amp;ugrave; che ogni paese adotta misure che sono in contrasto con i piani di sviluppo dei paesi concorrenti &amp;ndash; perci&amp;ograve; si procede in ordine sparso e 'ciascun per s&amp;eacute; e Dio con tutti'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E in questo bailamme di dadi truccati e bari politici e populisti d'accatto, la palma di Imbonitor Maggiore spetta al nostro lex luthor, il berlusconi impicciato dai cento processi che tenta invano di dribblare, - che fa gridare al suo nano-portavoce e reggicoda brunetta che 'il governo cadr&amp;agrave; se non si abolisce l'imu'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E vabbuo'. Il governo della larghe discordie si avvia al suo tramonto e gi&amp;agrave; lo sapevamo che questo &amp;egrave; il suo destino e che niente di buono poteva uscire da una alleanza con gente impresentabile e vocata allo scasso delle istituzioni - e che vorrebbe abolire la magistratura tout court perch&amp;eacute; altro modo non c'&amp;egrave; per salvare il culo al re di denari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poco male. La presente 'stagione all'inferno' non sar&amp;agrave; peggiore di quella che verr&amp;agrave; e sappiamo che 'le disgrazie non vengono mai sole' e che 'il peggio non mai morto' nel paese che ha dato i natali all'abominevole uomo di Arcore e delle olgettine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avete voluto la bicicletta, cari i miei 'moderati' dei due schieramenti di s-governo? E allora pedalate fino al finale di tappa e vinca il peggiore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content>
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