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Creato da pianofortett il 08/09/2009

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Post n°35 pubblicato il 14 Febbraio 2012 da pianofortett

turandot

 

 

 

 

In Cina, in un mitico "tempo delle favole", viveva una bellissima e solitaria principessa (Turandot), nella quale albergava lo spirito di una sua antenata violentata e uccisa. Da ciò nasceva l'orrore di Turandot per gli uomini.


Il popolo di Pechino e l'Imperatore suo padre (Altoum) le fanno però pressione affinché si sposi.
Ella alla fine accetta di sposare solamente il giovane nobile che sarà in grado di sciogliere i tre enigmi da lei proposti: se fallirà, però, morirà.

L'opera si apre con l'ennesima testa che cade, quella del giovane Principe di Persia.

Tra la folla è presente in quel momento Calaf, principe tartaro spodestato, che non riesce a resistere alla bellezza di Turandot e decide di provare a risolvere gli enigmi.

Fra la folla ritrova il vecchio padre (Timur) e la fedele schiava Liù (da tempo segretamente innamorata di Calaf) che tentano inutilmente di fargli cambiare idea.

Calaf si ritrova faccia a faccia con la "bella di ghiaccio" di cui riesce a risolvere tutti e tre gli enigmi.
Turandot è ovviamente disperata e Calef le propone a sua volta un enigma: se prima dell'alba la Principessa riuscirà a scoprire il suo nome, egli morirà.

Altrimenti diventerà il suo sposo.

Turandot, riesce a rintracciare Timur e Liù, ma entrambi taceranno, anzi, Liù sentendo di non poter resistere alle torture a cui la stanno sottoponendo, si suicida.

Alla fine sarà lo stesso Calaf a rivelare alla principessa il proprio nome, ma solo dopo essere riuscito a darle un bacio appassionato.

Bacio che sconvolgerà nell'intimo Turandot, la quale andrà con Calaf davanti all'imperatore suo padre ed al popolo, annuncerà trionfante di aver finalmente scoperto il nome dello straniero: "Il suo nome è "Amor".

 

 

 
 
 

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Post n°34 pubblicato il 14 Febbraio 2012 da pianofortett

 
 
 

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Post n°33 pubblicato il 12 Febbraio 2012 da pianofortett

 

L

turandot

 

 La divina

In Cina, in un mitico "tempo delle favole", viveva una bellissima e solitaria principessa (Turandot), nella quale albergava lo spirito di una sua antenata violentata e uccisa. Da ciò nasceva l'orrore di Turandot per gli uomini.


Il popolo di Pechino e l'Imperatore suo padre (Altoum) le fanno però pressione affinché si sposi.
Ella alla fine accetta di sposare solamente il giovane nobile che sarà in grado di sciogliere i tre enigmi da lei proposti: se fallirà, però, morirà.

L'opera si apre con l'ennesima testa che cade, quella del giovane Principe di Persia.

Tra la folla è presente in quel momento Calaf, principe tartaro spodestato, che non riesce a resistere alla bellezza di Turandot e decide di provare a risolvere gli enigmi.

Fra la folla ritrova il vecchio padre (Timur) e la fedele schiava Liù (da tempo segretamente innamorata di Calaf) che tentano inutilmente di fargli cambiare idea.

Calaf si ritrova faccia a faccia con la "bella di ghiaccio" di cui riesce a risolvere tutti e tre gli enigmi.
Turandot è ovviamente disperata e Calef le propone a sua volta un enigma: se prima dell'alba la Principessa riuscirà a scoprire il suo nome, egli morirà.

Altrimenti diventerà il suo sposo.

Turandot, riesce a rintracciare Timur e Liù, ma entrambi taceranno, anzi, Liù sentendo di non poter resistere alle torture a cui la stanno sottoponendo, si suicida.

Alla fine sarà lo stesso Calaf a rivelare alla principessa il proprio nome, ma solo dopo essere riuscito a darle un bacio appassionato.

Bacio che sconvolgerà nell'intimo Turandot, la quale andrà con Calaf davanti all'imperatore suo padre ed al popolo, annuncerà trionfante di aver finalmente scoperto il nome dello straniero: "Il suo nome è "Amor".

 

 

o scultore rappresenta la beata in punto di morte, trasformando questo dramma come anch'esso estasi, cioè congiunzione mistica al divino.
Lo spazio della cappella è molto ridotto, ma Bernini riesce comunque a creare un effetto scenografico quale aveva già sperimentato con la Cappella Cornaro. Crea due pareti molto inclinate che fanno da quinta allo spazio dove è inserito il sarcofago della beata. La parete di fondo viene arretrata, così Bernini può nascondere due piccole finestre verticali, che danno direttamente all'esterno, creando una illuminazione radente che rischiara la bianca statua rendendola più visibile nella penombra della cappella.

In quest'opera, architettura, scultura, luce e colore vengono sapientemente combinati per creare un effetto di pura scenografia, che incarna in pieno lo spirito dell'estetica barocca.

Fonti:

 

i cambiamenti della scena politica italiana, dagli ideali dei politici del dopoguerra (pensare che dormivano in convento)agli sprechi di oggi Quattro regine al prezzo di un Napolitano riporta i costi del Quirinale e contesta la segretezza dei bilanci della presidenza della Repubblica, con un numero di dipendenti sproporzionato, soprattutto se paragonati alle spese di Elisabetta II in Inghilterra. Perso il Rolex d'oro? Paga la Camera, uno dei tanti privilegi dei parlamentari, e poi i prezzi del ristorante del Parlamento, che malgrado i menù di lusso sono più bassi di quelli della mensa dei netturbini di Venezia, per non parlare degli stipendi, giudicati altissimi rispetto agli altri paesi europei, se poi aggiungiamo i rimborsi-spese per i viaggi... Poi ci sono Baby pensionati di 42 anni, viene contestata l'esistenza dei contributi figurativi, ovvero della possibilità di poter accedere alle pensioni del mestiere svolto prima di entrare in politica, anche senza lavorare e senza versare contributi, ma solo una cifra simbolica. Prendiamone uno per esempio su tutti Clemente Mastella, che gode di una pensione di giornalista, pur avendo lavorato alla RAI poco meno di un anno. Si parla poi del famoso e contestato limite di 35 mesi in Parlamento per poter accedere alle pensioni

 

i cambiamenti della scena politica italiana, dagli ideali dei politici del dopoguerra (pensare che dormivano in convento)agli sprechi di oggi
Quattro regine al prezzo di un Napolitano riporta i costi del Quirinale e contesta la segretezza dei bilanci della presidenza della Repubblica, con un numero di dipendenti sproporzionato, soprattutto se paragonati alle spese di Elisabetta II in Inghilterra.
Perso il Rolex d'oro? Paga la Camera, uno dei tanti privilegi dei parlamentari, e poi i prezzi del ristorante del Parlamento, che malgrado i menù di lusso sono più bassi di quelli della mensa dei netturbini di Venezia, per non parlare degli stipendi, giudicati altissimi rispetto agli altri paesi europei, se poi aggiungiamo i rimborsi-spese per i viaggi…
Poi ci sono Baby pensionati di 42 anni, viene contestata l'esistenza dei contributi figurativi, ovvero della possibilità di poter accedere alle pensioni del mestiere svolto prima di entrare in politica, anche senza lavorare e senza versare contributi, ma solo una cifra simbolica. Prendiamone uno per esempio su tutti Clemente Mastella, che gode di una pensione di giornalista, pur avendo lavorato alla RAI poco meno di un anno. Si parla poi del famoso e contestato limite di 35 mesi in Parlamento per poter accedere alle pensioni

 

Lo scultore rappresenta la beata in punto di morte, trasformando questo dramma come anch’esso estasi, cioè congiunzione mistica al divino.
Lo spazio della cappella è molto ridotto, ma Bernini riesce comunque a creare un effetto scenografico quale aveva già sperimentato con la Cappella Cornaro. Crea due pareti molto inclinate che fanno da quinta allo spazio dove è inserito il sarcofago della beata. La parete di fondo viene arretrata, così Bernini può nascondere due piccole finestre verticali, che danno direttamente all'esterno, creando una illuminazione radente che rischiara la bianca statua rendendola più visibile nella penombra della cappella.

In quest'opera, architettura, scultura, luce e colore vengono sapientemente combinati per creare un effetto di pura scenografia, che incarna in pieno lo spirito dell'estetica barocca.

Fonti:

 

 
 
 

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Post n°32 pubblicato il 10 Febbraio 2012 da pianofortett

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turandot

 

 

In Cina, in un mitico "tempo delle favole", viveva una bellissima e solitaria principessa (Turandot), nella quale albergava lo spirito di una sua antenata violentata e uccisa. Da ciò nasceva l'orrore di Turandot per gli uomini.


Il popolo di Pechino e l'Imperatore suo padre (Altoum) le fanno però pressione affinché si sposi.
Ella alla fine accetta di sposare solamente il giovane nobile che sarà in grado di sciogliere i tre enigmi da lei proposti: se fallirà, però, morirà.

L'opera si apre con l'ennesima testa che cade, quella del giovane Principe di Persia.

Tra la folla è presente in quel momento Calaf, principe tartaro spodestato, che non riesce a resistere alla bellezza di Turandot e decide di provare a risolvere gli enigmi.

Fra la folla ritrova il vecchio padre (Timur) e la fedele schiava Liù (da tempo segretamente innamorata di Calaf) che tentano inutilmente di fargli cambiare idea.

Calaf si ritrova faccia a faccia con la "bella di ghiaccio" di cui riesce a risolvere tutti e tre gli enigmi.
Turandot è ovviamente disperata e Calef le propone a sua volta un enigma: se prima dell'alba la Principessa riuscirà a scoprire il suo nome, egli morirà.

Altrimenti diventerà il suo sposo.

Turandot, riesce a rintracciare Timur e Liù, ma entrambi taceranno, anzi, Liù sentendo di non poter resistere alle torture a cui la stanno sottoponendo, si suicida.

Alla fine sarà lo stesso Calaf a rivelare alla principessa il proprio nome, ma solo dopo essere riuscito a darle un bacio appassionato.

Bacio che sconvolgerà nell'intimo Turandot, la quale andrà con Calaf davanti all'imperatore suo padre ed al popolo, annuncerà trionfante di aver finalmente scoperto il nome dello straniero: "Il suo nome è "Amor".

 

 

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Post n°31 pubblicato il 10 Febbraio 2012 da pianofortett

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·        Le famiglie degli alunni sordi devono confrontarsi in maniera costruttiva con le insegnanti e la direttrice della scuola con incontri periodici.

Tutti, famiglie e insegnanti, devono aver chiaro quali sono i fini che vengono perseguiti per l’alunno sordo in questa scuola. Su questo terreno non vi devono essere equivoci, ma estrema chiarezza per non

 
 
 
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Ody!! non lo conoscevo e ti ringrazio d'averlo...
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