Sweet dreams Jenny
DiarioOrmai è quasi un mese che frequento la palestra e devo dire che mi trovo abbastanza bene, devo ancora decidere esattamente che corsi seguire perché finora ho cercato di partecipare un po’ a tutti per capire quelli che potevano interessarmi di più.
Singolarmente, lo Step che è sempre stato la mia passione, è quello che mi sta entusiasmando meno, probabilmente non mi piace più di tanto l’insegnante che imposta la lezione con coreografie a volte davvero impegnative e io dopo otto ore di lavoro alle 19 non ho ne la voglia, né la mente fresca, per concentrarmi come una matta 50 minuti di fila per seguire coreografie iper complesse.
Discorso diverso per la Fitboxe che invece mi sta appassionando parecchio, qui c’è
poco di che concentrarsi perché le coreografie sono basilari e alla portata di chiunque. Sta cosa di tirare calci e pugni a tempo di musica la trovo molto liberatoria. Ecco… il corso di fitboxe quindi lo seguirò anche in futuro e infatti devo comprarmi i guanti imbottiti perchè ora mi sto arrangiando con delle fasce che mi coprono le nocche delle mani, ma urge l’acquisto.
Altro corso interessante è il Pump. Se step e fitboxe sono corsi prettamente basati sul principio
dell’attività aerobica , il pump è basato su un lavoro di tipo anaerobico, quindi di potenziamento.
In pratica con l’ausilio di un bilanciere e lo stepper usato come panca si va a lavorare un po’ su tutte le fasce muscolari. Molto efficace, ma la prima volta che l’ho fatto c’ho avuto acido lattico sulle braccia per 3 gg e quasi non riuscivo più a piegarle…
Però gli squat con il bilanciare sembrano davvero efficaci e mi dicono ottimi per le cosce.
Spinning non credo che debba nemmeno presentarlo perchè ormai è strafamoso. E’
sempre un’ attività aerobica di gruppo, utilizzando una sorta di cyclette. La lezione si svolge con un istruttore che impartisce i ritmi di pedalata secondo la velocità della musica utilizzata, cercando di condurti in una sorta un viaggio virtuale (pianura, collina, montagna) con ritmi di pedalata differenti. Le lezioni sono di un'ora e producono un faticosissimo allenamento aerobico con un grosso dispendio calorico. E’ davvero duro soprattutto all’inizio però ammetto che si lavora bene. Per ora ho deciso di farlo solo il sabato mattina che poi è il giorno più bello secondo per andare in palestra, ma purtroppo quello più suscettibile ad ammutinamenti causa altri impegni o causa…sonno!!!Infine Pilates, una sorta di ginnastica dolce a corpo libero, si lavora di allungamento muscolare, ma anche di potenziamento, il tutto in stile yoga.
Ecco in sostanza questi sono i corsi che ho provato a cui aggiungerei il Gag (mezz’ore di tonificazione gambe-addominali-glutei), che francamente però mi annoia un po’.
Tutto non posso seguire, mi impongo un allenamento di 3 volte a settimana a cui aggiungere, se posso, un’altra seduta o sabato o domenica seguita da una bella sauna e bagno turco.
Che fare? Che seguire? Al momento sto seguendo 1 di step, 1 di fitboxe e 1 di pump, più il sabato spinning (se riesco). Ma non sono convinta. Forse potrei andare avanti così fino a gennaio, che tanto ho deciso che fino ad allora non voglio mettermi a guardare che effetti tutto ciò ha sul mio fisico. Quindi nessuna ispezione luce di fronte, all’ombra, controluce e chi ne ha più ne metta, per valutare la cellulite in tutte le sue possibili angolazioni. A gennaio vedrò e da lì magari valuterò qualche variazione.
Da notare che però un cambiamento già l’ho visto e sono gli addominali. Non avevo la pancia, per nulla, ma sicuramente non ero tonicissima. E ora già si nota la bonificazione.
Bene e avanti così.
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Dicevo ieri che la novità più rilevante di questo inizio d’autunno è la mia iscrizione in palestra.
Una cosa che ho vissuto in modo strano…
Come dicevo, ho frequentato un palestra per quasi 7 anni, praticamente la fine delle superiori e tutta l’università è stata caratterizzata anche da questo luogo. Avevo iniziato perché io, che ero sempre stata piuttosto magra, mi ero ritrovata nel giro di poche settimane ingrassata di qualcosa come 5 kg. La prima e unica volta nella mia vita che non sono stata magra, ma quasi paffutella.
Pur ammettendo che non mi stava poi così male un po’ di ciccia, avevo deciso di iscrivermi per perdere almeno un paio di kg.
E da quel momento per 7 anni ho seguito regolarmente uno o due corsi di gruppo. Il mio preferito era lo step, ma ho fatto anche pump (potenziamento), pilates, gag, etc etc…
Il risultato, fisicamente parlando, era un corpo tonico, senza dubbio.
E’ che uno quando c’ha tra i 20 e 30 anni ha questa strana, ed erronea convinzione, che resterà giovane per sempre. Cioè, sa che invecchierà, ma di fatto non se lo prefigura e crede senza alcun dubbio che dato che il proprio sedere è sempre stato bello e tonico così rimarrà per l’eternità.
E quindi quando un bel giorno sono scoppiata e ho capito che non avevo più la ben che minima voglia di frequentare una palestra, invece che abbandonare il fitness per qualcos’altro, ho abbandonato l’attività fisica e basta.
All’inizio tutto ok, certo un po’ di tonicità se ne va, ma tutto sommato in un corpo longilineo questo non crea brutti effetti. Poi però passano gli anni e succede qualcosa che non si è preparati a vivere, il fatto che il metabolismo inizia a rallentare. E succede che se prima ti ingozzavi come una dannata e non mettevi su un etto, con l’ago della bilancia che non si postava dai 50 Kg neanche quando lo avresti voluto, poi i kg li metti su, ma chiaramente nei posti sbagliati. La pelle inoltre non è più tonica come a 20 anni. Risultato: il fisico inizia diventare più “mollo”., anche se pesi solo 52 kg.
Orrore!
E così mi sono detta “corriamo ai ripari” e qualche mese fa mi sono messa a perlustrare la zona del centro città, dove vivo e lavoro per valutare le palestre disponibili.
I tentennamenti sono stati vari, perché nessuna mi convinceva davvero. C’era quella più piccolina e easy, dall’ambiente molto tranquillo e alla mano, che però aveva corsi dagli orari a me impossibili, quella bruttina e con poca offerta di corsi, ma dalla posizione favorevolissima, infine quella super bella, super cara, super offerta di corsi a tutte le ore 7 gg su 7, sauna, bagno turco, vicinissima al lavoro e a 8 minuti a piedi da casa.
Alla fine ho scelto quest’ultima pur non essendo convinta soprattutto dall’ambiente umano… Questa è la classica palestra del centro piena di gente che se la tira, super firmata…coglioni insomma. Però siccome aveva le caratteristiche migliori per quel che cercavo io, e quel che cercavo era soprattutto una buona offerta di corsi dalle 19:15 in poi. E su questo nulla da dire, ho l’imbarazzo della scelta essendoci ben due sale per fare corsi.
Sull’ambiente umano che non mi piaceva ho deciso di soprassedere sperando che la situazione fosse migliore di quel che mi sembrava e comunque di fregarmene accettando di frequentare un luogo pieno di gente cagona! E amen…
Come è andata, come sta andando ve lo racconterò nel prossimo post
Dicevo ieri che la novità più rilevante di questo inizio d’autunno è la mia iscrizione in palestra.
Una cosa che ho vissuto in modo strano…
Come dicevo, ho frequentato un palestra per quasi 7 anni, praticamente la fine delle superiori e tutta l’università è stata caratterizzata anche da questo luogo. Avevo iniziato perché io, che ero sempre stata piuttosto magra, mi ero ritrovata nel giro di poche settimane ingrassata di qualcosa come 5 kg. La prima e unica volta nella mia vita che non sono stata magra, ma quasi paffutella.
Pur ammettendo che non mi stava poi così male un po’ di ciccia, avevo deciso di iscrivermi per perdere almeno un paio di kg.
E da quel momento per 7 anni ho seguito regolarmente uno o due corsi di gruppo. Il mio preferito era lo step, ma ho fatto anche pump (potenziamento), pilates, gag, etc etc…
Il risultato, fisicamente parlando, era un corpo tonico, senza dubbio.
E’ che uno quando c’ha tra i 20 e 30 anni ha questa strana, ed erronea convinzione, che resterà giovane per sempre. Cioè, sa che invecchierà, ma di fatto non se lo prefigura e crede senza alcun dubbio che dato che il proprio sedere è sempre stato bello e tonico così rimarrà per l’eternità.
E quindi quando un bel giorno sono scoppiata e ho capito che non avevo più la ben che minima voglia di frequentare una palestra, invece che abbandonare il fitness per qualcos’altro, ho abbandonato l’attività fisica e basta.
All’inizio tutto ok, certo un po’ di tonicità se ne va, ma tutto sommato in un corpo longilineo questo non crea brutti effetti. Poi però passano gli anni e succede qualcosa che non si è preparati a vivere, il fatto che il metabolismo inizia a rallentare. E succede che se prima ti ingozzavi come una dannata e non mettevi su un etto, con l’ago della bilancia che non si postava dai 50 Kg neanche quando lo avresti voluto, poi i kg li metti su, ma chiaramente nei posti sbagliati. La pelle inoltre non è più tonica come a 20 anni. Risultato: il fisico inizia diventare più “mollo”., anche se pesi solo 52 kg.
Orrore!
E così mi sono detta “corriamo ai ripari” e qualche mese fa mi sono messa a perlustrare la zona del centro città, dove vivo e lavoro per valutare le palestre disponibili.
I tentennamenti sono stati vari, perché nessuna mi convinceva davvero. C’era quella più piccolina e easy, dall’ambiente molto tranquillo e alla mano, che però aveva corsi dagli orari a me impossibili, quella bruttina e con poca offerta di corsi, ma dalla posizione favorevolissima, infine quella super bella, super cara, super offerta di corsi a tutte le ore 7 gg su 7, sauna, bagno turco, vicinissima al lavoro e a 8 minuti a piedi da casa.
Alla fine ho scelto quest’ultima pur non essendo convinta soprattutto dall’ambiente umano… Questa è la classica palestra del centro piena di gente che se la tira, super firmata…coglioni insomma. Però siccome aveva le caratteristiche migliori per quel che cercavo io, e quel che cercavo era soprattutto una buona offerta di corsi dalle 19:15 in poi. E su questo nulla da dire, ho l’imbarazzo della scelta essendoci ben due sale per fare corsi.
Sull’ambiente umano che non mi piaceva ho deciso di soprassedere sperando che la situazione fosse migliore di quel che mi sembrava e comunque di fregarmene accettando di frequentare un luogo pieno di gente cagona! E amen…
Come è andata, come sta andando ve lo racconterò nel prossimo post
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After the summer...
Sono tornata. Ciao a tutti!
Anche se dubito che qualcuno passi ancora di qui dopo più di tre mesi di assenza, oggi approfittando di una mezz’ora di tranquillità , mi è venuta voglia di scrivere.
Non starò a fare qui un riassunto della mia estate, mi limiterò a dire che è stata piuttosto piacevole e positiva su tutti i fronti. La vacanza d’agosto assolutamente ottima: quasi tre settimane a girare per il Peloponneso (Grecia). Non avrei mai detto, perché di vacanze in Grecia ne ho fatte molte, anche se tutte “isolane”, per cui credevo che questa sarebbe stata in linea, a livello di gradimento, con le altre. Invece mi ha piacevolmente sorpreso! Il Peloponneso è bellissimo, molto vario, permette di fare una vacanza sia culturale che di mare e di oscillare fra l’una e l’altra a proprio piacimento.
Il mare è spettacolare e per tutti i gusti, roccia, spiagge, ciotoli. Inoltre ed incredibilmente non è così turistico, nemmeno ad agosto, questo permette quindi di fare vacanze “fai da te” scegliendo di giorno in giorno dove andare e quanto fermarsi in un luogo, spendendo infine molto meno che in Italia, ma anche di tante isole Greche. L’unica impennata di prezzo (sempre però meno rispetto ai prezzi nostrani) l’ho vista per Elafonisos, minuscola isoletta a 300 mt dalla terra ferma, nella zona sud est del Peloponneso, ormai famosa e molto frequentata (per quanto non ci sia quasi nulla, nemmeno un bancomat) perché ha il mare forse più bello della Grecia, non per nulla la chiamano la “Caraibi della Grecia”. 
Confermo questa nomea, il mare è così turchese e caldo che pare davvero di stare ai Carabi, splendido. Ma mare a parte, oltre a un minuscolo paesino che offre davvero poco, non c’è altro. Per questo sono rimasta sorpresa nel vedere comunque parecchia gioventù.
Consiglio il viaggio caldamente, per chi ama una vacanza itinerante on the road ma senza l’assillo delle prenotazioni, scegliendo di volta in volta dove alloggiare e quanto stare. Perfetta per chi ha voglia di bighellonare fra luoghi epici e natura da sogno, facendosi trasportare, oltre che dalla propria auto o moto, dall’ispirazione del momento. Un viaggio insomma per chi ha voglia di assaporare un po’ di senso di libertà.
Prenotare tutto in anticipo, vi assicuro che toglie molto e non conviene minimamente.
Detto ciò se qualcuno volesse informazioni, sono a disposizione, sono riuscita a
fare il periplo del Peloponneso quindi posso dare informazioni aggiornate un po’ di tutta la “manina” (per chi non lo sapesse il Peloponeso è a forma di mano con 4 dita…ognuna un mondo a sé e questo è il bello di questo luogo)...
Ma ora l'estate se n'è andata e riprende la vita di tutti i giorni...
La "grande" novità di questo inzio d'autunno è che dopo svariati anni sono tornata in palestra... Io che per ben 7 anni della mia vita avevo vissuto questa realtà con grande continuità ed entusiasmo, una sera uscendo per andare al mio solito corso, avevo pensato "stasera non ne ho voglia" ed ero tornata in casa. Non ci sono più andata per 5 anni.
Fino a qualche settimana fa.
Ma questo ve lo racconterò nei prossimi post...
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E’ tornato il caldo. E torno anch’io dopo la settimana scorsa di barcollamenti della salute.
Ho avuto una pesantissima influenza intestinale che mi ah inchiodata a letto 3 gg tra problemi intestinali e crampi addominali che così dolorosi non li ho mai avuti. Appena guarita, giusto la mattina dopo scivolo sul marciapiede e prendo una botta fortissima all’anca col risultato che ho zoppicato 3 gg… Ma signori e signori non è finita qui, appena il tempo di godermi la mia gamba tornata in salute vado a Riccione per il week-end, ma appena tornata lunedì mi sveglio con il collo completamente bloccato (solito rimasuglio del vecchio maledettissimo colpo di frusta). Risultato: un giorno di antidolorifici perché era insopportabile la cosa, altri due di collo bloccato ma non più dolorante.
Oggi, toccando ferro, mi pare che non ci siano segni di cedimento fisico :-)
Ieri sera cenetta nella nuova casa del Ricercatore. Cavolo, casetta deliziosa, non me l’aspettavo così bella. Una mansardina di 60 mq appena ristrutturata, in una zona molto verde e scenografica, forse un filo troppo lontana dal centro per i miei gusti, ma si sa io sono fissatissima col centro storico e questo commento quindi non fa testo, considerando che sta mansarda poi non è che sia nella provincia sperduta ma in città.
La cosa sconvolgente è che paga solo 350 Euro al mese di affitto e ha pure il posto auto. Un vero affare, una casa nuovissima, mai abitata e poi così bellina a un prezzo tanto basso…
Buon per lui… La cena è stata ottima come sempre, lui gran cuoco e infine siamo andati in centro per bere qualcosa… Gran vita in giro, tanta gente, bar pieni, turisti, proprio una bella atmosfera la mia bellissima città…
Week-end che invece sembra votato al maltempo per cui nessuna trasferta per me, pazienza, ci si godrà un po’ la casa…. Ultimamente non ci sono mai…
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Ahhh… ieri sera mi sono riguarda il film “Dillo con parole mie” di Daniele Lucchetti e nonostante sia decisamente una commedia, alla fine avevo il magone.
Perché? Beh innanzitutto perché lo vidi al cinema nella primavera del 2003 in un periodo, forse dei più brutti col mio ex storico,a cui seguì la famosa estate da caldo africano, che ricordo come la più brutta estate mai vissuta fino ad ora.
In secondo luogo perché il film è quasi del tutto girato a Ios , isola delle Cicladi greche dove feci solo una manciata di anni prima una delle vacanze più divertenti della mia vita. Siccome il film mostra davvero in modo fedelissimo Ios e la vita gaudente e alcolica che si fa lì e rivedendo gli stessi locali dove andavo io e la stessa spiaggia che frequentavo, beh mi è tornata in mente quella fantastica vacanza che poi fa parte di un ciclo (quello corrispondente alle estati dai 18 anni alla laurea) davvero indimenticabile…
Certo non posso lamentarmi perché ho avuto al fortuna davvero di fare delle vacanze notevolissime e irripetibili che sono quelle dei vent’anni con le amiche.
Beh quell’estate in tre siamo andate per 25 gg in campeggio nelle Cicladi fra Mykonos, Paros e Ios.
Fra amorazzi, traversate in traghetto, sbornie e mare blu devo dire che ci siamo divertite tantissimo.
Io poi ero un po’ la capogruppo in quanto con altre due amiche ero stata già a Mikonos l’estate precedente e quindi essendo già un po’ scafata, le altre due volentieri mi hanno lasciato la gestione degli spostamenti e soprattutto la scelta delle isole da fare.
Il gruppetto era molto carico perché c’era L. che di un soffio si era persa la vacanza dell’anno prima, in quanto si era mollata col ragazzo in quel periodo e che quindi stava per affrontare la sua prima vacanza con le amiche ed era entusiasta, poi c’era M. mollata da pochi mesi dal suo ragazzo e ancora in fase di recupero, si era aggiunta all’ultimo minuto alla vacanza, praticamente obbligata da me e L. che ci piangeva il cuore a pensarla in città ad agosto sola e depressa (la scelta di venire naturalmente si rivelò più che felice). E poi c’ero io, come mi definiva mia madre “l’emblema della gioia di vivere”, ero felice, sempre sorridente, spensierata… Insomma la compagna di vacanza ideale!
Che dire? Il film di ieri mi ha riportato indietro di 10 anni perché rende moltissimo quella che è la vera atmosfera dell’isola, che è un’isola giovane, divertente, informale a tratti un po’ eccessiva per via dell’alcol dilagante, ma comunque estremamente divertente. E un filo di malinconia per quei bellissimi e irripetibili anni naturalmente è venuta fuori… Certe volte un po’ invidio quelle ragazze che fra i 18 e i 25 /28 anni queste esperienze non le hanno vissute perché insomma ora la loro vita da 30 enni tutto sommato non è poi così diversa da prima… Insomma se guidi una Punto da quando hai la patente e hai guidato solo quella, difficilmente proverai la malinconia della Porche che avevi in gioventù, no?
Insomma uno a 30 anni può avere una vita completa e appagante, e forse è pure il mio caso, ma certo è ipocrita chi afferma che possa essere paragonata alla fase spensierata dei vent’anni. Poi per carità come dicevo prima c’è chi anche a 20 anni ha fatto la vita di un vecchio, soprattutto chi si è fidanzato troppo presto e si è perso tutte quelle straordinarie esperienze di individualità che a vent’anni hanno un sapore magico….
Allora mi correggo. Meglio averle vissute le cose e provare un filo di malinconia nel ripensarle che non averle vissute affatto!
E vi lascio con la scena finale, un piccolo azeccatissimo gioiellino, del film in questione ambientato sul scalcagnato autobus di Ios che porta dal paese a Mylopotas beach.
Da rivedere!
Viva Ios!
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