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Nove storie della regina del giallo Agatha Christie, tra le quali il celebre Tre topolini ciechi, storia di sette persone bloccate in una pensione a causa della neve. Tra di loro un pericoloso assassino. E' il racconto dal quale l'autrice ricavò la piece teatrale Trappola per topi. Tra le altre storie, l'appartamento al terzo piano e la torta di more, che hanno come protagonista l'arguto investigatore belga Hercule Poirot; uno scherzo arguto, omicidio su misura, il caso della domestica perfetta e la maledizione della strega vedono, invece, la partecipazione della simpatica zitella Miss Marple. Trame ricche di suspance, non sempre soddisfacenti, ma piacevoli e, a volte, divertenti, scritte con il famoso stile della Christie, scorrevole e diretto. |
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Lotteria dello spazio, conosciuto anche con un altro titolo, Il Disco di Fiamma, è il romanzo d'esordio di Philip K. Dick, uno dei maggiori scrittori di fantascienza, secondo l'opinione degli appassionati del genere. Si nota che questa è la sua opera prima, poiché, a tratti, la vicenda risulta confusionaria, come se nemmeno Dick sapesse dove dirigerla e come, ma il talento dell'autore credo sia innegabile; ha costruito un mondo ancora lontano nel tempo (l'anno in cui è ambientato è il 2203), ma molto realistico, cogliendo anche gli aspetti più aberranti di una società che ha perso ogni certezza e che è basata interamente sulla casualità (è infatti una sofisticata lotteria a scegliere il Quizmaster, ossia il capo di tutto il Sistema Solare). Dick è un osservatore pacato che, con acume e sarcasmo, mette in luce le contraddizioni destinate a diventare fratture insanabili, come la ricerca inutile delle proprie radici e la perdita dei valori più importanti della vita. Tutto questo è reso benissimo grazie alla presenza di diversi punti di osservazione: la storia è narrata non solo da Ted Benteley, il protagonista, un biochimico che ha appena perso il lavoro, ma anche da Verrick (che da dieci anni è il Quizmaster), dai suoi telep (uomini in grado di leggere nel pensiero e che sono chiamati a difendere il capo del governo) e da altri personaggi, fornendo quindi una visione più ampia del mondo in cui vivono. Consigliato soprattutto agli amanti della fantascienza. |
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Scout, voce narrante della storia, e Jem sono i figli di Atticus Finch, un onesto avvocato della cittadina di Maycomb, nel profondo sud degli Stati Uniti. Mentre il loro padre accetta di difendere un uomo di colore accusato di stupro, i due fratelli fanno, a loro volta, i conti con il pregiudizio per via di Boo Radley, un uomo che se ne sta sempre rinchiuso in casa sua... Grazie a Il buio oltre la siepe, Harper Lee, che a tutt'oggi non ha pubblicato altri libri, vinse il Premio Pulitzer nel 1961 e ritengo che se lo sia ampiamente meritato. Ambientato all'epoca della Depressione, il romanzo intreccia una storia di formazione a questioni più spinose, come il razzismo e le sue conseguenze, dimostrando che, anche in una tranquilla comunità come Maycomb, bene e male possono coesistere e che la paura del "diverso" porta singoli individui a compiere azioni terribili. Grazie al modo di raccontare di Scout, chiaro, ironico e veloce, la vicenda fa rivivere il mondo dell'infanzia, con tutti i suoi miti, i suoi dubbi e le sue emozioni e ci fa, forse, sognare un padre come Atticus che, al contrario della sorella Alexandra, tratta i figli come persone adulte, insegnando loro a non farsi vincere dall'ignoranza. |
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La leggenda narra di un uccello che canta una sola volta nella vita, più soavemente di ogni altra creatura al mondo. Da quando lascia il nido, cerca e cerca un grande rovo e non riposa finché non lo abbia trovato. Poi, cantando tra i rami crudeli, si precipita sulla spina più lunga e affilata. E, mentre muore con la spina nel petto, vince il tormento superando nel canto l'allodola e l'usignolo [...] Al meglio si perviene soltanto con grande dolore. I protagonisti del romanzo di Colleen McCullough, lunga e intensa saga famigliare ambientata nel bellissimo scenario naturale dell'Australia, sono proprio come gli uccelli di rovo della leggenda: vanno incontro al loro destino, attraversando un mare di sentimenti e di sofferenza. Uomini come Padre Ralph, ma soprattutto le figure femminili, come Meggie o sua madre Fiona, forti, tenere ed orgogliose, consumano le loro vite tra passioni, dubbi, fede e amore, vite sulle quali si stendono un velo di dolore e il senso della giustizia divina. Libro che trasmette molte emozioni. A volte annoia un po', perché la McCullough si dilunga in dettagliate descrizioni non necessarie, tanto da sembrare in estatica contemplazione della sua Australia o di certi aspetti della vita degli allevatori. Però riesce anche ad appassionare e a suscitare una grande commozione grazie ai suoi personaggi ben costruiti e alle vicende nelle quali vengono coinvolti.
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Alla fine, è questo il succo di Arancia Meccanica di Burgess, diventato un classico della letteratura ma anche un classico del cinema grazie a Kubrick: se un uomo non è più in grado di scegliere, allora non è più un uomo, ma un'arancia meccanica.
Alex, il protagonista, è malvagio, ma la sua malvagità non è il prodotto di un condizionamento sociale; Alex è cattivo perché ha scelto volontariamente di esserlo. E' un cattivo molto lucido. Un cattivo che lo Stato cerca di correggere. Alex viene costretto ad essere buono. Viene costretto a subire la malvagità degli altri.
Burgess vuole così dirci che è preferibile vivere in un mondo violento ma nel quale la violenza è assunta scientamente, piuttosto che vivere in un mondo programmato e costretto ad essere inoffensivo.
Un libro strano, un libro che ti cattura, facendoti provare sensazioni contrastanti.
Un libro davvero cinebrivido, o fratelli.