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Creato da extrastrongnvb il 23/09/2010
riflessioni disgiunte
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Non ho mai pensato che le occasioni della vita capitino senza che tu lo voglia. Anche per salire su un treno devi andar in stazione, mica ti capita sotto casa o ti attraversa la strada quando meno te lo aspetti. Che poi la ricerca sia consapevole o no, è solo un dettaglio. Ma senza ricerca, non capita alcuna occasione. Sarà anche per questo che non credo al destino. Solo all’azione (sempre braccia e gambe).
Che poi vada a finir bene o male, non dipende solo da me. Ma da tempo ormai ho deciso di essere spudoratamente sincero da non nascondere né lacrime né desideri né slanci né abissi. Sarebbe peggio non aver nulla di tutto questo. C’è chi insegue solo una conquista; forse un modo per far passare il tempo. No! So come passare il mio tempo e come investirlo bene anche da solo. Amare è altro e di più. Anche un “investimento” in perdita. È vita. Troppe persone di fronte ai cambiamenti fuggono per paura. Essere, non avere. “Ci sono persone - per esempio - che amano costruire e recitare "copioni" e si mettono alla prova per capire quanto sia grande la loro capacità di attori. Ce ne sono altre che si spingono avanti nei sentimenti ma si arrestano atterriti come davanti a un baratro quando scoprono che potrebbero anche essere presi dalle emozioni. E altre infine che amano giocare con il proprio potere sugli altri e appagarsi degli apparenti successi che con i loro inganni riescono ad ottenere. Ci sono insomma infinite varietà e tipologie. (G. Schelotto)”. Ho totale fiducia.
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Massimo Gramellini in una risposta: " ... non si sta comportando come uno realmente interessato a te. Se lo fosse, non ti avrebbe tradito alla prima crisi e adesso se ne infischierebbe dei problemi pratici, correndo ovunque pur di vederti, altro che darti appuntamento a casa sua per pura comodità. E’ tipico degli innamorati, e tu lo sei, pensare che il destino di una relazione dipenda dai propri cambiamenti, dalle proprie mosse. Ma non è così. Per incontrarsi a metà strada, in senso reale e metaforico, occorre metterci entrambi benzina, cioè passione. Lui evidentemente ha esaurito le scorte. Ha paura di perderti, ma non ha abbastanza coraggio per amarti. Accetta la realtà e passa oltre. Starai male, ma poi bene. Se invece non ti stacchi da questa storia malata, ti trascinerai in un tunnel di elucubrazioni che sfocerà solo nella nevrosi." .. "Il cuore non ha dubbi quando si sente al sicuro!". Vedi un pò che storia ...
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Camus definiva il fascino più o meno come la capacità di far dir di sì senza una domanda esplicita. Ma oggi c’è una sorta di pigrizia affettiva, persistono legami “monchi”, in cui il “tu ed io” è considerato più importante o superiore rispetto al “noi”. Non diverso. Probabilmente il “noi” è un pronome utilizzato solo per la soluzione di problemi pratici o per la condivisione di divertimenti. Non la predisposizione ad un cammino comune. E così si rimane bloccati in una sorta di limbo in cui due vite solo accidentalmente si incontrano. Un po’ come lasciarsi vivere senza un disegno preciso. Oppure scoprire e rendersi conto che poi le aspettative sono completamente diverse e prima o poi le strade seguiranno direzioni divergenti. La mancanza di un sogno comune, di un progetto condiviso porta alla deflagrazione. Non c’è crescita e tanto meno responsabilità. E aggrapparsi alla proprie illusioni fa cadere in baratri profondi. Sempre perché, nella pigrizia affettiva, la responsabilità si vede solo per se stessi. Esistono ancora rapporti solidali? Bauman docet.
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G. Schelotto: "Come lei giustamente osserva, certe rivoluzioni culturali hanno negli anni modificato i costumi, quelli legati alla sessualità in particolare. D'altra parte la grande mobilità coniugale che si sta verificando nella nostra società dice che i matrimoni non durano più tutta la vita e per certi versi dimostra che si è portati a spostare l'attrazione amorosa su più soggetti. Il problema semmai nasce dalla pretesa di contemporaneità e cioè dall'idea che si possano intrattenere contemporaneamnete più relazioni. Certo su tutto si può riflettere senza pregiudizi e tuttavia non penso che la cultura dell'Harem o di un qualsiasi equivalente poliandrico sarebbe un avanzamento culturale."
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Gianna Schelotto: "Certe storie, a volte, stanno in piedi proprio perchè non hanno futuro, cioè non sono impegnative e restano sospese nel tempo senza "chiudersi" in una cornice istituzionale con precisi obblighi e precisi comportamenti."
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<<Ha ragione a voler "qualcosa di chiaro" nel rapporto con la sua compagna. Ma se è così deve parlarle. Le esprime pacatamente tutti i suoi dubbi, la inviti a far chiarezza prima ancora che tra voi, in se stessa. E, soprattutto, non perda di vista il suo diritto ad essere amato e rispettato.>>
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Ci sono alcune persone che forse non sanno mettersi in gioco. Ti dichiarano quello in cui credono da sempre e te lo pongono come cambiali da firmare: "o credi in quello in cui credo io o sono cavoli tuoi". così tu non dai alcun contributo e il nuovo non si affaccia mai veramente. Tutto immobile. Cambiano solo i pedoni ma non le mosse.
riflesso?
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L'estate del mio cuore con colori vivi e caldi.
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Ci sono eventi che ci portano delle conseguenze che, seppur immaginate, nella realtà poi sono di difficile gestione. Arrivano pressioni che ci fanno vacillare, mettono a dura prova la nostra resistenza ad oltranza. Eppure ci si tempra, si diventa forti, rafforzando paradossalmente le nostre convinzioni. Non è detto che le pressioni sortiscano l’effetto voluto da parte di chi le mette in atto.
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Naturale nella sua nobile semplicità. Fluttua leggera e sembra che nemmeno posi i piedi a terra. E ti commuovi solo a guardarla … una bellezza classica e quindi al di fuori del tempo.
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Inviato da: EasyTouch
il 18/11/2011 alle 10:14
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il 18/11/2011 alle 10:13
Inviato da: EasyTouch
il 25/10/2011 alle 13:52
Inviato da: guinn
il 25/10/2011 alle 11:33
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il 25/10/2011 alle 09:55