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lettera al direttore del quotidiano del molise
Post n°147 pubblicato il 15 Settembre 2009 da dibiasef
Gent.mo Direttore de “Il Quotidiano del Molise”.
Sig. Direttore sono un suo lettore, tutti i giorni leggo, il Suo giornale nella ricerca delle verità (notizie) regionali. Non le nascondo che la mattina è piacevole trovare il suo giornale al bar, è una cosa simpatica leggere il giornale mentre si degusta il caffè con gli amici. E’ bello affacciarsi ad una finestra di notizie ogni mattina. Sempre affacciando il mio sguardo sulla finestra che il Suo giornale, gentilmente, mi porge, ho scoperto che i gruppi consiliari, quelli della regione Molise, percepiscono soldi pubblici. Cioè gruppi è improprio, visto che ho letto solo del gruppo dei DS – PD, devo dedurre, allora che gli altri gruppi non percepiscono niente. Strano, pensavo che all’atto della proclamazione del consiglio regionale, avvenuta dopo le elezioni del 11 novembre 2006, si costituissero i gruppi consiliari. Avevo immaginato, cioè, che si incontrassero gli eletti di tutti i partiti e facessero “comunella” tra loro. Nel senso: tutti gli eletti di FI (esisteva ancora) da una parte; tutti gli eletti di AN (esisteva ancora) dall’altra; tutti gli eletti dei DS (esistevano ancora)…tutti gli eletti della margherita (esisteva ancora)…e così via. Poi immaginavo, da elettore molisano, che ogni gruppo potesse-dovesse avere dei soldi (ahimè pubblici) per far funzionare gli uffici dei gruppi. Certo, immaginavo, sarebbe stato più comodo, per qualcuno, forse, se la legge 20/91, o qualcosa del genere, avesse previsto meno soldi per i gruppi di opposizione e più soldi per quelli di maggioranza. Ma questo, sembra, sia poco democratico. Allora ho immaginato che per stabilire quanti soldi dovessero avere i gruppi per poter funzionare, si siano basati sul numero dei consiglieri eletti. Ergo: un gruppo di opposizione con quattro consiglieri, dovrebbe avere qualche soldo in più di un gruppo di maggioranza formato da due eletti. Poi, ho sempre creduto, che la ripartizione dei soldi per il funzionamento dei gruppi si facesse all’atto dell’elezione del consiglio regionale. Questo, mi sono detto, da solo, per rispettare il volere del popolo che ha votato. Se poi nel corso della storia DS e Margherita fanno il PD, Forza Italia ed Alleanza Nazionale fanno il PDL, Rifondazione Comunista e Socialisti fanno Unità a Sinistra, non penso sia colpa di nessuno. Tranne se non si voglia dare colpa al “maramaldo” legislatore che non ha previsto un’eventualità del genere. Quindi il legislatore dovrebbe prevedere, in caso di mutamento del sistema politico-partitico in consiglio regionale di mettere mano a ridisegnare oltre ai banchi, come è stato fatto in questa legislatura, con seghe e raspe, anche i finanziamenti per il funzionamento dei gruppi. Gentilissimo direttore, ricapitolando, siccome dal novembre 2006 il panorama politico regionale molisano, ma anche nazionale, è mutato, siccome non sappiamo bene, noi che leggiamo il suo giornale la mattina, come funzionano i finanziamenti ai gruppi regionali, del Molise, solo del Molise, siccome potrebbe darsi che un po’ tutti i gruppi consiliari ricevano dei finanziamenti per il loro funzionamento, non certo per la scampagnata del lunedì dell’angelo, io da lettore non consapevole del funzionamento della macchina amministrativa, ma da cittadino tartassato da questo sistema politico, le chiedo lumi e chiarezze. E, scusi la geometria, chiarezza a trecentosessanta gradi.
Franco di Biase |
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