Creato da stradanelbosco il 02/11/2009

stradanelbosco

alberi,cielo,sole, luna, mare, tutto il creato

 

 

lo scudo di Achille

Post n°267 pubblicato il 20 Maggio 2014 da stradanelbosco

*******************

******

a proposito di mietitura

 alle scuole medie, si studiava l'ILIADE.

Il mio bravissimo prof ( buonanima) ci fece amare il libro XVIII , quello che parla del dolore di Achille per la morte del suo amico Patroclo, e della fabbricazione delle nuovi armi da parte di Vulcano, per l'eroe greco. Queste armi comprendevano anche lo scudo. Sullo scudo erano raffigurate tantissime cose. Imparammo a memoria sti versi, (li riporto pure in greco per vanità):

« Ἐν μὲν γαῖαν ἔτευξ', ἐν δ' οὐρανόν, ἐν δὲ θάλασσαν,
ἠέλιόν τ' ἀκάμαντα σελήνην τε πλήθουσαν,
ἐν δὲ τὰ τείρεα πάντα, τά τ' οὐρανὸς ἐστεφάνωται,
Πληϊάδας θ' Ὑάδας τε τό τε σθένος Ὠρίωνος
Ἄρκτόν θ', ἣν καὶ Ἄμαξαν ἐπίκλησιν καλέουσιν,
ἥ τ' αὐτοῦ στρέφεται καί τ' Ὠρίωνα δοκεύει,
οἴη δ' ἄμμορός ἐστι λοετρῶν Ὠκεανοῖο. »

TRAD ( Monti)

« Ivi ei fece la terra, il mare, il cielo
E il Sole infaticabile, e la tonda
Luna, e gli astri diversi onde sfavilla
Incoronata la celeste volta,
E le Pleiadi, e l’Iadi, e la stella
D’Orïon tempestosa, e la grand’Orsa
Che pur Plaustro si noma. Intorno al polo
Ella si gira ed Orïon riguarda,
Dai lavacri del mar sola divisa. »

( XVIII, rr. 483-489, )

****************

Erano raffigurate anche le operazioni per  l'aratura, la mietitura , la vendemmia, ecc,...

Per la mietitura ci fece imparare a memoria sti versi, sempre nello stesso Libro XVIII:

"....Altrove un campo effigïato avea
D’alta messe già biondo. Ivi le destre
D’acuta falce armati i segatori
Mietean le spighe; e le recise manne
Altre in terra cadean tra solco e solco,
Altre con vinchi le venían stringendo
Tre legator da tergo, a cui festosi
Tra le braccia recandole i fanciulli
Senza posa porgean le tronche ariste.
In mezzo a tutti colla verga in pugno
Sovra un solco sedea del campo il sire,
Tacito e lieto della molta messe.
Sotto una quercia i suoi sergenti intanto
Imbandiscon la mensa, e i lombi curano
D’un immolato bue, mentre le donne
Intente a mescolar bianche farine,
Van preparando ai mietitor la cena....."

..............

CHE MERAVIGLIA!!

 

**

 

*

 

 

*

 

**

 

*

 

*

 

 
 
 

mietitura

Post n°266 pubblicato il 19 Maggio 2014 da stradanelbosco

***********

*********

la mietitura

L'estate si avvicina , nei campi le spighe di grano cominciano a biondeggiare e ad  essere pronte per la mietitura. La buona terra ancora una volta ci concede di raccogliere i frutti di chi ha ben seminato.
Semi
nare bene è una regola di vita, e i frutti sono eccellenti, poichè si di dice che uno raccoglie sempre ciò che ha seminato
E' da tempo che non vedo campagne di grano nei dintorni del mio paese, ora ci sono i pannelli fotovoltaici. Servono pure quelli, forse!

**

**

**

**

 
 
 

la medaglia

Post n°265 pubblicato il 06 Maggio 2014 da stradanelbosco

*****************

***********

IL SALENTO

 le due facce della medaglia

***

**

**

**

 
 
 

l'enigma umano e CORCOS

Post n°264 pubblicato il 03 Maggio 2014 da stradanelbosco

**************

********

 l'enigma umano

 di Kienerck

 e CORCOS

**

ci sono tre bellissimi quadri di Kienerk ( pittore italiano fra '800 e '900, che fanno parte di un trittico dal titolo " L'ENIGMA UMANO".

 

Il trittico è presente in una grandissima mostra ora nei Musei di San Domenico a Forlì, fino al 15 giugno.
E' veramente na mostra incredibile per presenza di numerosissimi capolavori dell'Arte Italiana sullo stile Liberty. Un racconto della pittura, della scultura e delle arti decorative che hanno caratterizzato il linguaggio dell’arte fra fine Ottocento e l’inizio della prima guerra mondiale. I tre quadri che compongono il Trittico si intitolano IL DOLORE - IL SILENZIO  - IL PIACERE
Le riflessioni che si possono fare su questi quadri sono innumerevoli. Mi esprimo solo sul IL SILENZIO, quello che a volte caratterizza un comportamento della donna quando subisce violenza e tace, per non rovinare tutto. Difatti il quadro è stato un pò la simbologia della Violenza sulla donna.
******
Chi può, e se vuole , vada a visitare questa mostra: merita tantissimo!
*
IL DOLORE

**
****
IL SILENZIO
*
*
*
**
**************************
IL PIACERE
***
************************
***
la città di FORLI' , sede della mostra
FORLI':  Una città alla quale io attribuisco soprattutto il merito di organizzare le più belle mostre in ASSOLUTO che si possano fare in Italia e anche in Europa, per dovizia e valenza altissima di opere esposte, ricchezza di contenuti, facilità di percorsi espositivi, gentilezza del personale addetto, ingressi quasi gratuiti, facilità di parcheggio oltre che estrema comprensione della segnaletica per giungere sul luogo. Tutti parametri che potrebbero designare I Musei di San Domenico come il luogo ideale per qualsiasi mostra in Italia! NON ME NE PERDO UNA E HO TUTTI I CATALOGHI, che guarda caso sono anche di prezzo accessibilissimo!!
LA MOSTRA L'HO VISTA LA SETTIMANA SCORSA, UN POMERIGGIO INTERO DALLE 14 FINO ALLA CHIUSURA, UNA FULL IMMERSION! A un certo punto la sindrome di Stendhal t'accorgi che è vera, tante e tali sono le leraviglie esposte: quadri che hai sempre visto sui libri, sulle riviste, ecc.. e che te li ritrovi lì su una parete come per magia!!! Pensate  che credevo che il famoso SOGNI di Vittorio CORCOS fosse alla Galleria d'Arte Moderna di ROMA, invece , - incredibile - CORCOS ne aveva fatta un'altra copia, una replica ridotta, che è stata qui esposta. Si nota la differenza nel viso della ragazza.. Guarda. l'originale.150x150 circa)

**
e ora la replica ridotta (110x90) la differenza è proprio nel viso della ragazza! appare un pò ingrassata e con le mascellone!!
****
" Il poema dell'estasi" di Scriabin
****
***
ECCO LA PAGINA DEL CATALOGO CHE RIPORTA IL QUADRO
***
**
Ecco la pagina del catalogo cjhe tratta la questione
**
**

poichè non son riuscito a ingrandire l'immagine con lo scritto, rendendola facilmente leggibile,riporto qui, la cosa che interessa. " .....A partire dagli anni novanta nelle sue eleganti figure femminili vestite alla moda si insinua una vena di sottile inquietudine decadente, che trasforma le jolie femmes in donne fatali, come ne La Maddalena(1896).In Morfinomane( 1899) e in SOGNI ( Roma, galleria nazionale d'arte moderna), presentato alla festa dell'arte e dei Fiori aperta a Firenze nel 1896 e accolto da uno straordinario successo di pubblico e critica, affascinati  da " i caldi pensieri e i torbidi desideri" ( Vittorio PICA) della enigmatica giovane. tanto da spingerte l'autore a eseguirne la replica ridotta, presente in mostra( Cat.149.cfr Taddei2008)

 
 
 

la Matthaus Passion di Bach

Post n°263 pubblicato il 17 Aprile 2014 da stradanelbosco

*****************

**********

La Matthaus Passion

di Johann Sebastian Bach

 

 

*

Fin dai tempi della liturgia paleocristiana dentro il ciclo pasquale e in particolare durante la Settimana Santa, trova posto nei luoghi di culto la narrazione della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo, basata su un testo tratto da uno dei quattro brani contenuti nel Vangelo. Il testo dell'Evangelista Matteo viene letto nella Domenica delle Palme; quello dell'Evangelista Marco il martedì; quello di Luca il mercoledì ed infine il testo di Giovanni Evangelista il Venerdì della Settimana Santa.

la rappresentazione del Sacrificio della Croce nel corso dei secoli si è sviluppato attraverso varie forme: da un carattere essenzialmente cerimoniale e rituale, cantato esclusivamente sul recitativo liturgico gregoriano con ilnflessioni melodiche particolarmente espressive nei punti chiave del racconto, si è passati ad una forma drammatico-rappresentativa nella quale si voleva evidenziare il lato umano del dolore del Cristo con il conseguente carico di pietà che esso emanava.Infatti la monodia medioevale si è venuta trasformando lentemente fino a divenire nel XVII secolo un grandioso insieme di voci in cui quella del Celebrante, nel canto si alterna a quelle del Coro.

L'architettura polifonica della Passione trova il suo più alto vertice in due capolavori di Johann Serbastian Bach: la Johannes Passion ( la Passione secondo Giovanni)e la Matthaus Passion( la Passione secondo Matteo), composte e rappresentate a Lipsia dove Bach era stato nominato Director Musices e Kantor della Thomasschule ( la Scuola di San Tommaso) facente parte della Thomaskirke ( la Chiesa di San Tommaso). E' indispensabile una breve digressione. La città di Lipsia ai tempi di Bach costituiva il centro dal quale partivano i messaggi culturali più significativi di quel periodo. Ed in tale contesto la Thomasschule era uno dei due pilastri del sistema scolastico d'istruzione permaria e secondaria della stessa città. L'altro pilastro, la Nikolaisschule ( la Scuola di San Nicola), si era affermata nel corso degli anni come la scuola dei ricchi mentre la Thomasschule era quella dei poveri. Però in quest'ultima si insegnava la musica in maniera efficacissima mentre era piuttosto trascurata nella Nikolaisschule.

(La Thomaskirke a Lipsia)

Tornando ai due capolavori di Bach, nel primo- la Johannes Passion- con un tratto realistico, viene messa in risalto la drammaticità della vicenda dolorosa del Cristo. Nella seconda- la Matthaus Passion- figurano, invece, in primo piano le considerazioni e le riflessioni dei fedeli: infatti, musica autenticamente liturgica si alterna a musica di carattere contemplativo e di meditazione sul dramnma, affidata a cori di grande contenuto lirico. Nella Matthaus Passion sono addirittura due i Cori che si oppongono, si fondono e si rispondono a seconda delle circostanze. Essi rappresentano la folla dei testimoni e degli attori, ma anche, mescolata a tale folla, l'Umanità intera per la quale si compie il sacrificio. Il coro partecipa all'azione e, a volte, come nella tragedia greca, si trasforma in spettatore che introduce e commenta gli eventi della vicenda.

(L'interno della Thomaskirke)

La prima rappresentazione della Matthaus Passion ebbe luogo il Venerdì Santo del 1727 nella Thomaschirke . Bach adattò il capolavoro all'impianto architettonico della Chiesa nella quale figuravano lungo una navata, ai lati dell'assemblea dei fedeli, due Cantorie e due Organi di cui uno disposto nella parete orientale al di sopra dell'altare.

(uno degli organi della Thomaskirke)

Sfruttando, quindi, lo spazio in maniera efficacissima, fece dialogare due orchestre, due Organi e due Cori creando un incredibile effetto " stereofonico". La gigantesca partitura dovette "scuotere" le esili mura della Chiesa tanto era innovativa e drammatica: Bach non scrisse mai un'opera ma è come se ne avesse scritta la più perfetta. Una testimonianza ci riporta i commenti di alcuni astanti, sconvolti dall'intensità della musica e dalla sua carica teatrale e drammatica: " Che significa tutto questo? Che Dio ci guardi, sembra di essere all'Opera!.." .

Il Kantor di Lipsia, così elevato e luminoso, si rivelava talmente genio nella sua carica di fede e di pietà, da sembrare sovversivo fra la quiescenza intellettuale delle Autorità locali. Lo stesso Bach scrive:" ..Le Autorità vi sono bisbetiche e poco amanti della musica e perciò mi tocca vivere in questi costanti alterchi, gelosie e persecuzioni, così che mi vedo costretto, con l'aiuto dell'Altissimo, a cercare fortuna altrove...." Eppure aveva creato un capolavoro rivelatosi pari ad un affresco di dimensioni michelangiolesche e apoteosi della musica sacra luterana. Il filosofo tedesco Hegel circa un secolo più tardi nel suo trattato " Estetica" ebbe a dire: "...Anche i protestanti hanno prodotto musiche estremamente profonde sia per senso religioso che per consistenza e ricchezza musicale di invenzione ed esecuzione: come ad esempio, soprattutto Sebastiano Bach, un maestro di cui solo recentemente si è saputa completamente apprezzare la grandiosa genialità autenticamente protestante, vigorosa, eppure, per così dire, erudita.."

(monumento a Bach sul fianco della Thomaskirke)

Nella Matthaus Passion i recitativi della narrazione evangelica, i cori delle scene collettive del Vangelo ( Giudei, discepoli, popolo,..) , i Corali tratti da preesistenti melodie della liturgia luterana, si dispongono e si alternano in maniera ordinatissima donandoci un Bach " sempre determinato da un rigoroso interesse speculativo e governato da un tenace esprit de geometrie, simbolo di ordine e di saggezza, specchio di un'intelligenza privilegiata e di una condizione umana edificante.." ( A.Basso).

**

CORO INIZIALE

Nello stupendo coro iniziale, che ci richiama alla mente due tragedie greche di Eschilo," Le Supplicei" e " I Persiani", il dialogo è serrato, carico di tensione, descrive una folla atterrita e angosciata che si agita per le vie di Gerusalemme.

-" Venite, sorelle, unitevi al pianto!;/" Guardatelo!";/- " Chi?";/ " Lo Sposo! ";/ " Come?";/" Come un agnello";

e al doppio coro, lenta e maestosa, si sovrappone e si eleva la dolce melodia del Corale " O Lamm Gottes Undschuldig.." ( O Agnello di Dio, innocente! ) , mentre il Signore avanza sotto il peso della Croce: è una delle più grandiose invensioni di Bach, in cui la Musica e la Parola, l'azione scenica e la meditazione, si sovrappongono, si fondono e innalzano il tutto ad altezze vertiginose, lasciandoci senza respiro.

Il grande poeta tedesco Rilke, nel 1920, ascoltando la Matthaus Passion nella Cattedrale di Basilea, scrisse: " Durante il coro iniziale si sono ammassate di fronte a me montagne di dolori..!" Al coro iniziale seguono gli antefatti che annunciano e preparano il martirio di Cristo. L'attesa lentamente si fa carica di tensione, cresce a poco a poco, inarrestabile negli episodi dell'unzione di Betania, dell'Ultima Cena, della preghiera nell'orto del Getsemani e nel tradimento di Giuda.

("Erbame dich...)

Il racconto dilaga, gli attori si moltiplicano e invadono la scena : l'Evangelista, i Sacerdoti, la Folla, Pilato, Pietro e Gesù ci sottopongono a violente emozioni mentre la Comunità assiste e partecipa alla vicenda. Intanto Bach, padrone unico dell'azione, " entra ed esce dalla vicenda, partecipe ed estraniato, tra azione e contemplazione, tra realtà degli avvenimenti e riflessione dei fedeli su di essi" .I Corali, colonne partanti dell'edificio, irrompono direttamente sulla scena, annullando a volte la loro funzione di commento e di meditazione dialogando direttamente con la vicenda.

Come nell'episodio di Pilato, in cui al Governatore della Giudea che chiede:

" Was hat denn Ubels get? " ( Quale colpa commise dunque costui? ), il Corale risponde:

" Er hat uns allen wohlgetan;/Den Blinden gab er das Gesicht,/Die lahmen macht' er gehend,/Er sagt'uns seines vaterrs Wort/Er triebdie Teufel fort./Betrubte hater aufgerich't/Er nahm die sunder auf und am./Sonst hat mein Jesus nichts getan"

( Faceva del bene a tutti noi, ai ciechi ridonò la vista,Fece camminare gli storpi, Portò a noi il Verbo del Padre, scacciò i demoni .Consolò gli afflitti .Per lui tutti sono fligli suoi.Gesù altro non fece)

L'azione incalza con le negazioni di Pietro, il pentimento e il suicidio di Giuda, la flagellazione, l'incoronazione di spine e l'agonia fino all'urlo straziante:

" Eli, Eli, Lama Sabactani! ( Mio Dio, Mio Dio, Perchè mi hai abbandonato?),

che, sostenuto solo dalle note gravi dell'organo, esprime nella sua dinamica secca ed aspra il dramma del dolore e della solitudine.

Segue la sepoltura accompagnata da un commovente canto di pace e di ringraziamento, in cui tutti intonano: " Mein Jesu, gute Nacht ( buonanotte, mio Gesù).

Infine un altro grandioso coro a otto voci chiude il dramma che si trova così ad essere incastonato simmetricamente fra due Cori: due giganteschi pilastri, dentro i quali la Passione di Cristo, diviene simbiolicamente il dramma stesso dell'Umanità.

La forza del messaggio che Bach attraverso esso ci comunica ha un valore che si mantiene inalterato nel tempo.

Dice Pascal nei suoi Pensieri: " Jésus serà en agonie jusqu'à la fin du monde".( Gesù sarà in agonia sino alla fine del mondo!)

**

In sottofondo il Coro iniziale della MatthausPassion di Bach

*

(La tomba di J.S.Bach sull'altare della Tomaskirke)

*

(la tomba di Bach - da notare il viso rivolto verso l'altare difronte all'Altissimo che così degnamente aveva cantato)

*

coro finale

*

A tutti i miei cari amici con gli auguri di Buona Pasqua

*

ore 1500 del 17 aprile 2014, giovedì Santo Santo

 
 
 

LIBELLULA _ DEDICATO A ENRICA86

 

IL SOGNO

 

AREA PERSONALE

 

FRATELLI D'ITALIA E IL SALENTO

 

ULTIME VISITE AL BLOG

mpt2003ilio_2009stradanelboscoDavideMorabitotrampolinotonantechristie_malrytanksgodisfridayarw3n63odio_via_col_ventoMartin_ScorTeseabnego1946Cherryslkilltherichasia1958a
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Settembre 2014 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          
 
 

NOTE LEGALI

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica,
in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale.

Le immagini (escluse quelle di mia proprietà)inserite in questo blog,
sono reperite in max parte da Internet e da me "rielaborate";
qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore,
vogliate comunicarmelo immediatamente; saranno subito rimosse!!!

 

E' vietato riprodurre, utilizzare o citare anche parzialmente il contenuto, testi ed immagini, di questo blog senza l'autorizzazione esplicita dell'autore.

 

 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 
Citazioni nei Blog Amici: 33
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Tutti gli utenti registrati possono pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom