Creato da vivaildivertimento il 12/10/2007

Bah!

Questo blog e' dedicato a tutti coloro che si sentono incompresi, maltrattati, sfigati, tristi, arrabbiati, a chi ama la notte piu' del giorno, a me stesso...

 

 

Buone Feste

Post n°991 pubblicato il 23 Dicembre 2016 da vivaildivertimento
 


Come ogni anno che si rispetti, Buone Feste a tutti coloro che sono passati, che passano e/o passeranno di qui.

Auguroni...

 
 
 

Deejay @ work

 
A quanto pare, sul social network musicale "Numer One Music", dove mi sono iscritto su invito di una ragazza statunitense che aveva ascoltato un mio mix sull'altro social "My sound cloud" (dove non tornerò mai più), sto spopolando.
E' un sito della Pennsylvania (quindi visitato soprattutto da americani ma non solo).
Certo che, si: gli statunitensi sono piuttosto superficiali ma... che soddisfazioni, ragazzi!
Sono molto più che apprezzato: non si contano i complimenti!
Che bello: sono cose del genere che ti riempiono il cuore!
Sapevo di essere diventato bravo ma, visto che qui in Italia, "suonare" è pressoché impossibile (solo e soltanto chi è stra conosciuto, dal pubblico e dai gestori), un minimo di dubbio mi era venuto.
Invece proprio no: molti visitatori si sono entusiasmati, mi hanno fatto una marea di complimenti (wow: eccezionale!) e mi sono fatto un mare di gente che mi segue e fan.
Bellissimo: che rivincita!
Anche se su Internet, ho trovato il mio locale, la mia discoteca.
Non ci guadagno materialmente nulla, ma volete mettere la soddisfazione!
Dopo lo stupore iniziale (c'era veramente da non crederci!), mi sono umilmente messo a disposizione del pubblico ed adesso, con il cuore colmo di entusiasmo, aggiorno periodicamente i miei mix, promuovendoli insieme ai post.
Che bello, ragazzi, che soddisfazioni, veramente!
Da quel punto di vista, sono rinato: i complimenti abbondano, il numero dei fan non si contano più ed, infine, anche i numeri nelle classifiche!
C'era veramente da rimanere allibiti e chiedersi: "ma stanno scherzando?".
Ed, invece, no: è tutto vero.
Strabiliante ma ci voleva veramente!

Spero di continuare ad essere uno dei "selezionatori" musicali preferiti da chi mi segue...

 
 
 

E chi la dura, la vince!



Eh, si: chi la dura, la vince!
Oh, yeah!
E' dal lontano 9 novembre (!) che avevo segnalato a Libero l'anomalia per cui non era più possibile caricare immagini nei propri album e per la quale non era più possibile "postare" con esse.
Si: evidentemente i tecnici di Libero non sono fulmini di guerra, tutt'altro.
Ma finalmente, oggi, a quanto pare, l'anomalia è stata eliminata.
Certo, potevo creare un altro account dove posteggiare le immagini, come ho fatto per la parte iniziale di questo blog, ma non ne avevo nessuna intenzione ne voglia.
Quindi, scusate il ritardo ma questa volta non è stata colpa mia.
Tantissime cose sono successe nel frattempo e tantissime altre sono evolute: c'è da fare e cercherò di riempire il vuoto.

Si riparte nuovamente: duri i banchi...

 
 
 

Perle ai porci

Post n°988 pubblicato il 18 Ottobre 2016 da vivaildivertimento
 


Avete mai provato la sensazione di parlare per niente od a qualcuno che non capisce?
Frustrante, no?
Ecco, ho la netta sensazione che sia proprio un periodo di questo tipo.
Proprio perle ai porci.
Che schifo...

 
 
 

Miti



Anni '80: Manolo sullo spigolo del velo della cima Madonna (Primiero).

Mitico...

 
 
 

Perdonare

Post n°986 pubblicato il 13 Ottobre 2016 da vivaildivertimento



Dimenticare aiuta a perdonare?
Mah, chissà?
Se è così, ecco perchè non ho mai perdonato nessuno: io non dimentico.
Non credo di avere una memoria straordinariamente dotata ma ho un'ottima logica che mi permette, attraverso procedimenti di questa natura, di ricordarmi moltissime cose (chissà: forse è questo il metodo che insegnano nei corsi di memorizzazione).
E d'altra parte, se non fossi dotato di logica, non sarei in grado di fare questo lavoro, cioè operare con un computer tutto il giorno ed essere pagato (ma pensa un pò: riesco ancora a farmi pagare...).
Per carità: non sono cattivo; non attacco mai qualcuno se non mi ha fatto niente.
Cerco di restituire sempre la "moneta" che mi viene data: se questa è bella, a colui che me l'ha data sono buono e generoso.
Se mi è stata data una "moneta" brutta, anche se devo aspettare tutta la vita il momento giusto, prima o poi la restituisco!
E se si è indifferenti con me, state pur certi che lo sarò anch'io.
Quindi, in primis, non sono cattivo.
Ma perdonare?
Chissà com'è, chissà cosa vuol dire, chissà cosa si prova.
Non lo so.

Non l'ho mai provato...

 
 
 

Come stai?

Post n°985 pubblicato il 10 Ottobre 2016 da vivaildivertimento
 



Forse non lo dici 
però lo fai 
e questo non è onesto, 
vero?

Forse non lo dici 
però lo sai 
e non andrai in paradiso,
paradiso. 

Forse non lo dici 
però lo fai 
e questo non è mica 
bello. 

Forse non lo dici 
però lo sai 
e quindi sei un recidivo.

Come stai?
Ti distingui dal luogo comune,
ti piace vivere come vuoi 
e vuoi rispondere solo a te!

Forse non lo dici 
però lo sai 
che prima o poi rimani 
solo.

Tu non li capisci 
ma tutti, lo sai (?), 
hanno messo la testa a 
posto.

Come stai?
Ti distingui dal luogo comune,
ti piace vivere come sei 
e rispondere solo a te!
Come stai?
Ti distingui dall'uomo comune,
ti piace vivere come vuoi 
e rispondi solo a te!
E rispondi solo a te! 

Tu non li capisci 
ma tutti, lo sai (?),
hanno messo la testa a 
posto.

Come stai?
Ti distingui dal luogo comune,
ti piace vivere come sei 
e vuoi rispondere solo a te!
Come stai (?)
ti distingui dall'uomo comune,
ti piace vivere come sei 
e rispondi solo, 
e rispondi solo, 
e rispondi solo a te!


 
 
 

The Rolling Stones

I Rolling Stones sono uno dei gruppi rock più famosi del pianeta ed uno dei più importanti dell’intera storia del rock. 
Di origine britannica, sono formati da Mick Jagger (voce, armonica, chitarra), Keith Richards (chitarra, voce), Ronnie Wood (chitarra, cori) e Charlie Watts (batteria, percussioni).
Insieme sono diventati una leggenda del rock mondiale, punto di riferimento per tutti gli artisti in questo campo e soprattutto idoli per diverse generazioni di giovani e non solo. La loro musica può definirsi il perfetto mix di rock e blues, evolvendosi proprio dai ritmi del rock and roll degli anni ’50.
I Rolling Stones (spesso indicati solo come Stones) sono diventati famosi, oltre che per la loro musica, anche per la loro trasgressione: furono tra i primi a fare riferimento nelle loro canzoni alla droga, al sesso, all’alcool e, molto spesso, passarono dal testo alla realtà, trasgredendo anche nella vita e diventando icone degli eccessi. Furono infatti chiamati “brutti, sporchi e cattivi” proprio per la loro vita borderline, in contrapposizione ai Beatles, l’altro gruppo inglese entrato nella storia della musica, ma universalmente riconosciuto come quello dei bravi ragazzi.In realtà tra i due gruppi non c’erano grosse rivalità ma rapporti di stima e di amicizia. I Rolling Stones però premevano molto su questa contrapposizione, proprio per proporsi come una band fuori dal coro e dagli schemi.Le “pietre rotolanti” erano originariamente cinque ragazzi inglesi appassionati di rhythm & blues, che adoravano suonare la chitarra e soprattutto la buona musica. I cinque erano molto diversi per estrazione sociale ed infanzia; alcuni di loro nacquero da genitori insegnanti (Brian Jones), altri invece da famiglie operaie (Keith Richards), altri ancora di estrazione sociale più elevata (Charles Watts era figlio di un pilota della RAF).I ragazzi si conobbero sui banchi di scuola e la musica ebbe sempre un posto importante nelle loro vite: iniziarono a suonare prima da soli e poi nei gruppi parrocchiali, intraprendendo la strada della musica.L’unione ufficiale e la nascita dei Rolling Stones avvenne il 12 luglio 1962 quando negli studi della BBC il musicista Alexis Corner chiese al gruppo di sostituirli nella registrazione televisiva: suonarono così insieme Brian Jones, Mick Jagger, Keith Richards, Mick Taylor e Ian Stewart. L’esordio ufficiale avvenne nel tempio del rock di Londra, il Marquee ed il successo fu presto enorme.
Nel gennaio del 1963 Charlie Watts entrò ufficialmente nel gruppo sostituendo Tony Chapman alla batteria.
Gli anni dell’esordio (1962-1963) li vide contrapporsi ai Beatles come immagine e target. Famoso fu lo slogan pubblicitario: “Lascereste andare vostra figlia con un Rolling Stones?”.
Nel 1965 per la prima volta ottennero un enorme successo con il brano “Satisfaction”. Proprio in questo periodo Jones e Richards introdussero la tecnica della tessitura di chitarra (guitar weaving): i due chitarristi suonano la parte ritmica e solistica nello stesso momento. Richard dichiarò che ascoltando alcuni lavori di gruppo gli venne in mente questa tecnica per far assomigliare il suono di due chitarre a quello di quattro o cinque.
Nel 1966 uscì il primo disco composto da canzoni esclusivamente scritte da loro “Aftermath”. Seguì un periodo di concerti e un successo mondiale, dal quale, però, i componenti del gruppo uscirono piuttosto stanchi, anche a causa dell’eccessivo uso di alcool e droga.
Nel 1969 Brian Jones morì in circostanze misteriose: venne sostituito nel gruppo da Mick Taylor. 
Brian sarà però sempre rimpianto per l’immagine che diede al gruppo.
Il periodo di Taylor fu però comunque importante per il riavvicinamento al blues ed alla freschezza di nuovi arrangiamenti ma sarà sostituito nel 1974.
In quell'anno, venne chiamato Ry Cooder che accompagnò la band nel tour di quell’anno; alla fine anche Ry Cooder non seppe gestire la convivenza con la sregolata formazione inglese, così per sostituirlo venne ingaggiato nel 1975 Ron Wood (amico di vecchia data).
Keith Richards e Mick Jagger iniziarono ad avere delle divergenze: il primo voleva tornare al rock and roll, il secondo invece avvicinarsi al pop.
Negli anni 90’ i Rolling Stones calcarono le scene ed a produrre un album ogni tre anni, seguito da tour mondiali e così, dal 2000 in poi, proseguirono i mega concertoni che la band tenne in tutto il mondo senza mai perdere spettatori e pubblico.
Il mito dei Rolling Stones continua attraverso le generazioni, incarnando l’ideale di musica rock, aggressiva, potente e forte. 
Il loro simbolo (la bocca con la lingua spalancata) è diventato una delle icone più famose del mondo a dimostrazione che nonostante tutti i cambiamenti, i periodi di crisi e lo scioglimento, i brutti-sporchi e cattivi della musica mondiale non hanno mai mollato.
Mitici...

 
 
 

Carenza di ferro!



Lo sapevo che c'era qualcosa di speciale che non andava.
  • debolezza e sonnolenza;
  • eccessivo affaticamento durante le comuni attività quotidiane;
  • fiato corto e irregolarità cardiaca;
  • sensibilità al freddo;
  • pallore (questo non lo so);
  • mal di testa (ovvero credere di avere la testa in una morsa nonchè capogiri ed un fastidioso ronzio alle orecchie);
Tutte queste cose: non potevano essere un banale cambio di stagione ne, tanto meno, una semplice mancanza di sonno (che, si, incide ma se perdura...). Sabato sera parlo con una ragazza di queste cose. Lei mi guarda e dice: "Ti manca qualcosa nel tuo fisico". Com'è, come non è, salta fuori il ferro. Sono sempre stato un pò anemico, poi, adesso, mangiando solo carne bianca... E non basta cercare di integrare con gli spinaci perchè, a quanto pare, il loro ferro è di difficile assimilazione, al contrario del ferro di origine animale. Se poi ci si aggiunge un periodo particolarmente intenso, l'anemia si fa sentire ancor di più. Sabato, torno a casa, prendo il PC, un motore di ricerca, e digito "sintomi carenza di ferro". Et voilà: eccoli; ce li ho tutti! Allora, domenica, nella farmacia di turno, acquisto un integratore di ferro: una capsula al giorno. Mi sento già leggermente meglio. Ieri sera, dal medico, la conferma: prognosi, due settimane (che palle!). E va be', vada anche questa. Sospensione dell'attività fisica (pesi), riduzione delle sigarette (ognuna, un'avventura) e super riposo (dormire). Ed andiamo avanti così. 
 
Speriamo che tutto questo finisca presto...

 
 
 

Qualcosa non va



C'è qualcosa che non va: sono sempre stanco, ho sempre voglia di dormire ed ho continui sbalzi di pressione.
Sospendiamo i pesi che ho ripreso a fare da metà mese e sospendiamo le sigarette.

E speriamo che Dio me la mandi buona...

 
 
 

Le mie vacanze (parte I)

Post n°981 pubblicato il 27 Settembre 2016 da vivaildivertimento

Come promesso, ecco il resoconto delle mie vacanze.
Sono stato in montagna in Primiero (TN), dove mia mamma ha un bellissimo appartamento lasciatole dai miei straordinari nonni.
E' stata la prima volta che sono stato in vacanza per tre settimane, dal 3 al 23 Agosto, e devo dire che così, è molto meglio delle classiche due.
Non sono stato sereno a causa dei miei problemi lavorativi che mi hanno ossessionato anche li.
Ma devo dire che alla paura e all'angoscia si è però aggiunta una qual certa curiosità nel cercare di vedere se sarei stato capace di affrontare la nuova attività lavorativa che mi era stata proposta e che all'inizio ho rifiutato.
Sono anche stato assistito dal tempo: quasi sempre bello, solo pochissimi giorni con cattivo tempo.
Se non facevo niente ero preso da emozioni negative legate, appunto, al lavoro.
Quindi ho cercato di riempire il più possibile il tempo.
La cosa curiosa era che quando facevo una gita, durante i ritorni, pensavo alle possibili soluzioni per l'attività lavorativa che avrei dovuto affrontare.
Ed è stato positivissimo perchè, un pò stanco dalla gita, affrontavo questi pensieri con tranquillità.
Ogni gita l'ho riempita di foto per mostrarle a mia mamma, appassionatissima di montagna ed escursioni, che purtroppo non ha potuto far nulla per una fastidiosa fessurazione ad un ginocchio che si porta dietro da quest'anno.
Quando il tempo non è stato clemente, sono andato a fare arrampicata libera su una palestra artificiale assistito da una guida alpina posta su un palazzetto dello sport del posto.
E li mi sono accorto di essere carente di tecnica in materia, in quanto, più mi stancavo, e meno riuscivo a salire a causa dell'eccessiva stanchezza alle braccia.
Anche lì devono essere la gambe a fare il grosso del lavoro e non le braccia!
Dovrei fare dei corsi di arrampicata presso palestre artificiali con un'associazione vicino a dove vivo ma, per ora, la pigrizia ha il sopravvento.
In ogni caso, ecco il tutto:
Malga Val Cigolera
Piani della Cavallazza:
Rifugio Rosetta:
Pala di San Martino vista dal rifugio Rosetta (il giorno prima aveva nevicato intorno ai 3000 metri):
Io sotto il pilone della funivia Rosetta lungo il sentiero:
Sentiero per il rifugio Rosetta:
Cima Rosetta vista dal sentiero:
Viste dal sentiero al rifugio Al Velo della Madonna:


 
 
 

Le mie vacanze (parte II)

Post n°980 pubblicato il 27 Settembre 2016 da vivaildivertimento

Vista della ferrata al Velo della Madonna dal sentiero per il rifugio:


Rifugio al Velo della Madonna:





Spigolo e Cima Madonna viste dal Rifugio:



Sentiero per il Rifugio al Velo della Madonna:











Lasta Moia:








 
 
 

Le mie vacanze (parte III)

Post n°979 pubblicato il 27 Settembre 2016 da vivaildivertimento

La cima Madonna vista dal sentiero:

Sass Maor visto dal sentiero per il Rifugio Pradidali:


Rifugio Pradidali:









Il Rifugio Pradidali visto dal sentiero:


Vista del sentiero dal Rifugio Pradidali:


Sass Maor visto dal sentiero per il Rifugio Pradidali:


La Emme del sentiero:



Sentiero per il Rifugio Pradidali:








Che dire: tante foto...

 
 
 

Riprendiamo



Ebbene si: riprendiamo.
Da Aprile, ho passato un bruttissimo periodo a lavoro.
Avevo troppe poche cose da fare, troppo semplici e noiose e non mi passavano più le giornate.
Questo, purtroppo, ha pesantemente influito anche sulla mia vita extra lavorativa procurandomi una forte apatia, rifiuto anche solo di avvicinarmi ad un computer, ansia, forte sfiducia nelle mie capacità ed infine anche depressione.
La svolta me l'ha data l'apparecchio in foto: un nuovo smartphone, per la precisione, un Nokia Lumia 1020.
Questo mi ha costretto, per trasferire tutti i miei dati dal mio vecchio Nokia Lumia 900, ad usare il computer.
Tutto ciò mi ha fatto riscoprire la passione per gli elaboratori facendo così scomparire tutti i sintomi fastidiosi che avevo e, nel frattempo, mi sono impegnato a svolgere un'attività lavorativa che mi impegnerà molto.
Bastava poco ma quel poco appariva ai miei occhi come una cosa insormontabile.
La fortuna mi ha aiutato: la rottura del touch screen del mio vecchio smartphone e lo spunto di acquistarne un altro.
E' stato veramente un periodo difficilissimo per me ma spero non ricapiti più.
In ogni caso, nonostante tutto, nel frattempo ho imparato molte cose su di me.
Sono contento di essere tornato alla "vita", quindi, quale migliore occasione per riprendere anche il mio blog!
In questo periodo difficile mi ha anche aiutato il periodo di vacanza in montagna che mi sono preso dal 3 Agosto fino al 23 di cui presto illustrerò con le foto delle mie gite.
Beh, che dire: sono tornato e... meglio tardi che mai!
Chissà anche che, nel frattempo, sia diventato più forte e consapevole di me stesso.

Perciò: scusate il ritardo ma adesso si riprende...

 
 
 

Non va

Post n°977 pubblicato il 19 Aprile 2016 da vivaildivertimento
 



Ieri visita dall'osteopata per la mia contrattura al collo che mi provoca fastidiosi e, per me, angosciosi formicolii alle prime tre dita della mano destra.
Angosciosi perchè dopo aver passato, ad intermittenza, cinque anni e mezzo di sciatica, qualsiasi cosa interessi i nervi mi spaventa alla grande.
Mi ha manipolato un pò ed ha detto che è un problema degli "scalini" (?) di una delle ultime vertebre cervicali.
Mi ha dato degli esercizi simil-stretching (che palle!) ed a detto che adesso dovrebbe gradatamente diminuire in due o tre giorni.
In ogni caso mi rivedrà mercoledì 27 prossimo.
Bah: sono dubbioso perchè non mi sento particolarmente cambiato.
Ad ogni modo speriamo bene.
Dolcis in fundo a lavoro, in un periodo che non ho proprio voglia di far niente, mi hanno dato un nuovo incarico.
Maledizione: mai quando ho voglia di fare!
Mi toccherà imparare cose nuove fortunatamente supportato da un collega esterno che già si occupa di ciò.


In ogni caso non va, è proprio un periodo che non va...

 
 
 

Mai tranquilli!



Porca zozza: lo sapevo che questo periodo tranquillo non sarebbe durato.
Ho una stramaledetta contrattura al collo che non mi passa da più di un mese!
Ed ho anche dei formicolii all'indice della mano destra (la contrattura è nella parte sinistra del collo)!

Maledizione: non posso mai stare tranquillo...

 
 
 

Aprile: dolce dormire

Post n°975 pubblicato il 07 Aprile 2016 da vivaildivertimento
 



Aprile: dolce dormire...

Che sonno, che stanchezza...

 
 
 

Forma influenzale

Post n°974 pubblicato il 29 Marzo 2016 da vivaildivertimento
 



Aiuto!
Una maledetta stranissima forma influenzale che non ne vuol sapere di andar via mi sta uccidendo!

Aiuto...

 
 
 

L'inconscio

La parte di cervello che definiamo come mente inconscia possiede diverse funzioni, in particolare è:
- Responsabile delle tue azioni e pensieri involontari
- Sede delle emozioni, perché esse si manifestano senza la tua volontà
- Sede della memoria inconscia, ovvero di tutto quello che non sei consapevole di ricordare
- Sede dove sono installate le tue credenze inconsce
- Responsabile del pensiero creativo e dei sogni
- Sede degli istinti e impulsi
- Sede dell'intuito
L’inconscio è responsabile dei movimenti e delle azioni riflesse, ma è anche la sede della personalità e delle emozioni.
L’inconscio comunica messaggi, segnali ed emozioni attraverso il nostro corpo e attraverso tutti i nostri comportamenti, dalla voce alla scrittura, al modo di gesticolare.
La parte della mente inconscia è sempre attiva, 24 ore su 24, ecco perché quando dormiamo, entriamo in uno stato in cui l’inconscio può esprimersi liberamente e quello che emerge a livello consapevole (mente conscia) sono i sogni, anch'essi ricchi di messaggi, significati nascosti, desideri ed emozioni represse.
L'inconscio regola le funzioni vitali del corpo umano e forma la parte più grande della mente umana, quindi ha una potenza ed un influenza maggiore sui comportamenti. Ecco perchè provare a controllare l’inconscio tramite la logica non funziona ed ecco perchè, per esempio, è così difficile smettere di fumare o dimagrire.
La logica, il pensiero consapevole, il ragionamento, invece sono aspetti legati alla mente conscia. Essa è attiva quando sei consapevole di quello che stai facendo.
L’inconscio fu teorizzato per la prima volta da Cartesio, Locke e Leibniz. 
Sigmund Freud, padre della Psicoanalisi, fu il primo a capire il collegamento dell’inconscio con i disagi psicologici, emozionali e mentali.
Tramite la tecnica della Psicanalisi, Freud ha dato il via alla cura dei pazienti con l’analisi delle dinamiche inconsce, per scoprire i conflitti che sono alla base dei problemi psicologici.
Freud ha paragonato la mente ad un iceberg, nel quale da parte che emerge dall'acqua è la mente conscia, mentre la parte sommersa, che è molto più grande ed è nascosta, rappresenta l'inconscio.
Quello che normalmente vediamo dell'iceberg è solo la parte che emerge dall'acqua, quella su cui soffiano i venti; non siamo consapevoli che al di sotto di essa si trova una parte molto più grande, su cui spingono le correnti del mare.
Si può anche rappresentare il tutto come una carrozza trainata da cavalli dove il passeggero rappresenta la coscienza, il cocchiere rappresenta la volontà ed i cavalli la mente inconscia.

Il passeggero è colui che decide la destinazione, sceglie il tragitto e pianifica le tappe. 
Il passeggero quindi, per poter raggiungere una certa meta, devi innanzitutto sapere esattamente dove vuole andare (obbiettivo) e come vuole affrontare il viaggio (pianificazione). Deve inoltre stare sveglio per controllare che tutto proceda nella direzione giusta (consapevolezza e osservazione di sé).
Il cocchiere ha il difficile compito di gestire (mediare) la forza dell’inconscio per indirizzare il tutto nella direzione voluta, cioè deve essere in grado di gestire i cavalli e farli procedere nella direzione corretta (capacità di allineare i desideri della coscienza con la forza della mente inconscia) e deve impegnarsi (forza di volontà, appunto) affinchè facciano il proprio lavoro.
Se il cocchiere è pigro o si distrae, i cavalli andranno dove vogliono: potrebbero fermarsi a mangiare l’erbetta sul ciglio della strada, potrebbero rallentare oppure potrebbero andare nella direzione sbagliata.
Quindi deve essere sempre vigile sui cavalli e consapevole della direzione in cui stanno viaggiando per poter andare sempre dalla parte giusta. 
La volontà, infatti, (il cocchiere, appunto) non decide la direzione, ma sa qual'è e si impegna a raggiungerla.
I cavalli sono la vera forza che traina la carrozza, sono simbolo di potenza ed eleganza ma solo se utilizzati nel modo giusto portano la carrozza dove si vuole che vada, altrimenti sarà in balia delle loro pulsioni e delle loro paure (pulsioni e paure inconsce).
Quindi, per riuscire ad andare nella direzione voluta, bisogna capire come funzionano le relazioni tra tutte le varie parti della carrozza (il proprio essere) e nello stesso tempo riconoscere che esse costituiscono un insieme indivisibile.
Troppo spesso le persone si identificano con la propria mente o con il proprio corpo. Non si è ne la mente ne il corpo: si è un tutt'unico e si percorrere una strada che si ha facoltà di scegliere.
Come qualcuno ci ha insegnato, la potenza è nulla senza il controllo, una squadra di calcio non vince senza un buon allenatore, un’azienda non cresce senza un buon manager. 
Una mente, lasciata in balia di se stessa, si adatta naturalmente all'ambiente in cui è inserita e non si evolve, non persegue un obiettivo, ma è trainata dalle circostanze, proprio come un carro lasciato senza cocchiere.
Se l’adattamento che abbiamo avuto finora non ci soddisfa appieno, dobbiamo riprendere in mano le redini della nostra mente per dare le dritte nella direzione in cui vogliamo andare e cercare di far in modo che i cavalli rispondano come voluto e la cosa non è per niente semplice...

 
 
 

Soddisfazione

Post n°972 pubblicato il 22 Marzo 2016 da vivaildivertimento
 



Importante: finire ogni giornata con una soddisfazione...

Come oggi!

 
 
 
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Hey Momma, look at me, I'm on my way to the promised land...

 

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Video rimosso da Emanuele Callioni

(il cognome mi dice qualcosa, a voi no?)

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