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Proposte contro gli sprechi e i privilegi delle caste

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Costi della politica, le proposte dell'Italia dei Valori

http://www.italiadeivalori.it/bastacasta/1/6856-costi-della-politica-le-proposte-dellitalia-dei-valori

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 38
 
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Parlamento pulito: no a impunita'

Basta! Parlamento pulito                                    
 

PRAGMATISMO

NO ALLE IDEOLOGIE, SI AL PRAGMATISMO.

NUOVA COSTITUZIONE COSTRUITA DAL POPOLO

PER REGOLARE I POTERI DEI PARTITI E DEI POLITICI.

NO AI PRIVILEGI DELLA CASTA DI DECIDERE IL PROPRIO STIPENDIO.

SI AL PRINCIPIO CHE TRA STIPENDIO PIU' BASSO E QUELLO PIU' ALTO

DEVE ESSERCI UN RAPPORTO FISSO.

STIPENDI DEI POLITICI IN MEDIA EUROPEA.

STIPENDIO DEL MANAGER NON SUPERIORE A 13 VOLTE

QUELLO MEDIO DELL'OPERAIO DELLA SUA AZIENDA.

NO ALLE STOCK OPTION

NO ALLA FINANZA CREATIVA, NO AI DERIVATI

 

 Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita'. Non puo' pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001 Alcune delle immagini contenute sono prese dal web. Per qualsiasi problema fatemi sapere e verranno rimosse.

 

 

SOVRANITA VERA E DEMOCRAZIA

Post n°1543 pubblicato il 24 Luglio 2014 da albert.z
 

SOVRANITA VERA E DEMOCRAZIA.  FIRMA. GRAZIE! PER SALVARE LA DEMOCRAZIA CONTRO L'AUTORITARIMO DELLA CASTA.

vai alla Petizione su change.org . Il titolo della petizione è:Sovranità vera e democrazia.

Riescono anche a mettere la pubblicità mcontro la tua volontà.

 
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PETIZIONi: SOVRANITA' POPOLARE

Post n°1542 pubblicato il 10 Gennaio 2014 da albert.z
 

Firmate per una sovranita' vera, efficace e non finta, come adesso! 

 Firmate su:  https://www.change.org/it/petizioni/sovranita-popolare 


 Per fare diventare effettiva LA SOVRANITA' popolare, l'art. 71 deve essere modificato in questo modo:


ART. 71 L'iniziativa delle leggi appartiene al Governo, a ciascun membro delle Camere ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale. Il Popolo esercita l'iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno 50.000 elettori, di un progetto redatto in articoli.                                                                   BISOGNA AGGIUNGERE:   Il progetto, presentato al Parlamento, deve essere obbligatoriamente discusso e approvato entro 12 mesi dalla presentazione. Se non è approvato, il Parlamento deve obbligatoriamente sottoporlo a referendum popolare, senza quorum, entro 18 mesi dalla presentazione. Se il Parlamento non ottempera alle disposizioni di questo articolo, il Presidente della Repubblica deve scioglierlo entro un mese dalla inadempienza.

e petizione più completa: https://www.change.org/petitions/toninelli-danilo-sovranita-vera-e-democrazia#share


 
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NO ALL'INDULTO! E' UN REGALO AI POLITICI E AMMINISTRATORI DISONESTI

Post n°1540 pubblicato il 11 Ottobre 2013 da albert.z

TRAVAGLIO E' LA VOCE DELLA VERITA' E DEL BUON SENSO!

 

http://www.youtube.com/watch?v=oUL64FG28_8

 

 
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VOGLIO ESERCITARE VERAMENTE LA SOVRANITA' POPOLARE

Post n°1539 pubblicato il 11 Ottobre 2013 da albert.z
 

E' ORA DI FARE UN PASSO AVANTI PER UNA VERA SOVRANITA' POPOLARE. Chiediamo le seguenti modifiche costituzionali: 1) Presidente del Consiglio, non scelto dal Presidente della Repubblica, ma eletto dal Parlamento. 2) Comuni solo con almeno 9.000 abitanti. 3) Province abolite. 4) Accorpamento Regioni: Regioni solo con almeno 1.000.000 di abitanti. 5) Regioni con gli stessi statuti, poteri e nessun privilegio, eccetto Alto Adige, per via di trattati internazionali. 6) Senato con competenze limitate alle materie delle Regioni. 7) Modifiche costituzionali sempre sottoposte a referendum, senza quorum. 8 ) iniziative popolari per leggi: con 50.000 firme c'è l'obbligo del Parlamento a discuterle entro 6 mesi dalla presentazione. Se non le approva deve sottoporle a referendum entro 12 mesi dalla presentazione. 9) iniziative popolari per leggi: con 100.000 firme c'è l'obbligo di sottoporle a referendum, entro 6 mesi dalla presentazione al Parlamento. 10) modifiche costituzionali su proposta di cittadini: a) 250.000 cittadini aventi diritto possono presentare una revisione parziale della Costituzione al Parlamento, che la elabora entro 6 mesi e la sottopone a referendum entro 12 mesi dalla presentazione. b) 500.000 cittadini aventi diritto possono presentare un progetto completo di Costituzione, che il Parlamento elabora entro 6 mesi e lo sottopone obbligatoriamente a referendum senza quorum, entro 12 mesi dalla presentazione al Parlamento. 11) Nessuno deve fare più di due legislature 12) Gli stipendi dei parlamentari non devono superare di 4 volte lo stipendio iniziale di un impiegato statale al livello minimo. 13) Ai parlamentari, consiglieri regionali, comunali, non deve essere dato alcun rimborso spese per propaganda elettorale. 14) Abolizione totale dei vitalizi 15) Non sono candidabili i condannati per reati con pena superiore ad un anno di carcere e loro decadenza è automatica se già eletti. Non sono candidabili i prescritti e di chi ha società con sede legale all'estero. 16) Nessun tipo di immunità parlamentare 17) La prescrizione per reati contro lo Stato non deve avvenire mai. 18) Chi cambia gruppo parlamentare decade e lascia il posto al primo dei non eletti. 19) Qualunque politico rinviato a giudizio viene allontanato immediatamente dall'incarico, congelato lo stipendio, confiscato il passaporto. 20) Chi non rispetta il risultato dei referendum e non applica la decisione popolare viene sottoposto a processo e condannato a una pena minima di 5 anni. Chi incorre in questa condanna deve essere espulso a vita dalle cariche pubbliche.

 
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LETTERA AL MINISTRO DELLE RIFORME COSTITUZIONALI

Post n°1537 pubblicato il 03 Ottobre 2013 da albert.z

hO INVIATO AL mINISTRO DELLE rIFORME COSTITUZIONALI LA SEGUENTE LETTERA, via e-mail:

 

Ill.mo Ministro delle Riforme,

congratulazioni per aver consentito all'Italia di avere un governo. Mi permetta di dare il mio contributo di cittadino per la riforma costituzionale. Chiedo: 1) Presidente del Consiglio, non scelto dal Presidente della Repubblica, ma eletto dal Parlamento. 2) Comuni solo con almeno 9.000 abitanti. 3) Province abolite o solo con 500.000 abitanti. 4) Accorpamento Regioni: Regioni solo con almeno 1.000.000 di abitanti. 5) Regioni con gli stessi statuti, poteri e nessun privilegio, eccetto Alto Adige, per via di trattati internazionali. 6) Senato con competenze limitate alle materie delle Regioni. 7) Modifiche costituzionali sempre sottoposte a referendum, senza quorum. 8) iniziative popolari per leggi, con 50.000 firme e obbligo del Parlamento a discuterle. 9) iniziative popolari per leggi, con 100.000 firme e obbligo di sottoporle a referendum, entro 12 mesi dalla presentazione al Parlamento. 10) modifiche costituzionali su proposta di cittadini: a) 250.000 cittadini aventi diritto possono presentare una revisione parziale della Costituzione al Parlamento, che la elabora entro 12 mesi e la sottopone a referendum entro 18 mesi dalla presentazione. b) 500.000 cittadini aventi diritto possono presentare un progetto completo di Costituzione, che il Parlamento elabora entro 12 mesi e lo sottopone obbligatoriamente a referendum senza quorum, entro 18 mesi dalla presentazione al Parlamento.

Cordiali saluti 

 
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PARTECIPATE A SCRIVERE LA NUOVA COSTITUZIONE DEMOCRATICA!

Post n°1536 pubblicato il 03 Ottobre 2013 da albert.z
 

ANDATE SU 

http://www.partecipa.gov.it/

 E RISPONDETE AI QUESTIONARI . E' MOLTO SEMPLICE! 

 

 
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SOVRANITA'

Post n°1535 pubblicato il 04 Settembre 2013 da albert.z

SVIZZERA

(Costituzione del 18 aprile 1999)

Art. 138 Iniziativa popolare per la revisione totale della Costituzione federale.

1 100 000 aventi diritto di voto possono proporre la revisione totale della Costituzione.

2 Tale proposta va sottoposta al Popolo per approvazione.

 

Art. 139 Iniziativa popolare per la revisione parziale della Costituzione federale

1 100 000 aventi diritto di voto possono chiedere la revisione parziale della Costituzione. 2 L’iniziativa popolare per la revisione parziale può essere formulata come proposta generica o progetto elaborato.

IN SVIZZERA COMANDA IL POPOLO!

 
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FIRMA PER RIAVERE LA VERA SOVRANITA'

Post n°1534 pubblicato il 31 Luglio 2013 da albert.z
 

In Svizzera 100.000 cittadini possono presentare il progetto di una nuova Costituzione ed il Parlamento deve fare il referendum per sottoporlo al voto popolare. 

In Italia il Parlamento, con i 2/3 dei voti può fare una nuova costituzione e non è obbligato a a sottoporla a referendum. 

IN ITALIA COMANDA LA CASTA DEI POLITICI. OCCORRE ROVESCIARE I RAPPORTI DI FORZA : DEVE COMANDARE IL POPOLO!!! 

Chiedo che si possa cambiare la Costituzione anche su iniziativa popolare: 200.000 cittadini aventi diritto possano presentare un progetto di modifica costituzionale ed il Parlamento lo sottopone a referendum entro 18 mesi dalla pubblicazione. 

 

 

 

 
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Come nacque Forza Italia

Post n°1533 pubblicato il 11 Luglio 2013 da albert.z

E’ FALSO CHE BERLUSCONI NON SIA MAI STATO INDAGATO E PROCESSATO PRIMA DELLA SUA ENTRATA IN POLITICA ED E’ QUINDI TENDENZIOSA QUESTA AFFERMAZIONE PERCHE’ VORREBBE FARLO PASSARE PER UN  PERSEGUITATO DALLA MAGISTRATURA DI MILANO.

Da Wikipedia

Primi procedimenti a carico di Silvio Berlusconi

http://it.wikipedia.org/wiki/Procedimenti_giudiziari_a_carico_di_Silvio_Berlusconi

Indagine su rapporti con società svizzera

Il 12 novembre 1979 Silvio Berlusconi riceve la visita di tre ufficiali della Guardia di Finanza nella sede dell'"Edilnord Cantieri Residenziali" s.a.s, società intestata ad Umberto Previti, ma di cui Berlusconi era proprietario unico.[4] Nonostante ciò, agli agenti risponde di essere «un semplice consulente esterno» addetto alla progettazione di Milano 2 ]; i militari, pur avendo riscontrato più di un'anomalia nei rapporti tra lo stesso Berlusconi e misteriosi soci svizzeri, chiudono così l'ispezione.

I finanzieri si chiamano Massimo Maria Berruti, Salvatore Gallo (iscritto alla loggia massonica P2 insieme a Berlusconi) e Alberto Corrado. Tutti e tre faranno carriera: Berruti, il capo-pattuglia, lascia le Fiamme Gialle pochi mesi dopo per andare a lavorare alla Fininvest come avvocato d'affari. Arrestato nel 1985 per lo scandalo “Icomec” (e poi assolto), torna in carcere nel 1994 insieme a Corrado per i depistaggi nell'inchiesta sulle mazzette alla Guardia di Finanza. In seguito viene eletto deputato di Forza Italia e del PdL, e poi condannato in via definitiva a 8 mesi di reclusione per favoreggiamento.

Traffico di droga

Nel 1983 i telefoni di Berlusconi furono messi sotto controllo dalla Guardia di Finanza, nell'ambito di un'inchiesta su un traffico di stupefacenti. L'indagine fu archiviata dal comandante di zona lombarda della Guardia di Finanza con sede a Milano nel 1991.

Falsa testimonianza

Nel corso di un processo penale per diffamazione, avviato da una querela di Berlusconi per via di un articolo comparso sulla rivista Epoca nel 1987, il querelante riferì all'Autorità giudiziaria, sotto giuramento, di non aver corrisposto alcunché a Licio Gelli all'atto di iscriversi alla Loggia P2, nel 1981. Berlusconi aveva detto infatti: «Non ricordo la data esatta della mia iscrizione alla P2, ricordo comunque che è di poco anteriore allo scandalo [...] Non ho mai pagato una quota di iscrizione, né mai mi è stata richiesta».

I giornalisti imputati, tutti assolti, a loro volta presentarono un esposto presso la Pretura di Verona contro Berlusconi, affinché nei confronti di quest'ultimo fosse avviato un procedimento penale per falsa testimonianza. Il 22 luglio del 1989 il pretore Gabriele Nigro firmò una sentenza istruttoria di non doversi procedere perché il fatto non costituisce reato. Tale decisione venne impugnata presso la Sezione istruttoria della Corte d'Appello di Venezia la quale nel 1990 dichiarò che Berlusconi aveva commesso il reato testimoniando il falso ma, essendo stata varata un'amnistia nei primi mesi di quello stesso anno, dichiaro il reato estinto a causa del suddetto provvedimento parlamentare.

Tangenti alla Guardia di Finanza

Silvio Berlusconi è stato accusato di concorso in corruzione, reato che sarebbe stato perpetrato mediante il versamento su conti correnti aperti in una banca di New York, di alcune tangenti ad ufficiali della Guardia di Finanza impegnati in verifiche fiscali presso quattro aziende dell'imprenditore milanese. Gli episodi contestati sarebbero risaliti, secondo quanto prospettato dall'accusa, al 1989 (tangente per Videotime), al 1991 (Arnoldo Mondadori Editore), al 1992 (Mediolanum) e al 1994 (TELE+). Il rinvio a giudizio di Silvio Berlusconi, che aveva ricevuto un invito a comparire presso la Procura di Milano per il 22 novembre 1994 davanti al PM Antonio Di Pietro[13], è datato 14 ottobre 1995.

Da http://archiviostorico.corriere.it/1996/aprile/12/Quel_giorno_Arcore_quando_Craxi_co_0_9604123451.shtml

 

 
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REGOLE E VINCOLI IN COSTITUZIONE

Post n°1531 pubblicato il 13 Giugno 2013 da albert.z
 

  Petizione alla Camera dei deputati, Commissione Affari costituzionali

REGOLE E VINCOLI IN COSTITUZIONE

Occorre aggiungere alla Costituzione alcune Regole e Vincoli a cui politici, amministratori e cittadini devono sottostare.

Le REGOLE che propongo sono:

 1) Il vaglio dei requisiti per candidarsi, ad organi elettivi, deve essere fatto e deciso, dal tribunale  della circoscrizione in cui ci si candida; l’eleggibilità deve essere decisa da un tribunale nazionale e non da commissioni composte da colleghi politici, tantomeno da componenti dello stesso partito.

 2) Non si può candidare chi è sotto processo per reati gravi e reati contro lo Stato. Chi è indagato per reati gravi e per reati contro lo stato mentre è in carica si deve dimettere obbligatoriamente.

 3) Non è candidabile ad un organo elettivo chi possiede in proprio, o sono proprietà dei parenti fino al quarto grado, oltre il 5% delle azioni di una rete tv o di un giornale a diffusione superiore ai confini della provincia in cui vive.

 4) Chi possiede quote di società televisive o di giornali e riviste superiori al 5%, deve venderle tre mesi prima di candidarsi a persone che non siano parenti fino al quarto grado o a società che non siano in mano a parenti fino al quarto grado.

 5) Non è candidabile chi gode di una concessione pubblica, per sè o per la sua famiglia fino al 4° grado di parentela; non è candidabile chi è agli alti vertici delle Armi o ai vertici della Magistratura. I magistrati non possono candidarsi nella circoscrizione in cui hanno lavorato negli ultimi 5 anni. Chi si vuole candidare deve dimettersi almeno 3 mesi prima della data delle elezioni.

 6) Non più di 400 deputati e non più di 120 senatori.  Sono aboliti i senatori a vita. Camera con compiti diversi dal Senato, salvo casi espressamente deliberati, come elezione Presidente della Repubblica, leggi quadro sui poteri delle Regioni, stipendi dei politici, numero di consiglieri e di Assessori, consulenze. Le legislature devono durare  4 anni, per avere una carica sempre adeguata a fare ciò che serve. Il mondo è in continua evoluzione ed il Parlamento và aggiornato in tempo.

 7) Chi è eletto al Parlamento cessa ogni altra attività, per dedicarsi a tempo pieno al Bene pubblico.

 8)  Non sono ammessi i doppi stipendi. Vanno subito aboliti gli eventuali permessi.  I dipendenti della Camera e Senato non devono avere stipendi superiori del 20% a quelli corrispondenti di altri incarichi, nei vari Ministeri.

 9) Lo stipendio di un parlamentare non deve superare le 7 volte quello di un impiegato statale al livello inferiore; sono riconosciute indennità per l’attività parlamentare, e/o messi a disposizioni appositi uffici.

 10) La Corte dei Conti decide se gli stipendi dei politici e alti dirigenti e manager pubblici sono in linea con il criterio che impedisce che siano superiori a 7 volte lo stipendio base di un impiegato statale al livello minimo. Sono vietati i premi in caso l’amministrazione o l’Ente pubblico siano in deficit.

 11) Il Presidente della Repubblica, può essere eletto solo una volta. Poi ritorna semplice cittadino e per entrare in Parlamento deve candidarsi, se ne ha ancora i requisiti. Il Quirinale non deve essere l'abitazione dei Presidenti della Repubblica, ma può essere usato per compiti istituzionali.   

12) Gli esiti dei referendum devono essere attuati sin dal mese successivo alla proclamazione del risultato e valgono per almeno 10 anni.

 13) Chi non rispetta, potendolo fare, gli esiti dei referendum, deve essere mandato sotto processo  e condannato ad almeno 5 anni di galera ed al pagamento delle spese del processo e del mantenimento in carcere.

14) Nessun cittadino italiano può fare più di due legislature in Parlamento e più di 20 anni complessivi come politico eletto nei vari organi elettivi.

 15) Le tasse sulle imprese non devono superare la media europea.

 16) Chi evade le tasse si pone fuori dalla società, sfrutta il denaro degli altri per avere servizi, quindi ruba ai cittadini. Oltre alla multa, regolata per legge, se l'evasione è molto alta, và punita con la galera, l'interdizione dai pubblici uffici e la perdita dei diritti civili per almeno 5 anni.

 17) E’ assolutamente vietato ridurre a meno di 15 anni il tempo per prescrivere i reati contro lo Stato. Inoltre il tempo viene conteggiato fino all’inizio del processo. Qualsiasi condono  non deve mai riguardare i reati contro lo Stato, commessi da politici o da amministratori.

 18) I dirigenti degli Enti pubblici, o delle società partecipate, non possono in nessun modo decidere i loro emolumenti. Saranno decisi dal Governo e non devono mai essere superiori a 7 volte lo stipendio di un impiegato statale al livello minimo e posti sotto il controllo della Corte dei Conti, che ne verifica l'applicazione del criterio.

19) La legge elettorale deve permettere di scegliere, oltre al partito, o movimento, il candidato preferito.      E' vietato spendere oltre 10.000 euro per la campagna elettorale per ciascun candidato. 

 20) Chi viola le Regole costituzionali è passibile di denuncia e sottoposto a processo nel Tribunale di Roma. Se colpevole può essere condannato ad una pena variabile da 5 a 10 anni di galera, al pagamento delle spese processuali e del mantenimento in carcere.

21) Il Parlamento  recepisce le proposte di legge comune, provenienti dai cittadini, se supportate da almeno 200.000 firme,  le scrive sotto forma di legge e le sottopone all'approvazione del Parlamento stesso, entro 6 mesi dalla presentazione.  In caso di mancata approvazione le Proposte popolari devono essere sottoposte a referendum, entro 18 mesi  dalla richiesta della proposta di legge.

22) Abolire qualsiasi Ente inutile; quelli superstiti devono avere un Amministratore unico, con stipendio in media europea, mai superiore a 7 volte lo stipendio iniziale di un impiegato statale al livello minimo.

23) Divieto di far parte di consigli di amministrazione di banche assicurazioni, società a chi ha una carica politica e a chi possiede quote di società di giornali o di tv, superiori al 5% del totale.

24) Le consulenze non devono essere pagate se non hanno avuto l'approvazione della Corte dei Conti, altrimenti le pagano di persona, coloro che le hanno decise.

 

25)  Oltre alle modifiche della Costituzione in base all'art. 138, chiedo che la Costituzione possa essere modificata su iniziativa popolare.

  a) Iniziativa popolare per la revisione totale della Costituzione:            200.000 aventi diritto di voto possono proporre la revisione totale della Costituzione.   Tale proposta va sottoposta al Popolo per approvazione entro 18 mesi dalla pubblicazione ufficiale della iniziativa.

 b) Iniziativa popolare per la revisione parziale della Costituzione:    200.000 cittadini aventi diritto di voto possono chiedere la revisione parziale della Costituzione.  Tale proposta se è già elaborata in articoli chiari e completi deve essere sottoposta al Popolo per l'approvazione entro 18 mesi dalla pubblicazione ufficiale della relativa iniziativa.

 c) L’iniziativa popolare per la revisione parziale della Costituzione può essere formulata come proposta generica o progetto elaborato.

 Se l’iniziativa viola disposizioni cogenti del diritto internazionale, il Parlamento dichiara nulla la parte che contrasta le norme in vigore.

 d) Se il Parlamento condivide un’iniziativa presentata in forma di proposta generica, il Parlamento  elabora la revisione parziale nel senso dell’iniziativa e la sottopone al voto del Popolo.

 e) Se il Parlamento respinge l’iniziativa, la sottopone obbligatoriamente al Popolo entro 18 mesi dalla pubblicazione.

Se il Popolo approva l’iniziativa, il Parlamento elabora il progetto proposto nell'iniziativa.

 f) L’iniziativa presentata in forma di progetto elaborato è sottoposta al voto del

 Popolo, per la decisione definitiva, mediante referendum senza quorum.

26) Auto blu in media europea. Le auto vanno usate solo per scopi istituzionali e sono riservate a solo determinate cariche dello Stato.

27) Le regole per le pensioni  dei politici sono come quelle dei cittadini, cioè in base ai contributi effettivamente versati. Le pensioni dei politici, alti dirigenti e amministratori pubblici non devono mai superare le 6.500 euro lorde mensili.

28) Chi lavora, opera, commercia, fornisce servizi in Italia, DEVE PAGARE LE TASSE IN ITALIA! Regola che deve valere per tutti, italiani e stranieri. Chi non paga le tasse in Italia, non può lavorare e operare in Italia, perde ogni diritto civile e non può usufruire dei servizi pubblici italiani.

 29) L'unica immunità parlamentare accettabile è quella per le idee. Nessuna immunità per reati comuni, contro lo Stato e per qualsiasi altro reato. La magistratura deve poter agire come agisce su gli altri cittadini.

30) Durante la campagna elettorale tutte le proposte di legge dei programmi hanno  diritto di essere divulgate, senza alcuna censura.

31) Divieto assoluto di fare campagna elettorale con rinfreschi, cene, regali vari allo scopo di ottenere il voto.

32)  Il Parlamento e la Corte Costituzionale, possono legiferare o deliberare sulle proprie prerogative e sui propri emolumenti,  ma devono sottoporre a referendum le decisioni prese entro 12 mesi dalla legge o delibera. Nessuna istituzione può decidere sulle proprie prerogative eccetto il Parlamento e la Corte Costituzionale.

33)  Il Governo e il Parlamento, in caso di problemi economici e finanziari del Paese, possono  riformare e ridurre stipendi, pensioni, abolire benefit, a ogni livello, ma a partire dagli stipendi e dalle pensioni più alte. La Corte costituzionale non può opporre divieto.

34) Suggerimento:  evitare il presidenzialismo  o il semipresidenzialismo.

             Meglio il parlamentarismo alla svizzera.

a) Il Presidente della Repubblica è eletto da Parlamento ad ogni elezione delle Camere. Dura in Carica 4 anni. La durata delle legislature è di 4 anni sia per Camera che per Senato. Fino alla elezione del nuovo Presidente della Repubblica,  il Presidente precedente resta in carica per gli affari normali.

 b) Il Parlamento elegge, prima a maggioranza assoluta e poi con il ballottaggio, il Presidente del Consiglio.  Il Parlamento elegge anche i Ministri, prima con maggioranza assoluta e poi con il ballottaggio. Il governo essendo eletto dal Parlamento non ha bisogno di chiedere la fiducia.  Fino alla elezione del nuovo governo, il governo precedente cura le normali attività, senza procedere alla proposizione di nuove leggi, salvo eventi eccezionali.

  Cordiali saluti

 

 

SE CONDIVIDETE LA PETIZIONE

POTETE COPIARLA ED INVIARLA AI PARLAMENTARI DELLA COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI.

 
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COSTITUZIONE DEMOCRATICA

Post n°1530 pubblicato il 31 Maggio 2013 da albert.z

Abbiamo una bella Costituzione, ma ha alcuni difetti: lascia tutto il potere nelle mani dei politici. Una volta eletti i candidati diventano onorevoli e cominciano a pensare ai loro interessi di categoria. I referendum sono concessi con molta difficoltà e non sono validi senza un quorum altissimo. Inoltre, anche se approvato, un referendum viene disatteso senza che i politici abbiano a subire una pena. Non basta votare ogni 5 anni per punire, togliendogli il voto, dato che sono sempre loro a comandare e scegliere i candidati da mettere nelle prime posizioni per essere eletti. Si dovrebbe cambiare partito, con problemi di programmi e valori diversi, non condivisi.

 

Un altro difetto, dal punto di vista della democrazia, la Costituzione lo attua quando prevede un Capo che sceglie il Presidente del Consiglio, figura istituzionale necessaria nelle costituzioni di stati monarchici, che dirige ed il Parlamento condizionato dalle sue scelte. Il Presidente che forma un governo e che sceglie i ministri, a suo piacimento, non ha nulla di veramente democratico. Addirittura si vorrebbe introdurre il presidenzialismo con un Presidente con ampi poteri e privilegi, sul modello francese, che impone la politica economica, estera, sociale e dirige tutti o peggio che governa con decreti, come vuole Berlusconi, che è l’antitesi del rispetto del Parlamento e delle Istituzioni. Vera democrazia è la scelta del Presidente del Consiglio e dei ministri da parte del Parlamento.

 

La Costituzione svizzera è un esempio di vera democrazia parlamentare, che dovrebbe essere studiato ed adattato all'Italia. In essa la carica di Presidente del Consiglio ha solo funzioni di coordinamento dell'attività di governo. Il Presidente della Repubblica non ha il potere né di scegliere il Presidente del Consiglio e nemmeno di scegliere i ministri. Il Parlamento ha il ruolo principale ed è il fulcro della democrazia, ma ampi poteri sono rimasti al popolo che li realizza attraverso i referendum, che non hanno quorum limitativi. Il presidente svizzero ha due vice che lo aiutano a dirigere il Parlamento. Non esiste il rito della fiducia del governo.

Ogni legge si conquista la sua maggioranza per la sua validità e non per la forzatura di appartenere ad una maggioranza precostituita di governo!

I ministri sono eletti dal Parlamento, senza problemi di maggioranza e minoranza. La Costituzione svizzera è adatta ad uno stato democratico e federale, con compiti ben divisi tra Cantoni ( Regioni) e Stato centrale.

Le leggi del Parlamento vengono approvate, oppure no, e non cade nessun governo, come negli Stati Uniti d’America. Non esiste il totem della maggioranza definita, del bipolarismo, che aveva senso quando c'erano due ideologie che volevano due opposte organizzazioni dello Stato e dell'economia, ma che ora è stupido. Le leggi hanno una maggioranza variabile, dettata non tanto da ideologie ma da buon senso. La legge elettorale è di tipo proporzionale senza furberie o stravolgimenti della rappresentatività popolare. I referendum sono senza quorum e divisi in obbligatori e facoltativi, dando al Popolo ampio potere su molte materie. I referendum non devono essere fatti su argomenti come le tasse o tributi, in quanto tutte le tasse sottoposte al referendum sarebbero abolite, compreso il finanziamento ai partiti.

Non è detto che si debba raggiungere il grado di federalismo della Svizzera. Può andare bene un federalismo all'italiana, ma le competenze dovrebbero essere più chiare. Non si dovrebbe confondere l'autonomia amministrativa della Regione, con il potere di autoregolarsi facendosi regole proprie, stipendi propri, decidendo un'organico con criteri propri, creando grosse differenze tra le varie Regioni arrivando ad avere 20 stati con regole diverse. L'organizzazione delle Regioni deve essere comune e decisa dallo Stato. A loro dovrebbe aspettare solo l'autonomia amministrativa, ma non delle regole della struttura.

 

Occorre ringiovanire la nostra Costituzione.

Nella nuova Costituzione, eletto il Presidente e i due vice presidenti, il Parlamento eleggerà direttamente anche il Presidente del Consiglio e i ministri, che risponderanno al Parlamento. Il presidente del Consiglio coordinerà i ministri, senza avere diritto di dettare la linea. Il Parlamento, in vari modi, sia nelle Commissionii che in Aula, avrà la possibilità di concorrere alla formazione delle leggi e le approverà solo se ritenute utili al Paese.

 

Chiedo che si possa modificare al Costituzione, oltre che con l'art. 138 anche con l'iniziativa di 100.000 cittadini che possono presentare una riforma della Costituzione sia totale che parziale e poi deve essere o approvata dal Parlamento o sottoposta obbligatoriamente, entro 18 mesi dalla pubblicazione, a referendum.

 
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VOGLIO LA COSTITUZIONE SVIZZERA!!!

Post n°1528 pubblicato il 03 Maggio 2013 da albert.z

 COSTITUZIONE SVIZZERA http://www.admin.ch/ch/i/rs/1/101.it.pdf

 

Capitolo 2: Iniziativa e referendum

 

Art. 138

 

1  100 000 aventi diritto di voto possono proporre la revisione totale della Costituzione

 

 Tale proposta và sottoposta al Popolo.

entro diciotto mesi dalla pubblicazione ufficiale della relativa iniziativa.

 

Art. 139  78

Iniziativa popolare per la revisione parziale

della Costituzione federale

1   100 000 aventi diritto di voto possono chiedere la revisione parziale della Costituzione

entro diciotto mesi dalla pubblicazione ufficiale della relativa iniziativa.

2    L’iniziativa popolare per la revisione parziale della Costituzione può essere formulata

come proposta generica o progetto elaborato.

3   Se l'iniziativa viola il principio dell'unità della forma o materia o disposizioni

 cogenti del diritto internazionale, l’Assemblea federale la dichiara nulla in tutto o in parte.

 Se condivide un’iniziativa presentata in forma di proposta generica, l’Assemblea

federale elabora la revisione parziale nel senso dell’iniziativa e la sottopone al voto

del Popolo e dei Cantoni. Se respinge l’iniziativa, la sottopone al Popolo; il Popolo

decide se darle seguito. Se il Popolo approva l’iniziativa, l’Assemblea federale

elabora il progetto proposto nell’iniziativa.

 Popolo e dei Cantoni. L’Assemblea federale ne raccomanda l’accettazione o il

rifiuto. Può contrapporle un controprogetto.

 

Art. 139 80

 Procedura in caso di votazione su un’iniziativa e sul relativo2  Possono approvare entrambi i testi. Nella domanda risolutiva possono indicare agli aventi diritto di voto

controprogetto

 

Art. 140   

Referendum obbligatorio

 1  Sottostanno al voto del Popolo e dei Cantoni:

a. le modifiche della Costituzione;

b. l’adesione a organizzazioni di sicurezza collettiva o a comunità sopranazionali;

c. le leggi federali dichiarate urgenti, prive di base costituzionale e con durata

di validità superiore a un anno; tali leggi devono essere sottoposte a votazione

entro un anno dalla loro adozione da parte dell’Assemblea federale.

2    

a. le iniziative popolari per la revisione totale della Costituzione;

 

b. 

in forma di proposta generica e respinte dall’Assemblea federale;

c. il principio di una revisione totale della Costituzione in caso di disaccordo

fra le due Camere.

 

Sottostanno al voto del Popolo:bis. … 8283  le iniziative popolari per la revisione parziale della Costituzione presentate

 

Art. 141  Referendum facoltativo

1    dalla pubblicazione ufficiale dell’atto, sono sottoposti al voto del Popolo:

a. le leggi federali;

b. le leggi federali dichiarate urgenti e con durata di validità superiore a un anno;

c. i decreti federali, per quanto previsto dalla Costituzione o dalla legge;

d. i trattati internazionali:

1. di durata indeterminata e indenunciabili,

2. prevedenti l’adesione a un’organizzazione internazionale,

85    comprendenti disposizioni importanti che contengono norme di diritto o

per l’attuazione dei quali è necessaria l’emanazione di leggi federali.

 

3.  

 
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PETIZIONE CONTRO PRIVILEGIO. SE SIETE DACCORDO FIRMATE. GRAZIE

Post n°1526 pubblicato il 08 Marzo 2013 da albert.z
 

FIRMA ANCHE TU PER CACCIARE BERLUSCONI DAL PARLAMENTO (facendo applicare la legge 361 del 1957)

Una legge sul conflitto di interessi, che rende Berlusconi ineleggibile, esiste già. Vittorio Cimiotta, Andrea Camilleri, Paolo Flores d’Arcais, Dario Fo, Margherita Hack, Franca Rame, Barbara Spinelli chiedono al nuovo Parlamento che venga finalmente applicata, e Berlusconi non avrà più nessuna immunità di impunità.

LEGGI IL TESTO DELL'APPELLO

Firma anche tu e passaparola!

 

VAI AL SITO DEL LINK E FIRMA. GRAZIE!!!

http://temi.repubblica.it/micromega-appello/?action=vediappello&idappello=391292

 
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PER UNO SVILUPPO POSSIBILE

Post n°1525 pubblicato il 20 Febbraio 2013 da albert.z
 

LA POLITICA INDUSTRIALE MANCATA
AntonioBorghesi.it - mercoledì 20 febbraio 2013

 
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Cassa integrazione lavorando

Post n°1523 pubblicato il 21 Dicembre 2012 da albert.z
 

https://www.facebook.com/zennaroalberto?sk=notes#!/notes/alberto-zennaro/cassa-integrazione-ma-lavorando/10151324395234241

Oltre alla cassa integrazione occorre un nuovo sistema che faccia superare meglio la crisi. Per le imprese in crisi, CON IL SISTEMA ATTUALE LA CASSA INTEGRAZIONE PAGA UNO STIPENDIO RIDOTTO AI LAVORATORI, CHE STANNO A CASA E PERDE TUTTI SOLDI. LO stato perde gli introiti delle mancate tasse sia sui lavoratori sia sull'azienda. INOLTRE, SPESSO L'AZIENDA CHIUDE. Non basta dare la cassa integrazione e lasciare a casa gli operai. Occorre un sistema aggiuntivo: Cassa di Sostegno all''impresa in crisi, che può venire dalle tasse o da un fondo creato, con il contributo delle aziende, che paga parte del salario ai lavoratori che continueranno a lavorare quasi a tempo pieno.

 Il procedimento diventa: 1) l'azienda chiede lo stato di crisi; 2) lo Stato verifica le cause della crisi. a)Se la crisi è strutturale concede, attraverso la BANCA STATALE i fondi per la riconversione. b) Se la crisi è momentanea e può essere superata concede , il ricorso alla Cassa Sostegno all'Impresa per pagare una parte dello stipendio degli operai, che continueranno a lavorare con stipendio al 95% di quello normale. L'azienda, pagherà l'altra parte  con soldi suoi. L'azienda avrà il vantaggio di produrre a costo ridotto e potrà vendere più facilmente i propri prodotti.  Passata la crisi, l'azienda restituirà, nell'arco di 5 anni, il 60% dei soldi avuti dalla Cassa Sostegno all'Impresa. Il 30% li metterà lo Stato. Al fondo Cassa Sostegno all'Impresa mancherà solo il 10%. Lo Stato, dato che l'azienda lavora continua ad avere pressoché intatti gli introiti delle tasse sia dai lavoratori che quelli sugli utili dell'azienda.

 
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REGOLE DEMOCRATICHE FONDAMENTALI

Post n°1522 pubblicato il 19 Dicembre 2012 da albert.z
 

https://www.facebook.com/zennaroalberto?sk=notes#!/notes/alberto-zennaro/regole-democratiche-fondamentali/10151312496929241.

Nelle questioni del potere, non si parli più di fiducia nell'uomo, ma si vincoli quest'ultimo, contro il mal fare, con le catene della costituzione. Thomas Jefferson, Draft of Kentucky Resolution of 1789.

 Propongo l' elezione di un'Assemblea Costituente di 21 POLITICI E 60 CITTADINI, NON FACENTI PARTE DELLE NOMENCLATURE DEI PARTITI, i cui partecipanti rinunceranno a candidarsi al Parlamento, per scrivere il Capitolo delle Regole a cui i politici saranno vincolati. Regole che vanno fissate ed eventualmente cambiate solo con referendum, non con i due terzi più uno dei parlamentari.

 Proposte per un’Italia democratica e federale, con il potere sovrano nelle mani dei cittadini:

1) Il federalismo all’italiana sta producendo sprechi inenarrabili. Moltiplica e clona su scala locale i guasti “centrali”. Occorre modificare le regole e attuare uno snellimento dell'organizzazione dello Stato, eliminando Province, accorpando i Comuni sotto i 10.000 abitanti. Le Regioni dovrebbero essere eliminate, perché, per quello che fanno, E COME LO FANNO, costano troppo. Sono solo dei CENTRI DI DISTRUBUZIONE DI DENARO PER I POLITICI E PER GLI AMICI. Caso mai, si potrebbero sostituire le Regioni con 7 macroregioni, ma con dei vincoli precisi, come il divieto di auto- assegnarsi denaro sotto qualsiasi forma. Le competenze devono essere decise dal Parlamento.

2) Le macroregioni, non devono avere il potere di autossegnarsi del denaro per stipendi, pensioni o benefit, che saranno decisi dal Senato dei cittadini ( vedi n°7) in base al criterio di non superare le 4 volte lo stipendio di un impiegato statale al livello minimo. Le macroregioni devono amministrare alcune cose che per la maggior vicinanza alla gente ed al territorio potrebbero dare migliori risultati che una amministrazione centrale: trasporti locali, gestione sanità locale, strade, scuole. Il Federalismo, deve essere fatto, con regole per gli apparati, decise dal Parlamento, per evitare che ogni regione decida le sue, creando troppe disparità e spese eccessive: impedire ai vari Consigli Regionali, Provinciali, Comunali, di assegnarsi denaro, sotto qualsiasi voce, di decidere il numero dei consiglieri, degli assessori, impedire di decidere l'istituzione di Enti, di commissioni, di decidere le consulenze, senza aver avuto la preventiva autorizzazione di un organo superiore, come il Senato delle Regioni, o della Corte dei Conti. Ciò che deve essere autonomo è l'amministrazione delle materie di competenza. E' fatto divieto agli organi locali di decidere spese per servizi senza avere la copertura finanziaria. Occorre impedire le assunzioni per scopi elettorali mettendo anche dei limiti al numero dei dipendenti obbligando sindaci e dirigenti regionali a rispettare un determinato rapporto tra impiegati e dirigenti, tra dipendenti pubblici e cittadini.

3) Completo divieto ai parlamentari di decidere del proprio stipendio e di decidere le regole particolari per la propria pensione, che deve essere uguale a quella dei cittadini. Gli stipendi dei politici italiani devono essere commisurati a quelli dei lavoratori italiani, non essere più di 5 volte lo stipendio base di un impiegato al livello minimo, devono essere gestiti dalla Corte dei Conti e sganciati da quelli dei magistrati, comunque inferiori a 6.000 euro netti al mese. I ministri, il Presidente del Consiglio, il Presidente della Camera ed il Presidente del Senato avranno stipendi inferiori a 6.500 euro netti al mese; il Presidente della Repubblica non più di 7.000 euro netti al mese.I parlamentari avranno diritto al rimborso delle spese di viaggio per raggiungere il Parlamento ed usufruiranno di un ufficio per tutto il tempo del mandato. Nessuna altra indennità è prevista per far parte di eventuali commissioni. Agli ex parlamentari non spetta alcun particolare trattamento o beneficio.

4) Il collaboratore-segretario del parlamentare deve essere assunto, a tempo determinato, dalla Camera o dal Senato. La relativa indennità va totalmente abolita.

5) Nessun dirigente, o manager, sia pubblico che privato, può guadagnare oltre le 6 volte di ciò che guadagna l'impiegato del suo settore al livello inferiore.

 6) Dalla prossima legislatura la Camera dei deputati sarà composta da 360 deputati scelti dagli elettori nelle liste presentate dai partiti e dai movimenti, con fedina penale pulita, non indagati per reati contro lo Stato e altri reati gravi. La Camera ha il potere di legiferare e dura in carica 5 anni, salvo il rinvio a nuove elezioni, se non si può legiferare secondo le norme e le regole previste dalla Costituzione.

7) Il Senato dei cittadini avrà 120 membri, estratti a sorte, tra i cittadini che non sono mai stati eletti, e non sono candidati a organi elettivi, con una preparazione culturale di diploma di Scuola media superiore o laurea, età compresa tra 35 anni e 71 anni, con fedina penale pulita e che non posseggono quote di società televisive, o giornali, superiori al 5% e che hanno mandato la richiesta all'Ufficio elettorale del Comune per le opportune verifiche, corredata dai dati e sottoscritta da almeno 30 cittadini. I nomi che ne hanno diritto saranno inviati all'Ufficio elettorale della Regione, che provvederà in presenza di notaio e di un magistrato all'estrazione di un un senatore ogni 500.000 abitanti, più tre di riserva. Il Senato ha il potere di controllare le leggi approvate dalla Camera, dando un primo giudizio di costituzionalità, bocciando leggi che assegnino privilegi ai parlamentari, ed ai politici in genere, o leggi ad personam. Il Senato controllerà che le Regioni siano fatte nel rispetto della Costituzione, non debordino nei loro poteri legislativi e controllerà che gli stipendi dei consiglieri regionali siano inferiori a 4,0 volte lo stipendio di un impiegato di livello minimo, comprese eventuali indennità, mentre gli assessori avranno 4,5 volte e il Presidente di regione non più di 4,7 volte lo stipendio base di un impiegato al livello minimo. Il Senato dei cittadini, insieme alla corte dei Conti, vigilerà che gli stipendi dei parlamentari siano compresi tra le 5 volte lo stipendio minimo di un lavoratore statale agli inizi di carriera ed un massimo massimo di 7 volte quello del Presidente della Repubblica. I senatori avranno uno stipendio 5 volte lo stipendio base di un lavoratore statale al livello minimo, ed avranno diritto ad un ufficio per poter lavorare a Roma, oltre al rimborso delle spese per il viaggio di andata e ritorno casa-Parlamento. Si può diventare senatori una sola volta. A disposizione del senatore, per i lavori di competenza, ci sarà un segretario assunto a tempo determinato dal Senato. Il Trentino-Alto Adige avrà due senatori, uno di lingua italiana e uno di lingua tedesca.

 8) I deputati non devono fare più di tre legislature, eccetto i segretari e/ portavoce dei partiti in carica, che possono farne una in più. Complessivamente non si può essere eletti, nelle varie assemblee, comprese quelle locali, per oltre 20 anni.I cittadini potranno essere estratti per andare in Senato una sola volta. A fine mandato rientrano nella vita civile, senza privilegi, come normali cittadini.

9) Divieto assoluto del doppio stipendio sia per i dirigenti, i funzionari, dipendenti pubblici, consiglieri di stato, per chiunque lavora per lo Stato ed eletti a qualche organo elettivo. Tutti gli stipendi di chi lavora per lo Stato vengono decisi dal Senato, con il controllo della Corte dei Conti e devono essere nei limiti per cui il massimo dirigente non guadagna oltre 7 volte lo stipendio del dipendente al livello più basso.

10) Ridurre ad un quarto le spese per la Presidenza della Repubblica, e per tutte le Assemblee elettive. La monarchia inglese costa un quarto! Abolizione dei senatori a vita.                                                                                                                              11) Gli ex presidenti della Repubblica, dopo il mandato di 7 anni, rientrano in Parlamento solo fino alla scadenza della legislatura. Poi, per essere rieletti, devono sottostare alle regole di tutti. Agli ex sono vietati i privilegi da Presidente in carica. 

12) Alle elezioni Regionali, e Nazionali, almeno il 33% devono essere candidate donne.

13) Non si può candidare al Parlamento, o alle varie assemblee, chi può entrare in conflitto d'interessi, chi è titolare o proprietario, compresi i parenti fino al terzo grado, di quote azionarie superiori al 5% di una società che ha in concessione un bene pubblico o è un editore, di giornali o di tv o un grosso industriale, con più 3.000 dipendenti e chi ha società con sede legale all'estero, chi è stato condannato per un reato con pena superiore a 18 mesi, chi è stato assolto con la prescrizione, chi ha evaso oltre i 10.000 euro in un anno. Se un parlamentare viene indagato e mandato sotto processo, viene sospeso da ogni incarico e perde il diritto di voto e lo stipendio, se il reato prevede una pena superiore ad un anno di galera.

14) Divieto assoluto di spendere denaro pubblico, per cose, o servizi, fuori della competenza dei singoli enti pubblici.

15) Ridurre a metà tutti i consiglieri regionali, comunali e delle eventuali province superstiti. Mettere un criterio generale per il numero, fissando un consigliere ogni 150.000 abitanti, con un minimo di 20 per le Regioni con meno di 3 milioni di abitanti ed un massimo di 45 per chi ha oltre i 5 milioni di abitanti. Abolire i consigli di circoscrizione, nelle città con meno di 100.000 abitanti. Accorpare i Comuni con meno di 10.000 abitanti.

16) Sono aboliti i privilegi delle Regioni a statuto speciale, salvo quelli derivanti da accordi internazionali, come quelli del Trentino - Alto Adige. Sono aboliti gli Enti inutili. Quelli superstiti devono avere un Amministratore unico, con stipendio non superiore a 6 volte lo stipendio di un suo lavoratore all'inizio carriera.

17) Divieto di far parte di consigli di amministrazione di banche assicurazioni, società a chi ha una carica politica e a chi possiede quote di società di giornali o di tv, superiori al 5%.

18) Le consulenze non devono essere pagate se non hanno avuto l'approvazione della Corte dei Conti, altrimenti le pagano di persona, chi le ha decise.

19) Acquedotti pubblici. Se erano stati privatizzati, devono tornare in mano pubblica, nel giro di 5 anni, con amministratore unico o con consiglio di amministrazione composto da assessore incaricato, da un consigliere di maggioranza e da uno di minoranza.

20) riduzione degli stipendi dei dirigenti e dei consiglieri dei vari Enti pubblici, decisi da un organo superiore, come il Governo con l'approvazione del Parlamento, e sotto controllo della Corte dei Conti.Tetto massimo 240.000 euro lordi annui, con il principio che il massimo dirigente non può superare 6 volte lo stipendio del dipendente al livello più basso. Divieto assoluto di doppio incarico.

21) I tempi di prescrizione, per corruzione e concussione, frode a danno dello Stato, e reati contro il bene pubblico devono essere raddoppiati. I tempi per la prescrizione del reato si calcolano fino all'inizio del processo.

22) Auto blu in media europea. Gli unici ad avere diritto dell'auto pubblica sono le prime quattro cariche dello Stato, i ministri ed i presidenti di Regione. Le auto vanno usate solo per motivi di servizio pubblico e non per uno scopo privato. La scorta ai deputati e senatori va assegnata solo in caso di effettivo pericolo e non può essere composta da più di 10 persone e 2 macchine.

 23) Le regole per le pensioni dei politici, non devono discostare da quelle dei cittadini, versando i contributi effettivi come i cittadini. Aboliti tutti i vitalizi, passati, presenti e futuri nazionali, regionali. Si stabilisce che la pensione per qualsiasi cittadino o politico non può superare i 5.000 euro mensili netti, compreso il cumulo. Si stabilisce che l'età per andare in pensione è di 66 anni, eccetto per i lavori usuranti, che vengono regolati per legge. 24) A nessuno, cittadino o politico, è consentito avere più di 6.500 euro lorde di pensione al mese. 25) La reggia del Quirinale, deve servire solo per rappresentanza, non può avere più di 500 dipendenti. Può essere trasformata la parte eccedente in un museo. Non deve servire per abitazione del Presidente. 26) Favorire le assunzioni a tempo indeterminato, pagando il 12% in più chi lavora a tempo determinato. In caso di licenziamento a causa di insormontabili difficoltà economiche dell'azienda, deve essere istituito un salario minimo di disoccupazione ed un percorso di aiuto nella ricerca di un nuovo lavoro e di riqualificazione. Il 12 % in più non spetta se il lavoro è stagionale. 27) Legge elettorale che permetta la scelta dei candidati, da parte degli elettori, preveda l'ingresso al Parlamento di organismi politici se hanno almeno un 3,5% di elettori a livello nazionale o almeno un 6% a livello regionale, in almeno 2 Regioni. Obbligo di primarie per la scelta del candidato premier, se viene indicato nella sceda elettorale. 28) IL FINANZIAMENTO PUBBLICO DEI PARTITI E' FUORI LEGGE, DATO CHE IL REFERENDUM LO HA ABOLITO. SE VOGLIAMO DARE UNA FORMA DI RIMBORSO OCCORRE CHE SIA SCRITTO IN COSTITUZIONE E APPROVATO DAL POPOLO. Il partito, o movimento, attualmente potrebbe avere finanziamenti solo dal tesseramento, dalle donazioni e dai proventi delle feste di partito. Nessun ente o istituzione può decidere altre forme di finanziamento sia ai partiti, sia per i singoli eletti, se non vi è l'approvazione del popolo sovrano. Si potrebbe prevedere, se sottoposto a referendum e approvato, un rimborso per spese effettivamente sostenute solo per la campagna elettorale. Il rimborso, per le sole spese elettorali, non potrà essere superiore al rimborso che danno Francia e Germania: 0,55 euro massimo, per ogni voto effettivo ottenuto. Il rimborso potrebbe essere dato solo se il partito ha ottenuto oltre il 2% di voti a livello nazionale e/o oltre il 6% in almeno 2 Regioni e solo dietro presentazione delle prove delle spese sostenute. Chi non rispetta la legge perde il diritto al rimborso. Nessun ente o società o persona giuridica può versare soldi ai partiti. I partiti che hanno eletti in Parlamento e che ricevono il rimborso, devono presentare ogni anno un bilancio alla Corte dei Conti e renderlo pubblico. I soldi dei rimborsi elettorale possono servire solo per coprire le spese effettive fatte durante la campagna elettorale. Tutte le altre manifestazioni pubbliche devono essere fatte, non con i soldi dei rimborsi, ma con i soldi dei tesseramenti, donazioni e proventi delle feste di partito. I partiti che non raggiungiungono alle elezioni il minimo richiesto per entrare in Parlamento possono avere finanziamenti privati liberi, fino ad un importo massimo di 5.000 euro da un singolo cittadino, che devono essere resi pubblici e certificati. I partiti che non esistono, perché sono confluiti in un altro partito, non avendo avuto voti alle ultime elezioni, non devono avere finanziamenti. Nessun candidato può spendere oltre i 10.000 euro, suoi , per una campagna elettorale. Se i rimborsi sono inferiori alle spese, il partito può chiedere agli iscritti una eventuale altra donazione, per coprire le spese. 29) Vietato ai ministri, assessori, deputati, senatori, consiglieri regionali, di esercitare altre attività durante il mandato, tantomeno altre cariche politiche. Chi ne mantiene due, se consentite dalla legge, deve avere un solo stipendio. Gli stipendi dei sindaci devono essere proporzionali, a scaglioni, al numero di abitanti, partendo da Comuni di 20.000 abitanti con 1300 euro mensili, fino alle grandi città con stipendio di 5.000 euro mensili. 30) L'unica immunità parlamentare accettabile è quella per le idee. Nessuna immunità può valere per reati comuni, contro lo Stato e per qualsiasi altro reato. La magistratura deve poter agire come agisce su gli altri cittadini. Durante la campagna elettorale tutte le proposte di legge dei programmi hanno diritto di essere divulgate, senza alcuna censura. 31) Certezza delle pene. Galera effettiva per pena superiore all'anno. No a indulti, se non per fatti eccezionali. La Condizionale passa da 3 anni a 6 mesi. La prescrizione per i reati contro lo Stato viene abolita. Per tutti i reati la prescrizione cessa all'inizio del processo. 32) Patrimoniale, per chi possiede beni, capitali e denaro, per un valore compreso tra 1 e 2,5 milioni di euro, il tasso annuale sarà dell' 1,0%, tra 2,5 e 5 milioni di euro il tasso sarà del 1,5%. Per chi possiede oltre 5 milioni di euro fino a 10 milioni di euro il tasso arriva al 2% , chi possiede oltre i 10 milioni fino a 20 milioni il tasso sarà del 3%. Oltre i 20 milioni di euro il tasso sarà del 4% annuo.33) Nelle società azionarie è vietata l'auto assegnazione delle stock option. Gli stipendi dei manager devono essere approvati preventivamente dal consiglio di amministrazione e non devono superare i limiti stabiliti dalla legge. Regola base: lo stipendio del dirigente al livello massimo non può essere superiore a 8 volte lo stipendio dell'impiegato al livello minimo. 34) Fisco: multa del 100% se l'evasione non supera i 10.000 euro in un anno. Multa del 100% e galera effettiva di un anno, pagamento delle spese, se l’evasione fiscale è superiore a 10.000 euro. Un anno, con rimborso spese, oltre alla multa del 100%, ognii 20.000 euro evasi. Eventuali concordati con riduzione della multa del 20% solo a chi non è recidivo. Chi viene condannato per evasione oltre i 20.000 euro in un anno non può candidarsi per 10 anni e non può votare per 5 anni. Vietato intestare a società beni di lusso, auto di grossa cilindrata, per non pagare le tasse. Se scoperti saranno requisiti 35) Lotta ai cartelli, per favorire la concorrenza, con inasprimento delle multe. Al posto dell'Authority, per controllare i prezzi, occorre una commissione, composta da organizzazioni sindacali preposte, e associazioni di consumatori. 36) Eliminazione del quorum per i referendum abrogativi e per i referendum propositivi, per leggi di iniziativa popolare. 37) Referendum propositivi su richiesta di 50.000 elettori, con obbligo dello svolgimento, entro un anno dalla presentazione del testo con le 50.000 firme, previo assenso della Corte Costituzionale, che verifica esclusivamente se sono su argomenti consentiti dalla Costituzione e se le firme sono valide. La Corte non può dare giudizio negativo per altri motivi, se gli argomenti sono consentiti dalla Costituzione. 38) Nessun cittadino italiano o straniero, può possedere oltre il 50% delle azioni di una società televisiva o di un giornale, operante in Italia. Chi vuole avere due reti non può possere oltre il 33% delle azioni. Chi è azionista di una società televisiva con tre canali tv non può possedere oltre il 25% delle azioni. E' vietato che una società televisiva abbia più di tre canali tv. Ogni 7 anni le frequenze tv vengono messe all'asta al miglior offerente. 39) Per legge azionale sarà stabilito l'obbligo a tutti i Comuni di non assumere oltre un certo rapporto tra dipendenti comunali e numero dei cittadini. Il rapporto consigliato è 1 ogni 1000 abitanti. 40) Qualsiasi legge deve essere sicuramente corrispondente ai principi della Costituzione, altrimenti non può entrare in vigore. Se dopo l'approvazione da parte delle due Camere, un partito chiede il giudizio di Costituzionalità, la legge non entra in vigore, se non dopo averlo avuto dalla Corte Costituzionale, che deve darlo entro sei mesi dall'approvazione della legge. 41) Occorre impedire ai candidati, anche se eletti, di decidere sulla validità delle elezioni. Deve essere un'apposita commissione di magistrati a verificare le credenziali e a dichiarare l'ineleggibilità o l'avvenuta elezione secondo le regole. Ogni collegio elettorale viene sottoposto al controllo del Presidente del Tribunale di zona, che incarica tre magistrati per verificare la liceità delle candidature e la correttezza dellle elezioni. 42) Sono incostituzionali tutte le leggi che ostacolano la Giustizia e impediscono di arrivare alla sentenza definitiva, sia riducendo i tempi di prescrizione, sia dando la possibilità alla difesa di portare un numero enorme di testimoni inutili. Il tempo per la prescrizione per i reati con pena minima un anno è di almeno 20 anni. Per reati con pena minima inferiore ad un anno la prescrizione si ha dopo i 10 anni dal reato. 43) E' obbligo del Parlamento ostacolare in ogni modo la fuga dei capitali italiani nei paradisi fiscali, punendo chi vi deposita soldi senza validi motivi, per vantaggi fiscali, per scopi non consentiti. Dovranno essere confiscati i beni se esportati in maniera illegale.44) abolizione dell’autonomia di budget di palazzo Chigi. Si impone l'obbligo di un rendiconto annuo da pubblicare e far verificare dalla Corte dei Conti. 45) I beni dello Stato, in buone condizioni, non possono essere regalati ad un privato. 46) Le frequenze per trasmettere in qualsiasi modo, tv, telefonia, internet, sono beni dello Stato che vanno ceduti ai privati in affitto pagando un canone annuo o ceduti per un certo periodo. Le frequenze vanno messe all'asta e date al miglior offerente, fino ad un massimo che impedisca qualche forma di dominanza di un privato su gli altri.47) I condannati per reati contro lo Stato non possono partecipare a gare di appalti per lavori pubblici e non devono avere frequenze tv. 48) Dopo aver compiuto 75 anni è vietato candidarsi ad un organo elettivo. 49) Il politico eletto deve sempre rispondere delle sue azioni politiche, sia in Parlamento, sia alla stampa e tv, sia in tribunale. Chi non risponde è automaticamente espulso dal suo incarico. 50) E' stabilito che, in tutti i settori privati ed in quello pubblico, il rapporto tra lo stipendio massimo e quello minimo non può essere superiore a 7 volte. 51) Decadono gli accordi con il Vaticano per la parte che riguarda la dazione di denaro dello Statro italiano al Vaticano. 52) Le fabbriche devono essere cogestite da amministratori e rappresentanti dei lavoratori. Per i lavoratori, oltre al salario, è previsto che vi sia una condivisione degli utili.53) Ogni cittadino adulto può decidere liberamente quali cure e terapie accettare, rifiutando quelle che possono essere dannose, inutili e che non portano reali benefici. I minorenni sono soggetti al parere dei genitori o, in assenza, di chi esercita la patria potestà.54) Lo Stato tutela, con apposite leggi, chi si unisce in matrimonio e chi convive. Il matrimonio, come tale, è riservato a due persone di sesso diverso, la convivenza è aperta anche a unioni fra componenti dello stesso sesso. 55) CHI NON RISPETTA GLI ARTICOLI PROPOSTI O NON RISPETTA I REFERENDUM POPOLARI, SARA' PROCESSATO PER DIRETTISSIMA CON LA PENA DI INTERDIZIONE DAI PUBBLICI UFFICI, PERDITA DEL DIRITTO DI VOTO E 5 ANNI DI GALERA.56) CHI TRAMA CONTRO LA SOVRANITA' POPOLARE,PUO' ESSERE CONDANNATO ALLA PERDITA DEI DIRITTI CIVILI, ALLA GALERA DA 5 A 10 ANNI.57) Lo Stato deve avere una Banca Statale, per favorire lo sviluppo, gli investimenti, l'economia.

 
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FEDERALISMO SENZA RAMI SECCHI E CON LE REGOLE

Post n°1520 pubblicato il 01 Novembre 2012 da albert.z
 

https://www.facebook.com/note.php?saved&¬e_id=10150706651929241#!/notes/alberto-zennaro/federalismo-senza-troppi-pesi-e-rami-secchi/10150706651929241

 

Controllo della spesa pubblica, aumento di competitività e crescita del Paese, fine del bicameralismo perfetto e riduzione di enti e apparati. Sono gli obiettivi che politici avveduti ed onesti dovrebbero proporre al Paese. Occorre ridimensionare strutturalmente l’articolazione politica e istituzionale del Paese prevedendo: istituzione del senato federale, riduzione del numero dei parlamentari, dei ministeri e dei componenti il governo, riduzione del numero dei consiglieri regionali, soppressione delle Province e razionalizzazione dei piccoli Comuni aggregandoli e l’accorpamento delle Regioni. Inoltre, occorre modificare la funzione legislativa che diventa monocamerale e vengono abrogati gli Statuti speciali.

- I parlamentari passano da 945 a 500 ( 360 deputati e 120 senatori)

- Istituzione del Senato federale, meglio se composto da cittadini non politici, che si iscrivano in liste per essere estratti a sorte, se hanno i requisiti, di incensurati, non indagati per reati gravi, contro il bene pubblico, non proprietari di quote di reti tv, oltre il 5% del totale e nemmeno i parenti fino al IV° grado. Inoltre devono avere almeno 35 anni e meno di 76, essere diplomati o laureati.

- Superamento del bicameralismo perfetto con recupero tempi ed efficienza nel processo legislativo

- Limitazione al numero di ministeri, ministri, sottosegretari

- Riduzione del numero consiglieri regionali su base popolazione amministrata

- Accorpamento delle attuali Regioni in 12 Macroregioni

- Soppressione delle Province

- Accorpamento dei Comuni con meno di 20.000 abitanti

- Regionalizzazione degli uffici decentrati dello Stato

- Abrogazione degli Statuti speciali

- Macroregioni con regole uguali sia per gli stipendi, approvati dalla Corte dei Conti, secondo il parametro dello stipendio di un impiegato statale al livello minimo, mettendo limiti di 2 volte per i consiglieri comunali, di 3 volte per i consiglieri regionali e di 4 volte per i parlamentari. I componenti delle giunte e del governo avranno una maggiorazione del 20%. Sarà fatto obbligo a chiedere l'autorizzazione al Governo e del Senato per il numero degli assessorati, le commissioni e la Corte dei Conti autorizzerà solamente le consulenze importanti e veramente necessarie. Chi non rispetta le regole pagherà di persona. Comuni e Regioni dovranno anche sottostare ai limiti imposti dalla legge per l'assunzione di dirigenti e dipendenti, mettendo come limite 1 dipendente ogni 500 cittadini per i Comuni e un dipendente ogni 2.500 cittadini per le Regioni.

- Sarà tassativamente proibito autoassegnarsi denaro pubblico, per qualsiasi motivo, salvo la necessaria approvazione del Senato dei cittadini e della Corte dei Conti.

- Saranno aboliti i vitalizi e saranno sostituiti con le pensioni, a partire da 65 anni, ricalcolate in base ai contributi personali versati.

 
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REGOLE FONDAMENTALI PER UNO STATO DEMOCRATICO

Post n°1518 pubblicato il 04 Ottobre 2012 da albert.z
 

Nelle questioni del potere, non si parli più di fiducia nell'uomo, ma si vincoli quest'ultimo, contro il mal fare, con le catene della costituzione.

Thomas Jefferson, Draft of Kentucky Resolution of 1789

 

Propongo l' elezione di un'Assemblea Costituente di cittadini, i cui partecipanti rinunceranno a candidarsi al Parlamento, per scrivere il Capitolo delle Regole a cui i politici saranno vincolati. Regole che vanno fissate ed eventualmente cambiate solo con referendum, non con i due terzi più uno dei parlamentari.

VEDI:

https://www.facebook.com/note.php?note_id=10150595513234241

 
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