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Creato da: lifeinweb76 il 29/10/2007
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STOP CORRIDA SU TV IN PRIMA SERATA

Post n°245 pubblicato il 09 Giugno 2008 da lifeinweb76
 
Tag: corrida
Foto di lifeinweb76

E' tempesta in Portogallo, dopo che un tribunale di Lisbona ha deciso di vietare la trasmissione in prima serata tv della attesissima corrida di domenica prossima a Santarem per proteggere la sensibilita' dei piu' giovani.
''Troppo violenta'', ha sentenziato la corte della capitale: la ''tourada'' (la corrida portoghese) di Santander, ha decretato, potra' essere trasmessa, ma non in diretta come previsto bensi' in fascia 'protetta', dopo le 22:30. Una decisione senza precedenti, che chiama in causa una tradizione plurisecolare in Portogallo. Gli animalisti del movimento Associacao Animal che militano per l'abolizione della tourada, e che avevano chiesto alla giustizia di vietarne la trasmissione da parte della tv pubblica Rtp nelle ore in cui anche i piu' giovani sono davanti al piccolo schermo, esultano e ritengono che la sentenza fara' giurisprudenza.
I ''toureiros'' - i toreri portoghesi - sono invece in rivolta. Il Sindicato Nacional dos Toureiros Portugueses ha tuonato contro la sentenza, riferisce oggi il 'Diario de Noticias', affermando che ''in nome della buona formazione dei nostri bambini e dei nostri adolescenti, degli argomenti offensivi e di mala fede appannino il coraggio, l'arte, l' abilita' tecnica e la tradizione che sono alla base della tauromachia''. I toreri portoghesi sono tanto piu' perplessi che la tourada lusitana, in realta' molto diversa e molto meno cruenta di quella spagnola, venga chiamata in causa, mentre a quella praticata dai cugini iberici continua a spopolare su tutte le tv della Spagna.
Da ormai due secoli in Portogallo i toro non vengono piu' uccisi al termine dello spettacolo. I toreri portoghesi affrontano il toro a cavallo. Devono essere abilissimi cavallerizzi. Uomo e destriero sono impegnati in una sofisticata danza davanti al toro, le cui corna sono coperte da guaine di cuoio per non ferire il cavallo. La tourada si conclude non con la morte del toro ma con la sua immobilizzazione da parte di un gruppo di giovani a mani nude, i ''forcados'', uno dei quali deve riuscire a issarsi a cavalcioni sulla testa dell'animale aggrappandosi alle corna. Spesso pero' finisce sotto gli zoccoli del toro. Per molti portoghesi i forcados sono un esempio di coraggio.
Toreri e difensori della tourada annunciano battaglia. Con loro si e' schierato l'eurodeputato Jose' Ribeiro. La sentenza, ha accusato, e' un fatto ''gravissimo, deplorevole, irresponsabile'', un ''insulto gratuito al tutto il mondo taurino, un'offesa a una componente importante della cultura portoghese'', ''un chiaro attacco alla cultura, all'intelligenza e alla liberta'''. I portoghesi, grandi fumatori, hanno accettato di buon grado e con civilta' la rivoluzione epocale per loro della messa al bando di sigarette, sigari e pipe dall' inizio dell'anno in tutti i locali pubblici, compresi bar e ristoranti, a differenza dei vicini spagnoli, la cui legge anti- fumo e' largamente disattesa. Sul fronte della toreada pero', avverte Ribeiro, sara' ''importante resistere''.

 
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DAL CNR ARRIVA LA RETE SALVA-TARTARUGHE

Post n°244 pubblicato il 09 Giugno 2008 da lifeinweb76
 
Tag: tarte
Foto di lifeinweb76

Si chiama 'Teds' e sara' l'angelo salva-tartarughe. Cosi' assicurano i ricercatori del Cnr che hanno selezionato questo sistema tra diverse tecnologie studiate in varie parti del mondo, adattandolo ai pescatori italiani. Il congegno, facilmente applicabile alle reti, permette alle tartarughe, accidentalmente catturate, di uscire dalla rete, salvaguardare il pescato, riducendo al minimo le perdite.
Teds, acronimo che sta per Turtle excluded devices, e' una griglia abbattibile messa a punto negli Stati Uniti per le reti destinate alla pesca del gambero, per separali dalle grosse catture accidentali, salvaguardando l'integrita' delle maglie.
Il sistema, secondo i ricercatori dell'Istituto di Scienze Marine (Ismar) di Ancona, e' facilmente applicabile alle reti a sacco usate nel Mediterraneo dove, da diversi anni, esiste il problema della protezione di Caretta caretta, specie di tartarughe prioritaria inserita nella Direttiva Habitat dell'Ue.
''Tradizionalmente, gli attrezzi da pesca piu' pericolosi per le tartarughe sono le reti derivanti - spiega il ricercatore dell'Ismar-Cnr, Alessandro Lucchetta - ma negli ultimi anni lo sono diventate anche le reti a strascico nel mar Adriatico, dove ogni anno le catture superano le 4.000 unita'''. Il Teds e' gia' stato sperimentato con successo in Australia, Stati Uniti e Sud America e Sudest Asiatico, tanto che il loro uso per certe aree e tipi di pesca e' divenuto obbligatorio. ''La difficolta' maggiore nell'uso dei Teds - spiega il ricercatore Antonello Sala dell'Istituto di Ancona - risiede nella necessita' di adattare, modificare e calibrare le griglie rispetto alle caratteristiche delle reti in uso; infatti, affinche' una nuova soluzione tecnica venga accettata dai pescatori, deve essere di facile utilizzo e non deve comportare rilevanti perdite di cattura commerciale''.
L'Ismar ha realizzato diversi tipi di griglie montate su una rete a strascico commerciale, sperimentate in mare a bordo della Nave da Ricerca del Cnr. ''I risultati sono stati incoraggianti - conclude Lucchetta - dopo alcune prove di messa a punto, la perdita di pescato commerciale e' minima; le griglie sembrano anche essere molto efficaci nell'eliminare pietre, tronchi e rifiuti che 'frollano' il prodotto, degradandone la qualita' e deprimendone il prezzo''.

 
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SOCCORSO ANCHE AI PANDA, RAZIONI D'EMERGENZA

Post n°243 pubblicato il 23 Maggio 2008 da lifeinweb76
 
Foto di lifeinweb76

Malgrado i lutti, il caos e le devastazioni lasciati dal terremoto del 12 maggio nella Cina sud-occidentale, le autorita' di Pechino hanno trovato il tempo per pensare pure ai panda giganti, la cui maggiore riserva naturale del Paese, e quindi del mondo, si trova a Wolong: proprio nella provincia del Sichuan, la piu' davestata dal sisma, e per la precisione nella contea di Wenchuan, dove e' stato localizzato l'epicentro. Poiche' nessuno e' ormai in grado di provvedere al vitto degli 'orsacchiotti' bianchi e neri, sono state inviate loro razioni di emergenza di germogli di bambu', alimento preferito dai panda, per un totale di oltre una tonnellata; e poi altre 4 tonnellate e mezza di fusti di bambu', come pure uova, latte in polvere, mele, soia e altre leccornie. Il Centro di Conservazione e Ricerca di Wolong ospita nelle sue foreste circa centotrenta panda allevati in cattivita', vale a dire piu' della meta' del totale degli esemplari esistenti al mondo che non siano nati allo stato brado: subito dopo la catastrofe ne mancavano all'appello sei, ma tre sono poi stati localizzati nel folto mentre un altro, che era stato travolto da una frana, e' stato salvato e medicato; di due pero' si sono perse le tracce. Nella zona hanno inoltre perso la vita 47 persone e 35 hanno riportato gravi ferite. Non rimane invece piu' nessuno che manchi all'appello; per diversi giorni dopo il cataclisma centinaia tra addetti e visitatori, compresi una trentina di turisti stranieri, rimasero bloccati nella riserva. Nel frattempo otto panda sono stati inviati a Chengdun per essere poi da li' trasferiti a Pechino: sono stati infatti selezionati per intrattenere gli spettatori agli imminenti Giochi Olimpici 2008, cui l'animale simbholo del Wwf ha fornito il logo, e la macchina dello spettacolo non si puo' fermare.

 
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estinsione

Post n°242 pubblicato il 23 Maggio 2008 da lifeinweb76
 
Tag: sqauli
Foto di lifeinweb76

Steven Spielberg li ha fatti entrare nell'immaginario collettivo come il terrore dei mari, ma sono gli squali a doversi guardare dall'uomo e non certo il contrario. Secondo uno studio dell'Unione internazionale per la tutela della natura (Iucn nell'acronimo inglese), oltre la meta' delle specie sono a rischio estinzione. La colpa e' della pesca indiscriminata di esemplari che, per loro natura, impiegano molti anni a raggiungere la fecondita' e si riproducono lentamente.
La ricerca e' stata condotta per conto dello Iucn da quindici scienziati di tredici diversi istituti, come si legge sul sito dell'organizzazione ambientalista. Delle 21 specie che nuotano negli oceani, undici sono in pericolo di estinzione e gli esemplari di altre cinque sono in netto calo. Tra le specie piu' prese di mira figurano lo Squalo Volpe, lo Squalo Seta e lo Squalo Mako.
In assenza di norme che regolino il settore, come avviene invece per le balene, si e' scatenata negli ultimi tempi la caccia alla ricercata carne di questi pesci. La zuppa di pinna di squalo e' una prelibatezza di molte cucine asiatiche, tanto che spesso i pescatori uccidono esemplari al solo scopo di prelevare l'aletta e lasciano in mare le carcasse. Stessa minaccia di sparire dai mari incombe anche sulle razze.
"Le specie si estinguono a tassi da 10 a 100 volte superiori di quelli storicamente registrati", ha sottolineato Nicholas Dulvy, dell'universita' Simon Fraser di Vancouver, in Canada, uno dei curatori dello studio. Per questo gli esperti hanno suggerito alcune contromisure che i governo dovrebbero adottare, a partire da rigide limitazioni al numero di esemplari che si possono pescare.

 
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 BANDISCE VARGAS, IL PSEUDOARTISTA DEL CANE

Post n°241 pubblicato il 06 Maggio 2008 da lifeinweb76
 
Foto di lifeinweb76


 
 

5 maggio 2008 - Ci sono giunti aggiornamenti in merito alla vicenda di Guillermo Vargas, lo “peudoartista” del Costa Rica che aveva messo in mostra un cane randagio e denutrito, legato in un angolo di una galleria d’arte in Nicaragua, senza cibo e senza acqua e l’aveva lasciato morire di stenti.
L’OIPA ha ricevuto conferma da contatti locali che gli organizzatori della Biennale hanno acconsentito di bandire l’artista dalla galleria. Inoltre gli organizzatori hanno dichiarato che includeranno nuove regole per i partecipanti alla Biennale: sarà vietato maltrattare gli animali.
L’OIPA plaude la decisione della Biennale per la decisione di introdurre nuove regole per impedire che simili eventi spiacevoli possano ripetersi. Il nostro auspicio ora è che la Biennale 2008 sarà un momento per mostrare l’arte e il bello. I nostri migliori auguri vanno agli artisti che saranno presenti e che hanno appoggiato pienamente la causa animalista e le nostre richieste.

 
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 MINACCIA I LEONI IN UNA RISERVA KENIANA

Post n°240 pubblicato il 06 Maggio 2008 da lifeinweb76
 
Foto di lifeinweb76

 
 
 

 I leoni della riserva faunistica di Masai Mara in Kenya sono minacciati da un pesticida, il carbofuran. Nell'ultimo mese quattro leoni sono rimasti paralizzati dopo essersi alimentati con la carcassa di un ippopotamo contaminata dal pesticida. Uno dei leoni è morto dopo un'agonia durata dieci giorni. Gli ambientalisti locali, secondo quanto riporta il quotidiano inglese The Times, sospettano che la fonte dell'avvelenamento possa essere un rifugio per turisti (lodge) all'interno della riserva che usa il pesticida incriminato per tenere lontani gli insetti dagli ospiti dell'hotel. Richard Leakey, il più celebre ambientalista keniano, ha esortato il governo a seguire l'esempio degli Stati Uniti e dell'Europa, dove vige il divieto di importazione e di vendita del carbofuran. "Riteniamo che vi siano significativi rischi tanto per la salute umana quanto per l'ambiente associati all'utilizzo di questo prodotto chimico, che è ampiamente abusato perché facilmente disponibile senza restrizioni di nessun genere", ha detto. Il carbofuran era già stato al centro dell'attenzione degli ambientalisti keniani negli anni Novanta, quando uccise centinaia di uccelli acquatici. Nell'ultimo incidente un altro giovane leone maschio contaminato con il pesticida è stato abbattuto dai veterinari della riserva, mentre due leoni sono sopravvissuti. Gli investigatori stanno lavorando sull'ipotesi che il carbofuran sia stato gettato dai proprietari di un lodge nel prato dove solitamente pascolano gli ippopotami. L'insetticida è legale in Kenya e in libera vendita "al banco". In Kenya occidentale, è utilizzato anche dai pescatori sul lago Vittoria per portare pesci galleggianti in superficie. L'esposizione al prodotto stimola il sistema nervoso provocando mal di testa, nausea, vertigini, visione offuscata, confusione e debolezza muscolare. In casi estremi può portare alla paralisi cardio-respiratoria e alla morte. A rischio per l'uso di questo pesticida sarebbero anche avvoltoi e altre specie di uccelli rapaci.

 
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MANIFESTAZIONE DAVANTI AD AMBASCIATA SVIZZERA A ROMA

Post n°239 pubblicato il 02 Maggio 2008 da lifeinweb76
 
Foto di lifeinweb76

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- LE ASSOCIAZIONI “ANIMALISTI ITALIANI” E “NO ALLA CACCIA” VI INVITANO A PARTECIPARE ALLA MANIFESTAZIONE DI FRONTE ALL’ AMBASCIATA SVIZZERA
PER PROTESTARE CONTRO IL BARBARO ASSASSINIO DELL’ORSO JJ3
MARTEDI 6 MAGGIO 2008
ORE 11.00
AMBASCIATA DELLA SVIZZERA - ROMA, VIA B. ORIANI – largo Elvezia

Si invitano tutte le Associazioni e i cittadini animalisti e zoofili a partecipare numerosi alla pacifica e non violenta manifestazione di protesta per l’uccisone dell’orso JJ3.

Siete tutti invitati cortesemente ad indossare abiti neri e a portare lumini e candele votivi che saranno accesi in segno di lutto.

Tutte le Associazioni potranno ovviamente portare i loro striscioni e le bandiere.
La manifestazione è regolarmente autorizzata e gli organizzatori consentiranno il corretto svolgimento della manifestazione nello spirito nonviolento e ghandiano che contraddistingue le stesse.

Per ogni informazione rivolgersi a:
Animalisti Italiani Graziano Vittucci tel. 06-23232569, news@animalisti.it
No alla caccia – Marcello Dell’Eva e Anna Pilati tel 3470531108 info@no-alla-caccia.org

 
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NUOVO GOVERNO: CINQUE RICHIESTE PER ANIMALI

Post n°238 pubblicato il 02 Maggio 2008 da lifeinweb76
 
Foto di lifeinweb76

 
 

- Produrre cambiamenti legislativi concreti a tutela degli animali. E' quanto chiede la Lega Antivivisezione al nuovo governo, a cui propone anche la nomina di un Viceministro alla Salute delegato alla veterinaria e ai diritti degli animali e la creazione di una Direzione generale specifica presso il Ministero della Salute, come avviene in altri Paesi europei. Nello specifico, le cinque richieste prioritarie sono: 1) Protezione delle foche, con la trasformazione in legge del Decreto ministeriale 2 marzo 2006 e l'approvazione definitiva delle modalita' di applicazione del divieto di importazione in Italia di pelli di foca, per fini commerciali. 2) Prevenzione del randagismo e canili, riprendendo i testi all'esame della Commissione Affari Sociali della Camera, varando un Fondo nazionale per la sterilizzazione di cani e gatti, l'istituzione dei Livelli essenziali di assistenza veterinaria, il passaggio al 10% dell'Iva sulle prestazioni veterinarie ed il cibo per animali adottati che non sono beni di lusso, l'aumento della deducibilita' delle spese veterinarie dalla dichiarazione dei redditi ed allargamento della previsione alle spese per l'acquisto di farmaci veterinari, la regolamentazione della pet therapy con il testo unificato. 3) Nuova normativa sulla sperimentazione sugli animali e test alternativi, che preveda fra l'altro un Piano nazionale per la progressiva abolizione dei test su animali, riconoscimento e incentivazione dei metodi alternativi alla sperimentazione sugli animali, attuazione della Raccomandazione comunitaria 2007/526 in scadenza nel prossimo giugno e istituzione dell'Istituto Italiano per i Metodi Alternativi 4) Tutela della fauna selvatica, evitando deroghe alle specie cacciabili e abolendo l'articolo 842 del Codice Civile che permette ai cacciatori l'ingresso senza permesso nei fondi privati. 5) Migliorare l'allevamento e il trasporti di animali, prevedendo un pieno supporto al Piano di azione comunitario sul benessere degli animali, stabilendo il recepimento della Direttiva sull'allevamento dei polli, il progressivo smantellamento dell'allevamento in gabbie arricchite delle galline ovaiole, nuovi standard di benessere negli allevamenti di mucche per la produzione di latte; potenziando inoltre il sistema dei controlli al trasporto di animali vivi destinati alla macellazione e un impegno in favore della drastica riduzione dei tempi di viaggio e delle densita' di carico.

 
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BLITZ ANIMALISTI 

Post n°237 pubblicato il 22 Aprile 2008 da lifeinweb76
 
Tag: topi

CONTRO VENDITA TOPI VIVI PER PASTO SERPENTI
 
 
 

21 aprile 2008 - Per fermare la vendita di topi vivi che vengono utilizzati come cibo per serpenti, attivisti della sezione pugliese di '100% animalisti' hanno compiuto un blitz in un negozio di animali a Barletta dove sono stati affissi striscioni sui muri. Una analoga iniziativa fu compiuta in provincia di Padova un mese fa e in quell'occasione, riferiscono gli animalisti, il proprietario del negozio rinuncio' alla vendita di topi.
Per gli animalisti, 'in generale il commercio di animali e gia' in se' cosa deplorevole considerato che la loro provenienza e' spesso dubbia', ma 'tocca punte di sadismo tra le quali quella di dare topi vivi in pasto ai serpenti'. 'E' questa - affermano - la conseguenza dell'assurda usanza di commerciare animali esotici come i rettili, trasportati dalla natura o allevati e rinchiusi in terrari dalle dimensioni spesso non adatte, con ratti e topi che vengono venduti come cibo vivo e muoiono crudelmente in uno spazio piccolo dove non c'e' possibilita' di nascondersi o scappare, come avviene nel loro habitat naturale. Il tutto mentre il proprietario dell'animale si gusta il macabro spettacolo'.
Gli animalisti chiedono quindi al titolare del negozio di interrompere la vendita di topi e annunciano, in caso contrario, un presidio dinanzi al negozio.

 
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CANADA: ARRESTATI DUE OPPOSITORI A CACCIA ALLE FOCHE

Post n°236 pubblicato il 16 Aprile 2008 da lifeinweb76
 
Tag: foche
Foto di lifeinweb76



Della Sea Shepherd Conservation Society.
 
 

15 aprile 2008 - Proseguono in Canada le battaglie tra cacciatori di foche e ambientalisti. Due membri dell'equipaggio dell'ambientalista Paul Watson, capo del movimento Sea Shepherd Conservation Society, in navigazione sulla Farley Mowat, sono stati arrestati per aver oltrepassato le acque territoriali canadesi e aver interferito con la caccia alle foche, avvicinandosi a meno di 900 metri alla zona della caccia (in Canada e' un reato federale).
La nave degli ambientalisti aveva gia' avuto un confronto con un rompighiaccio della guardia costiera canadese la scorsa settimana. Watson ha pagato oggi la cauzione per i due arrestati che rischiano una multa fino a centomila dollari e un anno di prigione.
Secondo Watson 'e' stato un atto di pirateria' perche' la nave olandese stava navigando in acque internazionali. Ma le autorita' insistono che gli arresti sono stati compiuti in acque canadesi.
La nave degli ambientalisti e' ora ancorata nel porto di Sydney, in Nuova Scozia, sotto il controllo delle giubbe rosse.
La caccia alle foche si e' aperta alcuni giorni fa in Canada provocando le proteste dei gruppi per i diritti degli animali.

 
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