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michele iorio, ringrazia!

Post n°164 pubblicato il 15 Aprile 2010 da dibiasef

Michele Iorio ringrazia per il risultato delle elezioni amministrative del 2010.Non so se il Presidente della Giunta regionale del Molise ha intenzione, pubblicamente, di ringraziare… qualcuno. Se lo farà, però, mi piacerebbe, da persona di (centro) sinistra, che porgesse i suoi ringraziamenti anche ai vertici del Partito Democratico molisano. La troverei una cosa giusta. Generalmente quando si consegue un risultato positivo, risultato al quale concorrono “fattori esterni”, è cosa bella che si ringrazino anche i “fattori esterni”.Alle amministrative di aprile 2010 questo è successo. La “separazione” delle carriere (politiche) ha portato il centro-sinistra a presentarsi diviso a Termoli e Montenero di Bisaccia. Spart palazz e resta cantone. Ma la saggezza popolare dei nostri (miei) nonni contadini e poco istruiti, non vale a niente in un’epoca supertecnologica e megacomunicativa. Gli elettori, ma tutti i molisani, che hanno assistito alla campagna elettorale, con un unico risultato: azzeramento TOTALE di rappresentanti del Partito Democratico in consiglio comunale a Termoli. Se qualcuno leggerà mai queste righe, ed ancora non lo sapesse, sappia che io mi sono schierato dalla prim’ora con Filippo Monaco. Da iscritto al Partito Democratico non ho accettato il candidato e la politica del Partito Democratico alle amministrative del 2010. Tuttavia questodisertare gli stendarti canonici del nostro partito, non è servito ad evitare la vittoria elettorale della corazatta ioriana alla rada tra Termoli e Montenero, pronta ad impallinare le truppe di terra, gestite maldestramente e pedestremente dai dirigenti regionali (eletti dalle primarie).La “storia” che ha portato alla candidatura della Gatti a Termoli, volendola ripercorrere, la troveremmo disseminata di misteri. Era iniziato tutto (quasi) bene. Un dualismo di candidature: Monaco e D’Ambrosio. Due iscritti al PD si contendevano la “nomination”. Si era parlato di primarie, proprio come quelle che hanno eletto i vertici di questo partito in Molise. Meno male che non sono state fatte. La gente è stanca, è stanca anche dei partiti che non sanno decidere chi debba essere il segretario o il candidato sindaco, presidente, amministratore…del condominio. Basta con bagni di folla inutili, cui possono partecipare tutti. Se si continueranno a fare, sarebbe il catodi imporre l’obbligo di tesseramento per chi vota. Sennò: chi vota e decide e chi ne subisce le conseguenze da iscritto ai partiti.Tornando al (crono) discorso sulle amministrative a Termoli, dopo il dualismo si passa al silenzio, dettato dalla strategia. Spariscono i nomi di Monaco e D’ambrosio, e compaiono quelli...dell’elenco telefonico. Ne tirano fuori uno dopo l’altro talmente tanti che risulta difficile non voler credere che si siano fatti tanti nomi per confondere volutamente la gente: Aufiero, Fabrizio, sino ad arrivare a Lello Spagnuolo, degna persone e stimato professionista, di centrosinistra? Sarebbe troppo facile: Alleanza Nazionale (ex).Praticamente: organizzare un pranzo per la comunità musulmana (comunità che rispetto), con un menù a base di maiale. Poi, un rimescolamento di carte con sviluppi destra, sinistra, sopra sotto…ha portato al “ritiro” di D’Ambrosio in favore delle Gatti, solo con la lista del PD, ed alla candidatura di Monaco con cinque liste. A Montenero, per non stare senza far niente, un quarto d’ora prima della scadenza della presentazione delle candidature, è spuntata la candidatura di Chiappini. Sappiamo tutti com’è finita. In entrambi i casi!Questa è stata la strategia politica. Stendendo, poi, un velo pietoso su quelle che sono state le dichiarazioni dopo lo scrutinio: avevano vinto tutti.La Gatti: “…un termolese su dieci mi ha votato.:” peccato che fossero andati a votare anche gli altri 90. Leva: “…bel risultato. Il nostro sindaco ha preso quasi il doppio dei voti di lista”. Peccato che quelli di lista fossero solo il 5,65% e non il 28%. Altre dichiarazioni più o meno “amene” come queste al momento, scusate, mi sfuggono. Morale della favola? Vittoria del centrodestra, vittoria a 360°. Un’ecatombe!!!! Sicuramente un “ottimo” viatico per le elezioni che ci attendono nel 2011: Provincia di Campobasso e Regione. Il centrodestra dorma sonni tranquilli. “…i resti di quello che fu uno dei più grandi eserciti della storia, risalgono in disordine e senza speranza le valli che avevano disceso con orgogliosa sicurezza”. È la parte conclusiva del bollettino della vittoria della prima guerra mondiale, firmato dal Generale Diaz.Volendolo riportare alle ultime fasi politiche regionali, i personaggi ed interpreti:- Armando Diaz….. Michele Iorio-“::uno dei più grandi eserciti della storia”…il centro sinistra molisano Franco di Biase

 
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Utente non iscritto alla Community di Libero
erminia il 17/04/10 alle 17:41 via WEB
Rispondo doverosamente alla lettera aperta, pur essendomi impegnata a non fomentare inutili polemiche all'indomani della sonora sconfitta di Filippo Monaco, colui che fino a prova contraria è il candidato battuto al ballottaggio. Benché io comprenda facilmente che il bersaglio di chi, come Di Biase, ha sostenuto Monaco sin dalla prima ora, sono sempre gli altri, credo che oggi sarebbe più utile analizzare questo dato. Proverei a chiedere all'ex candidato sindaco, alla luce dello schiacciante risultato elettorale, se davvero è stata una buona idea, o un buon consiglio altrui, voler sostenere il ballottaggio da solo, rifiutando di apparentarsi con il suo stesso partito (salvo poi chiamare, per esserne sostenuto, autorevoli rappresentanti che però, evidentemente, non sono bastati). Ognuno, facendo politica, si assume la responsabilità delle proprie azioni: io non pretendo di convincere tutti i miei interlocutori nel merito, ma di fronte a ricostruzioni parziali e grossolanamente distorte della realtà sento il dovere di precisare, non foss'altro che per chiarezza verso gli elettori che mi hanno dato fiducia. Uno su dieci, l'ho detto e lo ribadisco con immensa gratitudine verso quegli elettori, che hanno creduto nella forza di una proposta che era sostenuta da un'unica lista: e per quanto a Di Biase piaccia fare facile ironia sulla matematica, la realtà è che sei votanti su dieci alla fine hanno scelto Di Brino, sicché non vedo di cosa rallegrarsi. Ma non consento a nessuno, e questo sia chiaro, di indirizzarmi i ringraziamenti per conto di Michele Iorio: rivendico di aver usato estrema chiarezza e durezza nella denuncia dei fatti e delle attività svolte da questa Regione, anche laddove l'altro candidato della coalizione di centrosinistra ha preferito tacere o dissociarsi. Se si vuole proporre una “cronistoria” dei fatti è necessaria l'onestà intellettuale e la completezza delle informazioni, altrimenti non si rende un buon servizio alla collettività. L'accordo per le famose primarie, cui si fa riferimento come ad un misterioso evento, era stato siglato dalla sottoscritta con il suo gruppo (Costruire Democrazia) assieme ai vertici regionali del PD e da altre forze di sinistra. Vorrei ricordare che è stato qualcun altro a rifiutarle, spezzando il fronte unitario del centrosinistra: risponde (purtroppo) al nome di Antonio Di Pietro, che poi ha deciso di sostenere Monaco nonostante un accordo nazionale con il Pd. Vorrei ricordare che qualcuno si è autocandidato, al di fuori del proprio partito, e non è la sottoscritta, che ha rappresentato e rappresenta una forza civica indipendente. Se errori sono stati commessi, è il caso molto umilmente di valutarli e provi rimedio con un lavoro di seria e credibile opposizione, che inizia domani stesso: ma le ricostruzioni disfattiste, cucite su misura degli amici, somigliano ad una troppo facile liquidazione sull'assunzione delle proprie responsabilità. E non mi pare per nulla corretto.
 
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