teatrando... forse
Video di favole e fiabe ideate, illustrate e recitate per i bambini
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compaiono le voci del mio lavoro con i bambini e ragazzi:
favole fiabe e poesie; percorsi didattici.
AMORE E LOGICA
dal post n. 66
l'0mu che circhia l'amore
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Post n°107 pubblicato il 14 Marzo 2013 da teatron78
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Post n°106 pubblicato il 12 Marzo 2013 da teatron78
IL CONTAFAVOLE |
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Post n°104 pubblicato il 23 Dicembre 2012 da teatron78
un dono di Natale per i vostri bambini alla pagina web http://www.elpinet.it/siti.aspx?Action=home&idsito=9 video di favole e fiabe gratuite ideate, illustrate e narrate dai bambini per i bambini http://www.youtube.com/watch?v=yagHW5BCX7c&feature=share&list=UU0Z7B21l5lH-VRKkF3-kZIA
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Post n°102 pubblicato il 09 Marzo 2012 da teatron78
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Post n°101 pubblicato il 19 Agosto 2011 da teatron78
mia madre, ancor giovane, passò alla casa del padre improvvisamente, in un mattino d'agosto, mentre ero in giro alla ricerca di qualcosa.... la sera prima avevo a lungo parlato con un giovane hare krishna, al mattino ,nell'ora in cui mia madre passò, mi ero svegliato improvisamente, ero uscito dalla tenda, ed ero andato a pregare ritrovando nella memoria le preghiere confuse di un tempo... così... d'istinto.... poi ritornai alla tenda e mi ricoricai a fianco della ragazza che ora è mia moglie.... dopo qualche tempo arrivò il giovane con cui avevo parlato la sera prima e mi disse, con voce calma e dolce ..... come stordito, un automa, smontammo tutto, con gli amici e salimmo in auto per tornare a casa.... poco dopo volli fermarmi in un grande autogril, sembrava enorme, a più piani, sembrava il mondo intero; telefonai a casa..... volevo parlare con mia madre.... mi risposero che non c'era più.... il telefono pubblico stava ai piedi di una scalinata dove saliva e scendeva una miriade di persone che mi sfioravano indifferenti..... sentii soffocarmi, un nodo alla gola che con singulti si sciolse in un pianto soffocato che non riusciva ad esplodere..... dei giapponesi mi guardarono ridendo.... per tutto il viaggio verso casa il mio pensiero da bambino alla morte dei miei zii: sono in catalessi, si sveglieranno.... mentre l'auto arrivò in paese, mi comparve il manifesto col nome di mia madre... poi lei stesa sul letto con un sorriso serafico e leggero.... il suo sorriso, sembrava dormisse... quando tutti, a notte, lasciarono la stanza rimasi con lei... sentivo il mio cuore spezzato.... un dolore forte, fisico.... poi, nell'avanzare della notte, il dolore divenne angoscia.... poi l'angoscia, non sfuggita, al suo culmine, divenne tristezza, profonda.... ed infine si trasformò in malinconia..... era tornata alla casa del padre.... aveva terminato il suo viaggio terreno..... così doveva essere.... così è.... una sensazione strana.... la sua presenza dentro di me.... provai una serenità mai provata prima.... ora toccava a me trovare la mia strada per il ritorno alla casa del padre.... avrei voluto sotterrarla con le mie mani.... ridare il suo corpo alla terra.... la sua presenza sottile ormai in me.... giochi della vita: l'avevo già vista, qualche tempo prima, in uno di quei viaggi chimici, mentre ascoltavo un'opera classica, non ricordo se era mahler o puccini, salire al cielo dal terrazzo della soffitta, il suo angolo di lavoro casalingo, con un vestito di bianca sposa mentre il mio cuore si struggeva... e lei, salendo, mi rassicurava sorridendo..... |
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Post n°99 pubblicato il 24 Dicembre 2010 da teatron78
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Post n°98 pubblicato il 17 Novembre 2010 da teatron78
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Post n°97 pubblicato il 03 Settembre 2010 da teatron78
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Post n°96 pubblicato il 03 Settembre 2010 da teatron78
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Post n°95 pubblicato il 03 Settembre 2010 da teatron78
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Post n°94 pubblicato il 23 Agosto 2010 da teatron78
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Post n°92 pubblicato il 21 Luglio 2010 da teatron78
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Post n°91 pubblicato il 23 Giugno 2010 da teatron78
LABORATORIO TEATRALE aperto a tutti (DA 18 ANNI IN SU) Venerdì 9 e sabato 10 luglio mattino e pomeriggio a villa Baruchello Porto S. Elpidio utilizzo della voce, brevi cenni di gestualità e messa in scena sabato ore 21.30 in scena, con la fiaba su cui si è lavorato, presso la torre dell'orologio per un pubblico di bambini nella rassegna IL CONTAFAVOLE
I GRANDI CHE RACCONTANO AI PICCOLI |
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Post n°90 pubblicato il 26 Febbraio 2010 da teatron78
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Post n°89 pubblicato il 05 Febbraio 2010 da teatron78
PARTE 4^, CONCLUSIONE
Recital delle classi V^ elementari della città la memoria, il ricordare, per il giardino del futuro IO BAMBINO: CHE FARE? Classe V^ Rodari ins. Simonetta
Ogni giorno vedo bambini che soffrono, e penso che noi siamo troppo egoisti MARTA
perché mentre loro stanno lì che lavorano noi qui a giocare e divertirci. Per migliorare me stessa dovrei pensare più agli altri. VERONICA
Io sto seduta mentre nel mondo ci sono bambini sfruttati, costretti a fare la guerra, a uccidere, che non possono vivere la gioia dell’infanzia BEATRICE
nella vita potrei aiutare chi ne ha bisogno Anche se non si conosce. ALESSANDRO
Io bambino che fare? Che domanda complicata, cosa fare per migliorare il mondo? ALESSIA
Formare una catena d’amicizia Cercare di no litigare con i compagni Non essere egoista, nella vita bisogna dare e ricevere. Impegnarsi nel fare le cose giuste, anche nelle piccole azioni di ogni giorno. Che strano: una domanda così tante risposte. CLAUDIA
Io bambina non posso fare molto da sola Ma posso partire dalle piccole cose Come non comprare i prodotti fatti con il lavoro dei bambini. SOPHIA
Io sono piccolo, posso aiutare i vecchi. FRANCESCO F.
Io devo rispettare sempre i consigli dei genitori, come impegnarmi a scuola.. Se non c’erano loro io non ero nato. ALEX.
Aiutare il mondo a migliorarsi è una cosa bella Come aiutarsi l’uno con gli altri a scuola O come organizzarsi insieme per giocare. RICCARDO
Potrei rispettare di più i compagni che vengono da altre città o nazioni. Potrei giocare di più con compagni che restano da soli a ricreazione.
GIOVAMBATTISTA
Chi viene da lontano dargli una mano Piccoli gesti come aiutare Amare, saper accettare Le antipatie posso ignorare Ecco che fare! FRANCESCO P.
Se vedi una persona triste, anche antipatica Prova a tirargli su il morale Se non ci riesci, Chiedigli che ha fatto, MARTINA
se non te lo dice non insistere forse gli da fastidio ricordare però stagli vicino. GIORGIA
Io bambina, che fare? Che dare? Sono bambina, non posso fare una legge Altrimenti l’avrei fatta E l’avrei dato un nome: legge della giustizia e del bene. Ho deciso,m io bambina mi posso migliorare CHIARA .
Anche se non tutti i giorni posso riuscirci Con coraggio e con forza impegnarmi Perché quando faccio cose giuste sono felice. RAVINDER
L’umanità è infinita, è una grande casa Daniele
L’umanità è un grande albero Matteo
L’umanità è una parte della terra Angela
L’umanità è una dimora amica Lorenzo
L’umanità è un grande libro Stefana
L’umanità non è l’odio o un mostro Michael
L’umanità è una rosa che non muore mai Leonardo
L’umanità è un fuoco che non distrugge ma riscalda Thomas
L’umanità non è una terra desolata ma un giardino Marco
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Post n°88 pubblicato il 05 Febbraio 2010 da teatron78
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Post n°87 pubblicato il 05 Febbraio 2010 da teatron78
PARTE 2^ Recital delle classi V^ elementari della città la memoria, il ricordare, per il giardino del futuro
L’INFANZIA PROIBITA V^ Pennesi ins. Teresa
Bambini senza libertà che lavorano, combattono, non giocano, non scherzano. Provo rabbia come quando mi trattano male. GIAMPAOLO
Immagini crudeli di bambini costretti a lavorare e uccidere; la loro vita è un inferno. Volti senza nome, sguardi persi, desideri sospesi che non arriveranno m,ai a terra. Mi sento triste come quando sono in punizione o come quando rimango da solo. Perché la loro vita non è bella come la mia??? PRINCE
Immagino bambini che fanno alla guerra. E’ spiacevole vedere bambini che non sorridono, che non si divertono. Il mio cuore batte forte, il mondo non è uguale per tutti. FERDERICA
Bambini soldato ho davanti agli occhi e mi fanno venire i brividi come se avessi la febbre. Immagini di sofferenza di chi ha perso la cosa più importante. GABRIEL
Immagini di bambini freddi, senza espressione, addestrati a combattere. Gli è stato proibito di vivere la parte più serena della vita. Animali nati in gabbia; è come se non ci fosse più il sole. DIEGO
Immagini in bianco e nero, bambini senz’affetto, obbligati a giocare con le armi. E’ triste tutto questo, come vivere senz’amici, noi uccelli liberi, loro chiusi in gabbia. Non c’è sorriso nei loro volti, ma neanche dispiacere. Dispiacere di che???? Di ciò che non hanno potuto conoscere??? STEFANO
Immagini di film, non vere, queste pensiamo noi che viviamo tranquilli nelle nostre case, occhi spenti senza desiderio come quelli delle bambole. Provo tristezza come essere ammalato in casa. Mi sento chiuso al buio in una casa grande ma vuota. La loro vita è vuota come quella casa. PAOLO
Bambini soli senza affetti, tanti oggetti uno vicino all’altro in attesa di essere usati. Non possono amare perché non sono stati amati. Non rispettano perché non sono stati rispettati. Che tristezza nel mio cuore, come essere dimenticata dai genitori o rifiutata dalle amiche. GIADA
E’tutto grigio intorno a loro: mura, sbarre; stracci e armi per loro. Non hanno potuto vivere!!!! La loro infanzia è perduta!!!! Sanno solo combattere, sono bambini soldato che non hanno conosciuto la pietà. La loro vita come essere chiusi in cantina in un giorno d’estate. MATTHEW
Bambini che non sanno cosa verrà dopo…. E hanno perso quello che c’era prima FRANCESCA
Infanzia negata, vite di bambini programmate come prodotti da utilizzare; per loro progetti nella mente di adulti mostruosi. A questi bambini vengono tolti gli occhi di bimbo per diventare quelli di macchine da guerra. Rinchiusi in una gabbia senza porta, senza uscita: urlano per dire sono qui, ma, nessuno li sente. NOEMI
Immagino bambini che vorrebbero tornare a casa dai loro genitori; mi ferisce come essere insultato ingiustamente, è una spada nel cuore. PATRICK
Bambini strappati ai genitori, come animali portati in gabbia dalla foresta; scene che ti paralizzano come docce gelate, tristi come il cielo grigio d’inverno. CRISTIANO
Immagini impossibili ma vere. Occhi imprigionati nelle sabbie mobili; bambini usati come soldatini di plastica. La loro vita è un puzzle dove mancano dei tasselli e non sarà mai completata. Come saà un modo di adulti che non sono stati bambini. GIULIA
Bambini al guinzaglio; sono programmati per combattere come i giochi elettronici; la loro non sarà mai vita. RICCARDO
Dolore negli occhi di quei bambini; li sento addosso, mi feriscono come la lama di un coltello. Sono dei cuccioli che dovrebbero giocare, invece combattono come cani randagi e pieni di rabbia. Perché questo mondo dei computer non li vede????? MAURO.
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Post n°86 pubblicato il 05 Febbraio 2010 da teatron78
Recital delle classi V^ elementari della città la memoria, il ricordare, per il giardino del futuro PARTE 1^ E 2^ ESSERE STRAPPATI VIA DALLA PROPRIA CASA E DALLA PRORPIA TERRA V^ Pennesi ins. Serenella Vivi al tua vita normalmente. Giochi, vai a scuola, guardi la tv…. E, improvvisamente, ti separano dai tuoi genitori, senza sapere il perché… e vedi tuo padre e tua madre uccisi da altre persone,Da quel momento non ti senti più protetto, da quel momento ti senti come se la tua vita fosse uno scarto, e ogni giorno sei a un passo dalla morte senza nessuno che ti protegga, ogni giorno vedi persone morire come granelli di cenere spazzati via dal vento. MARCO
Essere strappati dalla propria terra vuol dire essere insicuri, non sapere cosa fare e non avere nessuno che ti può aiutare. Questo è qualcosa di cattivo. Ti sei perso nel labirinto della vita e non riesci a capire cosa fare e dove andare. SOFIA
E’ come se qualcuno mi ferisce al cuore, o come quando sto male e nessuno mi aiuta e mi sento perso nel nulla. ALESSANDRO B.
E’ come se uno sconosciuto ti venisse a prendere le cose a cui tieni tanto. In quel momento non vorresti mai essere nato. E’ come essere imprigionati in un posto buio dal quale non si riesce ad uscire. ARBER
Sono spaventato, ho paura dio pensare che qualcuno mi porti via da casa, dalla mia famiglia. È una sensazione spiacevole come quando vedo soffrire qualcuno a cui voglio bene. RICCARDO
Avere un fucile puntato addosso è dover scegliere fra vita e morte, ma, anche scegliendo la vita moriresti lo stesso. Nascere e morire in un campo profughi non è bello, è orribile, come se non saresti dovuto nascere. Essere buttati fuori dalla propria casa e portati via ti fa piangere. CHIARA M.
Sento i colpi del fucile, le urla, mio papà viene ucciso…. Stavo giocando con la mamma, non posso farlo più. DENNIS
Pensando a questo sento dentro di me come se non potessi mettere piede fuori e non uscire nemmeno per andare a scuola o per vedere i miei amici. CHIARA SOPHIA F.
Non puoi vedere più la famiglia, gli amici, è come quando io e mamma non ci parliamo più perché abbiamo litigato. Essere costretti a lasciare tutto quello a cui si è affezionati, ognuno di noi ha bisogno di queste cose perché lo aiutano a crescere e vivere bene. EMILIANO
La guerra è un lago di sangue, immagino i soldati che vengono a casa mia e prendono la mia famiglia. E’ una cosa crudele. L’uomo dovrebbe imparare ad apprezzare di più il dono della vita. SIRIA
Perdere la vita a milioni, è una tragedia, se accadesse a me sarei triste e avrei sempre paura di non sopravvivere. Provo tanto dolore, è orribile sentire questi racconti. LUDOVICA
Vedo un’immagine di bambini impauriti, risento spaventato a morte pensando alla guerra, come se mi puntassero un fucile addosso. LORENZO
Vedo i bambini portati via dalle loro case piangendo: è un’emozione bruttissima; come se mi togliessero tutto quello che mi piace, tutto quello che è necessario per vivere. Penso che la vita non andrà sempre in discesa ma anche in salita. DILETTA
Essere portati via dalle proprie case è come avere un regalo ricordo a cui sei molto affezionato, viene qualcuno e te lo rompe, così, senza motivo. Nel mondo c’è sempre qualcuno che vuole essere il più potente, che vuole dominare glia altri; e, in questa tragedia resti da solo; è come stare all’inferno. La mostruosità dell’uomo la parte peggiore. ALESSANDRO M.
Quello che è successo agli italiani dell’Istria alla fine della seconda guerra mondiale è come essere buttati in una buca piena di spine pungentissime. ANDREA
Essere strappati dalla propria casa: ti senti sola, debole, senza speranza. Infelice come se la vita stesse per finire senza poter mai resuscitare. CLAUDIA
L’ORRORE DELLO STERMINIO Classe V^ Rodari ins. Simona
Gli ebrei sono della gente tranquilla e felice nelle loro case, ma un giorno i tedeschi hanno tolto dalle loro mani la vita che avevano CHIARA
Gli ebrei sono stati trasportati nei campi di concentramento, sono stati umiliati, nudi davanti a tutti per lavarsi NICHOLAS
Scarpette rosse di un bambino innocente,uomo ebreo maltrattato. Uomini, donne e bambini bruciati nei forni crematori e …ora il loro corpo disperso nell’aria. Un domani moriremo tutti, ma noi non vogliamo morire in guerra, ma nelle nostre case. CHIARA G.
Vedo delle camere a gas in cui i bambini con l’inganno entrano e dopo non escono più. Innocentemente vengono uccisi. Questo orrore fa capire che da un giorno all’altro potrà succedere ancora. LARA Ogni volta che penso allo sterminio di quei bambini mi sento come se sono costretto a morire o come se non posso più vedere i miei genitori EDOARDO
Vedo immagini di ogni tipo, molto brutte perché in quel periodo non c’era niente di felice. Se penso a quelle storie chiudo gli occhi e mi ritiro Sento gli urli della gente , mi rifugio e penso alle povere famiglie che non ci sono più. Abbraccio il mio orso e ringrazio chi mi ha fatto nascere quando è finita la guerra E’ una sensazione strana, non penso alle donne agli anziani e neanche agli uomini. La mia mente è circondata dai pianti dei bambini. CLAUDIA
Venivano divisi a mucchi:le donne da una parte e gli uomini dall’altra e i bambini costretti a lavorare. Alcune persone credevano di rivedere le sue mogli e i figli, invece venivano uccisi FEDERICO
Costretti a lavorare come schiavi avendo tanta stanchezza sulle spalle. Bambini che devono soffrire sperando di rivedere i loro genitori SARA FERRONI
Sento il rumore dei fucili che uccidono i bambini piccoli. L’orrore dello sterminio mi fa venire la paura DESIRE’
Vedo uomini donne e bambini ad Auschwitz che hanno freddo, fame, sonno e paura e vedere sotto un albero, i loro familiari morti , ricoperti di vermi, cercar con le luci spente i loro familiari. MATTIA
I bambini e gli adulti venivano rasati e con i capelli facevano delle coperte per i soldati Se tocco l’immagine rabbrividisco LETIZIA
I tedeschi che uccidono gli ebrei divertendosi e questo mi fa diventare triste, vedo immagini di tedeschi con fucili e un mucchio di ebrei morti. Quando penso agli ebrei morti sento delle voci che dicono se li risparmiamo e sento anche i pianti DAVIDE
Gli ebrei non sono una cosa, ma delle persone. La loro vita è stata terribile. SALLY
Gli Ebrei sono persone come noi e non cose da buttare via costretti a lavorare giorno e notte Traditi e uccisi nelle camere a gas. STEFANO
Un uomo non deve essere trattato peggio di un topo ma si faceva, si ingannava e si uccideva. Pigiami a righe per coprirsi e zoccoli a piedi nudi nella neve. Morire per un si o per un no. DIEGO
Noi oggi viviamo come se in passato non fosse successo niente, pensiamo solo a noi. Mi chiedo: come può un uomo uccidere uno uguale a lui, è come se uccidesse una parte di se. Vorrei far provare almeno per un minuto agli aguzzini, cosa si prova ad essere trattati peggio degli animali, essere stati umiliati e presi in giro. AURORA
Vedo l’orrore come un immagine di paura. Faccio fatica a pensare perché mi vieni il ricordo di tutto ELENA
L’orrore dello sterminio delle persone innocenti che sono state uccise solo per la loro razza, come delle persone che alò buio cercano la luce ma senza successo. Guerre, fatte solo per sterminare una razza CHIARA G.
L’orrore dello sterminio è come: vedere uccidere una persona cara è come se sei solo in una stanza buia e paurosa come un uomo senza riparo nella tempesta come un cuore freddo dentro al nostro corpo come se cadi in un burrone e cerchi di aggrapparti alla pareti ma non ce la fai come un tetto che crolla addosso a tutti. come un incubo che diventa realtà ELIA
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Inviato da: teatron78
il 22/03/2013 alle 17:30
Inviato da: asia1958a
il 22/03/2013 alle 14:36
Inviato da: lamiapelle
il 06/03/2013 alle 14:34
Inviato da: lamiapelle
il 06/01/2013 alle 17:24
Inviato da: lamiapelle
il 06/01/2013 alle 17:18