Creato da VentoDiPoesia il 27/04/2011

Lost in a book

Blog letterario

 

 

Cloud Atlas, di David Mitchell

Post n°91 pubblicato il 03 Gennaio 2015 da VentoDiPoesia
 

cloud atlas

"Le guerre non si curano mai, vanno solo in convalescenza per qualche anno. La Fine è quel che vogliamo e allora mi sa proprio che la Fine è quel che avremo, cavolo. Proprio così."

 

I sei protagonisti vivono in luoghi e in momenti diversi dello spazio e del tempo, ma appartengono tutti al medesimo schema; le loro anime, infatti, ritornano sempre, si reincarnano, si spostano come nuvole, vivendo nel corpo di notaio di metà Ottocento fino ad arrivare al primitivo abitante di un mondo post-apocalittico.

Cloud Atlas è un romanzo lungo e frammentario, a volte confusionario, ma brillante e di straordinaria leggibilità. Non è una sola storia, ma sono tante storie con gli stessi protagonisti uniti da un filo sottile e inestricabile. Oppure è una storia che ricomincia molte volte. E ogni volta riesce ad essere realistico, inquietante, appassionante. Non solo un libro di intrattenimento, ma un romanzo che spinge a riflettere sulle conseguenze delle proprie azioni e su dove potrebbe condurre il bruciante desiderio dell'umanità di superare certi limiti.

 
 
 

Mr. Mercedes, di Stephen King

Post n°90 pubblicato il 14 Dicembre 2014 da VentoDiPoesia
 

mr mercedes

 

Chi è davvero Mr. Mercedes, l'uomo che, in una normale mattinata autunnale, sbuca dalla nebbia a bordo di una Mercedes e travolge la folla in attesa davanti alla Fiera del Lavoro? Questa è una domanda a cui il William "Billy" Hodges, detective ormai in pensione, dovrà rispondere, soprattutto dopo aver ricevuto la beffarda lettera dell'assassino, che sembra conoscere tutte le sue debolezze.

E' il primo libro di una trilogia e, di primo acchito, direi che la trama non è originalissima: Eppure, ancora una volta, King riesce a sorprendermi. Riesce a sorprendermi creando personaggi che sembrano assolutamente reali (Hodges potrebbe benissimo essere il mio vicino di casa, così come Mr. Mercedes stesso, in quanto di criminali come lui ce ne sono a bizzeffe e si confondono benissimo in mezzo alla gente comune), pronti ad uscire dalle pagine. Nonostante la totale assenza dell'elemento soprannaturale, che ha fatto storcere il naso a molti, "vecchi" seguaci dell'autore, la storia fila via liscia come l'olio e ti lascia dentro un senso di inquietudine e di aspettativa difficile da spiegare. Si arriva all'ultima pagina quasi senza fiato. Ci sono momenti incredibilmente toccanti, dettagli che paiono paurosamente vividi e rimangono impressi anche se si tratta di piccole cose (vedi lo smiley giallo, piuttosto che il campanello del furgoncino dei gelati). Insomma, un thriller con tutte le carte in regola, non privo di difetti ma appassionante, una vera caccia all'uomo che non ti permette di fermarti finché non sei arrivato alla fine... Sempre che si possa parlare di fine, perché la porta rimane comunque aperta.

 
 
 

Il Suggeritore, di Donato Carrisi

Post n°89 pubblicato il 19 Ottobre 2014 da VentoDiPoesia
 

suggeritore

 

"Perché è dal buio che vengo ed è al buio che ogni tanto devo ritornare"


Giuro che arrivata alla fine di questo macabro thriller non ci stavo capendo più niente e quando ho capito sono rimasta di sasso. Ma forse è giusto così.

E' una storia davvero ben strutturata, basata su una serie di sfide che ti portano sempre da qualche parte, ma mai alla fonte, cioé alla mente criminale apparentemente perfetta che Goran Davila e la sua squadra tentano di stanare, con l'aiuto di Mila Vazquez, investigatrice specializzata nella caccia di persone scomparse.

E' una storia che non dà tregua, che ti coinvolge fino all'ultima pagina e ti fa sospettare di tutti. 

 
 
 

Cecità, di José Saramago

Post n°88 pubblicato il 31 Luglio 2014 da VentoDiPoesia
 

cecità

 

"Eravamo già ciechi nel momento in cui lo siamo diventati, la paura ci ha accecato, la paura ci manterrà ciechi".

Cecità non è un romanzo facile, per una serie di ragioni; stilisticamente è spesso poco fluido, a volte confuso. I personaggi non hanno nomi (anche perché non ce n'è bisogno), il tempo e il luogo in cui si svolge la vicenda sono imprecisati e all'interno di questo racconto fantastico ci sono cose che sono come pugni nello stomaco.

Ma è innegabile che Saramago narri tutto con grande maestria ed essenzialità, creando una grande metafora di un'umanità che, resa cieca da un'inspiegabile epidemia e quindi incapace di distinguere il mondo che la circonda, precipita in un gorgo di panico e violenza gratuita. Ne deriva una storia avvincente, molto realistica e dura, un romanzo che parla di una guerra di tutti contro tutti, dell'egoismo, dell'odio, del buio della ragione e di quanto poco l'uomo ci metta per regredire ad uno stadio primitivo. 

 
 
 

Sorgo Rosso, di Mo Yan

Post n°87 pubblicato il 18 Giugno 2014 da VentoDiPoesia
 

sorgo rosso

 

Sorgo Rosso prende l'avvio nel 1939, durante un'azione di guerriglia capitanata dal carismatico bandito cinese Yu Zhan'ao, che si oppone con ferocia agli invasori giapponesi, e procede avanti e indietro nel tempo dagli anni '20 del XX secolo agli anni '70, dando vita ad un gigantesco affresco sociale, politico e culturale dei decenni più importanti per la Cina, un affresco fatto di rapine e scorrerie, amori e passioni, di morti e violenze, di leggi disumane che colpiscono i più deboli e di vendette. 

Attraverso questo racconto lungo e appassionante, minuzioso e assolutamente realistico, Mo Yan, dà voce e volto alle migliaia di persone che vivono nelle campagne cinesi, in mezzo alle sconfinate distese di sorgo.

Dal romanzo è stato tratto l'omonimo film di Zhang Yimou, vincitore dell'Orso d'Oro al Festival di Berlino nel 1988.

 
 
 

Io e Marley, di John Grogan

Post n°86 pubblicato il 04 Maggio 2014 da VentoDiPoesia
 

io e marley

 

"Era possibile per un cane, qualsiasi cane, ma soprattutto un pazzo cane incontrollabile come il nostro, indicare agli umani le cose che contavano realmente nella vita?"

"Direi di sì. Lealtà. Coraggio. Devozione. Semplicità. Gioia. E le cose che non contavano. A un cane non servono automobili lussuose o grandi case o vestiti di sartoria. Gli status symbol non significano niente per lui. Un bastone fradicio gli va altrettanto bene. Un cane giudica gli altri non dal colore, il credo o la classe ma da chi sono interiormente. A un cane non importa se sei ricco o povero, istruito o analfabeta, intelligente o stupido. Dagli il tuo cuore e lui ti darà il tuo".

Nient'altro da aggiungere. Una storia dolcissima e commovente.

 
 
 

Il re d'inverno (Il Romanzo di Excalibur), di Bernard Cornwell

Post n°85 pubblicato il 02 Aprile 2014 da VentoDiPoesia
 

il re d'inverno

Serie: Il Romanzo di Excalibur:

- Il re d'inverno

- Il Cuore di Derfel

- La Torre in Fiamme

- Il Tradimento

- La Spada Perduta

 

Il re d'inverno, primo di cinque volumi che compongono la serie nota come "Il Romanzo di Excalibur, ideata da Bernard Cornwell, è un bel mix di battaglie, amori, passioni, intrighi e tradimenti, sullo sfondo di una Britannia appena tornata indipendente dopo anni di dominio romano ed ora dilaniata dai contrasti interni. Il tutto è narrato da Derfel Cadarn, vecchio monaco di origine sassone ed ex cavaliere di Artù.

Il principe di Camelot e gli altri personaggi sono quasi tutti apprezzabili e accuratamente indagati, anche se la loro caratterizzazione si discosta di molto dalla consueta versione.

Molto interessante uno dei temi principali della vicenda, ovvero lo scontro tra la religione cristiana (della quale Cornwell offre un ritratto molto duro e cinico) e l'antica scuola druidica, capitanata da Merlino e Morgana. 

 

 

 
 
 

Colpa delle stelle, di John Green

Post n°84 pubblicato il 10 Marzo 2014 da VentoDiPoesia
 

colpa delle stelle

Colpa delle stelle è una storia bella e che fa male. 

Certo, è una storia d'amore ed è un romanzo per ragazzi. Ma John Green ha saputo trattare anche tematiche delicate, "adulte" e importanti in un modo che ho giudicato impeccabile. Ha mescolato sapientemente dolcezza, malinconia, profondità, malattia e vita di tutti i giorni senza scadere in sentimentalismi inutili, riuscendo anche ad essere filosofico e divertente.

Il suo stile è schietto, la narrazione è veloce e non ti permette di distogliere lo sguardo dalle pagine. Green non parla solo d'amore, ma anche di vita, della forza che, a volte, è necessaria per affrontarla. E ce ne parla attraverso Hazel e Augustus, due protagonisti che si fanno amare al primo sguardo, perché hanno un modo tutto loro di percepire il mondo che li circonda, le piccole cose e quelle grandi, come il male che li affligge.

 

 
 
 

Doctor Sleep, di Stephen King

Post n°83 pubblicato il 18 Febbraio 2014 da VentoDiPoesia
 

doctor sleep

Dopo il terribile inverno all'Overlook Hotel, Danny Torrance ha dovuto lottare contro i suoi demoni per ritrovare una parvenza di equilibrio. Sembra esserci riuscito in una cittadina del New Hampshire. Lavoro in un ospizio, dove utilizza il suo dono, la luccicanza (Shining), per aiutare alcuni pazienti. Ma i fantasmi del passato tornano a galla quando conosce Abra Stone, una ragazzina dotata dei suoi stessi poteri, ma molto più forte di lui...

Non ci si può fidare dei sequel. Non sempre.

Io li leggo, anche quando non mi fido, aspettandomi una delusione. Ho comprato e letto Doctor Sleep, seguito di Shining, anche se sapevo bene che avrebbe potuto essere un fallimento, nonostante l'autore sia King, il mio preferito. 

Non è stato così. Anzi. Tra le tante critiche negative, mi sento di dire che Doctor Sleep è un romanzo molto buono; sì, ci sono lungaggini che avrebbero potuto essere evitate, qualche personaggio di troppo, alcune cose già viste in altri romanzi del Re, ma ci sono anche scene incredibilmente vivide, toccanti e intense. Ci sono personaggi ai quali non mi è stato possibile non affezionarmi, come Abra, Billy o Cetta. E Danny, che già mi manca. C'è qualche bel colpo di scena, azzeccato e al posto giusto. C'è King che racconta una storia con un tono nostalgico, dolce e poetico. Non il tono di Shining sicuramente, ma mi piace. 

 

 
 
 

La poltrona n°30, di Ellery Queen

Post n°82 pubblicato il 03 Febbraio 2014 da VentoDiPoesia
 

ellery

Durante il secondo atto di una commedia gangsteristica in scena al Roman Theater di Broadway, il losco avvocato Monte Field muore, avvelenato. Una delle cose strane in questo caso è il fatto che i posti vicini a quello della vittima non siano stati occupati, anche se la rappresentazione ha registrato il tutto esaurito. Si occupa delle indagini l'ispettore Queen, aiutato dal figlio Ellery, bibliofilo ed investigatore dilettante...

Pubblicato nel 1929, La poltrona n°30 è la prima indagine di uno dei detective più acuti e famosi della storia del mystery, Ellery Queen, che è anche lo pseudonimo dei suoi due creatori, i cugini Frederic Dannay e Manfred B. Lee.

Oltre a presentare un'ambientazione teatrale e affascinante nella New York del Proibizionismo e una trama davvero ingegnosa, plausibile e coinvolgente, il romanzo ha introdotto una novità nel genere giallo/poliziesco, ovvero "la sfida al lettore"; ad un certo punto, l'autore si rivolge direttamente ai lettori e, sapendo di aver fornito tutti gli indizi necessari, li invita a risolvere il mistero. Io non ci sono riuscita. E voi?

 

 
 
 

Bar Sport, di Stefano Benni

Post n°81 pubblicato il 13 Gennaio 2014 da VentoDiPoesia
 

bar sport

"L'uomo primitivo non conosceva il bar. Quando la mattina si alzava, nella sua caverna, egli avvertiva subito un forte desiderio di caffè, ma il caffè non era ancora stato inventato..."

Il Bar Sport è il tipico bar di quartiere dove non può mancare un flipper, un telefono a gettoni e la mitica "Luisona", una briosche paleolitica condannata all'esposizione perenne. E' il luogo di ritrovo di numerosi personaggi bizzarri, ma indubbiamente personaggi "da bar", come il tecnico (o "tennico", con due n), il ragioniere innamorato della cassiera, il Cinno, il vecchietto e il ragazzo tuttofare.

E Stefano Benni diverte con il suo stile leggero e spontaneo; è ironico e brillante. Godibilissimo, strappa sorrisi e qualche sana e sincera risata. Alcune situazioni sono delle vere perle di umorismo. Inoltre, pur essendo stato pubblicato nel 1976, il romanzo è ancora piuttosto attuale. 

 

 
 
 

Fuga dal Natale, di John Grisham

Post n°80 pubblicato il 27 Dicembre 2013 da VentoDiPoesia
 

fuga dal natale

"Fermo sul ciglio della strada con i piedi congelati, la campanella che suonava a stormo 'Santa Claus is coming to town', Luther cominciò ad odiare il Natale."

Dopo aver salutato la figlia Blair, in partenza per una missione umanitaria in Perù, Luther Krank propone alla moglie Nora la sua folle idea: saltare il Natale. I soldi che avrebbero dovuto spendere per organizzare il party, li spenderanno per la favolosa crociera ai Caraibi che si sono sempre negati. Ce la faranno?

La commedia umoristica di John Grisham, solitamente autore di legal thriller, è una perfetta lettura natalizia; con leggerezza, ironia e con uno sguardo disincantato, lo scrittore ci parla di una tradizione di cui, pare, non si possa più fare a meno, nonostante il caos che essa porta con sé. 

 
 
 

Memorie di Adriano, di Marguerite Yourcenar

Post n°79 pubblicato il 07 Dicembre 2013 da VentoDiPoesia
 

adriano

"...Cerchiamo di entrare nella morte ad occhi aperti."

Non solo una celebre biografia dell'imperatore Adriano, ma anche romanzo, saggio storico, viaggio nella vita pubblica e privata di un uomo dotato di un grande senso dell'umano; una vita fatta di amori e di dolori, di trionfi e di sconfitte, di musica e di letteratura.

Pura poesia in prosa.

 

 
 
 

Il Burattinaio, di Francesco Barbi.

Post n°78 pubblicato il 28 Novembre 2013 da VentoDiPoesia
 

burattinaio

 

Quattro anni dopo la scomparsa del Mostro di Giloc, precipitato in un crepaccio in circostanze misteriose, l'Oracolo predice la caduta del regno di Olm. L'Arconte Ossor, l'unico che ancora gli crede, pensa che tale catastrofe sia proprio legata al mostro, perciò incarica un gruppo di inquisitori, i Guardiani dell'Equilibrio, di far luce sulla vicenda; il loro capo, lo spietato Indice, non solo si occupa del mostro, ma segue le tracce dell'acchiapparatti Zaccaria, che sembra celare in sé un terribile segreto...

Si ha sempre paura di affrontare il seguito di un romanzo particolarmente apprezato perché, spesso e volentieri, i sequel non sono all'altezza del primo volume. 

Cio, fortunatamente, non vale per Il Burattinaio, seguito del romanzo d'esordio di Francesco Barbi, L'Acchiapparatti (già da me recensito), con il quale l'autore aveva ottenuto un notevole successo di pubblico e critica. Il Burattinaio è un ottimo sequel: intreccio complesso, coinvolgente e quasi mai scontato, ricco di azione e suspance; ambientazione curata; nuovi, sinistri e bizzarri personaggi i cui destini incontrano e si scontrano con i destini dei protagonisti che già il lettore aveva conosciuto nel prequel; stile scorrevole, fluido, senza essere semplicistico o superficiale; ritmo molto incalzante. Nonostante la generale tetraggine, le atmosfere cupe e minacciose, la storia rapisce.

Un ottimo lavoro. Speriamo ce ne siano molti altri dello stesso livello.

 
 
 

E poi, Paulette..., di Barbara Constantine

Post n°77 pubblicato il 09 Novembre 2013 da VentoDiPoesia
 

E poi paulette

"Se mai vuoi rispondermi o dirmi qualcosa, faresti bene ad entrare nei miei sogni. Io cercherei di ricordarmeli, svegliandomi al mattino".

Da quando la moglie è morta e i figli hanno preso la loro strada, Ferdinand vive tutto solo nella sua grande fattoria. Così, quando scopre che la sua vicina, Marceline, vive in una casa resa inagibile dal nubifragio, decide di invitarla a trasferirsi da lui. Marceline accetta, portando con sé i suoi animali. E presto arrivano altri inquilini, che animano la fattoria...

E poi, Paulette... della sceneggiatrice francese di origini americane Barbara Constantine, è un vero romanzo-antidoto contro la tristezza e il cinismo; una storia leggera, delicata, tenera, allegra e piena di emozioni positive, che è capace di far riflettere sull'importanza del dialogo fra diverse generazioni e su valori semplici, come la solidarietà e l'amicizia. 

 

 
 
 
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