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Creato da stellaserenity il 19/03/2007

LA VOCE INTERIORE

In cammino verso la luce

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Con questa finestra invito tutte le persone che hanno voglia di conoscere il loro proprio mondo interiore  a meditare su alcuni argomenti che, secondo me, sono in grado di avvicinare anima, spirito e corpo creando un miglior equilibrio globale nell'individuo.

 

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Messaggi di Luglio 2012

Evoluzione di gruppo

Post n°271 pubblicato il 30 Luglio 2012 da stellaserenity
 

 

Il ricercatore spirituale cade spesso nell'illusione di raggiungere un sentire tanto raffinato da suggerirgli sempre cosa sia giusto o sbagliato scegliere. Accade poi che la vita gli mette di fronte situazioni volte a farlo barcollare proprio per fargli rivedere quelle convinzioni che limitano la sua coscienza, il suo essere e lo fanno andare in crisi. E' la situazione di tutti quelli che gettano sul “percorso spirituale” tutte le loro speranze di una vita migliore e si avvicinano ai discorsi dell'anima, non per incontrare definitivamente la propria anima, ma per ottenere un benessere che ancora non trovano.E' dunque l'egoismo e la voglia di affermarsi a fare da base, in alcuni casi, alla ricerca interiore.
L'errore sta nel non vedere il prossimo, nel non ascoltare le necessità altrui e credere che per fare emergere la parte migliore di sé sia necessario far piazza pulita di persone o situazioni giudicate negative. In questo modo si perde il contatto con lo spirito di gruppo che dovrebbe unire le persone che si incontrano nella vita e ci si illude di trovare pace quando si allontanano eventi spiacevoli e negativi. In questi casi bisogna fare dei passi indietro, rivedere il proprio pensiero e accorgersi che il proprio benessere non ha a che fare con la soluzione di problematiche relative al proprio essere interiore (che in realtà problemi non ne ha), né ci si sentitrà bene quando si crederà di aver trovato risposte importanti ai propri quesiti. Tutto ciò appartiene alla mente e vive nel tempo della mente, l'anima ospita la mente come un passeggero su un pullman, il benessere non può dipendere da un granellino che torna al suo ordine ma da un risveglio verso la totalità del proprio sé, inteso come parte integrante di un gruppo ben più ampio.
Avvicinarsi alla propria anima vuol dire incontrare gli altri e accoglierli nelle proprie esistenze, chiunque essi siano. Gli incontri sembrano a volte legati da un destino predefinito ma non è l'idea del destino che ci darà la risposta ai mille perchè umani. Sicuramente saper guardare in faccia il proprio nemico può avvicinare due anime in apparente conflitto. Finchè ci saranno conflitti tra due persone all'interno di un piccolo gruppo, sia una famiglia o altro genere di gruppo, non cesseranno i conflitti maggiori, quelli che portano guerre e vere tragedie.
Credere di essere impotenti di fronte ai “grandi mali” è errato, siamo tutti artefici di “energie oscure” se continuiamo ad arrabbiarci tra di noi e non ci accorgiamo che è insieme che avviene l'evoluzione spirituale ed è dall'interno di quel grande gruppo che è l'umanità che ogni singolo può ritrovare la propria anima unita indissolubilmente alle anime degli altri individui.

 
 
 

Serenità

Post n°270 pubblicato il 18 Luglio 2012 da stellaserenity
 

 

La serenità che tutti cercano sembra allontanarsi sempre più se si pensa a tutte le cose drammatiche che avvengono nel mondo. Ci si immerge nell'atmosfera del timore di cadere in qualche trappola altrui o di non riuscire a superare qualche male fisico per la poca cura che si ha di sé, per la fretta di vivere esperienze quotidiane che nemmeno piacciono molto. Si viene “risucchiati” in un vortice fatto di emozioni negative che porta come conseguenza delle situazioni negative. Quel vortice non è lì per caso, quel vortice è il risultato di anni di studio da parte di tutti coloro che hanno interesse a far sì che le persone vivano nella paura e nella diffidenza. Per difendersi non è necessaria la lotta e nemmeno la resa, il solo modo per non cadere nell'oscurità è quello di tirarsi fuori da quel tunnel scegliendo uno stile di vita distante da quello imposto dalla società. Se per certi versi è impossibile astenersi da alcune situazioni che si creano per lavoro o per necessità famigliari, è pur vero che il nostro spirito può sempre distaccarsi da ciò che appesantisce l'essere, lasciandosi alle spalle gli sguardi o i commenti di chi influisce nelle altrui emotività; in un certo senso si può vivere serenamente anche in mezzo a chi vuole contrasti e scontri, semplicemente non cadendo in quei contrasti e non caricando di forza quegli scontri, usare la propria capacità di mantenere le distanze pur essendo immischiati in litigi o fraintendimenti. Vivendo le situazioni con una maggiore leggerezza, quelle situazioni si allegeriranno, chiunque ha il potere di metterci di cattivo umore ha il potere di intaccare la nostra serenità, ma quel potere siamo noi stessi a darglielo, dunque bisogna rivedere il proprio atteggiamento mentale nei confronti di chi vuole gestire le nostre esistenze in un settore o in un altro.
La nostra serenità è l'arma che maggiormente può spiazzare chi tenta di gettarci nel vortice delle emozioni negative in cui anche egli si trova, solo riconoscendo la propria individualità ci si può distaccare dal branco e iniziare a procedere con fermezza sulla strada della propria vita, una vita che non vuole né lotte né guerre né il male degli altri, dunque riconoscere in se stessi il benesse nell'augurare la pace anche a chi vive nella discordia, accorgersi che basta veramente poco per riprendere in mano ogni situazione che ci appartiene. La nostra anima ci chiama a un'esistenza volta al bene degli altri, volta a donare ciò che si può. Solo donando ritroveremo noi stessi, l'avidità e la sfiducia nel prossimo intaccheranno non solo la serenità ma anche la felicità, poiché non condividere con gli altri ci allontana dalla nostra anima, fonte di energia benefica, fonte di serenità.

 
 
 

Preghiere non esaudite

Post n°269 pubblicato il 09 Luglio 2012 da stellaserenity

 

Ogni richiesta d'aiuto formulata con il pensiero verso la “fonte divina” non resta inascoltata o trascurata. Tutte le nostre preghiere e volontà segnano i nostri passi più di quanto lo facciano le scarpe sul fango, più di quanto le nostre azioni dicano di noi. La delusione, però, di non vedere avverare le proprie aspettative, i propri desideri, finisce spesso con l'allontanarci dalla “fede” in qualcosa di più grande ed elevato del nostro essere, in un certo senso riteniamo che se le nostre preghiere non sono esaudite è perchè nessuno le ha ascoltate e le ha prese in considerazione. Trascuriamo enormemente il fatto di non conoscere la “mappa” della nostra esistenza, poiché la tendenza è di vivere per ottenere di più in tutti i campi e, quindi, ciò che si è già ottenuto non ha alcun valore, gli affetti che ci circondano, i successi personali e gli eventi piacevoli sperimentati non hanno alcun valore se quello che vogliamo ottenere non arriva nemmeno dietro richiesta formulata tramite preghiera. E' evidente che l'insoddisfazione non può essere curata incrementando la causa del suo male, bensì sperimentando altro, qualcosa in grado di mostrare un lato di noi che non necessita dell'approvazione di altri, ma che ci porta sull'onda energetica della serenità e persino della gioia. Chiedere queste “energie”, legandole ad eventi, azioni o cose, non avrà alcun riscontro e questo non perchè non siano valide le nostre intenzioni, ma perchè per “curare” ciò che di noi è malato bisogna innanzitutto accorgersi di quel “male”. Dunque, accorgendoci che non abbiamo bisogno di quello che sembra importante adesso, ma che nel momento che si ha perde valore, ci accorgeremo che invece ciò che abbiamo già può mostrarci la strada per una relizzazione diversa del proprio sé. Cercare la comunione con energie in grado di metterci in condizione di agire per il bene comune e per la gioia degli altri, e non solo per la propria, porta a quella comunione prima ancora che un pensiero di richiesta venga formulato. Ciò dimostra che l'essenza si diversifica dall'apparire poiché si manifesta in maniera incommutabile; quello che siamo prende il sopravvento nel momento in cui siamo centrati, ciò che vorremmo essere invece non appartiene alla realtà dell'essere e quindi è soggetto alle regole esterne della fatica, del dolore e del sacrificio volto ad ottenere ciò che forse nemmeno ci spetta.

 
 
 

Competitività

Post n°268 pubblicato il 05 Luglio 2012 da stellaserenity

 

L'affanno a cui spesso ci sottoponiamo per il piacere di imparare cose nuove o realizzare progetti antichi causa nella nostra mente un'idea alterata di quello che siamo.

Crediamo di dimostrare il nostro valore nel modo come gestiamo le situazioni quotidiane e, se è pur vero che le nostre capacità possono metterci in rilievo in alcuni ambiti, è pur vero che quelle stesse capacità non dovrebbero essere motivo di vanto con gli altri e, soprattutto, motivo di autoesaltazione volto a gonfiare un ego già abbastanza grande.

Dovremmo tener presente che siamo originari tutti della stessa fonte, siamo fatti della stessa pasta ma viviamo con difficoltà e capacità diverse. Tali diversità non sono colpa o merito di qualcuno, dunque, perchè cercare di affermarsi sugli altri quando anche gli altri vogliono affermare se stessi?

La gara e la competitività sono luce e ombra allo stesso tempo, solo chi vive in armonia può realmente trovarsi di fronte a se stesso e vincere la sua competizione, competizione che è solo con il proprio sé, anche quando si crede di competere con altri.

Imparare ad apprezzare gli altrui sacrifici e le altrui buone volontà può aiutare a non cadere nell'arroganza e nella presunzione.

Il ricercatore spirituale non vuole la guerra né con il proprio sé, né con gli altri, quindi deve necessariamente deporre le armi.

 
 
 

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TIBET

Di ora in ora la situazione in Tibet si aggrava nonostante
la protesta dei monaci sia pacifica...

I lama chiedono di far girare questo messaggio
tra tutti i buddisti e i sostenitori
perché vengano recitati mille mantra

" OM MANI PEME HUNG " 
(pronuncia di Om Mani Padme Hum)



OM
purifica tutte le impressioni dannose sorte dall'orgoglio

MA
purifica tutte le impressioni dannose sorte
dall'invidia e dalla gelosia

NI
purifica tutte le impressioni dannose sorte dall'attaccamento e dal desiderio

PE
purifica tutte le impressioni dannose sorte dall'ignoranza

ME
purifica tutte le impressioni dannose sorte dall'avidità
e dall'avarizia

HUNG
purifica tutte le impressioni dannose sorte
dalla rabbia e dall'odio


GRAZIE a quanti vorranno diffondere e collaborare..

copiate e incollate nel vostro blog questo messaggio
con il video e la foto.. se volete..


Copiato da JON.L