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...ritorno al futuro

Post n°153 pubblicato il 17 Ottobre 2014 da trudj85
 

E' un famigerato ritorno al futuro questo ritorno a scrivere su questo blog. Già, infatti se guardate le date ddi pubblicazione dei post noterete che è passato un anno esatto esatto dall' ultimo post. "Coincidenze"...

 Ma, pensavo... di questi tempi se ne sentono e vedono di tutti i colori in costante crescita esattamente come vorrebbe la statistica per l' economia che nell' ultimo decennio se la sta mettendo nel di dietro da sola, pur nonostante tutto ciò se la cava ancora egregiamente. Forse non è di una statistica che si dovrebbe parlare, né dello stato demografico, né dello stato economico, né dello stato legislativo o politico (argomenti con cui perennemente riusciamo a saturarci trascurando molte altri temi o bisogni). E' un esame di coscienza quello che mi sto facendo ora mentre sto scrivendo, mentalmente sto tentando di focalizzare un argomento su cui continuare il post, l' unica cosa che mi viene in mente è parlare di me e della società. In che giorno siamo, in che anno siamo, in che mondo viviamo, in che contesto viviamo? Tutti dubbi e pensieri che dovrebbero essere alla base di tutti noi stessi, invece una grossa fetta della popolazione è abitata a frastornarsi di caos e "qualcosa che faccia da sottofondo" allo stato di attività della nostra mente. Esattamente come sto facendo io ora, con la discografia dei The Clash di sottofondo.

Sto notando che sto riprendendo lo stesso discorso del precedente post, dove accennavo nelle ultime righe alla riflessione personale: forse la chiave di interpretazione della nostra vita, in base alle nostre attuali calacità.

Già, riprendo di nuovo lo stesso discorso per andare a parlare del mio punto di vista riguardo la situazione generale di tutti noi nel mondo, cittadini del mondo. Noto con singolare curiosità che stiamo camminando in due direzioni completamente opposte nel nostro modo di viverci, una è la preoccupazione di diventare sempre più indipendenti e formati - dal punto di vista della cultura personale - l' altra è la necessità di trovare una valvola di sfogo per dar spazio al nostro più naturale modo d' essere, l' essere sempre giovani e vitali. Al posto di queste due ccose avrei voluto scrivere invece che stiamo puntando all' interesse personale ed allo sfogo egoistico, ma se scrivevo proprio così avrei deviato completamente anche le mie riflessioni.

Sto parlando di coscienza, di sapere, di cultura, ma anche di personalità, di carattere, delle proprie emozioni. Parole parole parole, milioni di parole vengono tutt' oggi scritte per soddisfare la richiesta lavorativa di un' attività pratica che dovrebbe poi saziarci al fine del mese. L' informazione porta a così tanto? Si, ma non proprio per l' utilizzo che se ne fa oggi.

Parecchi di noi ha a che fare col web oramai punto di informazione più seguito rispetto al cartaceo, ed impiegato parecchio pure da chi il web dovrebbe usarlo non come fonte di prevenzione e anticipo nel proprio lavoro. Anche se si può dire con altrettanta facilità che la gente al giorno d' oggi non segue proprio un bel niente, o meglio: le capacità ed i mezzi che ha a disposizione molta gente li usa per pulirsi il culo piuttosto che utilizzarli per lo scopo e la funzione per cui sono stati messi a disposizione, o peggio ancora per lo scopo per il quale sono stati effettivamente pensati. Sto dicendo che molto spesso usiamo (faccio un paragone) una macchina per occupare il tempo che - pensandoci bene - è tempo che non siamo in grado di occupare. Ci atteniamo ad utilizzare il cibo per alimentarci, ma spesso non ci rendiamo conto che buttiamo via parecchio del cibo che ci procuriamo. Seguiamo studi ed informazioni in svariati modi, ma la maggior parte delle volte ci si parla tra amici e conoscenti e si sta attenti quando si parla (alla situazione, al posto in cui parliamo per la gente che c' è intorno a noi) senza pensare che magari c' è anche solo una persona che ha bisogno di ricevere informazioni che potrebbero davvero cambiargli la vita ed aiutarla a risolvere parecchi problemi che lo bloccano nella propria vita.

Sto dicendo che la maggior parte della nostra vita la passiamo tentando di sincronizzare soltanto la prima cosa che ci capita sotto al naso o in mente per renderci la vita migliore. Stiamo facendo giusto oppure buttiamo fuori soltanto i residui di una logica di marketing (compra/prendi/tieni che deve essere utile per te)?

Io credo che al giorno d' oggi ci stiamo soltanto prendendo in giro un po' tutti quanti con la logica dello stare al mondo e la scusa del "vivi e lascia vivere" e ci destreggiamo davvero molto bene per nascondere a noi stessi la realtà della nostra vita. Bisogni e necessità che poi, sotto sotto, son completamente indipendenti da come va effettivamente il mondo nel suo complesso e nei vari angoli del pianeta.

Qui dove sto ora, in Svizzera, mi rendo conto che effettivamente non cambia più di tanto rispetto a dove abitavo prima in Italia. Certo, molte cose son diverse a partire dall' organizzazione e dal valore sociale che viene dato alla dignità di ogni persona. Qui il concetto di persona è sviluppato in modo che devi necessariamente autoimparare ad essere cosciente per davvero, e questo ti cambia molto ti fa crescere molto più coi piedi per terra e fa riflettere davvero. O almeno, si spera. Io a distanza di 4 anni circa di abitazione e 15 anni di attività lavorativa posso dire che sto facendo un grande lavoro mentale di riflessione sul concetto di vita, di stato politico, di società, di cultura non indifferente, e tutto posso dirlo con sfacciataggine che lo sto facendo con molta facilità. Non sto invitando nessuno a trasferirsi in questo puntino d' oro in mezzo al cuore dell' Europa (che sta passando momenti molto difficili, lo ammetto pure io) che di sto passo si sgretolerà completamente rischiando caos e rivolte popolari forse peggio delle due famose guerre che accompagnarono la prima metà del 20esimo secolo. Anzi, ci tengo a dissuadere tutte quante le persone a sto mondo a migrare in un paese che si crede migliore, o a cercare lavoro allo stesso modo.

La Svizzera si sa, è il paese che economicamente sta meglio di tutti, ma non per questo io credo che sia una motivazione principale o in più per venire qui. E' un paese che da tanto, ma quando cominci ad avere tanto se rimani umile nel tuo io, ti rendi conto che devi anche dare almeno altrettanto e devi soprattutto metterci costanza e sempre impegno, niente vien regalato ed è un attimo rischiare di andare sotto un ponte. Ma soprattutto mi domando: ma che cavolo vuole l' Europa e la comunità europea da questa Svizzera che sta nel cuore di quest' area geografica come un puntino insignificante, e ci sta con la neutralità politica e militare da sempre?

E la gente in tutto il mondo ne parla della Svizzera e sa che paese è, al confronto di tutti gli altri paesi di questo mondo. Mi domando se c' è qualcuno che riflette su qeusto fenomeno che si sta manifestando: la migrazione delle persone. Perché la gente viene in Svizzera tutti i giorni a lavorare, perché viene a farsi curare, perché viene ad investire e mettere i propri soldi, perché la gente parla ed è attratta dalla Svizzera? Semplicemente perché è un paese neutrale a livello politico, militare, sociale ed economico. Pur nonostante sia un paese molto autoregolato, molto curioso, molto curato, molto sotto controllo (ci sono città che sono videosorvegliate 24h/24).

Son venuto qui in Svizzera per il semplice motivo che al mio paese - l' Italia - in ambito lavorativo non mi viene riconosciuto niente, né il titolo di studio per le capacità né l' esperienza maturata professionalmente in Svizzera. Mi sento razzista verso l' Italia per le conoscenze acquisite e mi sento oggetto di razzismo al mio paese ancora per lo stesso motivo. Non ho ancora trovato nessuno che ha avuto il mio stesso problema. Finiti gli studi qui in Svizzera ho provato a cercarmi lavoro in Italia, mi ci son voluti 3 anni per trovare un posto di lavoro di circa 5 mesi, che andò tutto a puttane grazie ai responsabili della produzione all' interno dell' azienda, che battibeccavano come marito e moglie sul lavoro per i dipendenti che avevano a loro disposizione. Ma per favore, l' ultima cosa che tutti vorrebbero è proprio questa, sentirsi trattati da bambini sul luogo di lavoro. Ed eccomi qua, trasferito all' estero. Non credo ci tornerò più in Italia, dopo le basi che Berlusconi ha messo e tutta l' attività politica che si sta susseguendo.

La gente dovrebbe imparare a stare al proprio posto, ed imparare a non approfittarsi della posizione sociale che hanno per condurre una vita al centro dell' attenzione, non ci si rende conto che molti nel bel paese (ma lo è ancora?) abusano soltanto della logica di dover far per forza qualcosa di radicale o di ossessivo e stressante per andare avanti e stare al mondo. E se invece si riflettesse prima di agire? Al posto di acquisire idee e proposte realizzandole subito... difatti vediamo in che situazione siamo: quest' oggi in Ticino sono state arrestate 2 adolescenti di 13 e 15 anni. Sono croate residenti in Italia, erano alla guida di un auto italiana in autostrada in Svizzera e sono state fermate dalla polizia grazie alla segnalazione di un cittadino locale che le ha beccate nel tentativo di furto con scasso in un appartamento di una palazzina a Locarno. Guarda un po', all' interno dell' auto sono stati trovati attrezzi per scasso. E sarebbero pure le presunte autrici di furti con scasso nelle zone limitrofe.

Settimana scorsa la sera del 9 ottobre tre uomini rumeni si sono imbattuti - in Svizzera - nelle vicinanze del confine con la val Vigezzo in furti nelle abitazioni locali avendo scarso successo, poi scappando a piedi per la strada in montagna stavano incrociando un auto ed hanno scavalcato il guard rail per nascondersi. Non hanno tenuto conto che la conformazione dell' ambiente circostante è montuosa ed il terreno si presenta ripido e in molti tratti roccioso. Uno di loro è sopravvissuto e scappato, gli altri due sono stati riconosciuti (un 22enne ed un 27enne rumeni).

Qualche mese fa si parlava di gente di Torino che veniva apposta nel mendrisiotto (parte sud del Ticino al confine con la Lombardia, in particolare Como e Varese) a rubare perché le porte delle abitazioni in Ticino non sono così robuste come in Italia, e quindi di più facile accesso.

Qualche giorno fa invece ad un benzinaio vicino ad un valico a Varese 4 uomini a bordo di un auto francese (risultata poi rubata) hanno rubato l' incasso dell' attività sparando anche due colpi d' arma da fuoco ed uno di fucile a pompa prima di procedere poi nella fuga in Italia.

Quasi settimanalmente si sentono notizie di furti con gente che arriva dall' Italia, e tutte le volte si tratta di persone provenienti da altri paesi e non di origini italiane.

Situazioni allucinanti e blasfeme, che a me riportano subito a pensare "che cavolo stan facendo, sia la popolazione sia chi ci governa?!?"

Ci rifletto su tenendo conto della mia situazione, di quella che si sta creando in tutti i paesi qui intorno, della situazione che si sta creando in altri paesi del Medio Oriente, gli USA che si permetttono di minacciare altri paesi lontani da loro con sanzioni ed azioni militari... e poi vediamo paesi come la Cina, la Svizzera, ultimamente si sta parlando di Africa non solo per la migrazione (come si fa solitamente in Italia) ma per il virus ebola.

Paese che vai, usanze che trovi: se davvero tutti si facessero un bell' esame di coscienza credo che ci renderemmo sul serio conto di qual è la mentalità di molta gente e di come si autogestisce. Non commento quest' ultima frase perché starei qui ore ed ore a farlo, però mi permetto di domandarmi una cosa: sono razzista oppure sono realista, quando mi apporto con la gente intorno a me? Sapendo che le reti Mediaset seguivano questo blog con la stessa tenacia come io seguivo molte fonti di informazione fino a 3 anni fa, posso dire tranquillamente che sono sincero nel comprendere come sta andando la società nel qui ed ora. A puttane sta andando.

A presto.

 

 

 

Marco

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